Archivio tag

Cupparo

Zes jonica, assessore Cupparo formalizza candidatura Ferrandina per istituzione Zona franca doganale

in Economia

L’assessore alle Attività produttive della Regione Basilicata, Francesco Cupparo (nella foto), partecipando oggi, in videoconferenza, alla riunione del Comitato di Indirizzo della ZES Ionica interregionale Puglia e Basilicata, ha formalizzato la candidatura dell’area di Ferrandina per l’istituzione di Zona Franca Doganale all’interno della Zes. Cupparo ha riferito, inoltre, che la Giunta si riserva di valutare la candidatura di una seconda area, in questo caso in provincia di Potenza, sempre per l’istituzione di Zona Franca Doganale.

“La volontà della Giunta – ha evidenziato l’assessore – è quella di accelerare al massimo l’iter della Zes e pertanto Ferrandina, snodo naturale di collegamento con il porto di Taranto, ha già un’adeguata infrastrutturazione che nei prossimi giorni verificheremo con tecnici”.

Durante la riunione dell’organismo – composto, oltre che dal Presidente, Sergio Preite, dal Rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Antonio Mattia, e dagli assessori Cupparo e Alessandro Delli Noci (Regione Puglia) – è stato deciso di concedere alle Regioni un ulteriore periodo prima della candidatura completa all’Agenzia Dogane e Monopoli, presumibilmente entro il prossimo dicembre. Il Presidente Preite ha riferito che a breve avverrà la nomina da parte del Mise del commissario della Zes.

La grande novità introdotta nel decreto Semplificazioni – è stato sottolineato – riguarda la possibilità di istituire nelle ZES, anche interregionali, delle aree doganali intercluse ai sensi del Codice doganale europeo, che autorizza gli Stati membri a determinare delle zone franche a livello locale in cui operare in regime di sospensione dell’IVA per le merci importate e da esportare.

Altro argomento affrontato è la definizione di pacchetti localizzativi che contengano benefici regionali e locali aggiuntivi a quelli fiscali e amministrativi già previsti di carattere nazionale per le ZES. Su questo l’assessore Cupparo ha anticipato che la Giunta regionale sta predisponendo uno specifico piano.

Ok al bando per acquisto libri scolastici e dotazioni tecnologiche

in Cultura

Sono state individuate due fasce di beneficiari in base ad ISEE: da 0 a 15.748,78 (fascia 1) e da 15.748,79 a 20.000 (fascia 2). Per gli studenti appartenenti alla prima fascia il contributo, compatibilmente con le risorse disponibili, è volto alla copertura dell’intera spesa

Su proposta di Francesco Cupparo, assessore alle Politiche di sviluppo, lavoro, formazione e ricerca la Giunta regionale ha approvato il bando per l’acquisto di libri di testo e strumenti didattici alternativi indicati dalle istituzioni scolastiche nell’ambito dei programmi di studio da svolgere nell’anno scolastico in corso. La spesa complessiva è di poco superiore ai 5 milioni di euro.
Possono essere acquistati oltre a libri di testo ed ogni altro tipo di elaborato didattico (dispense, programmi specifici) scelti dalla scuola, ausili indispensabili alla didattica (audiolibri o traduzione testi in braille per i non vedenti) e dotazioni tecnologiche (computer, tablet, lettori di libri digitali, video ingranditori da tavolo, ecc.) fino ad un massimo di 200 euro.
Sono state individuate due fasce di beneficiari in base ad ISEE: da 0 a 15.748,78 (fascia 1) e da 15.748,79 a 20.000 (fascia 2). Per gli studenti appartenenti alla prima fascia il contributo, compatibilmente con le risorse disponibili, è volto alla copertura dell’intera spesa; per gli studenti appartenenti alla seconda fascia il contributo sarà calcolato in base alla proporzione diretta tra spesa sostenuta ed eventuali risorse disponibili dopo la copertura della prima fascia e comunque non potrà superare il 60% della spesa sostenuta e documentata.
Inoltre, la spesa per l’acquisto delle dotazioni tecnologiche può essere riconosciuta esclusivamente agli studenti che rientrano nell’obbligo di istruzione (fino al II° anno della scuola secondaria di secondo grado) e per consentire un più equo accesso al beneficio il contributo per l’acquisto delle dotazioni tecnologiche non può essere richiesto dagli studenti che ne abbiano già usufruito nel precedente anno scolastico.
L’assessore Cupparo ha spiegato che dal Ministero all’Istruzione sono stati assegnati alla Regione Basilicata per la fornitura di libri di testo in favore degli studenti meno abbienti delle scuole dell’obbligo e secondarie superiori circa 1,7 milioni di euro a cui aggiungere meno di 100 mila euro per dotazioni tecnologiche, mentre l’utilizzo da parte dei Comuni lucani dei fondi ministeriali sempre per la fornitura di testo relativi agli anni precedenti ha prodotto economie di spesa pari a 3,190 milioni di euro.
“Abbiamo voluto pertanto mettere a disposizione tutte le risorse ad oggi disponibili – ha precisato – per favorire in questa fase di incremento della didattica a distanza le dotazioni tecnologiche oppure libri di testo specie per gli studenti con famiglie a più basso reddito. Ho dato incarico al nostro Ufficio Sistema Scolastico ed Universitario di monitorare la fase di attuazione dell’avviso per verificare l’eventuale necessità di impiegare ulteriori fondi perché nessun ragazzo e nessuna ragazza siano sprovvisti degli strumenti didattici indispensabili. E’ anche un segnale, dopo le parole di grande attenzione del Presidente Bardi, che la Giunta è vicina a studenti, famiglie e mondo della scuola, perchè la qualità della didattica non risenta della situazione determinata dalla emergenza sanitaria”.
La procedura di presentazione delle domande avverrà accedendo al portale istituzionale della Regione alla sezione Avvisi e Bandi, non appena il bando sarà pubblicato.

