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Fondo solidarietà: in Basilicata liquidati 10 milioni

in Economia

Fondo solidarietà: in Basilicata liquidati 10 milioni. Approvato il bilancio Ebab (Ente Bilaterale Artigianato Basilicata).

 

Per l’anno 2020 sono state liquidate in Basilicata casse integrazioni da parte di FSBA (Fondo Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato) per un totale di poco inferiore ai 10 milioni di euro con un numero complessivo di 1552 domande. Per quanto riguarda le domande CIG per l’anno 2021,  sono state presentate n°773  domande Legge Bilancio 178/2020, che consente di usufruire di 12 settimane  dal 1.01.2021 al 30.06.2021;  successivamente  la piattaforma FSBA consente di presentare ulteriori domande per altre 28 settimane, utilizzabili dal 1.04.2021 al 31.12.2021 D.L..41/2021; ad oggi ne sono state protocollate n°394. Sono questi i dati contenuti nella relazione al bilancio 2020 dell’Ebab (Ente Bilaterale Artigianato Basilicata) che la presidente Rosa Gentile ha tenuto al Consiglio di Amministrazione.

Il Bilancio di Esercizio chiuso al 31.12.2020 – approvato all’unanimità – evidenzia un risultato positivo di gestione. L’emergenza sanitaria che ha investito l’anno 2020 – ha sottolineato Gentile – ci ha consentito di operare su una piattaforma nazionale appena strutturata, esattamente un mese dopo l’organizzazione del convegno con i consulenti e i dottori commercialisti per promuovere l’Ente e le sue opportunità. Le domande CIG pervenute sono state erogate a tutte le aziende artigiane con dipendenti con codice di autorizzazione 7B, a prescindere dalla loro iscrizione e regolarità contributiva all’Ente. La piattaforma ha consentito ai consulenti del lavoro, previa loro registrazione, di iscrivere le aziende e i dati relativi ai loro lavoratori e protocollare le domande a seguito di generazione di Accordo Sindacale, da allegare sottoscritto da CGIL CISL e UIL.

Ad oggi sono state protocollate n° 1913  domande FSBA di competenza 2020,  n°1552 domande CIG finanziate dal Decreto Cura Italia per n° 3957 lavoratori, di cui n° 937 per Potenza e provincia, corrispondenti al 60,37%, e n° 615 per Matera e provincia, corrispondenti al 39,63%.

Su base regionale, le domande pervenute dalla città di Matera sono percentualmente superiori a quelle pervenute dalla città di Potenza: il 20,55% di Matera corrispondente a n°319 domande rispetto al 12,95% di Potenza cioè n°201 domande.

I lavoratori interessati corrispondono a n°951 per la città di Matera e n° 598 per la città di Potenza. La rilevanza di Matera città sull’intera provincia è maggiore rispetto a quella corrispondente di Potenza città sulla sua provincia.  Matera incide per il 51,87% (aziende) 58,92% (lavoratori).   Invece Potenza incide per il 21,45% (aziende) e 25,52% (lavoratori).

Il comune con maggiore rilevanza nella provincia di Matera è Policoro, n°65 aziende, mentre su Potenza è Melfi con n°50 aziende.

I settori più rappresentativi in Basilicata sono parrucchieri ed estetisti, installatori di impianti e officine.    Della provincia di Potenza c’è una maggiore incidenza delle officine (12,06%) rispetto alla provincia di Matera, dove assumono maggior rilevanza gli installatori di impianti (10,89% + 7,64%). Successivamente è stato possibile presentare domande Covid19 con fatturato dal 13.07.2020 al 31.12.2020     finanziate dai Decreti Agosto D.L. 104/2020 e D.L. 157/2020 e sono pervenute circa n°219 domande;  infine, dopo aver esaurito le 18 settimane, le aziende hanno potuto presentare domanda Covid19 RISTORI, dal 16.11.2020 al 31.12.2020, utilizzando ulteriori 6 settimane finanziate dai Decreti Ristori e Ristori Bis  D.L.137/2020 D.L. 149/2020 e D.L.157/2020 di queste sono pervenute domande per n°111. E’ stato possibile caricare le domande relative all’anno 2020 fino al 29.04.2021.

