Agricoltura: 5 milioni per la competitività. Comparto “vini”, 9,5 milioni allo stoccaggio

in Economia

SUDDIVISI I 5 MILIONI PER LA COMPETITIVITÀ DELLE FILIERE PREVISTI DAL DECRETO RILANCIO

In Conferenza Stato-Regioni è stata raggiunta l’intesa sulla rimodulazione delle risorse aggiuntive pari a 5 milioni di euro e previste dalla conversione in legge del Decreto Rilancio per incrementare il “Fondo per la competitività delle filiere”, istituito con la scorsa legge di Bilancio. Sulla base delle richieste di aiuto pervenute al Ministero le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e alle emergenti condizioni di mercato, viene aumentata la dotazione per il mais da 5 a 8 milioni di euro, per le filiere delle proteine vegetali da 4,5 a 6 milioni di euro e per la filiera delle carni ovicaprine da 3,5 a 4 milioni di euro.
“Per le somme a disposizione per la filiera della bufala campana DOP, ovvero 2 milioni di euro del Fondo competitività e altri 2 milioni di euro del Fondo filiere in crisi – dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate, il quale ha partecipato alla Conferenza Stato-Regioni – si è optato per allargare la possibilità di accedere alla contribuzione, già innalzata a 20 centesimi al litro, per tutto il latte di bufala acquistato nei mesi di aprile, maggio e giugno scorsi e trasformato in mozzarella di bufala campana DOP. Ciò per evitare di limitare il fondo, come inizialmente prevedeva la norma – conclude L’Abbate – al solo latte congelato che, stante le richieste della distribuzione, organizzata e non, preferisce acquistare prodotto DOP realizzato a partire da latte fresco e non congelato”

AGRICOLTURA: 9,5 MILIONI DI EURO DI SOSTEGNO ALLO STOCCAGGIO DEI VINI DI QUALITÀ ITALIANI

La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera al decreto del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali con cui vengono stanziati i 9,54 milioni di euro rivenienti dalle economie residue derivanti dall’attuazione dell’intervento di riduzione volontaria della produzione di uve. Come stabilito dalla conversione in legge del decreto Agosto, infatti, i fondi sono destinati allo stoccaggio di vini di qualità, o atti a divenire tali, detenuti presso gli stabilimenti come da dichiarazione effettuata entro il 31 luglio 2020. Il provvedimento mira a sostenere il comparto vitivinicolo a fronte del forte calo delle vendite dei vini a denominazione di origine e ad indicazione geografica causato principalmente dalla chiusura dei canali della ristorazione, sia in Italia sia all’estero con relativo crollo delle esportazioni.
“Ciò ha creato un notevole aumento dello stoccaggio delle quantità invendute che si ripercuoterà negativamente sul livello dei prezzi, anche in considerazione della nuova produzione vinicola – dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate, il quale ha partecipato alla Conferenza Stato-Regioni – Per questo concediamo un aiuto pari a 6 centesimi di euro ad ettolitro al giorno per i vini DOCG e DOC e di 4 centesimi per i vini IGT. Il quantitativo di vini che può formare oggetto di domanda deve essere ricompreso tra i 100 e i 4.000 ettolitri con un periodo di stoccaggio pari a 6 mesi”.
Per presentare richiesta di aiuto sarà sufficiente compilare la domanda sul portale SIAN inserendo i propri dati e i relativi quantitativi. Con una circolare di AGEA verrà stabilita la data di apertura delle procedure e, dopo 5 giorni, si procederà alla pubblicazione dell’elenco delle domande ritenute ammissibili e del relativo contributo calcolato sulla base delle risorse disponibili. Sono previsti controlli sulle informazioni inserite dai beneficiari della misura, a cui viene concessa una tolleranza del 5% sui quantitativi di vino stoccato. L’aiuto potrà essere erogato da AGEA al termine del periodo di stoccaggio o in forma anticipata a partire dal 10 gennaio 2021, a fronte di una polizza fideiussoria pari al 110% dell’aiuto richiesto. Questi fondi esauriscono il plafond di 100 milioni di euro stanziato per la filiera vitivinicola con il Decreto Rilancio, da cui già 52 milioni sono stati destinati all’esonero contributivo per le aziende del settore, a cui si aggiunge quello dei mesi di novembre e dicembre previsto dai due decreti Ristori.

Ultimi articoli in Economia

Torna su