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mobilità

Maltempo. Linea Ferroviaria Taranto-Metaponto-Ponteza: la circolazione riprenderà dal 6 Giugno

in Cronaca

Maltemo. Linea Ferroviaria Taranto-Metaponto-Potenza: la circolazione riprenderà dal 6 Giugno. In corso i lavori di ripristino della tratta tra Campomaggiore e Salandra

Riprenderà martedì 6 giugno la circolazione ferroviaria sulla linea Taranto Metaponto – Potenza, interrotta da ieri pomeriggio a causa di un’alluvione tra Campomaggiore, in provincia di Potenza, e Salandra, in provincia di Matera, è riportato in una nota stampa ufficiale diffusa da Rete Ferroviaria Italiana (RFI) in queste ore.
Le squadre dei tecnici di RFI – società capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS – sono già al lavoro per ripristinare la tratta compatibilmente con le condizioni meteo.
Sezione Infomobilità

L’assessore regionale Merra su emergenza viabilità e ferrovie 

Stiamo seguendo da vicino la situazione determinata dagli eccezionali eventi meteorologici che stanno causando problemi alla circolazione stradale e ferroviaria in Basilicata, in seguito a intense precipitazioni e previsioni purtroppo ancora avverse anche per le prossime giornate, caratterizzate da forte instabilità.

Mi sono già recata sulla Basentana e sono in stretto contatto con i vertici regionali e i tecnici dell’Anas con i quali ci incontreremo anche nella giornata di domani per decidere le azioni di ripristino e di sistemazione dei luoghi da mettere in campo per superare l’emergenza, dopo i sopralluoghi effettuati che saranno svolti anche nelle prossime ore al fine di verificare l’evoluzione degli eventi e fornire aggiornamenti. Purtroppo le previsioni meteo non sono favorevoli e ciò sta rallentando le operazioni di intervento di tutte le istituzioni competenti. Ci sono problemi anche sulla linea ferroviaria, mi sono già confrontata con RFi che sta provvedendo a stimare i tempi di ripristino della circolazione. Questi ultimi potrebbero prolungarsi di qualche giorno in virtù di una situazione del tempo ancora incerta, considerando che nel pomeriggio di oggi sono annunciate ed effettivamente in corso ulteriori precipitazioni.

 

 

 

Rosa: mobilità sostenibile e sharing mobility nelle aree protette  

in Economia

Rosa: mobilità sostenibile e sharing mobility nelle aree protette. Preservare l’ambiente dalle fonti di inquinamento legate alla mobilità

La giunta regionale ha approvato un avviso pubblico rivolto ai Parchi e enti locali. Un milione di euro la posta finanziaria

Realizzare servizi di mobilità sostenibile e sharing mobility nelle aree della rete ecologica regionale. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa, ha approvato un avviso pubblico rivolto ai Parchi, agli enti gestori delle aree protette e dei Siti Rete Natura 2000 e ai Comuni rientranti nelle convenzioni e nel protocollo per l’applicazione delle misure di tutela e della gestione degli stessi Siti. L’avviso è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale numero 86 del 16 dicembre 2021, insieme al formulario per l’istanza di candidatura e allo schema di accordo di programma. La copertura finanziaria è pari a un milione di euro.

“Spostarsi nelle aree a grande valenza naturalistica ma preservando l’ambiente dalle fonti di inquinamento legate alla mobilità. Diamo agli enti locali che operano all’interno di questi siti – afferma l’assessore Rosa – la possibilità di creare delle strutture e incentivare modalità di viaggio che minimizzino gli impatti ambientali. Penso alla possibilità di usare nei parchi auto elettriche o ad altri mezzi di trasporto a favore di una mobilità sostenibile, uno degli obiettivi della giunta Bardi. Un altro passo avanti rispetto alla transizione ecologica, con la visione della tutela delle nostre bellezze naturali. Iniziamo a coltivare una nuova cultura della mobilità”.

