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Raccolta differenziata: contributi per oltre 3 milioni di euro

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Raccolta differenziata: contributi per oltre 3 milioni. La misura riguarda 19 Comuni. L’annuncio dell’assessore regionale Gianni Rosa

La giunta regionale ha approvato la graduatoria definitiva degli interventi ammessi a finanziamento nell’ambito dell’Avviso pubblico finalizzato alla realizzazione e l’ampliamento dei centri comunali per la raccolta differenziata dei rifiuti.

Sono 19 i Comuni che riceveranno i contributi per i progetti presentati singolarmente o in forma associata per un totale di 3.315.065 euro: Muro Lucano, Armento, Trivigno, Atella, Carbone, San Fele per un’istanza presentata con Ruvo del Monte, Sasso di Castalda, Marsico Nuovo, Marsicovetere, Albano di Lucania, Pescopagano, Savoia di Lucania, Montescaglioso, Satriano di Lucania, Maratea, Anzi, Ruoti, Brindisi di Montagna e Pomarico.

“Continua l’impegno del governo Bardi per incentivare – ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente, Gianni Rosa – le buone pratiche finalizzate alla tutela dell’ambiente ed in questo caso finanziando la costruzione sul territorio dei centri di raccolta che diventano strategici per ottenere finalmente quel ciclo virtuoso dello smaltimento che ci consentirà di ridurre i rifiuti conferiti in discarica e il riciclo ma anche per la lotta all’abbandono dei rifiuti. Piaga che noi combattiamo anche attraverso le infrastrutture ma ha bisogno pure di un senso civico da parte dei cittadini. Con questo nuovo provvedimento abbiamo investito complessivamente 18 milioni di euro solo per i centri di raccolta. Una cifra importante che dimostra nei fatti quanto sosteniamo da sempre”.

Concessioni demaniali, dal 19 aprile solo procedure digitali in Basilicata

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Non saranno più ammesse pratiche cartacee. Bardi: “Una PA al passo con i tempi deve accettare la sfida della digitalizzazione”; Rosa: “Prosegue l’attività di dematerializzazione delle procedure, per garantire celerità e maggiore trasparenza”

Niente più carte, timbri e file davanti agli uffici del Dipartimento Ambiente della Regione. A partire da lunedì 19 aprile i cittadini che intendono chiedere una “concessione demaniale”, un “nulla osta idraulico”, una “autorizzazione provvisoria” o un “parere di compatibilità idraulica” dovranno farlo esclusivamente attraverso una piattaforma web dedicata, accessibile dalla home page del sito web della Regione. “Dopo l’entrata in funzione del nuovo protocollo informatico – spiega l’assessore Gianni Rosa – presso il Dipartimento Ambiente si passa alla fase due con la digitalizzazione dei procedimenti. Partiamo con quattro procedure di competenza dell’Ufficio Ciclo dell’Acqua e nelle settimane successive saranno implementate quelli degli altri uffici. Prosegue così l’attività di dematerializzazione delle procedure, per garantire celerità e maggiore trasparenza ai cittadini”. Per poter utilizzare correttamente i servizi web della piattaforma occorrono le credenziali SPID, la Firma Digitale e la posta elettronica certificata, che la Regione consente di ottenere gratuitamente per trasmettere, protocollare, firmare istanze e documenti ed accedere ai dati pubblici. “Una innovazione significativa – prosegue Rosa – che sperimentiamo al Dipartimento Ambiente per migliorare la qualità dei servizi e rinnovare le procedure burocratiche, a garanzia della legalità e della trasparenza”.

“Una pubblica amministrazione che vuole stare al passo con i tempi – afferma il presidente della Regione Vito Bardi – deve accettare fino in fondo la sfida della digitalizzazione, che non per caso è una delle principali missioni del Recovery Fund. Partiamo dalle procedure del Dipartimento Ambiente, ma intendiamo naturalmente estendere progressivamente questo processo di innovazione a tutti gli uffici della Regione. L’obiettivo è molto semplice: vogliamo una pubblica amministrazione più vicina ai cittadini, che risponda rapidamente alle istanze e che sia più efficiente. Così applichiamo concretamente il nostro programma di governo per la Basilicata del futuro”. Si parte quindi con quattro procedure: la Concessione demaniale (ramo idrico) è l’atto necessario per poter utilizzare un bene del demanio idrico e/o le sue pertinenze; il Nulla-osta idraulico è il provvedimento che consente di eseguire opere nella fascia di rispetto di 10,00 m. dall’estremità dell’alveo inciso o, in caso di corsi d’acqua arginati, dal piede esterno dell’argine; l’Autorizzazione provvisoria è il provvedimento che viene rilasciato nei soli casi d’urgenza per la realizzazione di opere/interventi di rilevanza pubblica; il Parere di compatibilità idraulica è una valutazione di ordine tecnico che l’ufficio esprime su una proposta progettuale di intervento che interessa un’area demaniale.

Lavoratori Alsia e Agrobios, incontro in Regione

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Il vicepresidente della Regione Basilicata, Francesco Fanelli, e l’assessore regionale all’Ambiente, Gianni Rosa, insieme al dirigente dell’ufficio legislativo del presidente della Giunta, Antonio Ferrara e ai Dirigenti Generali dei Dipartimenti Politiche Agricole e Ambiente, Del Corso e Busciolano,  hanno incontrato le organizzazioni sindacali Cgil Cisl e Uil, in relazione ai rilievi e alle prescrizioni della Corte dei Conti connesse alla parifica del bilancio regionale, per affrontare il tema delle conseguenze legate alla creazione del ruolo unico per il personale regionale e del personale ex Agrobios da alcuni anni in forza presso Alsia ed Arpab.

“La Corte dei Conti – ha sottolineato Rosa– ha nuovamente rilevato ancora una volta tra le forti criticità sulla capacità assunzionale del bilancio della Regione per l’aumento delle spesa di personale anche a seguito del trasferimento a suo tempo operato del personale Alsia nel ruolo unico regionale.  Si tratta – ha aggiunto Rosa – di un rilievo condizionato da scelte fatte nel passato, ma a cui dobbiamo porre assolutamente rimedio. Necessità affrontare la questione onde evitare di incorrere nell’impossibilità di fare nuove assunzioni alla Regione Basilicata. Quindi una soluzione condivisa con i rappresentanti dei lavoratori va individuata nell’interesse generale. Inoltre, bisogna anche decidere sulla posizione contrattuale ancora privatistica del personale ex Agrobios da alcuni anni in forza presso Alsia ed Arpab.”.

“Siamo qui con il collega Rosa per risolvere questo problema che ci arriva da molto lontano e che oggi la Corte dei Conti ha ancora una volta messo in evidenza. Non possiamo permetterci, ha concluso Fanelli, la riproposizione di questi rilievi in occasione delle prossime parifiche ai bilanci regionali”.

Al termine della riunione si è deciso, di concerto con le organizzazioni sindacali, di procedere sull’ipotesi per il personale Alsia allo sdoppiamento del ruolo unico per il quale la Regione presenterà preventivamente la procedura da seguire e gli scenari conseguenziali e per la questione ex dipendenti Agrobios di fare ulteriori approfondimenti in ordine alle possibili soluzioni a livello tecnico e giuridico.

Atteso un nuovo confronto nei prossimi giorni.

 

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