Ospedale di Policoro: “Bardi si alzi dalla poltrona e venga a conoscere i problemi”

in Cronaca

Ospedale di Policoro: “Bardi si alzi dalla poltrona e venga a conoscere i problemi”. Maria Antonietta Tarsia: “Se vogliono chiudere saremo pronti alla guerra. Non ci ascoltano in Regione”.

 

“Se vogliono chiudere l’ospedale di Policoro che ce lo dicano: noi faremo la guerra”, non usa mezzi termini Maria Antonietta Tarsia presidente di Cittadinanza Attiva  questa mattina quando il neo assessore alla Sanità regionale, Francesco Fanelli stava per visitare la struttura e i reparti (nella foto).

“Nulla contro il nuovo assessore, tuttavia gli faremo notare che stanno smantellando l’ospedale ed è ora di smetterla. Abbiamo visto la bozza del piano sanitario regionale: Policoro non è nemmeno citato”, ha aggiunto Tarsia in rappresentanza anche del Tribunale del Malato.

Con Maria Antonietta Tarsia, questa mattina,  gli operatori sanitari del reparto psichiatria. “Il reparto è sottodimensionato, i medici vanno in pensione e si fa finta di non vedere. Con l’arrivo dell’estate le prestazioni aumenteranno e sarà un dramma. E’ ora di dire basta a tutto ciò”.

“Come dicevo nulla contro il nuovo assessore che nemmeno conosco ma il presidente Vito Bardi alzi il (…) dalla sedia e venga a vedere il mare  e dove si trova Policoro e l’ospedale.

Il presidente non conosce Policoro perché non può fare un piano sanitario senza consultare i cittadini. Siamo stati ignorati benché avessimo scritto”.

Alla nostra interlocutrice abbiamo chiesto di indicarci tre priorità:

“Personale medico, oss e infermieristico da potenziare. Si trova sempre il pretesto dei concorsi che vanno deserti, però sarebbe il caso di chiedersi il perché. Quanto al Cup: le persone con disabilità oncologica non possono avere la priorità. E’ assurdo questo. Come è assurdo che i servizi sanitari diagnostici, per patologie gravi,  non vengano anch’essi potenziati”.

Infine: basta con le intramoenia: il servizio sanitario regionale deve essere per tutti i cittadini e non per chi paga.

Nel dicembre scorso  proprio Cittadinanza Attiva e altre associazioni – in una conferenza pubblica,  svoltasi a Policoro – hanno messo sotto i riflettori le disfunzioni della governance della Sanità lucana

e i problemi che affliggono l’ospedale di Policoro e interi reparti, come quello di psichiatria addirittura a rischio chiusura.

Da allora,  a livello regionale c’è stato un rimpasto ed è cambiato in questi giorni l’assessore regionale, inoltre come ha osservato Maria Antonietta Tarsia “è stato rinnovato un protocollo di intesa ma è tutta carta, tutto aleatorio”.

Oggettivamente poco per un presidio ospedaliero che serve l’intero Metapontino, offre prestazioni a pazienti dell’entroterra e ne accoglie altrettanto numerosi dalle vicine regioni.

Fra le autorità regionali presenti questa mattina anche il consigliere Pasquale Cariello.