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Bonus TV: nessun limite Isee ma bisogna essere in regola con canone Rai

in Economia

Bonus TV: nessun limite Isee ma bisogna essere in regola con canone Rai. Il bonus dà diritto a uno sconto del 20%, fino a un massimo di 100 euro.

Bisogno essere in regola con il pagamento del canone Rai, residenti in Italia e l’apparecchio che si intende acquistare deve essere nella lista di quelli ai quali il Ministero dello Sviluppo Economico ha dato via libera. Sarà erogato un bonus per ciascun codice fiscale attribuito a persona che ha i requisiti richiesti. Di seguiti le informazioni fornite da ilSole24 Ore e dal sito istituzionale del Ministero dello Sviluppo Economico.

In cosa consiste il bonus
Il bonus consiste in uno sconto del 20% sul prezzo d’acquisto del nuovo televisore – comprensivo di Iva, fino a un massimo di 100 euro, che si ottiene rottamando apparecchi tv che non saranno più idonei ai nuovi standard tecnologici.

Cumulabile con il precedente incentivo
Il decreto Sviluppo economico-Economia prevede esplicitamente che il bonus sia cumulabile con quello previsto dal decreto interministeriale 18 ottobre 2019 per l’acquisto di un televisore o di un decoder in linea con i nuovi standard televisivi. L’importo è però ridotto a 30 euro o al minore valore pari al prezzo di vendita se inferiore.

Nessun limite di Isee
il bonus rottamazione tv si rivolge a tutti i cittadini senza limiti di Isee. Non ci sono, dunque, limiti di reddito per ottenerlo. Spetta un solo bonus per ogni codice fiscale di persone in possesso dei requisiti.

I requisiti per ottenerlo
Per ottenere il bonus è necessario essere residenti in Italia, essere in regola con il pagamento del canone Rai e rottamare un televisore acquistato prima del 22 dicembre 2018 e quindi incompatibile con i nuovi standard di trasmissione. L’apparecchio acquistato deve essere nell’elenco del ministero dello Sviluppo economico delle apparecchiature idonee.

Spetta un solo bonus per l’acquisto di un solo apparecchio per ogni utente identificato dal codice fiscale.

 

Bonus fino al 31 dicembre 2022
Il bonus è disponibile fino al 31 dicembre 2022, a patto che il fondo dedicato non si esaurisca prima.A disposizione ci sono 250 milioni di euro e sarà utilizzato fino ad esaurimento.

Due modalità di rottamazione
Due le modalità di rottamazione. Si può fare direttamente dove si acquista il nuovo televisore, consegnando il vecchio al rivenditore e ottenendo il bonus fino al 20% del costo comprensivo di Iva. Il rivenditore si occuperà di smaltire il vecchio apparecchio e riscattare tramite compensazione il credito fiscale pari allo sconto applicato al cliente. Più complessa, invece, la seconda modalità, che prevede che il cliente possa smaltire da solo il vecchio apparecchio in una discarica autorizzata. Un modulo certificherà l’avvenuta rottamazione in discarica. Si deve anche specificare che il titolare è in regola con il pagamento del canone Rai e che è stato rottamato un televisore non conforme ai nuovi standard.

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In Basilicata 257 interventi Superbonus 110% per €66 milioni

in Economia

In Basilicata 257 interventi Superbonus 110% per €66 milioni. Sempre in Basilicata inoltre le compravendite sono aumentate del +8,6%

La fotografia di SAIE Bari, la principale fiera delle costruzioni in Italia – dal 7 al 9 ottobre 2021 presso la Nuova Fiera del Levante di Bari –  sulla base dei dati elaborati dall’ANCE, in merito al Superbonus 110% e all’impatto del PNRR

Dal PNRR (Piano Nazionale Ripresa e Resilienza) in arrivo €107,7 miliardi per l’edilizia a livello nazionale, circa metà dei fondi del piano. L’Italia punta su edilizia pubblica e privata per trainare la ripresa.

