Mercato tutelato dell’energia: è realmente arrivato al termine?

in Economia

Ebbene sì, ormai da anni si parla del termine del mercato tutelato dell’energia, che è stato più volte rimandato. Sembra però che a fine 2021 tale termine giungerà realmente, quindi è arrivato per molti utenti il momento di cercare una nuova offerta per la fornitura di energia elettrica. A partire dal 1° gennaio 2022 il Servizio a Maggior Tutela, pensato dallo Stato per garantire una sorta di calmiere sui prezzi di gas e luce, scomparirà completamente.

Sarà meglio o peggio per i clienti?
Questa questione è interessante ma anche di difficoltosa risposta. Il Servizio di Maggior Tutela è nato per mantenere controllati i prezzi al consumo di gas e luce. Inizialmente, stiamo però parlando di vari anni fa, i prezzi erano vantaggiosi. Con il passare degli anni le cose sono cambiate, si consideri solo il fatto che il primo annuncio di voler eliminare il Servizio di Maggior Tutela è del 1999. Ora siamo però giunti all’effettiva scomparsa di tale servizio, che nel corso degli anni ha visto i prezzi diventare effettivamente meno convenienti rispetto al mercato libero. Basta guardare le offerte luce per la casa del mercato libero per capire che molte delle stesse sono più convenienti rispetto a quelle del Servizio di Maggior tutela. Si deve anche considerare che spesso le proposte del mercato libero comprendono particolari sconti, offerte che comprendono servizi aggiuntivi, la possibilità di collegare alla bolletta della luce un’assicurazione sugli elettrodomestici o altre proposte simili.

Perché il mercato tutelato è più costoso
Cerchiamo di spiegare quella che sembra una contraddizione: i prezzi del servizio di Maggior Tutela sono a volte superiori a quelli del mercato libero. Questo perché i primi sono regolamentati dall’Autorità di Regolazione per Energia reti e Ambiente, ARERA. Tale autorità controlla costantemente il mercato delle componenti energetiche e stabilisce il prezzo delle stesse più volte all’anno. Ogni 2-6 mesi vi possono quindi essere aumenti o diminuzioni del costo dell’energia, cosa che si riflette direttamente su coloro che hanno un contratto di fornitura del servizio tutelato. In linea generale gli aumenti sono stati molti più delle diminuzioni. Oltre a questo si deve considerare che molte offerte del mercato libero propongono il prezzo della componente energia bloccato per un certo periodo di tempo, da 12 mesi fino anche a 24. È chiaro che soluzioni di questo tipo permettono di ottenere un effettivo sconto sul prezzo di luce e gas che aumenta nel tempo, confrontandolo con i prezzi proposti dal mercato tutelato.

Come cambiare gestore
Ora che il Servizio di Maggior Tutela sta per avere termine è venuto il momento per chi ancora ha forniture di questo tipo per sceglierne di nuove, con il medesimo gestore o con un altro. Cambiare contratto è semplice, per farlo è sufficiente avere a disposizione i dati identificativi dell’intestatario e almeno l’ultima bolletta. Sulla stessa infatti sono disponibili tutti i dati che permettono al gestore della fornitura di identificare l’impianto di prelievo, ossia il contatore, in modo univoco e preciso. Molte compagnie consentono questo tipo di cambiamento direttamente sul proprio sito internet, oppure telefonicamente.