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Poste Italiane: in Basilicata online i dati 2021 per la richiesta dell’ISEE

in Economia

Poste Italiane: in Basilicata online i dati 2021 per la richiesta dell’ISEE. Il documento è in “bacheca” per i clienti con PosteID abilitato o numero di telefono associato al rapporto

 

Per i lucani è possibile richiedere anche on-line i dati dei rapporti intercorrenti con Poste Italiane relativi all’anno 2021 e necessari per la presentazione dell’attestazione ISEE (indicatore della situazione economica equivalente). La certificazione sarà disponibile in tempo reale; per poterla ottenere sarà necessario accedere tramite le proprie credenziali al sito poste.it nella sezione dedicata.
Il documento, che viene emesso su richiesta dell’intestatario, racchiude tutte le informazioni necessarie per il calcolo dell’ISEE relative ai prodotti finanziari, in particolare riporta saldo e giacenza media dei conti e dei libretti di risparmio attivi/estinti nel corso dell’anno 2021, il valore nominale dei Buoni Fruttiferi Postali (cartacei e dematerializzati), saldo e giacenza media delle Postepay nominative, delle Postepay con IBAN e delle Carte Enti Previdenziali, la situazione dei Fondi di Investimento e del Deposito Titoli nonché l’attestazione dei premi versati per Polizze Assicurative ed è disponibile al seguente link https://www.poste.it/prodotti/rilascio-certificazione-ai-fini-isee.html.
Sui siti poste.it e postepay.it, i dati per la presentazione dell’attestazione ISEE possono essere richiesti anche grazie all’Assistente Digitale di Poste Italiane.
Da quest’anno, inoltre, tutti i clienti di Poste Italiane titolari di un rapporto finanziario o assicurativo e in possesso di credenziali “forti” (PosteID abilitato oppure numero telefonico associato) troveranno la certificazione patrimoniale dei rapporti direttamente nell’Area Riservata del sito poste.it. Per consultare il documento sarà sufficiente accedere alla propria Bacheca e aprire il messaggio “Attestazione patrimoniale valida ai fini ISEE 2023”.
Le nuove modalità di accesso al servizio confermano il processo di digitalizzazione avviato da Poste Italiane. Oggi sui canali digitali offerti dall’Azienda è infatti possibile accedere ai servizi offerti in totale sicurezza. Tramite il sito internet www.poste.it, ad esempio, i clienti registrati possono facilmente gestire il Conto BancoPosta o il Libretto di Risparmio, sottoscrivere un Buono Fruttifero on line, richiedere la spedizione di un pacco, attivare il servizio seguimi o acquistare prodotti filatelici. Le APP di Poste Italiane, disponibili su App Store e Google Play, sono completamente gratuite e sono utilizzabili in mobilità anche da chi non è titolare di un rapporto con l’Azienda, come un vero e proprio Ufficio Postale a casa dei cittadini.

Poste Italiane: online i dati 2020 per ISEE

in Economia

Poste Italiane: online i dati 2020 per ISEE. Il documento, che viene emesso su richiesta dell’intestatario, racchiude tutte le informazioni necessarie per il calcolo dell’ISEE

Dal 4 gennaio è possibile richiedere anche on-line i dati dei rapporti intercorrenti con Poste Italiane relativi all’anno 2020 e necessari per la presentazione dell’attestazione ISEE (indicatore della situazione economica equivalente). La certificazione sarà disponibile in tempo reale; per poterla ottenere sarà necessario accedere tramite le proprie credenziali al sito poste.it nella sezione dedicata. 

Il documento, che viene emesso su richiesta dell’intestatario, racchiude tutte le informazioni necessarie per il calcolo dell’ISEE relative ai prodotti finanziari, in particolare riporta saldo e giacenza media dei conti attivi/estinti nel corso d’anno 2020, dei libretti di risparmio, dei Buoni Fruttiferi Postali, delle Postepay nominative e delle Carte Enti Previdenziali, il valore nominale dei Fondi di Investimento, la posizione dei Deposito Titoli nonché l’attestazione dei premi versati per Polizze Assicurative ed è disponibile al seguente link dedicato.