E’ stata consentita  la proroga dei termini ed elasticità nella presentazione delle domande, per accogliere tutta la platea delle aziende interessate, agevolando notevolmente il lavoro dei consulenti.

Le criticità emerse – ha detto ancora la presidente dell’EBAB – sono imputabili al ritardo nello stanziamento delle risorse da parte del Ministero  e ad una percentuale di assegnazione alla nostra Regione inferiore rispetto agli ordini predisposti. Infine in  data 14 settembre è stato siglato tra le Parti Sociali l’Accordo Regionale SAN.ART., il Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa per i Lavoratori dell’Artigianato. Sono stati costituiti gli Sportelli operativi presso le sedi delle Parti Sociali conferendo all’Ente il coordinamento delle attività. Gli Sportellisti   hanno seguito un percorso formativo che consente di poter operare per garantire i servizi previsti ai lavoratori ed ai titolari delle aziende artigiane sul territorio.

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Confartigianato: fare squadra per la ripresa

in Economia

Confartigianato: fare squadra per la ripresa. Vicini ai bisogni delle aziende: innovazione, territorialità e sussidiarietà

Il Covid ha avuto effetti pesanti sul comparto artigiano. Solo sul fatturato nel 2020 il 70% delle imprese artigiane ha subito una riduzione (contro il 63% delle altre aziende). In dieci anni – tra il 2010 e il 2020 – in Basilicata, dove alla data del 30 marzo scorso risultano iscritte alla Camera di Commercio regionale 10.058 imprese (8.204 individuali),  il calo è di 1.782 unità. A livello provinciale, a Matera le imprese artigiane attive sono 3342 di cui 2737 ditte individuali e

si registra la “scomparsa” in dieci anni di 532 pmi.

L’invecchiamento delle imprese artigiane è accentuato: negli ultimi 10 anni le ditte con over 70 sono cresciute dell’’85,2% tra le donne e del 66,4% tra gli uomini. All’opposto generazionale le imprese di titolari tra i 18 e i 29 anni scendono tra il 51,2% tra gli uomini e il 23,8% tra le donne. La prospettiva di staffetta generazionale sembra dunque allontanarsi.

Partendo da questi dati di fonte Unioncamere Rosa Gentile (foto apertura), componente Giunta Nazionale e presidente Confartigianato Matera, sottolinea che in questi terribili mesi della pandemia   – le nostre imprese hanno mostrano grandi capacità di resistenza e resilienza e la nostra Confederazione ha riaffermato l’importanza del ruolo di rappresentanza, sostegno e prossimità nei confronti degli imprenditori e delle comunità. Abbiamo messo in campo i nostri valori, con senso civico e responsabilità siamo stati vicini agli imprenditori, ci siamo confrontati con le istituzioni con spirito costruttivo ottenendo risultati utili per le aziende, abbiamo costruito servizi innovativi per gli imprenditori alle prese con un mondo nuovo sconvolto dalla pandemia. Oggi il Sistema Confartigianato deve essere più che mai coeso, dinamico e reattivo per accompagnare gli imprenditori fuori dalla crisi, puntando proprio sul valore artigiano per ricostruire lo sviluppo della nostra economia e contribuire alla coesione sociale. Oggi la parola d’ordine che deve caratterizzare la nostra azione è ‘fare squadra’ e dobbiamo essere sempre più vicini ai bisogni delle nostre aziende con un modello che unisca innovazione, territorialità e sussidiarietà. La formazione e l’innovazione sono gli altri forti impegni sui quali dobbiamo concentrarci. Sul fronte dell’azione politica, abbiamo detto molto chiaramente al Governo, al Parlamento, alle istituzioni: bisogna ‘curare’ il nostro sistema imprenditoriale con il vaccino delle riforme per rimuovere gli storici ostacoli alla competitività del nostro sistema produttivo”. Per Confartigianato “con il Piano nazionale di ripresa e resilienza bisogna valorizzare le capacità e le potenzialità delle piccole imprese italiane. Il Recovery Plan – sottolinea la confederazione degli artigiani – deve essere l’occasione per voltare pagina. Le piccole imprese non aspettano altro che segnali concreti per rimettersi in moto sia con misure strutturali di riduzione della pressione fiscale e semplificazione degli adempimenti burocratici, sia facilitandone l’accesso a nuovi strumenti di finanza d’impresa, alla ricerca e ai progetti di innovazione digitale e tecnologica, di transizione ecologica e di internazionalizzazione. Il successo delle misure del Recovery Plan per far ripartire l’economia dipende da rapidità di progettazione, efficienza nella gestione e attuazione amministrativa, accessibilità immediata per le piccole imprese”.