· Superbonus 110%, fotografia ANCE: 24.503 gli interventi a livello nazionale. Tra le regioni spiccano Lombardia, Veneto e Lazio. Bene anche le grandi regioni del Sud
· SAIE è la prima Fiera delle Costruzioni d’Italia, con un portafoglio di oltre 250 aziende in esposizione e il sostegno di 40 associazioni del settore tra cui ANCE. La manifestazione ritorna a Bari dopo il successo del 2019 dando ampio spazio alle misure governative, protagoniste del convegno inaugurale “Stati Generali del Superbonus 110% e degli altri incentivi fiscali”

Per supportare la ripresa occorre puntare sul sistema delle costruzioni. Con il Superbonus 110%, l’edilizia privata sta vivendo una stagione di rinascita, spinta dalla ripresa del mercato immobiliare residenziale:

in Basilicata le compravendite sono aumentate del +8,6% nel I trim. 2021 rispetto al I trim. 2019.

Secondo la fotografia di SAIE Bari, la principale fiera delle costruzioni in Italia (dal 7 al 9 ottobre 2021 presso la Nuova Fiera del Levante di Bari), sulla base dei dati elaborati dall’ANCE, in Basilicata sono stati effettuati al 1° luglio 257 interventi legati al Superbonus 110%, per un valore totale di 66 milioni di euro.

Gli investimenti previsti dal PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza approvato poche settimane fa, hanno poi rimesso l’edilizia pubblica al centro della vita economia del Paese. Dei 222 miliardi di euro di investimenti del PNRR, quasi metà (48%) riguardano il settore delle costruzioni a livello nazionale. Parliamo di 107,7 miliardi destinati interamente all’edilizia per accompagnare l’Italia verso la rivoluzione verde e digitale delle infrastrutture. SAIE Bari, sostenuta attivamente da ANCE e da oltre 40 associazioni del settore, è la manifestazione di riferimento per l’intera filiera delle costruzioni: evento essenziale per conoscere, mostrare, fare networking e superare le difficoltà che ne hanno ostacolato la crescita.

Superbonus 110%: crescono gli interventi. Bene Lombardia, Veneto, Lazio e Sud. Ora serve la proroga

Il Superbonus 110% rappresenta un successo per due motivi: ha contribuito a rilanciare la filiera edile, che veniva da un periodo complicato, e sta aiutando il Paese a raggiungere gli obiettivi di sicurezza sismica e di efficienza energetica. La misura ha riscosso grande partecipazione: secondo i dati Enea-Mise, al 1 luglio 2021, risultano 24.503 interventi legati al Superbonus per un valore di quasi €3,5 miliardi. Rispetto al monitoraggio di maggio emerge inoltre un aumento del +32% in termini di numero e del +39,7% nell’importo. Tra le regioni spicca la Lombardia (con 3.293 interventi per un valore di €507 mln), seguita dal Veneto (3.111; €353 mln) e dal Lazio (2.383; €310 mln). Buone le performance delle quattro regioni meridionali più popolose: Sicilia, Puglia, Campania e Calabria, tutte nella top10. L’elaborazione ANCE su dati Enea ci restituisce la fotografia di un incentivo che piace sia quando si tratta di edifici condominiali – che determinano il 43% circa del valore degli interventi e che sono caratterizzati da un importo medio che supera i 500mila euro – sia quando si tratta di edifici unifamiliari (35%) che di unità immobiliari indipendenti (22%).

La priorità, adesso, è rendere il Superbonus sempre più sistemico con una proroga almeno fino al 2023. Solo così si potrà evitare di perdere importanti opportunità, incentivare nuove iniziative e, soprattutto, coinvolgere nella maniera più efficace gli istituti bancari, essenziali per finanziare gli interventi. Proprio questi saranno i temi che animeranno il convegno inaugurale di SAIE dal titolo “Stati Generali del Superbonus 110% e degli altri incentivi fiscali” e tanti altri momenti di condivisione e approfondimento. Inoltre, grazie al suo format innovativo che combina esposizione, workshop e convegni, per le imprese la fiera sarà il momento ideale per promuovere tutte le soluzioni che permettono di accedere al Superbonus 110% e agli altri bonus.