Sui siti poste.it e postepay.it, i dati per la presentazione dell’attestazione ISEE possono essere richiesti anche grazie all’Assistente Digitale di Poste Italiane.

Le nuove modalità di accesso al servizio confermano il processo di digitalizzazione avviato da Poste Italiane. Oggi sui canali digitali offerti dall’Azienda è infatti possibile accedere ai servizi offerti in totale sicurezza. Tramite il sito internet www.poste.it, ad esempio, i clienti registrati possono facilmente gestire il Conto BancoPosta o il Libretto di Risparmio, sottoscrivere un Buono Fruttifero on line, richiedere la spedizione di un pacco, attivare il servizio seguimi o acquistare prodotti filatelici. Le APP di Poste Italiane, disponibili su App Store e Google Play, sono completamente gratuite e sono utilizzabili in mobilità anche da chi non è titolare di un rapporto con l’Azienda, come un vero e proprio Ufficio Postale a casa dei cittadini. 

Il valore ISEE, tra le altre cose, è utile per richiedere l’assegno universale.

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Bonus tv: come rottamare il vecchio televisore e modulo per sconto

in Economia

Bonus tv: come rottamare il vecchio televisore e il modulo per lo sconto sull’acquisto del nuovo da compilare e scaricare da qui. Chi non volesse dotarsi del nuovo televisore, dovrà acquistare un decoder DVB-T2/HEVC Main 10

I nuovi standard DVB-T2 e HEVC Main 10 imporrà, dal 1 Gennaio 2023, la conversione dei vecchi televisori che non rispettano le nuove tecnologie  del digitale terrestre. Per agevolare il passaggio il Ministero dello Sviluppo Economico ha prodotto un decreto che introduce il bonus Tv che dà diritto allo sconto del 20% (e comunque per un importo non superiore a 100 euro) sull’acquisto del nuovo televisore. I requisiti richiesti sono di essere in regola col pagamento del canone Rai, è necessario risiedere in Italia, ogni bonus sarà legato al codice fiscale dell’avente diritto, pertanto sarà erogato un bonus per persona. Dall’1 gennaio 2023, i televisori non in possesso dei requisiti richiesti non saranno più utilizzabili a meno che l’utente non si doti di apposito decoder. Per ottenere il buono non sono richiesti requisiti reddituali o patrimoniali:

non servirà presentare il proprio l’ISEE

Tuttavia occorrerà inoltre rottamare un televisore acquistato prima del 22 dicembre 2018. Il buono si può richiedere fino al 31 dicembre 2022 attraverso un modulo apposito, che può essere consegnato direttamente al rivenditore del nuovo televisore, il quale si occuperà di smaltire quello vecchio”.

Chi volesse rottamare il televisore di persona potrà consegnare il modulo all’isola ecologica in cui lo si porta, che rilascerà prova documentale della rottamazione. L’erogazione del contributo a livello governativo è funzionale alla disponibilità dei fondi stanziati, che sono 250 milioni di euro.

Esauriti i fondi, non sarà più possibile ottenere i contributi a meno di nuovi stanziamenti.

Il nuovo bonus TV è cumulabile con l’altro  già introdotto a ottobre 2019, che prevede il contributo di 50 euro per l’acquisto di un nuovo televisore o un decoder, i beneficiari devono tuttavia avere ISEE inferiore ai 20 mila euro.
Il DVB-T2 è la nuova generazione del DVB-T, che sta per Digital Video Broadcasting for Terrestrial television e indica quello che comunemente chiamiamo digitale terrestre: uno standard per trasmettere contenuti entrato in vigore in Italia nel 2012.  Inoltre, la nuova versione permetterà di trasmettere in definizione ultra alta (UHDTV) e performare la qualità del segnale.

