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Covid19 Basilicata: 5 nuovi decessi. Sono 344 le nuove guarigioni.

in Emergenza Covid-19

Covid19 Basilicata: 5 nuovi decessi. Sono 344 le nuove guarigioni. Sono 2.144 i tamponi – molecolari ed antigenici – processati per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 327 sono risultati positivi

Vaccinazioni e test Covid-19, aggiornamento del 14 febbraio
La task force regionale comunica che nella giornata di ieri, 13 febbraio, sono state effettuate 1.660 vaccinazioni. A ieri sono 465.975 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (84,2 per cento), 431.378 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (78,0 per cento) e 325.091 (58,8 per cento) quelli che hanno ricevuto la terza dose per un totale di somministrazioni effettuate pari a 1.222.444 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane). In totale sono 103 le persone ricoverate: 52 nell’ospedale San Carlo di Potenza, di cui 2 in terapia intensiva, e 51 nell’ospedale Madonna delle Grazie di Matera, di cui 3 in terapia intensiva.

Sempre nella giornata di ieri, sono stati processati 2.144 tamponi (molecolari ed antigenici) per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 327 sono risultati positivi. Nella stessa giornata si sono registrate 344 guarigioni. Inoltre, è stato registrato il decesso di 5 persone residenti 1 a Cancellara, 2 a Melfi, 1 a Trecchina e 1 a Bernalda.

ISTANTANEA NAZIONALE. Covid: Agenas, intensive calano al 12% e in 10 regioni

La percentuale di posti letto in terapia intensiva occupati da pazienti con Covid-19 cala al 12% (-1% in 24 ore) in Italia e cala anche in 10 regioni: Abruzzo (al 13%), Basilicata (6%), Liguria (12%), Lombardia (9%), Marche (17%) Pa Bolzano (7%), Piemonte (13%), Puglia (12%), Toscana (14%), Umbria (7%).
Cresce, invece, in Molise (con +5% arriva a 15%), Calabria (con +3% arriva a 15%) e Friuli Venezia Giulia (19%). Resta ferma al 25%, in Italia, l’occupazione dei reparti di area medica da parte di pazienti con Covid-19 ma, in 24 ore, la percentuale cresce in 8 regioni e province autonome: Basilicata (al 27%), Campania(28%), Friuli Venezia Giulia(31%), Molise(24%), PA Bolzano(23%), PA Trento(25%), Umbria(30%). Cala in 5: Calabria(31%), Liguria(31%), Lombardia(18%), Puglia(25%), Toscana(22%). Questi i dati dell’Agenzia Nazionale dei servizi sanitari regionali (Agenas) aggiornati al 13 febbraio. E’ stabile in Abruzzo(al 36%), Lazio(30%), Emilia Romagna(23%), Marche(29%), Piemonte(24%), Sardegna(26%), Sicilia(34%), Val d’Aosta(25%), Veneto(17%)  [Ansa]

 

Covid19 Basilicata: 315 positivi. Un decesso a Melfi

in Emergenza Covid-19

Covid19 Basilicata: 315 positivi. Un decesso a Melfi. Nel Metapontino il numero più alto di contagi a Policoro, Pisticci e Bernalda rispettivamente con 14, 11 e 9 nuovi positivi. A Scanzano Jonico 5.

A ieri sono 446.189 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (80,6 per cento) e 413.089 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (74,7 per cento) e 163.288 (29,5 per cento) quelli che hanno ricevuto la terza dose per un totale di somministrazioni effettuate pari a 1.022.566 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane).
In totale sono 73 le persone ricoverate: 38 nell’ospedale San Carlo di Potenza e 35 nell’ospedale Madonna delle Grazie di Matera, di cui 2 in terapia intensiva. Sempre nella giornata di ieri, sono stati processati 1.056 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 315 (e di questi 293 relativi a residenti in Basilicata) sono risultati positivi. Nella stessa giornata si sono registrate 78 guarigioni, tutte relative a residenti in Basilicata. Ieri, inoltre, è stato registrato il decesso di un uomo residente a Melfi.