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Trerotola: “La Regioni eroghi bonus anche per i fotografi”

in Emergenza Covid-19

Tra le categorie professionali maggiormente colpite dagli effetti collaterali della pandemia in corso vi è quella dei fotografi, sostanzialmente inattiva non solo nella cosiddetta “fase 1” ma anche in quella in corso e, presumibilmente, persino in quella che avrà inizio dal prossimo 3 giugno.

Infatti, la prolungata sospensione di qualunque tipo di eventi- inclusi quelli sportivi e i matrimoni, nonché delle variegate attività ludiche, d’intrattenimento e di spettacolo- ha determinato il completo annullamento delle uscite fotografiche, sia per iniziative pubbliche che private, costringendo gli operatori del settore a restare a casa per mancanza totale di committenti.

Per ristorare il nevralgico comparto della fotografia non risultano sufficienti i provvedimenti inseriti nei vari decreti governativi ma occorre che anche la Regione Basilicata faccia la sua parte mediante l’erogazione di un apposito bonus una tantum che risarcisca parzialmente i fotografi degli incalcolabili danni economici subiti a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Pertanto, mi auguro che la Giunta Regionale accolga questa proposta ed inserisca anche i fotografi tra beneficiari dei provvedimenti economici che sta per assumere.

Basilicata, emergenza Covid-19, “piccoli prestiti”: finanziate 77 domande

in Emergenza Covid-19

“PICCOLI PRESTITI”: 77 PRIME DOMANDE FINANZIATE

Sono 77 le prime domande finanziate per l’avviso “Piccoli Prestiti per il sostegno ed il rafforzamento delle microimprese lucane, per il liberi professionisti e lavoratori autonomi”, della Regione Basilicata, gestito da Sviluppo Basilicata, contenuto nel pacchetto di misure a sostegno dell’emergenza Covid-19, approvato dalla Giunta nella fase di prima emergenza.

A conferma della forte esigenza di liquidità già alla data del 23 aprile scorso è stata superata la dotazione finanziaria disponibile di poco superiore a 9 milioni di euro.

“Piccoli prestiti – è il commento dell’Amministratrice Unica di Sviluppo Basilicata Gabriella Megale – è stata la risposta veloce e puntuale ad un’emergenza senza precedenti, risposta resa possibile grazie ad un impegno forte della Regione Basilicata e dell’assessorato alle Attività Produttive  in sintonia con la sua società Sviluppo Basilicata”.

Nel riferire che “non c’è stata nessuna criticità informatica o di rete dal punto di vista del caricamento dei moduli nonostante la moltitudine di domande pervenute il giorno di apertura dell’Avviso” Megale aggiunge che “il bando, pubblicato tempestivamente in risposta al blocco nazionale imposto dal Governo a causa dell’emergenza Covid-19, vuole essere una boccata d’ossigeno per le imprese, con tempi record mai realizzati prima. Infatti, in meno di 30 giorni si è passati dalla pubblicazione del bando, alla valutazione e ora all’ammissione dei primi finanziamenti. Ciò significa che molte imprese duramente colpite dalla crisi ora possono contare su 30.000 euro di liquidità di cui il 70% destinato a coprire spese di gestione corrente. Questo è l’esempio di come con determinazione e intesa tra tutti gli attori di un territorio,  i risultati si ottengono: lavorare in emergenza ha permesso di trasformare una criticità in opportunità, realizzare il meglio, con tempi e modalità nuove. Certamente ora non si torna indietro, ma partendo da questo punto non potremo far altro che migliorare”.

L’Assessore regionale alle Attività Produttive Francesco Cupparo sottolinea  che “la Basilicata è stata la prima Regione in Italia a pubblicare una misura simile, con una percentuale di spese di gestione rispetto alle spese per investimento che  è il massimo applicato rispetto ad ogni altro bando. La risposta con cui imprese, professionisti e partite Iva hanno accolto la nostra misura, nonostante nel frattempo il Governo abbia messo in campo altre misure economiche, conferma la validità dello strumento di emergenza individuato. I settori che hanno partecipato sono molteplici. Per numero maggiore di domande si va dalla produzione al commercio, alla ristorazione, bar e affittacamere, alla libera professione. Proprio per questo il risultato raggiunto ci spinge a proseguire ogni sforzo in questa direzione continuando a immaginare percorsi di sostegno alle imprese”.