“Sostegno a Pmi e a professioni”, approvata nuova delibera in Regione Basilicata

in Economia

Cupparo: è anche questo un segnale di impegno che intendiamo inviare alle imprese lucane che stanno affrontando una nuova fase di grandi difficoltà per effetto dell’ultimo dpcm

Al fine di consentire a un numero elevatissimo di imprese che hanno già raggiunto o sono prossime a raggiungere il plafond dei 200 mila euro previsto dal “regime de minimis” (di cui al Reg. n. 1407/2013), di poter partecipare all’Avviso pubblico “Sostegno alla ripresa della Pmi e delle professioni lucane” (30 settembre scorso) e di consentire pertanto l’accesso alle agevolazioni previste dallo stesso avviso, la Giunta regionale ha approvato ieri una nuova deliberazione. A darne notizia è l’assessore alle Attività produttive Francesco Cupparo spiegando che per il perdurare dell’emergenza da Covid 19, la Commissione Europea ha valutato la necessità di prorogare gli aiuti nell’ambito del quadro temporaneo, in considerazione dei seguenti fattori: da un lato, l’evoluzione della situazione economica nelle circostanze eccezionali della pandemia di Covid-19 e, dall’altro, l’adeguatezza del quadro temporaneo come strumento per garantire che le misure di sostegno nazionali aiutino in modo efficace le imprese colpite durante la pandemia, limitando nel contempo le indebite distorsioni del mercato interno e garantendo parità di condizioni. Sempre la Commissione Europea ha stabilito, tra l’altro, di prorogare fino al 30 giugno 2021, e, per quanto riguarda alcune attività, fino al 30 settembre 2021, le misure previste dal quadro temporaneo di aiuti messi in campo per l’emergenza Covid 19. Di qui la nuova delibera di giunta, che a seguito di tale proroga concessa dalla Commissione europea, consente l’accesso alle agevolazioni previste dall’Avviso Pubblico “Sostegno alla ripresa della Pmi e delle professioni lucane”, anche per il tramite del regime di aiuto previsto dal “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di stato, al fine di consentire ad un numero elevatissimo di imprese che hanno già raggiunto o sono prossime a raggiungere il plafond dei 200 mila euro previsto dal regime de minimis di cui al Reg. n. 1407/2013, di poter partecipare all’Avviso Pubblico “Sostegno alla ripresa della Pmi e delle professioni lucane”, accedendo così al regime di aiuto previsto dal “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19” di cui alla Comunicazione della Commissione europea COM(2020) 112 final del 13 marzo 2020 e s.m.i, che consente aiuti ad una medesima impresa fino ad € 800.000. Con tale apertura è stato differito anche il termine di chiusura dello sportello. Le domande potranno essere presentate dalle ore 8 del 2 novembre 2020 e fino alle ore 18 dell’11 gennaio 2021.

