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Montalbano Jonico diventa ufficialmente Città dell’Olio

in Economia

Montalbano Jonico diventa ufficialmente Città dell’Olio: adesso è possibile accelerare su promozione, tutela e valorizzazione del prodotto olio, anche a fini turistici.

Il sindaco Piero Marrese ha ricevuto la bandiera dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, organizzazione che, a livello nazionale, si batte per la promozione dell’olio extravergine di oliva in Italia.

“Con i dirigenti dell’associazione, presenti anche il consigliere comunale Antonio Tornese e i rappresentanti del mondo olivicolo locale e provinciale – ha spiegato il primo cittadino jonico – abbiamo ribadito la necessità di promuovere e tutelare un prodotto fondamentale nella tradizione agricola, alimentare e culturale della nostra città. L’olio, difatti, è un prodotto prelibato che è legato indissolubilmente a un territorio a tradizione agricola come quello di Montalbano Jonico. Per questo, come Amministrazione comunale, abbiamo inteso dare corso a questa adesione, con l’obiettivo di intraprendere azioni concrete volte a tutelare il prodotto olio non solo dal punto di vista prettamente agricolo e produttivo, ma anche come opportunità concreta dal punto di vista turistico. E’ noto a tutti, infatti, che esiste anche un filone specifico nel settore del turismo che prende il nome di oleoturimo

Per tutti questi motivi, come rappresentante della città di Montalbano Jonico, ho ricevuto con grande orgoglio ed entusiasmo la bandiera dell’Associazione, essendo conscio che non si tratta solo di un dato formale ma che tale consegna rappresenta l’inizio di un percorso virtuoso che si tradurrà, ancora una volta, nella valorizzazione del nostro territorio”.

 

Turismo dell’Olio: per la Basilicata anche “Amoreolio” di Colobraro

in Economia

Turismo dell’Olio: per la Basilicata anche “Amoreolio” di Colobraro. Iniziativa promossa dalle Città dell’Olio. Basilicata in finale alla II edizione  del Concorso nazionale Turismo dell’Olio

Sono due le esperienze lucane selezionate dalla giuria di esperti presieduta dalla professoressa Roberta Garibaldi, tra le 179 in gara. Ad aprile 2022 la proclamazione dei vincitori. Basilicata protagonista della II edizione del Concorso nazionale Turismo dell’Olio, l’iniziativa promossa dalle Città dell’Olio con il sostegno di Bene Assicurazioni, la collaborazione di UNAPROL– Coldiretti e il patrocinio del Mipaaf e del Ministero della Transizione Ecologica, che premia le migliori esperienze turistiche e best practices legate al mondo dell’extravergine.

La giuria di esperti – presieduta dalla professoressa Roberta Garibaldi, autrice del Rapporto annuale sul Turismo Enogastronomico Italiano e amministratore delegato di ENIT –  ha selezionato 2 esperienze lucane che per qualità e innovazione si sono aggiudicate la finale sulle altre 179 candidate.

Sono finaliste nella stessa categoria “Musei dedicati all’olio” e sono: Amoreolio esperienze e sapori dell’olio evo lucano di Colobraro (MT) con “Oliamoci bene: un percorso sensoriale” e MOOM Museo dell’Olio di Oliva di Matera (MT) con “L’Olio nei Sassi di Matera: tecnologie, qualità e vita quotidiana in un frantoio ipogeo”.

“Anche quest’anno abbiamo raccolto tante entusiastiche adesioni, segno di vitalità e di interesse per l’unico Concorso in Italia che premia le migliori esperienze di oleoturismo – ha commentato Michele Sonnessa, Presidente delle Città dell’Olio – proprio nei giorni scorsi è stato firmato il decreto attuativo, e come Città dell’Olio abbiamo il dovere di interloquire con le Regioni, a cui spetta il compito di adeguare le proprie normative locali alle linee guida del decreto. Per i produttori di olio EVO è una grande opportunità di formarsi e strutturare un’offerta enogastronomica ed esperienziale sempre più qualificata. Lo avevamo capito prima di altri con questo Concorso che non a caso da quest’anno offre agli iscritti la possibilità gratuita di partecipare ad un corso online per operatori specializzati nel turismo dell’olio offerto da Unaprol. Andiamo sempre più convintamente nella direzione di fare del turismo dell’olio un asset strategico per la crescita e lo sviluppo delle nostre comunità”.