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Monte Coppolo e i segreti di Lagaria

in Cultura

“Monte Coppolo e i segreti di Lagaria”: non solo mito e leggenda ma soprattutto un Progetto di Comunità

Un Progetto di Comunità; una sfida per l’associazionismo, le istituzioni locali e regionali, i soggetti economici; la promozione e la valorizzazione del Patrimonio Culturale tangibile e intangibile dell’Area Metapontino Basso Sinni con tutte le risorse (prodotti tipici, artigianato, ecc.); un esempio concreto che il covid non ferma la cultura e la forte voglia di contribuire alla ripartenza. Sono gli elementi maggiormente significativi che intorno a “Monte Coppolo e i segreti di Lagaria” rappresentano un “caso unico” di rete di cooperazione e soprattutto di iniziativa “dal basso” per costruire il presente e il futuro di comunità e giovani che credono nel patrimonio del proprio territorio. A fare il punto sull’attuazione del Progetto – nel cui ambito è stato realizzato un documentario sulla storia di Epeo Costruttore del Cavallo di Troia e fondatore dell’Antica Città di Lagaria curato dal Videomaker Giuseppe Losignore e una serie di illustrazioni rivolte ai più piccoli a cura dell’ illustratrice Dominga Tammone si – un incontro in videoconferenza ricco di spunti di riflessione per continuare il percorso.

A partecipare l’archeologa Serena Fucci, i Sindaci Gaetano Celano (Valsinni) e Gianluca Palazzo (Rotondella), l’archeologo Antonio Pecci, il direttore del Museo Archeologico Nazionale della Siritide e del Museo Archeologico Nazionale di Metaponto Savino Gallo, Donato Di Stefano coordinatore CIA Potenza e Matera, Rosa Gentile Dirigente Nazionale di Confartigianato, l’On. Soave Alemanno della Commissione Turismo alla Camera dei Deputati e la Dirigente dell’Ufficio Cultura e Turismo della Regione Basilicata Patrizia Minardi.

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto sostenuto dalla Regione Basilicata e che vede come soggetto attuatore l’associazione Orto Sociale con la partecipazione della Confederazione Italiana Agricoltori, Confartigianato Matera, Slow Food Magna Grecia, l’associazione Crescere Insieme, il WWF di Policoro, i Comuni e le ProLoco di Valsinni e Rotondella, Associazione Crescere Insieme di Valsinni.

Il Progetto – come hanno confermato l’archeologo Pecci (che ha realizzato uno studio sul sito Monte Coppolo) e il direttore del Museo Gallo – poggia su solide basi scientifiche perché “Lagaria città del mito” è innanzitutto un sito archeologico di grande interesse che necessita di nuovi scavi e nuove ricerche per riportare alla luce l’antica acropoli. Tra leggenda e mito, la storia non smette di affascinare, con il legame di una delle più avvincenti vicende storiche e mitologiche con il territorio lucano.

La novità sostanziale – è stato detto in videoconferenza – è il protagonismo di comunità locali che sono animate dalla voglia di far conoscere la propria terra facendola diventare una sorta di “Museo a cielo aperto” e “Cibo per la mente”. Una vera e propria “tele di Penelope” che si tesse in questo comprensorio da chi sente l’appartenenza al territorio, attaccato alle radici e proiettato verso il nuovo. Un’esperienza ancor più interessante perché parte da Rotondella ancora in “zona rossa” e che programma già il ritorno del turismo eco-sostenibile e culturale, le forme di vacanza di tendenza nel post pandemia. E dalla videoconferenza – senza svelare quanto accadrà ancora – viene la conferma che l’iniziativa è solo un “punto di partenza” di un programma di azioni di animazione territoriale molto ampio con tante “sorprese”.

