Fragole in Basilicata nel 2024: Apofruit rileva liquidazioni in aumento del 14%
“+14 % rispetto agli ottimi risultati del 2023. La media riconosciuta ai produttori associati Apofruit per le 2 principali varietà piantate – 63% Sabrosa, 30% Rossetta – si attesta infatti sui 3,20 euro”
La fragola si conferma sempre più regina del Metapontimo. Questa coltura, infatti, supportata dagli investimenti che da oltre quindici anni Apofruit sta conducendo in zona, ha prodotto anche quest’anno risultati molto soddisfacenti per i produttori locali.
A fare il punto della situazione sono Ernesto Fornari e Mirco Zanelli, rispettivamente direttore generale e direttore commerciale di Apofruit, che oggi conta 2.700 soci produttori in diverse regioni d’Italia, di cui trentacinque in Basilicata che coltivano 120 ettari di fragola.
“Il 90% della nostra produzione di fragole – spiegano – si concentra nell’areale lucano. Sta quindi proseguendo molto bene il progetto di rinnovamento della coltura intrapreso da Apofruit nel Metaponto una quindicina di anni fa.
La produzione di fragole viene veicolata nei canali della Grande Distribuzione e del Normal Trade (80 posteggi nei mercati generali di tutta Italia) attraverso i due marchi di qualità: Solarelli e Piraccini e in diverse confezioni e linee di valorizzazione. Sempre in Basilicata abbiamo investito negli ultimi anni anche in termini di lavorazione dell’ortofrutta, con il rinnovo e l’ampliamento del nostro magazzino di Scanzano Jonico. Inoltre, ci impegniamo costantemente per assicurare ai soci un’assistenza tecnica dedicata, con la presenza in loco di nostri tecnici per seguire tutte le fasi della produzione, con un servizio di acquisto/distribuzione delle piantine da mettere a dimora ogni anno e, dove previsto, con le contribuzioni Europee per copertura di parte dei costi a carico delle aziende agricole”.
Fatte queste premesse, Fornari e Zanelli proseguono: “Sebbene anche questa campagna sia stata condizionata dagli andamenti climatici che ogni anno influenzano le produzioni agricole e di conseguenza abbia necessitato di maggiori rimpiazzi di piantine, abbiamo registrato una produzione su 120 ettari molto soddisfacente – 550 grammi per pianta, contro il record di 600 grammi del 2023 – e, soprattutto, un livello di liquidazione straordinario.
Nello specifico, ci siamo attestati complessivamente sui 54.000 quintali, rispetto ai 58.000 del 2023, il 98% dei quali allevati con sistema convenzionale. La media riconosciuta ai produttori per le 2 principali varietà piantate – 63% Sabrosa, 30% Rossetta – si attesta infatti sui 3,20 euro, rispetto ai 2.80 euro del 2023, che era già un ottimo risultato.
Le altre varietà – che coprono complessivamente un 7 % della produzione tra piante a cima radicata e nuove cultivar – si sono comunque attestate mediamente sui 3 euro il chilo”.
I risultati della liquidazione primaverile sono stati presentati ai soci lucani di Apofruit nell’assemblea tenutasi nei giorni scorsi a Scanzano Jonico.
[Fonte: comunicato stampa Apofruit del 15 Ottobre 2024]
L’audacia giovanile abbinata all’esperienza del padre, Vincenzo (foto interna a sx), è stata la giusta combinazione che in questi anni ha consentito alla realtà aziendale di ampliare il processo di crescita. Dall’ingresso dei giovani in azienda, un primo concreto tassello è rappresentato dall’apertura, alcuni anni fa, dell’attività all’ingrosso a Policoro che ha consentito di fornire frutta e ortaggi ai commercianti dell’area metapontina.
Il settore della fragola è una realtà consolidata in molti areali del Mezzogiorno d’Italia. Oggi il comparto dispone anche di una società di ricerca e sperimentazione in grado di offrire ai produttori nuove cultivar di fragole, rispondenti alle esigenze della produzione e del mercato. Si tratta di Nova Siri Genetics, con sede in Basilicata, che ha brevettato negli ultimi anni 10 nuove varietà di fragola, fra cui Melissa, Marisol, NSG 120 – Rossetta®, NSG 203 – Marimbella e NSG 207 – Gioelita®, ampiamente diffuse nei principali areali fragolicoli del bacino del Mediterraneo.
Questa selezione, se confermerà le aspettative, potrà rappresentare un nuovo traguardo della nostra società impegnata ad ampliare l’offerta di cultivar innovative per il settore. Vista l’impossibilità di ospitare visitatori in presenza, a causa della pandemia del Covid-19, l’azienda ha in serbo per il 2021 l’organizzazione di tour virtuali per far conoscere i propri campi sperimentali ed il lavoro svolto al loro interno.