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Covid, incontro Bardi con ANCI e UPI: “In attesa DL del Governo, via a screening scuole”

“Oggi con UPI e ANCI si è tenuta una riunione molto proficua in Regione Basilicata sull’emergenza Covid: abbiamo analizzato le conseguenze sul territorio della pandemia e dell’aumento dei contagi dovuto alla variante Omicron. Ci rivedremo nelle prossime ore per continuare il nostro lavoro, soprattutto in vista del decreto legge del Governo che sarà emanato il 5 gennaio e che a questo punto rende inutile qualsivoglia provvedimento regionale.

Abbiamo deciso a ogni modo di fornire ai Comuni dei tamponi necessari per fare uno screening gratuito tra la platea studentesca, in attesa della ripresa delle attività scolastiche che potrebbero anche slittare al 10 gennaio.

Ma prima di ogni ulteriore decisione, è corretto aspettare il decreto legge del Governo”. Lo afferma in una nota il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

POSITIVI TOTALI N. 315
Positivi residenti: n.293

1 Acerenza
1 Avigliano
1 Barile
1 Bella
9 Bernalda
1 Calciano (n.1 domiciliato a Potenza)
1 Cancellara
6 Castelsaraceno
1 Craco
1 Episcopia
3 Francavilla in Sinni
1 Irsina
1 Lagonegro
4 Latronico
13 Lauria
30 Lavello
1 Maratea
2 Maschito
80 Matera(n. 1 domiciliato a Montescaglioso)
4 Melfi
2 Miglionico
1 Montalbano Jonico
10 Montescaglioso
2 Nova Siri
2 Palazzo San Gervasio
11 Pisticci (n. 1 domiciliato a Craco)
14 Policoro
29 Potenza (n. 1 domiciliato in Lombardia)
1 Rapolla
3 Rionero in Vulture
1 Ripacandida
1 Rivello
4 Rotonda
1 Ruoti
1 Salandra
1 San Chirico Nuovo
4 Sant’Arcangelo
1 Sasso di Castalda
5 Scanzano Jonico (n. 2 domiciliati a Policoro)
1 Senise
3 Stigliano
1 Teana
3 Tito
5 Tolve
1 Trivigno (n. 1 domiciliato a Potenza)
3 Tursi
1 Vaglio di Basilicata
19 Venosa (n. 2 domiciliati: n.1 in Emilia Romagna, n.1 in Lombardia)
Positivi non residenti ma domiciliati in regione Basilicata: n. 5

POSITIVI TOTALI N. 315
Positivi residenti: n.293

1 Acerenza
1 Avigliano
1 Barile
1 Bella
9 Bernalda
1 Calciano (n.1 domiciliato a Potenza)
1 Cancellara
6 Castelsaraceno
1 Craco
1 Episcopia
3 Francavilla in Sinni
1 Irsina
1 Lagonegro
4 Latronico
13 Lauria
30 Lavello
1 Maratea
2 Maschito
80 Matera(n. 1 domiciliato a Montescaglioso)
4 Melfi
2 Miglionico
1 Montalbano Jonico
10 Montescaglioso
2 Nova Siri
2 Palazzo San Gervasio
11 Pisticci (n. 1 domiciliato a Craco)
14 Policoro
29 Potenza (n. 1 domiciliato in Lombardia)
1 Rapolla
3 Rionero in Vulture
1 Ripacandida
1 Rivello
4 Rotonda
1 Ruoti
1 Salandra
1 San Chirico Nuovo
4 Sant’Arcangelo
1 Sasso di Castalda
5 Scanzano Jonico (n. 2 domiciliati a Policoro)
1 Senise
3 Stigliano
1 Teana
3 Tito
5 Tolve
1 Trivigno (n. 1 domiciliato a Potenza)
3 Tursi
1 Vaglio di Basilicata
19 Venosa (n. 2 domiciliati: n.1 in Emilia Romagna, n.1 in Lombardia)
Positivi non residenti ma domiciliati in regione Basilicata: n. 5

