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Lavoro e Sanità: in Basilicata concorsi per infermieri e amministrativi

in Economia

Lavoro e Sanità: in Basilicata concorsi per infermieri e amministrativi. L’assessore regionale al ramo Rocco Leone: “Il lavoro fatto in questi due anni vede finalmente i suoi frutti, coerentemente con quanto abbiamo detto e in ossequio a quanto richiesto dai lucani”

“Prosegue il nostro impegno per riformare in maniera sostanziale la Sanità in Basilicata. Dopo le decine di posizioni aperte per il personale medico, adesso sono aperte ben 142 posizioni da Infermiere – Collaboratore professionale sanitario (cat. D), 6 posti da Assistente Amministrativo (Cat. C) e 17 posti da Collaboratore Amministrativo Professionale (Cat. D). Si tratta di una notizia attesa da tanti anni e resa possibile grazie alla scelta lungimirante adottata dalla dgr 53 del 4 febbraio 2021 sui concorsi unici regionali. Nessuna riforma del sistema sanitario regionale può funzionare senza l’immissione in ruolo di nuovo personale medico, sanitario e amministrativo ed è quello che stiamo perseguendo. Il lavoro fatto in questi due anni vede finalmente i suoi frutti, coerentemente con quanto abbiamo detto e in ossequio a quanto richiesto dai lucani. Si tratta anche di importanti opportunità di lavoro, soprattutto per i più giovani, in un momento di grande difficoltà a causa della pandemia che stiamo purtroppo ancora affrontando. L’obiettivo da qui a fine anno è ambizioso e contiamo di proseguire con il percorso dei concorsi unici regionali per migliorare davvero l’offerta sanitaria in Basilicata”. Lo afferma in una nota l’assessore alla Sanità, Rocco Leone.

LO SCORSO 23 LUGLIO SULLO STESSO TEMA, LA DICHIARAZIONE DI ROCCO LEONE, ASSESSORE REGIONALE ALLA SANITA’

Basilicata: concorsi unici. Sono 228 i posti disponibili in Sanità. Sessantatré posti sono “posizioni aperte”, pertanto è possibile fare domanda. “Con i concorsi unici la Regione ha dato una svolta alle assunzioni del personale sanitario in Basilicata. Al momento le stazioni appaltanti hanno completato le procedure per 228 posti, di cui già 63 sono posizioni aperte per cui è possibile fare domanda sui siti istituzionali di San Carlo, ASP e ASM. Si tratta solo dell’inizio di un percorso, che vedrà tantissime posizioni aperte da qui a fine anno.
La nostra Regione vuole premiare il merito, dare opportunità di lavoro ai più giovani e colmare il gap che abbiamo ereditato.

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Basilicata: concorsi unici. Sono 228 i posti disponibili in Sanità

Basilicata: concorsi unici. Sono 228 i posti disponibili in Sanità

in Politica

Basilicata: concorsi unici. Sono 228 i posti disponibili in Sanità. Sessantatré posti sono “posizioni aperte”, pertanto è possibile fare domanda.

 

“Con i concorsi unici la Regione ha dato una svolta alle assunzioni del personale sanitario in Basilicata. Al momento le stazioni appaltanti hanno completato le procedure per 228 posti, di cui già 63 sono posizioni aperte per cui è possibile fare domanda sui siti istituzionali di San Carlo, ASP e ASM. Si tratta solo dell’inizio di un percorso, che vedrà tantissime posizioni aperte da qui a fine anno.

La nostra Regione vuole premiare il merito, dare opportunità di lavoro ai più giovani e colmare il gap che abbiamo ereditato.

