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Migranti e inclusione: se ne discute a Nova Siri

in Cronaca

Migranti, inclusione e lavoro: se ne discute a Nova Siri. L’iniziativa è promossa da MediHospes, con il patrocinio del Sistema di Accoglienza e Integrazione del Ministero dell’Interno e del Comune di Nova Siri

NOVA SIRI – “Inclusione e accesso al lavoro. Prospettive per i beneficiari del centro Sai di Nova Siri”. E’ il titolo dell’incontro in programma presso l’Oratorio di Nova Siri Scalo il 29 febbraio alle ore 18.

L’iniziativa è promossa da MediHospes, con il patrocinio del Sistema di Accoglienza e Integrazione del Ministero dell’Interno e del Comune di Nova Siri.

L’intento è quello di condividere con la comunità territoriale le esperienze e le prospettive di inclusione del Centro Sai di Nova Siri, che è attivo da anni e ha già contribuito a costruire virtuosi percorsi di accompagnamento e integrazione per i tanti immigrati transitati nella struttura del centro jonico.

La logica dell’incontro con la comunità è anche quella di individuare attori territoriali che possano contribuire al percorso e trarne vantaggi anche in chiave lavorativa.

Molto ricco il parterre dei relatori, segno dell’ampiezza della rete di accoglienza, costituita da numerose realtà istituzionali e no.

Introdurrà la serata Camillo Aceto, della Cooperativa Medihospes, che gestisce il centro.

A seguire l’intervento del sindaco di Nova Siri, Eugenio Stigliano, che tratterà il tema “L’impegno del Comune di Nova Siri per l’inclusione dello straniero”.

A seguire gli altri interventi delle istituzioni.
Per la Prefettura di Matera sarà presente la dottoressa Marilena Minutiello, Referente Settore Immigrazione.
Per il Ministero dell’Interno, in rappresentanza del Servizio Centrale Sai, interverrà il dottor Giuseppe Traina.

Per l’Arlab (Agenzia Regionale Lavoro e Apprendimento Basilicata) prenderà la parola la Dott.ssa Maria Rosaria Sabia, Dirigente Servizi per l’Immigrazione e Politiche Attive del Lavoro, che illustrerà il progetto regionale “Arlab for migrants”.

A seguire la relazione del dottor Mario De Santis, Presidente dell’Escla, Ente Scuola Lavoro, che si soffermerà sul tema “Formazione, tirocini extracurricolari e promozione dell’inserimento lavorativo”.

Il dibattito sarà moderato dal giornalista Pino Suriano.
Seguirà buffet per i partecipanti, offerto da Medihospes Cooperativa Sociale.

 

[Foto archivio dal valore illustrativo, fonte PX]

Cgil Cisl e Uil su emergenza migranti e coronavirus:

in Emergenza Covid-19

Cgil – Cisl – Uil della provincia di Matera – a distanza di circa un mese dalla segnalazione della situazione critica della situazione dei migranti e consapevoli della difficile situazione che l’intero Paese stava e sta affrontando per l’emergenza Covid-19, che impone misure imponenti per contenere il rischio di contagio a garanzia della salute pubblica –

continuano a rilevare l’assenza di un programma e di misure di intervento igienico-sanitario nei confronti della complessa situazione dei migranti presenti sul territorio della provincia di Matera ed in tutta la Basilicata.

Si tratta di una grave sottovalutazione che, di fronte all’emergenza Covid–19 in atto, potrebbe avere un alto prezzo individuale e collettivo in considerazione anche della notevole presenza di migranti nel nostro territorio, caratterizzata da migranti “regolari” ospitati all’interno dei CAS e nelle altre strutture di accoglienza gestite dalle associazioni umanitarie, ma anche e soprattutto dagli “invisibili”, che, a seguito dello sgombero de “La Felandina”, si sono organizzati in gruppi informali e sono dislocati sull’intero territorio del Metapontino.
L’inerzia e la sottovalutazione – da parte della Regione Basilicata – di questa pericolosissima situazione, conferma la scarsa sensibilità politica in materia di accoglienza dei migranti, dimostrata anche dal mancato recepimento di quanto ripetutamente evidenziato dalle OO.SS. ai tavoli provinciali e regionali per combattere il caporalato. In quelle sedi le OO.SS. hanno sostenuto la necessità di attivare interventi per la creazione di posti letto, per strutturare servizi di trasporto, per attivare uno sportello dedicato del Centro dell’Impiego, per realizzare un presidio sanitario dedicato dell’Asm nell’area metapontina. Il tutto anche al fine di dare supporto e sostegno all’azione delle cooperative e degli enti morali e religiosi che, nonostante le difficoltà oggettive, meritoriamente hanno garantito il servizio di accoglienza dei migranti
L’inerzia della Regione Basilicata non è comprensibile, anche perché:

•l’Ente Regione ha la disponibilità di risorse finanziarie per gli interventi rientranti nell’ambito del Progetto SUPREME-PIU, già presentato al ministero del lavoro dalla Regione Basilicata e concordato negli appositi Tavoli presso le Prefetture di Matera e Potenza;
•la situazione complessiva si è aggravata con l’entrato in vigore del Decreto Sicurezza del 18 ottobre 2018, che ha ridotto in modo sostanziale la quota destinata alla spesa per l’accoglienza con una forte sforbiciata ai costi dell’integrazione per i richiedenti asilo e la creazione di criticità per il mantenimento di standard adeguati alle necessità richieste.
Eppure, il lavoro svolto dai migranti è un lavoro importante per la Basilicata.

I lavoratori migranti sono impegnati nel settore zootecnico e nei servizi, ma in modo particolare nell’agricoltura intensiva del Metapontino che stanno sostenendo in questo momento emergenziale, garantendo la manodopera stagionale per la raccolta delle primizie primaverili

in un settore dove si riscontrano ripercussioni negative, per effetto delle disdette degli ordinativi operate dalla grande distribuzione e dalla chiusura dei mercati di quartiere.
Silenzio assoluto anche rispetto alle sollecitazioni avanzate alla Regione Basilicata in relazione all’opportunità di intraprendere azioni nelle sedi istituzionali di confronto con il Governo che vadano verso la regolarizzazione degli immigrati irregolari presenti sul territorio nazionale e regionale; tale regolarizzazione avrebbe un’importante valenza per la riduzione del rischio di esposizione al contagio, per il contrasto al lavoro nero e per garantire l’accesso al sistema delle tutele e degli ammortizzatori sociali a migliaia di lavoratrici e lavoratori che si trovano attualmente in condizioni di estrema difficoltà.
Pertanto, le OO.SS. ribadiscono che, alla situazione di precarietà ordinaria, oggi, si aggiunge quella straordinaria legata alle necessità emergenziale di mettere in condizione di sicurezza igienico-sanitarie tutto il complesso mondo dei migranti, formale ed informale, organizzando e programmando interventi e misure specifiche igienico–sanitarie mirate, impegnando le strutture della sanità pubblica e coinvolgendo le organizzazioni non governative impegnate nel campo sanitario internazionale in applicazione delle disposizioni normative, legislative e dei protocolli riguardanti la sicurezza generale e la sicurezza del mondo del lavoro.
Infine, le sottofirmatarie sigle sindacali, ritengono che il perpetuarsi dell’assenza delle misure e programmi per mettere in sicurezza igienico – sanitaria – COVID -19 – i migranti che si trovano sul territorio materano e regionale potrebbe ravvisarsi come una violazione alle precipue responsabilità di competenza della istituzione regionale.

Cgil Cisl Uil
Eustachio Nicoletti
Giuseppe Amatulli
Bruno Di Cuia

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