“E’ anche questo un segnale di impegno – commenta l’assessore Cupparo – che intendiamo inviare alle imprese lucane che stanno affrontando una nuova fase di grandi difficoltà per effetto dell’ultimo dpcm che, come ha evidenziato il presidente Bardi, è avvenuto sulla testa delle Regioni e sta producendo danni notevoli in alcuni settori importanti. Tutto quello che è possibile fare per aiutare le piccole imprese, come abbiamo già fatto con i precedenti Avvisi, continueremo a fare, mentre incalzeremo il Governo di fronte alle sue responsabilità”.

Contributi economici a studenti universitari fuori sede, 1.773 sinora i beneficiari

in Cultura

Assessore Cupparo: Più attenzione ai servizi per gli studenti Unibas. Per le domande escluse perché non rispondenti alle richieste dell’A.P. gli studenti hanno 10 giorni di tempo per presentare un’istanza motivata di riesame

Sono 1.733 gli studenti universitari fuori sede per l’anno accademico 2019/2020 che rientrano per ora nella graduatoria dei beneficiari  ammessi ai contributi secondo le graduatorie pubblicate sul sito istituzionale della Regione insieme all’elenco degli esclusi con la relativa motivazione. Per le domande escluse perché non rispondenti alle richieste dell’A.P. gli studenti hanno 10 giorni di tempo per presentare un’istanza motivata di riesame. Ne dà notizia L’Ufficio Sistema Scolastico ed Universitario del Dipartimento Attività Produttive – che ha compiuto l’istruttoria delle domande – precisando che la spesa complessiva ammonta a 1 milione 800 mila euro.

L’assessore alle Attività Produttive Francesco Cupparo evidenzia che “la misura sollecitata – innanzitutto dal Consiglio degli Studenti dell’Università della Basilicata che ha promosso una petizione e mi ha incontrato prima in videoconferenza e successivamente al Dipartimento – risponde all’esigenza di venire incontro alle difficoltà economiche di studenti e famiglie.

Per la Giunta,  che eroga 10 milioni di euro l’anno all’Unibas, è un ulteriore segnale di attenzione ai problemi dei servizi sempre più efficienti da garantire agli studenti universitari e alle risposte da dare finalizzate al rilancio dell’Unibas, soprattutto per raggiungere l’obiettivo di incrementare il numero di iscritti e tra questi di giovani lucani. Problemi che affronteremo, con particolare riguardo agli studenti fuori sede, con il neo rettore Unibas prof. Mancini per fare il punto sull’insieme dei servizi attuali, quali le borse di studio, la residenzialità, anche nella prospettiva dell’avvio della nuova Facoltà di Medicina.

Investire nella qualificazione dei nostri giovani e adoperarsi per l’occupazione di persone laureate in cerca di lavoro – evidenzia l’assessore – sono obiettivi che intendiamo perseguire specie in relazione alle novità intervenute nell’offerta di occupazione di laureati e personale specializzato. I dati Istat confermano, ancora per l’effetto pandemia sul mercato del lavoro, l’aumento del numero degli inattivi. Questo significa – dice Cupparo – che soprattutto i giovani laureati rinunciano a cercare un lavoro a testimonianza di una generale e diffusa sfiducia. Siamo convinti che per il rilancio socio-economico della nostra regione un ruolo centrale rivestono l’istruzione, l’alta formazione e la qualificazione dei nostri giovani chiamati a raccogliere la sfida del cambiamento epocale”.

Scuola in Basilicata, Cupparo: “L’orientamento è la riapertura il 14 Settembre”