 

Confartigianato: “autonomi, giovani e donne hanno pagato il prezzo più alto della crisi pandemica”

in Economia

‘scomparsi’ dal mercato del lavoro 355mila occupati indipendenti, 264mila occupati under 35 e le lavoratrici autonome sono diminuite del 6%

MATERA – I lavoratori autonomi, i giovani e le donne hanno pagato il prezzo più alto della crisi pandemica. Nell’ultimo anno sono ‘scomparsi’ dal mercato del lavoro 355mila occupati indipendenti, 264mila occupati under 35 e le lavoratrici autonome sono diminuite del 6%. A denunciare l’impatto della crisi sulle diverse categorie di lavoratori , alla vigilia del Primo Maggio, è Confartigianato sollecitando misure urgenti per rilanciare l’occupazione, in particolare quella giovanile, e investimenti sulla formazione e sulle competenze dei lavoratori.

La Confederazione – spiega Rosa Gentile, presidente di Matera e componente della Giunta nazionale- chiede di rimuovere gli ostacoli che scoraggiano le imprese ad assumere. In particolare sui contratti a termine, sollecita l’eliminazione strutturale dell’obbligo di indicare la causale e del contributo addizionale previsto in occasione di ciascun rinnovo. Inoltre chiede di garantire la possibilità per tutte le imprese di continuare ad utilizzare il lavoro agile in maniera semplificata.

Sul fronte delle politiche attive del lavoro, i rappresentanti dell’artigianato e delle piccole sostengono la necessità di una riforma del sistema di orientamento scolastico e professionale con il rilancio degli Istituti Professionali e degli Istituti Tecnici, investimenti sulle competenze professionali a cominciare dall’uso delle tecnologie digitali e puntando sull’apprendistato duale e professionalizzante. Sollecitata anche l’operatività del Fondo Nuove Competenze almeno per tutto il 2021 e una dotazione finanziaria adeguata ai Fondi Interprofessionali.

Per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, Confartigianato ribadisce che le ipotesi di riforma dovranno salvaguardare e valorizzare l’esperienza positiva del Fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato e sostiene la necessità di assicurare la massima rapidità di erogazione delle prestazioni di sostegno al reddito ai dipendenti delle imprese artigiane.

Sulla responsabilità del datore di lavoro nel caso in cui un dipendente contragga il virus, Confartigianato chiede che vengano esplicitamente escluse sia l’azione di regresso Inail sia quella del lavoratore per danno differenziale, limitando la possibilità di esperire l’azione penale alla sola ipotesi di violazioni gravissime del Protocollo sulla sicurezza.

 

Ebab, sostegno a 3mila artigiani della Basilicata: necessario semplificare le procedure

in Economia

 

“L’EBAB sta sostenendo anche per il 2021,  come ha già fatto per tutto il 2020, circa 3mila lavoratori di aziende artigiane in ambiti particolarmente penalizzati dal lockdown e dalle chiusure “intermittenti”, oltre al comparto costruzioni, come tutto il settore dell’acconciatura ed estetica, nonché le attività artigianali legate ai comparti moda, calzature e accessori, praticamente ferme con la chiusura dei negozi”. Lo affermano il presidente e il vice presidente Ebab Rosa Gentile ed Enzo Iacovino.

«Una richiesta eccezionale da parte delle imprese – aggiungono – a cui Il Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato (unico soggetto che eroga gli ammortizzatori sociali nel Comparto artigiano) ha risposto con grande celerità non appena ricevute le risorse ministeriali, a testimonianza della capacità delle parti sociali di essere al fianco del sistema impresa in modo efficace ed efficiente».

«L’ultimo decreto sostegni proroga la cassa integrazione in deroga per un periodo pari a 28 settimane tra il primo aprile e il 31 dicembre 2021 e stanzia 1.100 milioni di euro per i fondi di solidarietà bilaterale, tra cui Fsba».