“Desidero congratularmi con i nostri finalisti cui auguro di trionfare sul podio – ha dichiarato Pasquale Dimatteo, Coordinatore regionale delle Città dell’Olio della Basilicata – il Concorso Turismo dell’Olio rappresenta una vetrina prestigiosa, una preziosa opportunità per promuovere le nostre eccellenze nell’oleoturismo, un settore in forte espansione che può avere un grande impatto sulle economie locali. La Basilicata è pronta a giocarsi le sue carte, qualificando e mettendo in rete la propria offerta turistica legata all’olio EVO”.

Tutte le esperienze sono visibili sul sito dedicato.

Premio Olivarum: iscrizioni fino al 31 Gennaio 2022

in Appuntamenti

Premio Olivarum: iscrizioni fino al 31 Gennaio 2022. L’edizione XVII è stata vinta da un’azienda di Montalbano Jonico. I produttori di olio che intendano partecipare al concorso dovranno inviare  quattro campioni dello stesso olio extravergine di oliva

È ancora aperta l’iscrizione al concorso per l’assegnazione del “Premio regionale Olivarum per i migliori oli extra vergine di oliva di Basilicata, XVIII edizione – annata 2021/2022”, organizzato dalla Direzione generale per le Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata con la collaborazione dell’Agenzia lucana di sviluppo e innovazione in agricoltura (Alsia).

La XVII edizione ha visto la vittoria di un’azienda di Montalbano Jonico guidata da Angelo Quinto.

I produttori di olio che intendano partecipare al concorso dovranno inviare alla sede regionale di Matera quattro campioni dello stesso olio extravergine di oliva, in contenitori di capacità minima di 500 ml, entro le ore 12 del 31 gennaio 2022.

Attraverso una graduatoria che terrà conto sia degli aspetti chimico-fisici sia di quelli organolettici verranno selezionati gli “oli lucani d’eccellenza”. Al primo classificato nella graduatoria generale sarà riconosciuto il “Premio Olivarum 2021-2022”. Nell’ambito del concorso ulteriori menzioni speciali verranno assegnate al migliore delle seguenti categorie concorsuali: “Grande Produttore”, “Mono-varietale”, “Biologico”, “DOP Vulture”, “IGP Olio Lucano” e “Prodotto di Montagna”.

Gli oli vincitori saranno presentati al Salone Internazionale dell’Agroalimentare di Qualità – Sol&Agrifood, che si terrà a Verona dal 10 al 13 aprile 2022, nello stand della Regione Basilicata.

Tutte le informazioni relative al bando sono reperibili sul sito della Regione Basilicata al link dedicato all’iniziativa.

 

All’azienda agricola “Angelo Quinto” di Montalbano Jonico il premio “Olivarum”

Basilicata protagonista agli Stati generali delle Città dell’Olio

in Economia

Basilicata protagonista agli Stati generali delle Città dell’Olio Il Coordinamento regionale è già al lavoro sui temi dell’agenda 2022

In cantiere nuove e più ampie progettualità legate a turismo dell’olio, valorizzazione del paesaggio olivicolo e contrasto all’abbandono dei terreni agricoli, agricoltura sociale ed educazione al consumo consapevole nelle scuole. Le Città dell’Olio della Basilicata sono state protagoniste agli Stati generali delle Città dell’Olio. In occasione della 53esima assemblea nazionale che si è svolta a Siena il 10 novembre, gli amministratori delle Città dell’Olio lucane hanno portato il loro fondamentale contributo alla pianificazione delle linee programmatiche dell’agenda 2022 della grande rete nazionale dei territori olivetati italiani.  Turismo dell’olio, valorizzazione del paesaggio olivicolo e contrasto all’abbandono dei terreni agricoli, agricoltura sociale ed educazione al consumo consapevole nelle scuole, saranno  i temi al centro di una azione comune che vedrà una ricaduta di progettualità specifiche che coinvolgeranno i territori: dal Concorso nazionale Turismo dell’Olio, la Camminata tra gli olivi e la Merenda nell’Oliveta alle formazioni mirate per qualificare l’offerta turistica, i progetti dedicati all’olivicoltura sociale e il progetto educativo per le scuole “Olio in Cattedra”.

