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Provincia Matera

Covid-19, in Basilicata 113 nuovi casi. A Pisticci 12, 3 a Policoro, 1 Rotondella.

in Emergenza Covid-19

Ad annunciare la positività anche il sindaco di Montalbano, Piero Marrese, che ha fatto il test antigienico rapido

 

La task force regionale comunica che ieri, 17 febbraio, sono stati processati 1.262 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 113 (e fra questi 109 relativi a residenti in Basilicata) sono risultati positivi. Le positività riguardano: 1 residente nel Lazio in isolamento a Lavello, 1 residente in Piemonte in isolamento a Venosa, 1 persona residente e in isolamento in Calabria, 1 persona residente e in isolamento in Campania, 2 residenti ad Avigliano, 3 a Castelluccio inferiore, 4 a Castelsaraceno, 1 a Castronuovo Sant’Andrea, 1 a Chiaromonte, 1 a Garaguso, 1 a Genzano di Lucania, 1 residente a Grassano in isolamento a Matera, 3 residenti a Grottole, 1 a Lauria, 1 a Lavello, 2 a Maratea, 10 a Matera, 4 a Melfi, 4 a Miglionico, 1 a Moliterno, 1 a Montescaglioso, 1 a Oppido Lucano, 1 a Palazzo San Gervasio, 1 a Pietragalla, 1 a Pignola, 12 a Pisticci, 3 a Policoro, 8 a Potenza, 4 a Rionero in Vulture, 8 a Roccanova, 1 a Rotondella, 1 residente a San Fele in isolamento a Rionero in Vulture, 6 residenti a Sant’Arcangelo, 1 a Scanzano Jonico, 3 residenti a Senise di cui uno in isolamento a Matera), 4 residenti a Tricarico, 8 a Venosa, 3 a Viggianello e 2 a Viggiano di cui uno in isolamento a Castelsaraceno.

Positivo al Covid-19, stando al test antigenico effettuato, anche il primo cittadino di Montalbano nonché presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese. Il sindaco ha divulgato la notizia attraverso il suo canale facebook. Marrese ha poi precisato:

“Rassicuro tutti sulle mie condizioni di salute comunicando che le stesse risultano essere buone e che continuerò ad essere costante,

anche da casa, nel mio impegno di primo cittadino per svolgere, insieme alla squadra di governo, il ruolo istituzionale di Sindaco e Presidente della Provincia di Matera”.

 

Nella stessa giornata sono guarite 90 persone, tra cui 1 residente in Campania in isolamento a Brienza e 1 cittadino di nazionalità estera in isolamento a Vietri di Potenza.

Gli 88 guariti residenti in Basilicata sono così distribuiti: 1 ad Abriola, 1 ad Anzi (in isolamento a Brienza), 2 a Banzi, 3 a Brienza, 1 a Cancellara (in isolamento a Brienza), 1 a Castelmezzano (in isolamento a Brienza), 1 a Garaguso (in isolamento a Brienza), 3 a Genzano di Lucania, 2 a Ginestra, 1 a Laurenzana, 7 a Lavello (di cui 1 in isolamento a Venosa), 3 a Marsico Nuovo (in isolamento a Brienza), 2 a Marsicovetere (in isolamento a Brienza), 4 a Matera, 5 a Melfi, 1 a Missanello (in isolamento a Brienza), 3 a Montemilone, 1 a Montemurro (in isolamento a Brienza), 2 a Oppido Lucano, 6 a Palazzo San Gervasio, 3 a Paterno (in isolamento a Brienza), 1 a Picerno (in isolamento a Brienza), 1 a Pietragalla, 4 a Pignola, 2 a Pisticci (di cui 1 in isolamento a Brienza), 3 a Policoro, 2 a Potenza (di cui 1 in isolamento a Brienza), 1 a Rotondella, 2 a Ruoti (in isolamento a Brienza), 1 a San Fele, 4 a Sant’Angelo Le Fratte (di cui 3 in isolamento a Brienza), 1 a Satriano di Lucania, (in isolamento a Brienza), 2 a Scanzano Jonico, 2 a Tito, 2 a Tramutola  (di cui 1 in isolamento a Brienza), 4 a Venosa, 3 a Viggiano (in isolamento a Brienza)

Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 3.253, di cui 3.174 in isolamento domiciliare. Sono 10.541 le persone residenti in Basilicata guarite dall’inizio dell’emergenza sanitaria e 347 quelle decedute.

 Le persone attualmente ricoverate nelle strutture ospedaliere lucane sono 79: a Potenza 29 pazienti sono ricoverati nel reparto di Malattie infettive, 21 in Pneumologia, 8 in Medicina d’urgenza e 4 in Terapia intensiva dell’ospedale San Carlo; a Matera 9 persone si trovano nel reparto di Malattie infettive, 6 in Pneumologia e 2 in Terapia intensiva dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 226.744 tamponi molecolari, di cui 209.874 sono risultati negativi, e sono state testate 138.743 persone

UPI: “Riprendere con gradualità la didattica delle scuole superiori”

in Politica

“Riprendere la didattica in presenza delle scuole superiori al 50% alla riapertura del 7 gennaio, per poter passare al 75% in tempi rapidi e in modo graduale, dopo aver verificato i processi legati alla sicurezza”. È questa la principale e più importante di una serie di richieste che, l’Unione Province Italiane ha avanzato al Governo con una lettera del 19 dicembre scorso. La richiesta nasce dalle difficoltà a rendere questi due dati compatibili, avvertita all’interno delle riunioni in Prefettura che sono state avviate in queste ultime settimane. La posizione dell’UPI è condivisa e sostenuta anche dai presidenti delle Province di Matera e Potenza Piero Marrese e Rocco Guarino. “Sarebbe utile, pur riconoscendo la necessità di una ripresa della didattica in presenza, in sicurezza, che questo avvenisse attraverso un percorso graduale come anche l’UPI ha verificato in più realtà provinciali d’Italia – sostiene il presidente Marrese -. Le Province sono pronte a fare la loro parte ma rendendo questo percorso meno impervio, attraverso una serie di azioni necessarie da parte del Governo, come quella sulla riduzione degli alunni in presenza dal 7 di gennaio”. Tra le altre richieste avanzate dalle Province al Governo inoltre, vi è quella di uno scaglionamento degli ingressi e delle uscite dalle scuole in maniera differenziata, unitamente alla necessità di mettere a disposizione di Comuni e Province mezzi di trasporto aggiuntivi, magari mezzi utilizzati per il trasporto turistico da destinare l trasporto scolastico; e ancora, vi è la necessità di assicurare per le scuole percorsi dedicati di contact tracing per garantire un monitoraggio dell’eventuale diffusione dell’epidemia all’interno dei plessi scolastici. Servono infine risorse aggiuntive per il personale ATA delle scuole, da reclutare a tempo determinato, e per i servizi aggiuntivi di trasporto pubblico, con specifiche risorse da destinare alle regioni sulla base di quanto verificato e discusso nei tavoli in prefettura. Tutte posizioni che sono state già portate all’interno delle riunioni che si sono avute fino ad ora nelle Prefetture di Matera e Potenza.

Sulla questione l’Upi di Basilicata ha approntato, con la Regione Basilicata e l’Anci Basilicata, un documento che sarà inviato al Presidente del Consiglio Conte e ai miniastri Azzolina, De Micheli, Boccia, Speranza e Lamorgese, nel quale si chiede, alla luce dell’esperienza acquisita, l’adozione di misure graduali finalizzate ad assicurare garanzie e sicurezza a tutti i soggetti del mondo della scuola.

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