L’anno 2020  ha visto FSBA mettere in protezione 752.254 lavoratori (le donne sono il 38 %, il 23 % ha meno di 30 anni), dipendenti di 214.821 aziende, cui ha erogato prestazioni di ammortizzatore sociale per quasi 2,2 miliardi di euro. A tutti è stato corrisposto quanto dovuto e accantonata la somma che servirà per versare i contributi all’Inps.

Nel frattempo cominciano a pervenire al Fondo dell’artigianato le domande di cassa integrazione per l’anno in corso: 14 mila richieste per 58 mila lavoratori presentate a gennaio, che a febbraio diventano 35 mila per 126 mila lavoratori.

Ci sono poi le ulteriori 28 settimane inserite nel “Decreto sostegni”, con una dotazione (presumibilmente di 825 milioni) che dovrebbe consentire a FSBA di non aver problemi nei pagamenti nel corso di quest’anno.
In buona sostanza: risorse a disposizione ce ne sono, è semmai un problema di tempi di conferimento al Fondo che, come ha dimostrato nelle ondate precedenti, è in grado di erogare il dovuto in tempi ravvicinati a tutti i destinatari, siano essi lavoratori pagati direttamente, che ditte che poi girano le somme ai dipendenti.

Nel corso di un incontro fra tutta la bilateralità artigiana attiva in ogni regione (la cui macchina operativa contribuisce al processo amministrativo e assiste lavoratori e aziende nel conseguimento dei loro diritti fissati in leggi e nei contratti di lavoro) si è registrata la forte preoccupazione per i ritardi e l’impegno a sollecitare, in ogni occasione e contesto, la politica, il governo e l’amministrazione pubblica ad accelerare tempi, semplificare procedure, tenere in debito conto il disagio che l’intero comparto artigiano vive in questa stagione.

Basilicata, attese nuove risorse per il sostegno al reddito del comparto artigianato

in Economia

EBAB:  IN ARRIVO ULTERIORI FONDI PER CASSA INTEGRAZIONE NELL’ARTIGIANATO IN BASILICATA

Per il sostegno al reddito dei lavoratori dipendenti di imprese del comparto artigianato e di lavoratori autonomi dello stesso settore sono in arrivo ulteriori fondi per complessivi 24 milioni di euro. Lo ha comunicato all’Ebab (Ente Bilaterale Artigianato Basilicata) il direttore dell’Ebna-Fsba Valter Recchia. La presidente e il vice presidente Ebab Rosa Gentile (in rappresentanza della parte datoriale) ed Enzo Iacovino (in rappresentanza della parte sindacale) colgono l’occasione per sollecitare i consulenti, gli studi di assistenza fiscale delle aziende interessate a rendicontare i mesi di sospensione dell’attività lavorativa fino a novembre per consentire l’Ebab di predisporre gli ordini di pagamento. Si tratta – precisano – di velocizzare al massimo la procedura per favorire la più rapida erogazione della cig.

Alla data del 26 novembre scorso per la Basilicata sono state erogate in otto mesi dal Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato (unico soggetto che paga la cassa integrazione nel Comparto) complessivamente 8.346.244,16 di euro per la cassa integrazione guadagni, per una media di circa 3mila i lavoratori dipendenti di imprese artigiane beneficiari del sostegno al reddito.

Confartigianato, Rosa gentile rieletta nella giunta nazionale

in Economia

Rosa Gentile, presidente Confartigianato Matera è stata oggi rieletta per il prossimo quadriennio in Giunta Nazionale di Confartigianato Imprese. Nell’assemblea nazionale Marco Granelli (nella foto con Rosa Gentile) è stato eletto per acclamazione nuovo Presidente di Confartigianato Imprese per il quadriennio 2020-2024 . Marco Granelli è nato nel 1962 a Salsomaggiore (Parma) dove è titolare di un’impresa nel settore delle costruzioni. Da lungo tempo è impegnato nell’attività associativa: dal 2012 è Vice Presidente Vicario di Confartigianato e dal 2009 guida Confartigianato Emilia Romagna dopo essere stato per molti anni alla presidenza di Confartigianato Imprese Parma. Granelli raccoglie il testimone da Giorgio Merletti che ha guidato la Confederazione dal 2012 e al quale ha rivolto il ringraziamento di Confartigianato per il grande impegno dedicato, in questi anni difficili per l’economia italiana, alla valorizzazione e allo sviluppo dell’artigianato e delle piccole imprese.