“Desidero esprimere la mia gratitudine ad ognuno dei 400 soci che con il loro impegno quotidiano sono il motore della nostra grande associazione – ha dichiarato il Presidente Michele Sonnessa – l’assemblea che si è appena conclusa ha celebrato una vittoria collettiva, riconoscendo senza esitazioni, i risultati ottenuti in questi due anni difficilissimi nei quali non solo non ci siamo fermati ma siamo addirittura cresciuti, accogliendo ben 73 nuovi soci. Ci aspetta un futuro ricco di obiettivi ambiziosi e l’entusiasmo ritrovato, ci permetterà di raggiungerli insieme”.

“Torniamo da questo appuntamento nazionale sempre più orgogliosi di far parte di un’associazione forte e credibile che negli ultimi due anni ha dimostrato di avere idee chiare e una direzione di marcia precisa – ha commentato Carmine Lisanti Consigliere nazionale –  abbiamo una priorità: vogliamo che la legge sull’oleoturismo diventi una opportunità concreta per i nostri produttori e siamo pronti a lavorare insieme per sviluppare competenze specifiche nel marketing, nell’accoglienza e nella ristorazione per potenziare il turismo dell’olio”

“È stato riconosciuto e premiato il lavoro svolto dal Coordinamento regionale delle 20 Città dell’Olio lucane – ha dichiarato Pasquale Dimatteo Coordinatore regionale – nel 2022 investiremo in una campagna di adesioni alla rete senza precedenti. Ci aspettano progetti e iniziative di grande respiro per promuovere l’olivicoltura locale e qualificare ulteriormente attraverso la formazione e la comunicazione, la nostra offerta turistica legata all’olio”.

Nell’occasione, l’Associazione nazionale ha presentato l’Albo d’Onore delle Città dell’Olio e assegnando il titolo di “Ambasciatore delle Città dell’Olio” a tre illustri personalità che si sono distinte per il costante impegno “nella promozione culturale dell’olio extravergine di oliva, dei territori e dei valori delle comunità”: il Sen. Dario Stefanopromotore della Legge sull’Oleoturismo, la Prof.ssa Roberta Garibaldi autrice del Rapporto annuale sul Turismo Enogastronomico Italiano, amministratore delegato di ENIT, direttore scientifico e presidente di Giuria del Concorso Nazionale Turismo dell’Olio e l’enogastronomo Pasquale Di Lena ideatore e fondatore delle Città dell’Olio e già Segretario Generale dell’Ente Vini-Enoteca Italiana. Durante l’assemblea è stato consegnato anche l’“Oil Best Città dell’Olio 2021”, il riconoscimento con cui l’Associazione ha premiato le aziende olivicole delle Città dell’Olio che si sono distinte nel prestigioso Premio Ercole Olivario 2021, ottenendo premi e menzioni d’onore con i loro oli di eccellenza.

Con Roccanova sono 20 i comuni della Basilicata “Città dell’Olio”

in Cultura

Salgono a 20 le Città dell’Olio della Basilicata. Roccanova è Città dell’Olio

Pasquale Dimatteo Coordinatore regionale: “Basilicata fiore all’occhiello delle Città dell’Olio”