 

Foto archivio, non si riferisce al fatto descritto nel comunicato stampa

“Il settore della mobilità turistica azzerato dal Coronovirus”

in Senza categoria

“Il settore della mobilità turistica non è un settore invisibile e non può essere dimenticato né dal Governo Nazionale né da quello Regionale.”

E’ il grido di allarme lanciato da Carmela Rabite, responsabile della “Rabitebus”, azienda di trasporto di Tursi che opera in Basilicata da 61 anni.

“L’emergenza legata al Coronavirus – spiega Rabite – come del resto ha fatto con tutti i settori ha causato anche al nostro parecchi problemi ma, se per gli altri si cerca di trovare una soluzione alla crisi, per quello della mobilità turistica sembra tutto ancora in alto mare”.

“E’ vero, si parla ogni giorno, e si è parlato sin da subito, del turismo ma non si parla mai della mobilità legata ad esso che, tengo a sottolineare è per il turismo stesso imprescindibile.  Il 23 di febbraio – continua Rabite –  è stato un giorno particolare perché con le gite scolastiche annullate è iniziata la nostra crisi. Capite bene che la nostra attività è fortemente legata a quella scolastica e pertanto venendo meno le prenotazioni legate ai viaggi di istruzione è iniziato il periodo critico. Ovviamente è stato giusto fermare tutto perché la salute dei nostri viaggiatori e dei nostri collaboratori per noi è al primo posto tuttavia, essendo saltati i mesi cruciali della mobilità turistica legata alla scuola, per noi del settore è saltata una completa stagione e purtroppo, ed è la cosa che più ci spaventa, non sappiamo ancora se si potrà partire il prossimo anno e in che modo.” In nessun Decreto nazionale e in nessuna ordinanza regionale si leggono capitoli dedicati specificatamente alla mobilità turistica e questo getta un’ombra sul nostro lavoro perché per noi equivale a brancolare nel buio”.

“Siamo in collegamento – specifica la Responsabile della Rabitebus – con tutti i colleghi e per tutti vale lo stesso timore, la paura di cosa accadrà. Non possiamo permetterci di sbagliare la ripartenza.  Secondo l’Unwto l’80% delle imprese turistiche nel mondo sono piccole o medie e per queste l’impatto coronavirus potrebbe essere vissuto come uno tsunami, non si può quindi non prendere in considerazione i segnali che gli operatori direttamente coinvolti stanno dando alle Istituzioni.  Secondo lo studio Cerved,stiamo vivendo  ora il primo scenario possibile individuato, quello “base” con la ripresa di maggio che si protrarrà per altri due mesi prima di ritornare alla normalità ma il settore della mobilità turistica non è compreso in questo scenario, perché ancora non si intravede la fase 2 e per questo non vorremmo ritrovarci nell’altro scenario ipotizzato dallo studio, quello  “pessimistico” nel quale l’emergenza si protrarrà fino a dicembre e saranno necessari sei mesi per recuperare la situazione: ricettività e intermediazione rischiano di perdere il 60-70% in quello pessimistico. Non possiamo permetterlo. Non si deve dimenticare il settore della mobilità turistica su gomma che in Basilicata è il maggiore settore per quello che concerne i trasporti per il turismo. Per questo non può e non deve essere trasparente, non è un appendice del turismo ma un elemento fondamentale di esso. Come esiste l’albergo, o il ristorante per l’attività turistica esiste la mobilità, il trasporto.  Sono oltre200 gli addetti in Basilicata e non possono più aspettare.  Mi auguro- conclude Rabite -che qualcosa si inizi a muovere in estate. Intanto rimaniamo in attesa che la nostra fase 2 abbia inizio. Siamo aperti ad un confronto con le istituzioni regionali ai quale chiediamo di accogliere il nostro grido di allarme e di trovare insieme la strada percorribile per permetterci di ritornare a lavoro nella più totale sicurezza. ”

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