Percorso più agevole per i lavoratori che devono raggiungere Melfi

in Cronaca

Percorso più agevole per i lavoratori che devono raggiungere Melfi: in particolare, le modifiche apportate riguardano l’instradamento sulla Bradanica della linea Montalbano Jonico-San Nicola di Melfi, che permetterà un concreto miglioramento del percorso di viaggio degli operai della fascia jonica

“Una bella notizia per tanti lavoratori del settore metalmeccanico della provincia di Matera che ogni giorno affrontano sacrifici per raggiungere l’area industriale di San Nicola di Melfi”, grande soddisfazione ha espresso il presidente della Provincia di Matera Piero Marrese per un risultato importante che permetterà a tanti lavoratori del materano di recarsi al lavoro in condizioni più agevoli e in un percorso più breve e sicuro.

“Da diversi anni, insieme agli altri sindaci dei comuni coinvolti, portiamo avanti una lunga interlocuzione con l’assessore Merra, che finalmente si concretizza attraverso alcune importanti modifiche sulle principali linee di trasporto pubblico, che consentiranno ai nostri operai di affrontare il viaggio verso Melfi in modo più agevole – afferma il presidente Marrese -. Abbiamo sposato con gli altri sindaci la legittima causa di tanti padri di famiglia, che sacrificavano così del tempo a se stessi e ai loro cari, ed ora potranno migliorare la loro qualità della vita e del lavoro. E la vita delle persone va messa sempre in primo piano. Ringrazio l’assessore regionale Merra per aver mostrato attenzione alle esigenze dei nostri lavoratori, che si vedevano costretti a sobbarcarsi lunghi viaggi per raggiungere il lavoro”, conclude il presidente Marrese. 

In particolare, le modifiche apportate riguardano l’instradamento sulla Bradanica della linea Montalbano Jonico-San Nicola di Melfi, che permetterà un concreto miglioramento del percorso di viaggio degli operai della fascia jonica. Inoltre, è stato previsto l’arretramento a Salandra Scalo della linea Campomaggiore-San Nicola di Melfi per permettere di utilizzare il servizio ai cittadini e ai lavoratori di alcuni comuni interessati (Garaguso, Calciano, Salandra, Oliveto Lucano), mentre da Grassano parte una ulteriore linea che si instrada sulla Bradanica.

Foto da wikipedia 

Nuovi collegamenti dal Metapontino verso lo stabilimento Stellantis di Melfi

Zes Jonica: candidati progetti per 110 milioni

in Economia

Zes Jonica: candidati progetti per 110 milioni. Quattro le aree industriali: Valbasento, Melfi, Tito e Matera Jesce-La Martella che dispongono già complessivamente di 50 milioni

Quattro progetti per una spesa complessiva di 110 milioni di euro da attuare nell’area lucana della ZES Jonica (Puglia-Basilicata) sono stati candidati dalla Regione Basilicata al Ministero per il Sud per l’accelerazione impressa con il Pnrr all’avvio delle otto ZES del Sud. Lo ha reso noto l’assessore alle Attività Produttive Francesco Cupparo che in qualità di coordinatore vicario della Commissione per lo Sviluppo Economico delle Regioni ha la delega permanente nelle materie internazionalizzazione delle imprese e attrazione investimenti esteri.
In dettaglio i progetti riguardano la infrastrutturazione primaria, secondaria e dei servizi della porzione di area ZES di TITO non lottizzata ASI / Regione (20 milioni); Urbanizzazione, Infrasttrurazione primaria, secondaria e dei servizi dell’intera area ZES di JESCE E LA MARTELLA (MT) ASI (30 milioni); Urbanizzazione, Ripristino, adeguamento e potenziamento dei servizi nell’ area ZES di MELFI ASI (15 milioni); Urbanizzazione Piattaforma logistica Val Basento ASI (45 milioni).