Nella squadra del nuovo Presidente entra anche Vincenzo Mamoli il quale, a seguito delle dimissioni di Cesare Fumagalli, assume l’incarico di Segretario Generale. Granelli ha espresso a Fumagalli gratitudine e riconoscimento per l’intenso lavoro svolto in questi 16 anni per consolidare il ruolo della Confederazione quale forte attore sociale ed economico del Paese e per promuovere il valore artigiano delle piccole imprese diffuse di territorio.

Marco Granelli, nell’indicare il programma di lavoro della sua Presidenza, ha sottolineato: “Usciremo da questa crisi con uno sforzo eccezionale di responsabilità e coraggio da parte di tutti per ricostruire un modello di sviluppo economico e sociale che faccia leva sul valore espresso dagli artigiani e dalle piccole imprese che rappresentano il 98% delle aziende italiane. Confartigianato intensificherà l’impegno di rappresentanza e di servizio al fianco degli imprenditori. A chi guida il Paese sollecitiamo altrettanto impegno deciso e concreto nel costruire un contesto favorevole alle potenzialità imprenditoriali del nostro Paese, puntando su competenze, innovazione, sostenibilità, fattori indispensabili per irrobustire il tessuto produttivo e migliorarne la capacità competitiva”.

“In questi mesi – ha detto ancora il Presidente di Confartigianato – le micro e piccole imprese italiane hanno sofferto ma hanno anche dato una grande prova di reattività. Ora non possiamo vanificare i loro sforzi. Ci giochiamo il futuro: mai come quest’anno la manovra economica deve essere una legge di rilancio e non possiamo permetterci esitazioni nell’utilizzare le risorse europee per investire sui punti di forza del nostro sistema produttivo, vale a dire gli oltre 4 milioni di artigiani e piccole imprese italiani”.

Il nuovo Presidente sarà affiancato dai vice Presidenti Eugenio Massetti (Vicario), Domenico MassiminoFilippo Ribisi.

Gentile ha ringraziato il neo Presidente  Granelli per averla  proposta all’assemblea tra i 20 componenti da eleggere nella sua squadra. Con lui – dice Gentile – abbiamo fatto un percorso insieme in presidenza e abbiamo costruito un rapporto di rispetto , stima e affetto sincero , sono certa che tutti insieme faremo un grande lavoro per il nostro Sistema e i nostri Artigiani . Un ringraziamento al Presidente Merletti e a Cesare Fumagalli per il lavoro fatto in questi anni , certa che non faranno mancare il loro contributo anche in futuro. Auguri di buon lavoro a Enzo Mamoli

Artigianato, in Basilicata oltre 8,3 milioni al settore

in Economia

Alla data del 26 novembre scorso per la Basilicata sono state erogate in otto mesi dal Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato (unico soggetto che paga la cassa integrazione nel Comparto) complessivamente 8.346.244,16 di euro per la cassa integrazione guadagni. A riferirlo la presidente e il vice presidente Ebab (Ente Bilaterale Artigianato Basilicata) Rosa Gentile (in rappresentanza della parte datoriale) ed Enzo Iacovino (in rappresentanza della parte sindacale) aggiungendo che sono in media circa 3mila i lavoratori dipendenti di imprese artigiane beneficiari del sostegno al reddito. In dettaglio questo l’andamento delle erogazioni:

