Fondo solidarietà: in Basilicata liquidati 10 milioni

in Economia

Fondo solidarietà: in Basilicata liquidati 10 milioni. Approvato il bilancio Ebab (Ente Bilaterale Artigianato Basilicata).

 

Per l’anno 2020 sono state liquidate in Basilicata casse integrazioni da parte di FSBA (Fondo Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato) per un totale di poco inferiore ai 10 milioni di euro con un numero complessivo di 1552 domande. Per quanto riguarda le domande CIG per l’anno 2021,  sono state presentate n°773  domande Legge Bilancio 178/2020, che consente di usufruire di 12 settimane  dal 1.01.2021 al 30.06.2021;  successivamente  la piattaforma FSBA consente di presentare ulteriori domande per altre 28 settimane, utilizzabili dal 1.04.2021 al 31.12.2021 D.L..41/2021; ad oggi ne sono state protocollate n°394. Sono questi i dati contenuti nella relazione al bilancio 2020 dell’Ebab (Ente Bilaterale Artigianato Basilicata) che la presidente Rosa Gentile ha tenuto al Consiglio di Amministrazione.

Il Bilancio di Esercizio chiuso al 31.12.2020 – approvato all’unanimità – evidenzia un risultato positivo di gestione. L’emergenza sanitaria che ha investito l’anno 2020 – ha sottolineato Gentile – ci ha consentito di operare su una piattaforma nazionale appena strutturata, esattamente un mese dopo l’organizzazione del convegno con i consulenti e i dottori commercialisti per promuovere l’Ente e le sue opportunità. Le domande CIG pervenute sono state erogate a tutte le aziende artigiane con dipendenti con codice di autorizzazione 7B, a prescindere dalla loro iscrizione e regolarità contributiva all’Ente. La piattaforma ha consentito ai consulenti del lavoro, previa loro registrazione, di iscrivere le aziende e i dati relativi ai loro lavoratori e protocollare le domande a seguito di generazione di Accordo Sindacale, da allegare sottoscritto da CGIL CISL e UIL.

Ad oggi sono state protocollate n° 1913  domande FSBA di competenza 2020,  n°1552 domande CIG finanziate dal Decreto Cura Italia per n° 3957 lavoratori, di cui n° 937 per Potenza e provincia, corrispondenti al 60,37%, e n° 615 per Matera e provincia, corrispondenti al 39,63%.

Su base regionale, le domande pervenute dalla città di Matera sono percentualmente superiori a quelle pervenute dalla città di Potenza: il 20,55% di Matera corrispondente a n°319 domande rispetto al 12,95% di Potenza cioè n°201 domande.

I lavoratori interessati corrispondono a n°951 per la città di Matera e n° 598 per la città di Potenza. La rilevanza di Matera città sull’intera provincia è maggiore rispetto a quella corrispondente di Potenza città sulla sua provincia.  Matera incide per il 51,87% (aziende) 58,92% (lavoratori).   Invece Potenza incide per il 21,45% (aziende) e 25,52% (lavoratori).

Il comune con maggiore rilevanza nella provincia di Matera è Policoro, n°65 aziende, mentre su Potenza è Melfi con n°50 aziende.

I settori più rappresentativi in Basilicata sono parrucchieri ed estetisti, installatori di impianti e officine.    Della provincia di Potenza c’è una maggiore incidenza delle officine (12,06%) rispetto alla provincia di Matera, dove assumono maggior rilevanza gli installatori di impianti (10,89% + 7,64%). Successivamente è stato possibile presentare domande Covid19 con fatturato dal 13.07.2020 al 31.12.2020     finanziate dai Decreti Agosto D.L. 104/2020 e D.L. 157/2020 e sono pervenute circa n°219 domande;  infine, dopo aver esaurito le 18 settimane, le aziende hanno potuto presentare domanda Covid19 RISTORI, dal 16.11.2020 al 31.12.2020, utilizzando ulteriori 6 settimane finanziate dai Decreti Ristori e Ristori Bis  D.L.137/2020 D.L. 149/2020 e D.L.157/2020 di queste sono pervenute domande per n°111. E’ stato possibile caricare le domande relative all’anno 2020 fino al 29.04.2021.

E’ stata consentita  la proroga dei termini ed elasticità nella presentazione delle domande, per accogliere tutta la platea delle aziende interessate, agevolando notevolmente il lavoro dei consulenti.

Le criticità emerse – ha detto ancora la presidente dell’EBAB – sono imputabili al ritardo nello stanziamento delle risorse da parte del Ministero  e ad una percentuale di assegnazione alla nostra Regione inferiore rispetto agli ordini predisposti. Infine in  data 14 settembre è stato siglato tra le Parti Sociali l’Accordo Regionale SAN.ART., il Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa per i Lavoratori dell’Artigianato. Sono stati costituiti gli Sportelli operativi presso le sedi delle Parti Sociali conferendo all’Ente il coordinamento delle attività. Gli Sportellisti   hanno seguito un percorso formativo che consente di poter operare per garantire i servizi previsti ai lavoratori ed ai titolari delle aziende artigiane sul territorio.

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