Cupparo sottolinea che “ il Ministro per il Sud Mara Carfagna ha messo a disposizione 630 milioni nei prossimi cinque anni, provenienti in gran parte dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), definendo la ripartizione secondo la quale alla Basilicata sono destinati 50 milioni, di cui 20 milioni per le aree industriali della provincia di Potenza e 30 milioni per quelle della provincia di Matera. Si tratta – commenta l’assessore – di prime risorse importanti in direzione delle scelte effettuate dalla Regione che ricadono in quattro aree strategiche per il presente e il futuro industriale della Basilicata, quali Valbasento, Melfi, Tito e Matera Jesce-La Martella, per le quali confidiamo in nuovi investimenti provenienti dal Pnrr.
Contestualmente alla prima tranche di risorse il Governo – aggiunge – ha destinato quasi due miliardi da spendere per i porti e per sviluppare le reti ferroviarie, l’alta velocità e l’alta capacità, connettendo meglio il Meridione al resto d’Europa, per noi una questione prioritaria per favorire l’industrializzazione”.

L’assessore ricorda inoltre la formalizzazione della candidatura da parte della Giunta Regionale dell’area di Ferrandina per l’istituzione della ZFD (Zona Franca Doganale) e ribadisce la volontà del Presidente Bardi e dell’intera Giunta di “accelerare al massimo l’iter della Zes”. L’impegno annunciato dalla Ministra al Sud e alla Coesione Territoriale Carfagna di una riforma della normativa delle Zes per semplificare gli aspetti tecnico-burocratici è senza dubbio un provvedimento importante che le Regioni, le imprese, i sindacati, le amministrazioni locali attendono. Nostro obiettivo centrale è rendere attrattiva la nostra regione, affrontando il tema delle infrastrutture viarie, ferroviarie ed aeroportuali, per favorire investimenti produttivi non solo nell’area Zes Jonica ma anche negli altri nuclei industriali e nelle aree per gli insediamenti artigiani, per trovarci pronti nell’attuazione delle misure del PNRR. Solo con una innovativa e ampia strategia sarà possibile realizzare il brand Basilicata e costruire una regione aperta agli investimenti nazionali ed internazionali in tutti i comparti produttivi come già sta accadendo con gli investimenti dei grandi gruppi Stellantis nel settore automotive e Ferrero in quello alimentare. Di qui la necessità di un Piano di marketing utile a far conoscere i vantaggi della ZES ionica, da rivolgersi alle imprese lucane nonché ad imprenditori esteri per l’attrazione di investimenti utili a creare occupazione per il territorio lucano”.

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Auto elettriche: transizione ecologica con protagonista la Basilicata

in Economia

Auto elettriche: transizione ecologica con protagonista la Basilicata, la nuova mobilità partirà dal Sud

Auto elettriche e batterie al litio: la nuova mobilità partirà dal Sud
Transizione ecologica, Intervista a Paolo Scudieri (Adler Group e Anfia): “Convertire un intero settore dell’auto è una sfida complessa che richiede investimenti e comporta rischi”

L’industria delle auto elettriche e delle batterie a litio che fa rotta a Sud puntando a portare le nuove produzioni nel Mezzogiorno è il focus al centro del prossimo numero del Rapporto Sud in edicola con il Sole 24 Ore venerdì 23 luglio in Campania, Calabria, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna. Primo tassello: Stellantis, il colosso automobilistico nato dalla fusione tra Fca e Psa, ha scelto Melfi per produrre dal 2024 nuove vetture full elettric. Al Sud, insomma, un cambio epocale attende lo stabilimento di Melfi che diventa il primo plant della galassia Stellantis a ospitare la nuova piattaforma elettrica 2030 ready (Stla Medium) con autonomia fino a 700 km e lo sviluppo di quattro nuove vetture tutte elettriche, multibrand, da distribuire sui mercati domestici europei. Secondo tassello del rilancio industriale del Sud: dopo una lunga attesa, il 12 luglio è stato pubblicato in «Gazzetta» il decreto interministeriale che dà il via libera tra l’altro al finanziamento di 500 milioni per la fabbrica di batterie al litio del gruppo Seri Industrial a Teverola (Ipcei) dove sono previste 625 assunzioni da metà 2023.