in Politica

“L’orientamento delle Regioni è di accogliere la proposta del ministro all’Istruzione Azzolina per l’avvio al 14 settembre dell’anno scolastico 2020-2021 e la conclusione all’8 giugno 2021, protratta al 30 giugno 2021 per la scuola di infanzia”. A comunicarlo è l’assessore Francesco Cupparo (con delega all’Istruzione-Formazione) che ha partecipato in videoconferenza al Coordinamento degli assessori regionali all’Istruzione. “Siamo comunque in attesa – ha aggiunto – delle linee guida per la riapertura delle scuole che lo stesso ministro ci ha annunciato, in modo da predisporre con l’Ufficio Scolastico regionale, i dirigenti degli istituti scolastici di ogni ordine e grado e con i Comuni tutto quanto è necessario per garantire, in totale sicurezza, la normale attività didattica. Con i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi e omnicomprensivi della Basilicata intendo riprendere il confronto che – evidenzia l’assessore – ho avviato nel mese di gennaio scorso sul tema delle attrezzature innovative, sino a proporre l’istituzione di una task force di consultazione permanente, confronto che l’emergenza sanitaria ha purtroppo interrotto”. Nel sottolineare che “insieme al presidente Bardi è stato individuato un fondo di 6 milioni di euro, derivanti dalle royalties del petrolio, finalizzato a dotare gli istituti scolastici di più idonee attrezzature e strumentazioni”, Cupparo aggiunge che “bisogna trovarsi pronti a gestire in particolare attività didattiche a distanza, proprio come è accaduto nella fase di lockdown che ha caratterizzato tutta la fase conclusiva di quest’anno scolastico. Diventa pertanto necessario aggiornare il monitoraggio sulle esigenze per le misure di sicurezza e la piena applicazione delle linee guida che arriveranno dal Ministero e sui bisogni di strumenti informatici e tecnologici degli istituti scolastici per verificare prima di tutto le risorse finanziarie occorrenti”. Quanto all’impegno del Dipartimento, l’assessore ha ricordato che “sono stati finanziati interventi volti alla realizzazione, o riqualificazione / potenziamento degli ambienti laboratoriali di settore (meccanica, chimica, elettronica, odontotecnica, robotica, costruzione, cucina, ecc..) esclusivamente delle Istituzioni Scolastiche Tecniche e Professionali. La spesa complessiva è di circa 1,5 milioni di euro a valere sulle risorse FSC 2007/2013 assegnate all’Obiettivo di Servizio n. 1 – Istruzione, intervento n. 7 – Erogazione di finanziamenti e aiuti alle scuole per il potenziamento e la realizzazione di laboratori per Istituti Tecnici e professionali ed Infrastrutture di Servizio”.
“La scuola – ha concluso – riveste priorità perché dalla formazione dei nostri ragazzi dipende il futuro delle giovani generazioni e della regione”.

Approvati da Giunta Avvisi pubblici per giovani universitari e laureati

in Economia

Due Avvisi Pubblici rivolti a giovani universitari e laureati sono stati approvati dalla Giunta regionale su proposta di Francesco Cupparo, assessore alle Politiche di sviluppo, lavoro, formazione e ricerca.

Il primo – con una spesa di 750 mila euro – riguarda la concessione di contributi per la partecipazione a master universitari in Italia e all’estero per gli anni accademici 2018-2019 e 2019-2020.

Il secondo – con una spesa di 1 milione di euro – riguarda la concessione di contributi per la partecipazione a corsi di alta formazione in Italia e all’estero avviati dal 1 giugno 2019 al 28 febbraio 2020 che si siano conclusi con il conseguimento del titolo finale alla data di presentazione della domanda di partecipazione.

Nel confermare che “gli uffici del Dipartimento stanno definendo  un Avviso Pubblico in aiuto agli studenti universitari fuori sede iscritti all’Unibas per il canone di locazione nei mesi di sospensione dell’attività accademica”, l’assessore Cupparo sottolinea che “la Regione, contemperando le misure di contenimento per fronteggiare l’emergenza epidemiologica Covid-19, intende favorire sia la frequenza ai master universitari di primo e secondo livello avviati da Università pubbliche o private che quella ai corsi di alta formazione.

Investire nella qualificazione dei nostri giovani e adoperarsi per l’occupazione di persone laureate in cerca di lavoro – evidenzia l’assessore – sono obiettivi che intendiamo perseguire con particolare attenzione alle novità intervenute nell’offerta di occupazione di laureati e personale specializzato. Purtroppo i dati forniti dall’Istat dell’effetto lockdown sul mercato del lavoro in aprile non solo registrano il crollo del numero degli occupati ma l’esplosione del numero degli inattivi. Questo significa – dice Cupparo – che soprattutto i giovani laureati rinunciano a cercare un lavoro a conferma di una generale e diffusa sfiducia. Dobbiamo ridare ai giovani e alle persone che hanno perso l’occupazione a causa della pandemia speranze nel proprio futuro e nella ripresa perché il Paese non può ripartire senza le energie giovanili”.

L’assessore inoltre riferisce che “per l’Avviso Pubblico Liberi Professionisti (il bando si è chiuso il 29 maggio) alla data del 5 giugno da parte degli uffici del Dipartimento sono state istruite e, nel giro di una settimana, sono state adottate le determine di liquidazione a favore dei primi 2462 beneficiari. Complessivamente le richieste pervenute del Bonus sono 5.389 per una dotazione finanziaria di € 5.389.000; gli uffici stanno proseguendo l’istruttoria delle pratiche rimanenti.

