Archivio tag

tfs

​TFS e TFR: ecco quali sono le differenze e a chi spettano

in Economia

Quando un rapporto di lavoro regolato da contratto a tempo indeterminato o determinato giunge a termine o viene interrotto, il lavoratore ha diritto a un’indennità. Ad oggi esistono due diverse tipologie di tale indennità: il TFS, o Trattamento di Fine Servizio, e il TFR, o Trattamento di Fine Rapporto.

Chi lavora come dipendente pubblico o statale e ha firmato un contratto prima del 1° gennaio 2001, a meno che non abbia richiesto, entro i tempi limite, di passare all’altra tipologia di trattamento, potrà ricevere, quando andrà in pensione o metterà volontariamente termine al contratto, il TFS; tutti gli altri lavoratori, sia del settore pubblico sia di quello privato, potranno invece ricevere il TFR.

Entrambi gli indennizzi consistono in una somma di denaro di importo variabile, il cui ottenimento può richiedere tempi più o meno lunghi. Se non vuoi aspettare, puoi richiederne l’anticipo alla banca, la quale studierà per te la migliore proposta di anticipo tfs o del TFR, così da consentirti di avere subito a disposizione il denaro di cui hai bisogno per iniziare a goderti la pensione.

​Che cos’è il TFS

Il Trattamento di Fine Servizio consiste in un indennizzo regolamentato dal DPR n.1032 del 1973, in base al quale tutti i dipendenti pubblici e statali assunti entro e non oltre il 31 dicembre 2000, con contratti a tempo indeterminato o determinato, usufruiscono automaticamente di una delle tre tipologie di TFS:

  • IBU o Indennità di Buonuscita;

  • IPS o Indennità Premio di Servizio;

  • IA o Indennità di Anzianità.

L’attribuzione viene effettuata in base al tipo di lavoro svolto; ad esempio, i dipendenti ministeriali e gli insegnanti universitari percepiscono l’IBU, mentre ai lavoratori del Servizio Sanitario Nazionale viene riconosciuto l’IPS.

​TFR: di cosa si tratta

Tutti i lavoratori del settore privato, nonché quelli del settore pubblico assunti dopo il 1° gennaio 2001, percepiscono, al termine del rapporto di lavoro per licenziamento, dimissioni, fine del contratto o pensionamento, il Trattamento di Fine Rapporto, comunemente noto come “liquidazione”.

Questo tipo di trattamento prevede l’accantonamento di una parte dello stipendio mensile e la somma percepita dal lavoratore tramite la liquidazione non è fissa, ma varia in base a parametri ben definiti.

​Trattamenti di fine servizio e di fine rapporto: le differenze in breve

TFS e TFR sono molto diversi fra loro. La differenza più evidente riguarda, come abbiamo visto, i destinatari del trattamento, pubblici nel primo caso, sia pubblici sia privati nel secondo.

La seconda grande differenza riguarda la natura stessa dei due trattamenti: mentre il TFR può essere considerato a tutti gli effetti una sorta di salario differito, il TFS ha natura prettamente previdenziale e si basa sull’ultima busta paga ricevuta dal lavoratore.

Anche i tempi e i modi in cui vengono erogati sono diversi; in particolare, mentre l’erogazione del TFR è solitamente regolamentata dal contratto collettivo, il TFS viene sempre consegnato al lavoratore entro uno o due anni dal termine del contratto di lavoro, in un’unica soluzione o in più rate.

Torna su