La Basilicata festeggia l’ingresso del Comune di Roccanova in provincia di Potenza nell’Associazione nazionale Città dell’Olio. Salgono a 20 i Comuni lucani che fanno parte della rete che raccoglie 389 enti pubblici impegnati nella promozione dell’olio extravergine di oliva e nella valorizzazione del patrimonio olivicolo italiano, con più di 25 anni di attività alle spalle.
“Ringrazio il sindaco di Roccanova Rocco Greco per aver aderito alla nostra associazione dimostrando di voler tutelare e sostenere gli olivicoltori ma anche gli operatori turistici della regione che attraverso le progettualità della nostra grande rete possono avere nuove opportunità di visibilità. Faccio i complimenti al coordinatore Pasquale Dimatteo che sta lavorando molto bene per dare lustro e protagonismo alla Basilicata” ha dichiarato Michele Sonnessa, presidente delle Città dell’Olio.
“Cresce il numero delle Città dell’Olio della Basilicata, segno tangibile di una scommessa vinta – ha dichiarato Pasquale Dimatteo Coordinatore regionale delle Città dell’Olio lucane – siamo determinati a coinvolgere sempre più comuni nel lavoro sinergico e di rete che sta portando valore e opportunità alle nostre eccellenze. Punteremo su formazione e qualificazione dell’offerta turistica legata all’olio per ragionare in un’ottica di sistema con tutti i Comuni soci”.

ASSOCIAZIONE NAZIONALE “CITTA’ DELL’OLIO”

L’Associazione Nazionale Città dell’Olio ha sede a Villa Parigini nel Comune di Monteriggioni (Siena). Fondata a Larino (Campobasso) nel dicembre 1994, riunisce i Comuni, le Province, le Camere di Commercio, i GAL (Gruppi di Azione Locale) – ai sensi della normativa europea – e i Parchi, siti in territori nei quali si producono oli che documentino adeguata tradizione olivicola connessa a valori di carattere ambientale, storico, culturale e/o rientranti in una Denominazione di Origine.
Nello specifico l’Associazione ha tra i suoi compiti principali quello di divulgare la cultura dell’olivo e dell’olio di oliva di qualità; tutelare e promuovere l’ambiente ed il paesaggio olivicolo; diffondere la storia dell’olivicoltura; garantire il consumatore attraverso la valorizzazione delle denominazioni di origine, l’organizzare eventi, l’attuazione di strategie di comunicazione e di marketing mirate alla conoscenza del grande patrimonio olivicolo italiano.

foto archivio (pixabay)

Olivicolo – oleario, tavolo permanente in Basilicata

in Economia

“Olivicolo-oleario”, tavolo permanente in Basilicata. Francesco Fanelli: “L’obiettivo è redigere il Piano regionale del settore, importante documento di indirizzo politico-programmatico”

Si è insediato oggi il Tavolo tecnico per il settore olivicolo-oleario. In un’apposita riunione, alla presenza delle Organizzazioni di Produttori, dei rappresentanti delle Associazioni di categoria e dell’Alsia, è stata definita la costituzione di un tavolo tecnico permanente per lo svolgimento di attività di carattere strategico, per il monitoraggio e la proposizione di azioni a favore dell’olivicoltura lucana, in un quadro organico ed integrato.
Ad aprire i lavori l’assessore alle Politiche Agricole Francesco Fanelli, il quale ha rimarcato “la straordinarietà dell’ultima campagna olivicola nella nostra regione, la prima a fregiarsi del marchio IGP Olio lucano, un riconoscimento questo, assieme alla storica DOP Vulture, dell’eccellenza che contraddistingue il settore. L’obiettivo del tavolo tecnico – ha aggiunto l’assessore – è proprio quello di coinvolgere tutti gli attori del comparto per raccoglierne contributi e suggerimenti, al fine di redigere il Piano olivicolo oleario regionale, importante documento di indirizzo politico-programmatico. Il momento storico in cui viviamo, ancora condizionato dagli effetti della pandemia ma, nel contempo, aperto ad una transizione verso la nuova Programmazione dello sviluppo rurale, richiede l’attivazione di una fase di pianificazione che, partendo dall’analisi delle debolezze, ma anche dei punti di eccellenza della filiera olivicola lucana, alla luce delle opportunità che mercati e società lasciano intravedere, detti gli indirizzi di carattere produttivo, organizzativo, commerciale per l’olivicoltura lucana del prossimo quinquennio”.
L’olivicoltura lucana vede attualmente la presenza di sette Organizzazioni di Produttori che testimoniano lo sforzo compiuto verso nuovi e più moderni approcci produttivi e organizzativi.
Tanti i temi posti dai partecipanti al tavolo e che rappresentano le nuove sfide del comparto olivicolo regionale: dalla connessione con gli strumenti di pianificazione nazionale e regionale, agli investimenti a sostegno della filiera, per la parte produttiva e per la trasformazione, all’innovazione e ricerca per il miglioramento qualitativo del prodotto, al tema della sicurezza alimentare, della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare, fino al tema della resilienza delle aree interne su cui la filiera olivicola può avere una notevole incidenza.
“E’ un comparto regionale che, per molti versi, presenta elementi di debolezza e di forza propri del sistema nazionale – ha spiegato l’autorità di gestione del Psr 2014-2020 Vittorio Restaino – ossia la frammentazione produttiva, l’esigenza di innovare la fase di trasformazione, migliorare la difesa fitosanitaria, rafforzare la fase di promozione e commercializzazione di un prodotto che, come dimostrato anche dalla recente acquisizione del marchio IGP Olio lucano, si caratterizza di pregevole qualità”.
Anche per il direttore di Alsia Aniello Crescenzi, “il comparto olivicolo-oleario è strategico per tutta l’agricoltura lucana. Convinti che sia uno degli elementi trainanti dell’economia regionale, come Alsia abbiamo rafforzato sia gli elementi innovativi del settore sia gli interventi di prevenzione, soprattutto nei confronti del batterio della Xylella”.
Al termine della riunione, su proposta del Dirigente generale Donato Del Corso, si è proceduto alla costituzione formale del Tavolo tecnico e all’organizzazione delle attività per la predisposizione del Piano olivicolo oleario regionale, sotto la guida organizzativa dell’Ufficio Produzioni vegetali del Dipartimento e con il coordinamento tecnico-scientifico dell’Alsia.