Per chi non volesse sostituire il proprio televisore dovrà dotarsi di un decoder DVB-T2/HEVC Main 10. Il costo di questi apparecchi può variare dai 15 ai 100 euro,

il che li rende sicuramente un’alternativa più economica rispetto a un televisore nuovo, anche tenendo conto del bonus appena introdotto.

Bonus TV: nessun limite Isee ma bisogna essere in regola con canone Rai

Ok al bando per acquisto libri scolastici e dotazioni tecnologiche

in Cultura

Sono state individuate due fasce di beneficiari in base ad ISEE: da 0 a 15.748,78 (fascia 1) e da 15.748,79 a 20.000 (fascia 2). Per gli studenti appartenenti alla prima fascia il contributo, compatibilmente con le risorse disponibili, è volto alla copertura dell’intera spesa

Su proposta di Francesco Cupparo, assessore alle Politiche di sviluppo, lavoro, formazione e ricerca la Giunta regionale ha approvato il bando per l’acquisto di libri di testo e strumenti didattici alternativi indicati dalle istituzioni scolastiche nell’ambito dei programmi di studio da svolgere nell’anno scolastico in corso. La spesa complessiva è di poco superiore ai 5 milioni di euro.
Possono essere acquistati oltre a libri di testo ed ogni altro tipo di elaborato didattico (dispense, programmi specifici) scelti dalla scuola, ausili indispensabili alla didattica (audiolibri o traduzione testi in braille per i non vedenti) e dotazioni tecnologiche (computer, tablet, lettori di libri digitali, video ingranditori da tavolo, ecc.) fino ad un massimo di 200 euro.
Sono state individuate due fasce di beneficiari in base ad ISEE: da 0 a 15.748,78 (fascia 1) e da 15.748,79 a 20.000 (fascia 2). Per gli studenti appartenenti alla prima fascia il contributo, compatibilmente con le risorse disponibili, è volto alla copertura dell’intera spesa; per gli studenti appartenenti alla seconda fascia il contributo sarà calcolato in base alla proporzione diretta tra spesa sostenuta ed eventuali risorse disponibili dopo la copertura della prima fascia e comunque non potrà superare il 60% della spesa sostenuta e documentata.
Inoltre, la spesa per l’acquisto delle dotazioni tecnologiche può essere riconosciuta esclusivamente agli studenti che rientrano nell’obbligo di istruzione (fino al II° anno della scuola secondaria di secondo grado) e per consentire un più equo accesso al beneficio il contributo per l’acquisto delle dotazioni tecnologiche non può essere richiesto dagli studenti che ne abbiano già usufruito nel precedente anno scolastico.
L’assessore Cupparo ha spiegato che dal Ministero all’Istruzione sono stati assegnati alla Regione Basilicata per la fornitura di libri di testo in favore degli studenti meno abbienti delle scuole dell’obbligo e secondarie superiori circa 1,7 milioni di euro a cui aggiungere meno di 100 mila euro per dotazioni tecnologiche, mentre l’utilizzo da parte dei Comuni lucani dei fondi ministeriali sempre per la fornitura di testo relativi agli anni precedenti ha prodotto economie di spesa pari a 3,190 milioni di euro.
“Abbiamo voluto pertanto mettere a disposizione tutte le risorse ad oggi disponibili – ha precisato – per favorire in questa fase di incremento della didattica a distanza le dotazioni tecnologiche oppure libri di testo specie per gli studenti con famiglie a più basso reddito. Ho dato incarico al nostro Ufficio Sistema Scolastico ed Universitario di monitorare la fase di attuazione dell’avviso per verificare l’eventuale necessità di impiegare ulteriori fondi perché nessun ragazzo e nessuna ragazza siano sprovvisti degli strumenti didattici indispensabili. E’ anche un segnale, dopo le parole di grande attenzione del Presidente Bardi, che la Giunta è vicina a studenti, famiglie e mondo della scuola, perchè la qualità della didattica non risenta della situazione determinata dalla emergenza sanitaria”.
La procedura di presentazione delle domande avverrà accedendo al portale istituzionale della Regione alla sezione Avvisi e Bandi, non appena il bando sarà pubblicato.

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