La raccolta differenziata arriva anche a Scanzano Jonico

in Cronaca

Per gli utenti incivili (eufemismo), alcune premesse introduttive: alla “persona” che ha abbandonato la mascherina chirurgica (foto2)  ricordiamo che non è quello il modo di procedere e che ci sono sanzioni anche per chi pratica con noncuranza il “littering”, cioè l’abbandono di piccoli rifiuti, sanzionato dalla legge. E poi, per le mascherine l’Istituto superiore di Sanità ha specificato che “se si è positivi o in quarantena obbligatoria mascherine e guanti monouso, come anche la carta per usi igienici e domestici (fazzoletti, tovaglioli, carta in rotoli) vanno smaltiti nei rifiuti indifferenziati, possibilmente inseriti in un ulteriore sacchetto”.

Seconda premessa: ecco ci fu un tempo in cui a Scanzano Jonico poteva essere realizzato un ecocentro a costo zero, che avrebbe occupato – verosimilmente – anche un paio di “custodi” ma alcune parti politiche – di maggioranza e minoranza  (in basso alcuni link sopravvissuti in archivio per chi volesse approfondire) – dissero incredibilmente “no”. Tuttavia ciò non autorizza a considerare il parcheggio della spiaggia di “Bufaloria” (foto2)  – e tanti altri luoghi sia in campagna che nel centro abitato – un eco centro per lo smaltimento temporaneo anche  dei così detti “Raee”, ovvero “i rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche”.

Veniamo a noi: a Scanzano Jonico finalmente abbiamo la raccolta differenziata, c’è da dire che la maggior parte dei cittadini non è come i tizi di cui è stato scritto sopra. C’è chi è ancora disorientato, c’è chi paragona il cambiamento in atto in città – per quel che riguarda la quotidianità personale ovviamente – a quello che si verificò quando si passò “dall’usare la lira all’usare l’euro”, in sostanza, non certo per paragonare la portata degli eventi: “è tutta questione di abitudine”.

Dagli umori raccolti, prevale quindi il senso di ottimismo nonostante le comprensibili difficoltà iniziali, in fondo la raccolta differenziata è cosa recente “è fatto obbligo alle utenze domestiche e non domestiche di conferire in regime di raccolta differenziata” dal 25 Novembre 2020. Ad aiutare i cittadini ci sono innanzitutto i colori: quindi il grigio per l’indifferenziato, il blu per carta e cartone, il marrone per l’organico, il giallo per plastica e metalli, il verde per il vetro.

Poi ci sono i calendari ad aiutare i cittadini, distribuiti con il kit per la differenziata:  per le utenze domestiche urbane la raccolta dell’organico è prevista il lunedì, il mercoledì e il venerdì, l’indifferenziato il martedì, il vetro il mercoledì, plastica e metalli il giovedì, la carta il sabato.

Per le utenze domestiche in zone rurali, l’organico sarà ritirato sempre nei giorni dispari, quindi anche in questo caso lunedì, mercoledì e venerdì. L’indifferenziato il martedì; il vetro il mercoledì ogni trenta giorni, plastica e metalli il giovedì ogni 15 giorni, la carta il sabato ogni 15 giorni.

Per le utenze non domestiche, l’organico va conferito il lunedì, il mercoledì e il venerdì. L’indifferenziato il martedì, il vetro il mercoledì e il sabato, plastica e metalli il lunedì e il giovedì, la carta il martedì e il sabato. L’esposizione dei contenitori da parte degli utenti dovrà avvenire nella fascia oraria che va dalle 22:00 alle 05:00.

Per quanto riguarda i rifiuti ingombranti e R.A.E.E. è previsto il ritiro gratuito a domicilio, è necessario pianificare il ritiro contattando il numero verde 800.615.622. Quanto allo smaltimento di batterie, farmaci, contenitori pericolosi è possibile conferire presso i rivenditori. Inoltre, si possono richiedere le compostiere che permettono di trasformare in humus e concime gli scarti prodotti dalla cucina. Le compostiere sono gratuite.

Nell’ordinanza poi sono previste ben 16 fattispecie che designano ipotetiche trasgressioni che prevedono sanzioni amministrative che vanno da 50 euro a 500,00.

 

 

Ma non finisce qui, a tal proposito è stato ascoltato il parere tecnico dell’avvocato Rocco Durante: “L’art. 255 d.lgs. 152/06 disciplina il reato di abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti, che sanziona chiunque abbandona o deposita rifiuti nel suolo  e sul suolo, ovvero li immetta nelle acque superficiali o sotterranee con la sanzione amministrativa pecuniaria da 300 € a 3000 €, aumentata fino al doppio se la condotta riguarda rifiuti pericolosi”, ha spiegato il legale.  E, ancora: Chiunque non ottemperi l’ordinanza del sindaco che ordina la rimozione dei rifiuti, il recupero o lo smaltimento degli stessi e il ripristino dello stato dei luoghi, è punito con la pena dell’arresto fino ad un anno”. E, infine: “L’art. 256 d.lgs.152/06, invece,  sanziona anche penalmente la condotta di abbandono o deposito incontrollato di rifiuti, che sia stata posta in essere all’interno di una attività professionale, e in ogni caso sia con una condotta organizzata, non episodica e non esclusivamente di tipo dismissivo. La pena è dell’arresto da 3 mesi a un anno e l’ammenda da 2600 a 26000 € se si tratta di rifiuti non pericoloso; e dell’arresto da 6 mesi a 2 anni e con l’ammenda da 2600 a 26000 € se si tratta di rifiuti pericolosi e con l’ammenda di € 26000,00”, ha concluso Durante.

Su come svolgere la differenziata, la guida fornita agli utenti offre consigli utili e invita a non commettere errori frequenti come quello di gettare gli scontrini nella carta. Oppure suggerisce di usare piatti, bicchieri e posate riutilizzabili e di riporre il rifiuto organico sempre all’interno dei sacchetti compostabili. Per l’eventuale smaltimento degli alberi di Natale  siano essi veri che sintetici, è opportuno sapere che andrebbero conferiti nell’ecocentro – se presente nel comune – o smaltiti attraverso il ritiro gratuito chiamando sempre lo stesso numero verde di cui si è già scritto.

 

 

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