L’Assessore riferisce che il prossimo avviso, in fase di definizione da parte degli uffici dipartimentali, riguarda l’erogazione di un contributo a fondo perduto per la liquidità e la messa in sicurezza alle microimprese operanti nei settori del commercio, turismo, artigianato, ristorazione, benessere, sport e intrattenimento. Nello specifico, l’Avviso Pubblico è finalizzato a contribuire ai costi che le piccole realtà artigianali, commerciali, dei servizi alla persona, dei bar, dell’intrattenimento, dello sport, della cultura, sono state costrette a sostenere nei due mesi di chiusura imposti dalle restrizioni per emergenza Covid 19 nonostante la mancanza di liquidità. Pensiamo – ha detto Cupparo – ad un contributo variabile da € 1000 per le ditte individuali (lavoratori autonomi) e fino a 2.500 euro.

In allegato l’elenco dei settori ammessi alla misura.

Basilicata, “bonus professionisti”, troppi accessi: si blocca lo sportello

in Emergenza Covid-19

l’ordine cronologico di arrivo delle domande non determinerà priorità nell’erogazione del bonus Si invitano pertanto gli utenti a dilazionare gli accesi nel corso dei prossimi giorni

Oltre sei mila accessi contemporanei hanno prodotto, alle ore 8 di questa mattina, il blocco dello sportello telematico dedicato al bonus liberi professionisti.

Come indicato nel bando, che rappresenta la legge speciale della misura, l’ordine cronologico di arrivo delle domande non determinerà priorità nell’erogazione del bonus e sarà finanziata anche l’ultima domanda che perverrà entro le ore 18.00 del 29/05/2020.

Si invitano pertanto gli utenti a dilazionare gli accesi nel corso dei prossimi giorni

Basilicata, nuove risorse per “social card Covid-19”

in Emergenza Covid-19

La Giunta Regionale destinerà un’ ulteriore somma di 1 milione 50 mila euro al fondo istitutivo della Social Card Covid-19.

Lo riferisce l’Assessore alle Attività Produttive Francesco Cupparo spiegando che il lavoro di esame delle richieste dei Comuni è attestato agli uffici del Dipartimento che ha già provveduto ad erogare ai Comuni la quota del 50 per cento del totale delle risorse destinate sulla base della rispettiva popolazione residente (Istat 2019). Dai dati pervenuti dai Comuni sul fabbisogno finanziario necessario a ripartire l’altro 50 per cento – aggiunge l’assessore – è risultato che sono 9.100 i nuclei familiari che hanno diritto alla Social  Card Covid 19 per un totale di 22 mila persone, con un fabbisogno  complessivo che sale a 3 milioni 550 mila euro. Per la volontà espressa anche dal Presidente Bardi di non lasciare indietro nessuno e quindi di soddisfare la richiesta di tutte le 22 mila persone interessate abbiamo deciso dunque di far ricorso ad un incremento rispetto alla dotazione iniziale del fondo di 2,5 milioni di euro-.

 La nostra – aggiunge l’assessore – è una corsa contro il tempo e di questo sono riconoscente a dirigenti e personale del Dipartimento che ha velocizzato il proprio lavoro, nonostante i noti e grandi disagi. Riteniamo che in questo momento di grandi difficoltà economiche  il sostegno alle famiglie rappresenti una priorità, come stiamo facendo anche nei confronti di piccoli imprenditori, operatori economici, liberi professionisti.

Ritengo che questo sia il motivo principale dell’apprezzamento che, secondo i risultati di un sondaggio dell’Istituto demoscopico Noto realizzato ad aprile, viene dai lucani all’operato del presidente Bardi e dell’intera giunta regionale anche in questa fase di gestione dell’emergenza Covid 19.

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