 Infine per il Fondo Social Card il Dipartimento ha trasferito ai Comuni (con Determina dirigenziale 15AN.2020/D.00665  del 4/06/2020) l’intera dotazione del fondo pari a circa 3.550.000 euro”.

“Pacchetto turismo Basilicata”, 23 milioni stanziati

in Emergenza Covid-19

I componenti Sileo e Acito per la maggioranza e Polese e Perrino per le minoranze soddisfatti sottolineano l’importanza della misura in favore del settore duramente colpito dal Covid-19
“Bene l’approvazione da parte della Giunta regionale, presieduta dal presidente Bardi, delle due delibere destinate alle imprese lucane in difficoltà per l’emergenza da Covid 19”. Questo il commento della Task force creata dall’assessorato alle Attività produttive della Regione Basilicata, composta dai consiglieri regionali Dina Sileo e Vincenzo Acito per la maggioranza e Mario Polese e Gianni Perrino per le minoranze. In particolare, l’organismo, voluto dall’assessore Franco Cupparo, sottolinea l’importanza del provvedimento relativo al rilancio del settore turistico lucano “duramente colpito per effetto del Covid 19”.

“L’avvisto pubblico denominato ‘Pacchetto turismo Basilicata’ prevede l’assegnazione di un contributo a fondo perduto per la liquidità, la ripresa in sicurezza e la tutela dell’occupazione per strutture ricettive, stabilimenti balneari, agenzie di viaggio, tour operator e ristoranti. Si tratta di una misura straordinaria finalizzata a massimizzare sul territorio regionale le misure già adottate dal Governo nazionale a seguito dello stato di emergenza dichiarato con il DPCM del 31/01/2020. Le risorse complessivamente stanziate sono pari a 23 milioni di euro di cui: 22 milioni di euro a valere sulle risorse dell’Asse III ‘Competitività’ del Po Fesr Basilicata 2014-2020, 1 milione di euro a valere sulle risorse del Fondo previsto dall’art. 45 della legge 23 luglio 2009, n.99 e ss.mm.ii. assegnato alla Regione Basilicata con DM 15 marzo 2019 e con DM 13 novembre 2019 (produzione 2017-2018)”.

“La Regione Basilicata – precisa la Task force – si riserva la facoltà di destinare risorse aggiuntive a quelle attualmente stanziate. Con questa misura si intende parare i gravi danni economici per il settore del turismo della Basilicata derivanti da cancellazioni di prenotazioni e anticipazioni restituite ai clienti, permettere alle imprese di sostenere i costi per dotarsi di modalità operative e organizzative tali da prevenire ed escludere ogni tipo di contagio da Covid-19 per i lavoratori e i clienti e provare ad avviare una ripresa delle attività in sicurezza”.

Da avvisi e bandi Sviluppo Basilicata 700.000 euro di contributi

in Emergenza Covid-19

Cupparo: l’antidoto più efficace alla crisi è dare risposte ad imprese

“Nella sola giornata di ieri sono stati erogati oltre 700.000 euro di contributi alle imprese che hanno partecipato ad Avvisi e Bandi regionali gestiti da Sviluppo Basilicata”. A darne notizia l’assessore regionale alle Attività produttive Francesco Cupparo e l’amministratrice di Sviluppo Basilicata Gabriella Megale per i quali “è un segnale del determinato lavoro a supporto delle imprese e del territorio che la Regione, insieme con la sua società in-house Sviluppo Basilicata, continua a svolgere nonostante le difficili condizioni”.

Nel riconoscere “l’impegno dell’amministratrice Megale e di tutto lo staff di Sviluppo Basilicata, in una fase particolarmente complicata per tutti”, l’assessore sottolinea che “grazie all’atteggiamento di cooperazione istituzionale, la Regione conferma il suo impegno al fianco degli imprenditori in questo momento così avverso”.

“Per questo motivo –  continua Cupparo –  si è incrementano il numero di riunioni dello staff Sviluppo Basilicata al fine di permettere di sbloccare il maggior numero di erogazioni alle imprese e si è attivato lo smart working che ha permesso di non interrompere le attività istruttorie, proprio con l’obiettivo di fornire risposte e sostegno alle imprese sui diversi e numerosi Avvisi in fase di gestione, e che ha complessivamente ha fatto registrare un innalzamento del livello di efficienza delle risorse della società”.

“Continueremo così e non ci arrenderemo alle difficoltà perché mai come in questo momento le imprese ed il tessuto economico lucano hanno bisogno della nostra vicinanza e del nostro sostegno. L’antidoto più efficace alla crisi – conclude Cupparo –  è dare risposte alle imprese”.