Nell’intervista a Paolo Scudieri, presidente di Adler group e presidente di Anfia, l’associazione di categoria dei produttori di componenti per l’auto: “Il passaggio alla nuova mobilità è necessario, ma è bene precisare che avrà costi molto alti. Proprio per difendere produzioni, industria e occupazione è necessario che coinvolga tutti i Paesi. Il cammino verso la nuova mobilità – chiarisce Scudieri – richiede all’industria sforzi economici e organizzativi importanti. L’impatto in termini di emissioni di CO2 che attengono al settore auto rappresenta lo 0,9 del totale emesso. Dobbiamo quindi essere consapevoli che c’è in ballo, per una causa senza dubbio nobile quale la transizione verso una mobilità sostenibile, un settore da 1,2 milioni di posti di lavoro, 80 miliardi di gettito fiscale, e che produce il 20% del Pil”.

Gigafactory Stellantis: scartata la Basilicata

Le inchieste del Rapporto Sud del Sole 24 Ore
In edicola venerdì 23 luglio in Campania, Calabria, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna

Gigafactory Stellantis: scartata la Basilicata

in Economia

Gigafactory Stellantis: scartata la Basilicata: le batterie per veicoli elettrici saranno prodotte a Termoli in Molise

Le batterie per veicoli elettrici saranno prodotte a Termoli (Molise), ad annunciarlo in questi giorni l’ad Carlos Tavares, nel corso dell’Electrification Day. Dunque, l’ipotesi di realizzare in Basilicata, per la precisione a Melfi,

la terza gigafactory europea Stellantis è saltata sebbene nel centro lucano saranno prodotti 4 modelli full electric dal 2024.

Fra i grandi delusi, dopo l’annuncio dell’Ad anche la città di Torino che aveva candidato la fabbrica di Mirafiori ad ospitare la gigafactory. L’impianto per la produzione di batterie in Molise si aggiungerà a quelli in Francia e Germania. Si tratta dello stabilimento delle Meccaniche di Termoli dove lavorano oltre 2 mila addetti. Il gruppo Stellantis investirà oltre 30 miliardi di euro entro il 2025 nell’elettrificazione e nel software mantenendo un’efficienza esemplare per il comparto automotive, in particolare con un’efficienza degli investimenti del 30% superiore rispetto alla media del settore. L’obiettivo è che i veicoli elettrificati arrivino a rappresentare oltre il 70% delle vendite in Europa e più del 40% di quelle negli Stati Uniti entro il 2030″, spiega la società in una nota.

A commentare la notizia anche il governatore della Basilicata, Vito Bardi, che ha affidato ad una nota il malumore senza risparmiare note polemiche verso gli avversari politici di oggi e di ieri, accusati questi ultimi di “logiche clientelari”.

Gigafactory Stellantis: scartata la Basilicata

“In economia globale contano le catene del valore”