Marzo 1.794.525,94 per 3485 lavoratori

Aprile 3.025.395,76 per 3705 lavoratori

Maggio 1.681.866,94 per 2950 lavoratori

Giugno 915.907,45 per 1661 lavoratori

Luglio 405.654,39 per 823 lavoratori

Agosto 257.796,72  per 462 lavoratori

Settembre 176.232,25 per 405 lavoratori

Ottobre 88.864,71 per 207 lavoratori

Orgoglioso dell’efficienza della macchina operativa del Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato è il Presidente nazionale Dario Bruni.“L’avevamo detto che saremmo stati tempestivi, e così abbiamo fatto: abbiamo speso tutto. FSBA, che ha ricevuto ieri mattina la dotazione economica di 448 milioni, ora ha distribuito l’intera somma alle lavoratrici e lavoratori sospesi dal lavoro, tramite le aziende in talune regioni, e agli Enti bilaterali che provvedono direttamente, che pure stanno alacremente lavorando.”   È stato lui, in questi mesi, a tenere il filo diretto con la Ministra Catalfo, “sempre disponibile ed attenta”, per sollecitare il conferimento delle somme, per vedersi assicurato ogni impegno nella predisposizione dei decreti, perché le procedure e la burocrazia non l’avessero vinta sui diritti e le legittime aspettative dei lavoratori.“Anche se, davvero, 100 giorni, per ricevere le somme messe a disposizione dal decreto a ferragosto, sono troppi, tanto più perché c’è chi aspetta questo sostegno economico da giugno, in qualche caso anche per i periodi anteriori. Al di là della volontà politica, la burocrazia corre il rischio di frenare l’azione e vanificare l’impegno di Parti sociali, Enti bilaterali, Ministra stessa.”

Con il lavoro di questi due giorni, notte compresa, il Fondo degli Artigiani si è messo in pari: i pagamenti sono stati effettuati fino agli inizi di ottobre. Gentile, presidente Ebab, sottolinea “il grande lavoro fatto dal personale dell’Ente, ridotto all’osso” e non nasconde che comunque ci sono problemi aperti, tra cui il pagamento delle prestazioni di famiglia (perché anche questi lavoratori ne hanno diritto), la velocizzazione del versamento della contribuzione all’Inps (perché da qui dipende anche, per molti, la possibilità di andare in pensione), il pretestuoso contenzioso legale avanzato da talune ditte che vorrebbero prestazioni e tutele senza rispettare, né prima né ora, l’obbligo previsto per legge della contribuzione. D’altra parte, negli anni si è dimostrato che la bilateralità artigiana è in grado di assicurare il sostegno economico ai lavoratori sospesi dal lavoro per cause non dipendenti dalla volontà aziendale ma dal mercato o da accadimenti straordinari.

Per il vice Presidente nazionale Mauro Sasso: “l’artigianato sta vivendo una stagione tanto difficile sul piano economico/produttivo/occupazionale quanto invece strategica per la ripresa dell’intero Comparto e per le stesse relazioni sindacali che qui si esprimono. Questa mattina Fondartigianato, il fondo interprofessionale del settore che sostiene la qualificazione dei lavoratori, ha pianificato l’iniziativa per l’anno a venire: 32 milioni a disposizione su una decina di filoni. Quando si dice: la formazione che aiuta a crescere. Ieri pomeriggio San.Arti., il fondo per la sanità integrativa a favore di 550.000 lavoratrici e lavoratori dipendenti ma anche datori di lavoro, ha deciso di mettere in protezione i figli minorenni di costoro, offrendo loro da subito alcune prestazioni senza un aggravio di costi per aziende e iscritti.”

Confartigianato Matera sostiene le iniziative di protesta di Federbalneari Basilicata

in Economia

Confartigianato Matera sostiene le iniziative di protesta di Federbalneari Basilicata, iniziative a cui aderiscono gli stessi associati Confartigianato, perché la Regione Basilicata rilasci il differimento delle concessioni demaniali marittime al 31 dicembre 2033 come già avviene in quasi tutte le altre regioni d’Italia.