Basilicata, firmato accordo quadro per Cassa Integrazione

in Economia

Assessore Cupparo: compito della Regione, in collaborazione con INPS, il monitoraggio dell’utilizzo delle risorse finanziarie

Su proposta dell’Assessore regionale alle Attività produttive Francesco Cupparo le associazioni ed organizzazioni datoriali e sindacali hanno sottoscritto l’Accordo Quadro  Regione Basilicata per l’utilizzo della cassa integrazione in deroga ai sensi del decreto “Cura Italia” (17.03.2020, n. 18).

Il Protocollo nazionale (a cui si richiama l’Accordo Quadro) impegna i datori di lavoro privati ad assumere tutte le iniziative possibili per evitare che la particolare situazione determinata dall’emergenza sanitaria in corso e dalle conseguenti ordinanze emanate dal Governo, d’intesa con le regioni, allo scopo di arginare la diffusione del COVID-19 produca effetti negativi sul piano occupazionale.  Lo stesso Protocollo impegna, inoltre, i datori di lavoro nel caso in cui tale situazione determini sospensione o riduzione dell’attività produttiva ad utilizzare nei confronti dei propri dipendenti tutte le forme di sostegno del reddito rappresentate dagli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro previste dalla normativa vigente, in particolare dal D.lgs. 14 settembre 2015, n. 148 e a richiedere l’intervento della Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD) solo qualora non trovino applicazione le tutele previste dalla normativa stessa. Datori di lavoro – si precisa – sono da considerarsi anche le associazioni di categoria nonchè i liberi professionisti iscritti all’albo, all’ordine al collegio professionale di competenza. Restano esclusi dal trattamento gli enti pubblici comunque denominati, le società a capitale pubblico e i datori di lavoro domestici.

Regione Basilicata e Parti Sociali  hanno quindi ritenuto opportune definire un accordo quadro finalizzato a stabilire le modalità di intervento, rinviando a successivi accordi tra le Parti gli adeguamenti che si rendano necessari in considerazione di ulteriori misure che saranno adottate a livello nazionale.

In dettaglio, sono beneficiari del trattamento di CIG in deroga i lavoratori subordinati anche a tempo determinato con le seguenti qualifiche: operai , impiegati, quadri. Rientrano, altresì, tra i beneficiari del trattamento:   i soci delle cooperative con rapporto di lavoro subordinato; i lavoratori somministrati che abbiano terminato i Fondi di Solidarietà; gli apprendisti,

fermo restando che nell’ipotesi in cui in organico vi siano lavoratori non apprendisti la sospensione non può essere riferita ai soli apprendisti; i lavoratori intermittenti nei limiti delle giornate di lavoro concretamente effettuate secondo la media dei tre mesi precedenti;i lavoratori agricoli nei limiti delle giornate di lavoro svolte nel medesimo periodo dell’anno precedente ovvero, se l’attività è iniziata in seguito, con riferimento alle giornate lavorate secondo la media dei tre mesi precedenti.

La CIG in deroga è riconosciuta per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo non superiore a nove settimane a decorrere dal 23 febbraio 2020 e fino al 23 agosto 2020  limitatamente ai dipendenti già in forza alla medesima data del 23 febbraio 2020.

I datori di lavoro accedono al trattamento di cassa integrazione in deroga,  previo accordo con le OO.SS.  dei lavoratori  e datoriali comparativamente più rappresentative ad eccezione di quei datori che occupano fino a 5 dipendenti. I  datori di lavoro che occupano fino a 5 dipendenti sono comunque tenuti a comunicare preventivamente l’avvio della procedura di sospensione/riduzione orario di lavoro alle OOSS  comparativamente più rappresentative a livello nazionale, o qualora non presenti con le OO.SS territoriali di categoria.

Le autorizzazioni per la CIGD saranno effettuate dalla Regione Basilicata sulla base delle risorse disponibili,( di cui all’articolo 22 del D.L. 18/2020, ripartite tra le Regioni) con uno o più decreti del Ministro del lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, e comunque subordinate alla verifica preventiva della compatibilità finanziaria da parte dell’INPS.

“La Regione Basilicata – sottolinea l’assessore Cupparo – è  impegnata a monitorare l’andamento delle domande pervenute da parte dei datori di lavoro e a trasmetterlo alle Parti Sociali con report periodici. Provvederemo inoltre, anche in collaborazione con l’INPS, al costante monitoraggio dell’utilizzo delle risorse finanziarie”.

Torna su