“Vorrei ricordare ai consiglieri di opposizione che il Presidente della Regione, di qualsiasi regione, non determina i piani industriali di una società multinazionale. Vale per me, così come per i miei predecessori o i miei colleghi delle altre Regioni che erano interessate a questo investimento così importante. Abbiamo posto in essere – come Regione Basilicata – tutte le iniziative e le relazioni istituzionali per raggiungere l’obiettivo, come abbiamo sempre fatto, anche con successo come nel caso dell’annuncio che dal 2024 sarà attiva a Melfi la nuova piattaforma di produzione per 4 modelli elettrici”.
Lo scrive in una nota il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.
“Come tutti sanno – spiega Bardi – avrei preferito Melfi quale sede della Gigafactory e ho sposato la battaglia delle associazioni datoriali e dei sindacati. Ma la decisione di Stellantis non è stata presa in Basilicata e nemmeno in Italia. Viviamo un’epoca nuova, dove le istituzioni sono sempre più spesso scavalcate da decisioni e logiche globali, piaccia o meno, giusto o sbagliato che sia”.
“A ogni modo, anche da un punto di vista logistico, la scelta di Termoli – unitamente agli investimenti previsti da Stellantis a Melfi e comunicati al Governo nazionale – non penalizza la Basilicata. In un’economia globalizzata – continua – le multinazionali effettuano scelte in base alle economie di scala, ai benchmark di produttività e quello che conta alla fine è la conservazione e il potenziamento delle catene del valore sui nostri territori. Mi avrebbe fatto piacere leggere la stessa chiave interpretativa quando Stellantis annunciò 20 giorni fa il suo piano per Melfi, ma più delle polemiche politiche sterili a me interessa il futuro dei lavoratori lucani”. “Viviamo in un’economia globale – ricorda il Presidente della Regione – dove basta che in Asia si limitino le esportazioni dei semiconduttori per pregiudicare migliaia di posti di lavoro in Basilicata. Dobbiamo comprendere e accettare queste dinamiche. Poi, capisco le polemiche politiche, le opposizioni fanno il proprio lavoro, ma la scelta di Termoli difende i posti di lavoro a Melfi e questa mi pare una buona notizia, sia per il nostro territorio che per il Sud nella sua interezza”.
“Anche la Basilicata – a dispetto di chi vagheggia uno “splendido isolamento” fuori dalla storia – è inserita in un contesto interregionale, nazionale e globale, grazie alle grandi aziende che insistono nel nostro territorio. Anzi, dovremmo fare in modo di attrarne di altre, dato che gli investimenti stranieri in Basilicata sono una grande opportunità per i nostri lavoratori e per i lucani di oggi e di domani. Adesso dobbiamo puntare sull’ITS di meccatronica, da fare sempre a Melfi e dare tutti gli strumenti per creare un indotto legato all’automotive che sappia adeguarsi alle nuove produzioni di auto elettriche in Basilicata. Formazione, innovazione, produzione: il contrario delle logiche clientelari e familistiche che hanno affossato la nostra Regione”, conclude Bardi.

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Basilicata: positività 1.4

in Senza categoria

Basilicata: positività 1.4.  In regione i positivi totali sono 698, 17 i pazienti ricoverati, nessuno in terapia intensiva. Nelle ultime 48 ore un decesso a Melfi, nessun guarito. Nel Metapontino 3 casi a Tursi, 3 a Pisticci.

La task force regionale comunica che nella giornata di ieri, 4 luglio, sono state effettuate 3.109 vaccinazioni. A ieri sono 305.711 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (55,3 per cento) e 163.009 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (29,5 per cento) per un totale di somministrazioni effettuate pari a 468.720 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane).

Sempre

nella giornata di ieri, sono stati processati 92 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 1 relativo a un residente in Basilicata è risultato positivo.

Nella stessa giornata non sono state registrate guarigioni. Il bollettino quotidiano con i dati riassuntivi sarà consultabile dopo le ore 14,00 di oggi collegandosi alla pagina web.

GREEN PASS, CERTIFICAZIONE VERDE: COME OTTENERLA

COVID19 IN ITALIA E IN EUROPA: PIU’ CONTAGI DEL PREVISTO

Nell’ultima settimana i casi di Covid sono cresciuti più del previsto e in maniera vistosa in Belgio, Danimarca, Finlandia, Grecia, Irlanda, Norvegia, Portogallo, Regno Unito e Spagna, mentre per i decessi la variazione rispetto alle attese è molto più contenuta. Emerge dalle ultime tabelle previsionali del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). In molti Paesi europei la curva discendente dei contagi si è invertita. Secondo le stime del centro previsionale Covid dell’Ecdc, tra il 26 giugno e il 3 luglio in Spagna avrebbero dovuto esserci 21.743 casi, invece ce ne sono stati oltre il doppio, 51.405. In Italia, 5.222 invece di 3.909. In Belgio, le previsioni dell’Ecdc davano per la stessa settimana 1.960 nuovi casi, ce ne sono stati oltre 4 mila.