“I principi cardine a tutela del settore – sottolinea la presidente Confartigianato Matera Rosa Gentile – sono il riconoscimento del valore economico/commerciale dell’impresa balneare e della competenza e professionalità degli operatori balneari che rappresentano un modello di eccellenza unico al mondo e svolgono un ruolo rilevante non solo sotto il profilo turistico, ma anche sul piano sociale, al servizio della collettività. Quindi in primis dovrà essere realizzato l’adeguamento formale della scadenza degli atti concessori esistenti, per arrivare rapidamente al riordino definitivo dell’intera normativa che fissi il nuovo quadro di regole, facendo leva sulla peculiarità delle imprese balneari italiane. E’ il caso di ricordare che l’articolo 100 del Decreto Rilancio ribadisce la validità delle disposizioni di cui all’articolo 1, commi 682 e 683, relativo alla proroga di 15 anni delle concessioni demaniali, estesa anche concessioni lacuali e fluviali.

Quanto alla nuova legge che auspichiamo, essa – aggiunge Gentile – dovrà essere in grado, contestualmente, di garantire il mantenimento delle concessioni esistenti e disciplinare le nuove assegnazioni, anche attraverso un adeguato periodo transitorio. Continuiamo a sollecitare il riavvio del confronto con la categoria, al fine di favorire l’individuazione di soluzioni condivise per la ripresa e la crescita competitiva del settore, ponendo fine all’attuale situazione di precarietà, a beneficio di tutto il sistema del turismo balneare e dell’economia del Metapontino e della costa tirrenica lucana.

Ci domandiamo chi garantirà la vacanza in sicurezza sui nostri lidi nel 2021 come è accaduto la scorsa estate se non ci si affida ai titolari dei lidi che hanno dato prova di professionalità e responsabilità sostenendo spese per la sicurezza degli ospiti”.

Confartigianato: la pandemia ha provocato in Basilicata la cessazione di 378 imprese artigiane

in Emergenza Covid-19

“La cessazione negli ultimi sei mesi in Basilicata di 378 imprese artigiane, di cui 243 in provincia di Potenza e 135 in quella di Matera, solo in parte attutita dalle nuove iscrizioni che consentono di ridimensionare il numero di imprese non attive, fotografa l’impatto della crisi provocata dalla pandemia”. Ad affermarlo è la presidente di Confartigianato Matera Rosa Gentile che aggiunge: “con il nuovo Dpcm la preoccupazione è maggiore in particolare per le piccole e medie aziende dei settori alimentare, commerciale, servizi che risentiranno delle nuove restrizioni dovute principalmente ai nuovi limitati orari di attività con ripercussioni più accentuate nella filiera food. Le conseguenze saranno molto più profonde di quanto previsto per le piccole imprese che continueranno ad avere bisogno di strumenti efficaci e duraturi per soddisfare il loro fabbisogno di liquidità”.
“Le PMI– continua la presidente di Confartigianato – stanno soffrendo molto per lo shock economico causato dalla pandemia globale. In attesa degli aiuti annunciati dal Premier Conte, chiediamo quindi alla Commissione europea di prendere in considerazione le nostre richieste e di proporre a breve una proroga più lunga, almeno fino al 31 dicembre 2021, e di considerare ulteriori modalità di supporto per far sì che le PMI beneficino maggiormente degli aiuti di Stato e per ripristinare la fiducia degli imprenditori”.

“Al momento – sottolinea Gentile – le PMI stanno cercando di mantenere il più possibile le loro attività e l’occupazione. Dare un breve periodo di tempo per rimborsare i prestiti concessi sulla base di questo quadro, unito ad altri impegni finanziari come le tasse e il pagamento degli affitti, aumenterà le loro vulnerabilità e inficerà la capacità di tutelare le loro attività e i posti di lavoro. L’economia nel suo complesso ne risentirà in quanto le PMI ne costituiscono la spina dorsale. Inoltre, chiediamo che i sistemi di garanzia dei prestiti possano essere applicati non solo ai prestiti, ma anche ad altre formule come il finanziamento temporaneo nel capitale sociale delle PMI e i prestiti partecipativi. Riteniamo che queste modalità siano necessarie per evitare difficoltà di solvibilità che possono avere gravi conseguenze per le istituzioni finanziarie. A questo proposito dobbiamo ricordare che nel periodo marzo-settembre i rapporti di indebitamento delle PMI sono peggiorati in modo sostanziale”.

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