A proposito di olio di oliva, di seguito l’articolo relativo al premio “Olivarum

Pasquale Dimatteo è il nuovo coordinatore delle Città dell’Olio della Basilicata

in Economia

L’assemblea dei soci ha nominato la nuova squadra, il Vice Sindaco di Rotondella guiderà il Coordinamento delle 14 Città dell’Olio lucane

 

Pasquale Dimatteo, Vice Sindaco di Rotondella (MT) è il nuovo Coordinatore regionale delle Città dell’Olio della Basilicata. L’elezione all’unanimità è avvenuta sabato scorso durante il Coordinamento regionale che si è tenuto in modalità online alla presenza del presidente dell’Associazione nazionale Michele Sonnessa e del direttore Antonio Balenzano.

Insieme a Pasquale Di Matteo sono stati eletti anche il Coordinatore Vicario Antonio Murano (Sindaco di Barile), i Vice Coordinatori Cristian Giordano (Sindaco di Vietri di Potenza) e Franco Mastandrea (Sindaco di Forenza) che con il Consigliere nazionale Carmine Lisanti (Assessore di Ferrandina) completano la squadra di governo delle Città dell’Olio Basilicata.

”Ringrazio i colleghi e il presidente Michele Sonnessa per la fiducia che hanno riposto in me, sono molto contento per questo incarico ma allo stesso tempo sento la responsabilità  per far sì che con le Città dell’Olio della nostra regione lavoreremo in rete per valorizzare l’olio extravergine d’oliva e il paesaggio olivicolo del nostro territorio, collaborando con i nostri olivicoltori nonché alla divulgazione della cultura di qualità, la tutela e promozione dell’ambiente ha dichiarato Pasquale Dimatteo”.

“Faccio i miei complimenti e gli auguri di buon lavoro a Pasquale Dimatteo e all’ottima squadra del neoeletto coordinamento regionale. Sono certo, che gli amministratori che ne fanno parte contribuiranno a far crescere il protagonismo delle Città dell’Olio lucane all’interno della nostra grande associazione – ha dichiarato Michele Sonnessa presidente dell’Associazione Città dell’Olio – da lucano credo fortemente che unendo le forze, condividendo buone pratiche e facendo sinergia, possiamo ottenere risultati importanti nella diffusione della cultura dell’olio, nella valorizzazione del paesaggio olivicolo e nella costruzione di un’offerta turistica mirata alla conoscenza del prodotto e del territorio”.

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