In Russia nelle ultime 24 ore si sono registrati 24.353 nuovi casi di Covid-19 e 654 decessi provocati dalla malattia: lo riferisce il centro operativo nazionale anticoronavirus, ripreso dall’agenzia Interfax. Ieri in Russia erano stati annunciati 25.142 nuovi contagi accertati nel corso della giornata precedente, il livello giornaliero più alto dall’inizio di gennaio. Nelle ultime 24 ore, si sono riscontrati 6.557 nuovi casi nella sola città di Mosca, 2.651 nella regione di Mosca e 1.828 a San Pietroburgo.

Certificazione verde, dove e come ottenerla

Primo intervento con una tecnica nuovissima nell’UOC di Endoscopia Digestiva del Presidio di Melfi

in Cronaca

 

Il Dg dell’AOR ‘San Carlo’, Dr. Massimo Barresi: “Importante segnale di rafforzamento del Presidio ospedaliero di Melfi: una nuova tecnica endoscopica, il primo parto in analgesia nei giorni scorsi e la nomina del nuovo Direttore della Struttura Complessa di Ostetricia e Ginecologia: il Dr. Francesco Bernasconi, professionista di chiara fama con esperienza pluridecennale in ambito ostetrico-ginecologico”

Potenza 21 giugno 2019 – Eseguito per la prima volta in Basilicata e perfettamente riuscito un intervento endoscopico con una tecnica di recente introduzione nell’Unità operativa di Endoscopia Digestiva del Presidio Ospedaliero di Melfi-AOR San Carlo. Si tratta di una tecnica ibrida, eseguita in pochi centri italiani e recentemente presentata a “IMAGE 2019” di Milano dal Prof. P. Bhandari (UK), che prevede la associazione di 2 tecniche: iniziale dissezione sottomucosa (ESD) con successiva mucosectomia (EMR).
Il paziente di 61 anni, che ha aderito alla campagna di screening colonrettale della Regione Basilicata, è stato sottoposto, circa 10 giorni fa, a colonscopia con diagnosi di lesione piatta benigna del retto (LST) di circa 5 cm. Previa esecuzione degli esami ematochimici di routine, il paziente è stato poi avviato all‘asportazione della lesione, dalla equipe dell‘Endoscopia Digestiva, coordinata dai medici Dr. R. Rosario Festa e dr.ssa Daniela Nigro, con la suddetta procedura ibrida (ESD/EMR) in blanda sedazione. Dopo alcune ore di osservazione il paziente è stato dimesso.
La tecnica, innovativa e di alta specializzazione, utilizzata dall’equipe dell’endoscopia, è un protocollo sviluppato nei Paesi Occidentali come alternativa alla ESD per la asportazione di diverse lesioni benigne del colonretto e dello stomaco con dimensioni notevoli, superiori ai 3 o 4 centimetri, che offre notevoli vantaggi:
– migliora l’approccio terapeutico delle lesioni, estendendo le indicazioni al trattamento endoscopico, mini-invasivo, anche a lesioni in passato inviate al trattamento chirurgico;
– riduce la percentuale di perforazione ed emorragia legata alla sola ESD;
– non necessita di ospedalizzazione, con la possibilità di rientrare a casa dopo alcune ore dall’intervento.
“È un importante segnale di rafforzamento del Presidio ospedaliero di Melfi“, ha ribadito il Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo di Potenza, dr. Massimo Barresi, congratulandosi con i dottori Festa e Nigro per “una nuovissima tecnica endoscopica che si aggiunge al primo parto in analgesia nei giorni scorsi e alla nomina del nuovo Direttore della Struttura Complessa di Ostetricia e Ginecologia: il Dr. Francesco Bernasconi, professionista di chiara fama con esperienza pluridecennale in ambito ostetrico-ginecologico”.

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