Progetto Siris: a Policoro la ricostruzione del Tempio arcaico con la tecnica della “rovina inversa”

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L’intervento complessivo, in corso a Policoro (Mt) nel Parco archeologico di Heraclya,  contempla la valorizzazione delle aree sacre del Parco Archeologico di Siris Herakleia e la realizzazione di un Ecomuseo e l’installazione di opere artistiche. Le azioni di valorizzazione artistica comprendono, fra le altre, le opere del duo belga Gijs Van Vaerenbergh, dell’artista spagnola Selva Aparicio e dell’artista e musicista italiano Max Magaldi.

REEL

Si tratta di un’opera autoriale – “reversibile e non invasiva” – di arte contemporanea ideata da “Studio Studio Studio”, il laboratorio sperimentale di Edoardo Tresoldi, con la direzione artistica di Antonio Oriente. L’idea progettuale di valorizzazione  ha come protagonisti due importanti strutture cultuali antiche: il Tempio e il Santuario di Demetra.

Il tempio è reinterpretato con quella che è stata definita “la tecnica della rovina inversa”: l’opera infatti è sorretta da una intelaiatura ed appare come sospesa in aria;

la parte alta è già ben visibile dalla strada che porta al museo cittadino e zone circostanti.

“Quello del Parco archeologico di Policoro è un bellissimo progetto di arte contemporanea che si sposa perfettamente con l’antico. Trovo rivoluzionaria l’idea della rovina inversa, cioè non si ricostruisce la parte del tempio sul basamento ma si crea una struttura per cui la rovina è sospesa, dando al paesaggio un elemento di attrazione, quello attuale non è connotato da reperti archeologici evidenti. La presenza di questo segno forte e contemporaneo attrarrà l’attenzione di tante persone”,

ha spiegato il professor Massimo Osanna, direttore Musei del Ministero della Cultura, intervistato sul tema da AskaNews.

Quando sarà fruibile, “l’ecomuseo” consentirà di far vivere al visitatore un’esperienza dialogante con le testimonianze del passato.

L’intervento dell’artista Selva Aparicio, invece, si svilupperà nell’area del Bosco Sacro e prevede la realizzazione di sette sculture ispirate alle edicole votive rurali, è un percorso esperienziale di meditazione e contemplazione per raggiungere, attraverso una fitta e rigogliosa vegetazione, le rovine del Santuario di Demetra

Gli artisti Max Magaldi e Claudia Fabbris proporranno la “sonorizzazione immersiva” a completamento dell’esperienza immersiva a e sensoriale.

Le azioni – “reversibili e non invasive” – rientrano nell’ambito della: «Valorizzazione aree sacre del Parco Archeologico di Herakleia attraverso la realizzazione di un Ecomuseo», promosso dal MiC e coordinato dal Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per la Basilicata nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (Pon) «Cultura e Sviluppo» Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr) 2014-2020.