Dopo la pandemia, è ancor più necessario dotare la sanità lucana di uomini e mezzi, anche per risolvere i problemi strutturali e atavici della cura della persona nella nostra Regione, e anche per iniziare a recuperare il notevole arretrato di prestazioni che – come in tutte le Regioni – il Covid purtroppo ci ha imposto. La programmazione regionale e la scelta di cui alla DGR 53 del 04.02.2021 sono coerenti con quanto abbiamo promesso in campagna elettorale e vengono incontro al desiderio di cambiamento della stragrande maggioranza dei cittadini lucani. Ci piace parlare con i fatti. E siamo solo all’inizio”. Lo afferma in una nota l’assessore alla Sanità della Regione Basilicata, Rocco Leone.

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Madonna delle Grazie, Montemurro: “Il ridimensionamento è un terremoto sanitario”

in Emergenza Covid-19

Dopo quarant’anni un altro terremoto si abbatte su Matera e la sua Provincia: quello della Sanità.Il provvedimento con cui la ASM ha fatto proprie le politiche regionali in tema di ristrutturazione della rete ospedaliera, in assenza di un piano sanitario regionale, non ha tenuto sufficiente conto della necessità di mantenere l’operatività delle strutture complesse e delle prestazioni di alto livello da esse garantite. Si pensi agli interventi destinati a pazienti oncologici, indispensabili ai fini della sopravvivenza (asportazione di linfonodi, interventi sui grossi vasi addominali) che non saranno più assicurati e ai trattamenti di chirurgica plastica ricostruttiva per donne operate di tumore al seno. Sorprende infine la decisione di sopprimere il reparto di Geriatria quando il Piano nazionale delle cronicità suggerisce di allargarne l’operatività con consulenze intraospedaliere a favore di altre specialità.

Con la soppressione delle unità complesse di Chirurgia vascolare, Chirurgia plastica e Geriatria i chirurghi generalisti perderebbero l’esperienza e la professionalità dei responsabili di tali unità operative; anche alla medicina del territorio verrebbe a mancare un importante supporto.

La pandemia Covid-19 ha fatto emergere molte criticità in ambito sanitario sulle quali l’Ordine dei Medici di Matera ha sempre richiamato l’attenzione: dalla necessità di sviluppare una medicina di eccellenza con   investimenti nel campo della formazione e dell’aggiornamento professionale, al bisogno di una integrazione non solo tra ospedale e territorio ma anche tra questi e la sanità pubblica e privata.

Sul tema della sicurezza sul lavoro del personale sanitario l’Ordine ritiene debba aprirsi un confronto a livello nazionale tra i responsabili della sicurezza e le organizzazioni di rappresentanza dei medici perché emergono  segnali preoccupanti di sottovalutazione del problema  mentre  oltre duecento sanitari hanno perso la vita dall’inizio della pandemia.

 

 

 

Dott. Severino Montemurro

Presidente dell’Ordine dei Medici di Matera

Vaccino antinfluenzale, parte la campagna: chiedeteloaldottorLeone

in Politica

“Vorrei invitare gli organi di informazione ed i responsabili di organizzazioni sociali e sindacali a venire in Dipartimento e chiedere informazioni prima di diffondere dichiarazioni basate su dati inesatti che finiscono per creare ansia e tensioni in un momento in cui ce ne sono già a sufficienza. Noi siamo come sempre disponibili a fornire ogni utile chiarimento”.
Così scriveva il Dott. Leone il primo ottobre 2020 dopo aver annunciato che a metà mese sarebbero state disponibili 150.000 dosi di vaccino. È passato ottobre e di vaccini a medici di famiglia e pediatri ne è stata consegnata solo una metà, esaurita in pochi giorni. Con ampio risalto sui media la regione però assicurava: le nuove dosi saranno disponibili a metà novembre, la vaccinazione può attendere.

Passa il 15 novembre e l’attesa risulta vana: il termine è spostato a fine mese.
Il Quotidiano del Sud riporta l’ultima dichiarazione dell’Assessore: “il vaccino arriverà entro il 10 di dicembre”.

Signor Assessore, non le sembra di stare giocando, prima con i numeri ed ora anche con le date?

Noi però ci fidiamo di lei e vogliamo prenderla in parola. Da domani inviteremo tutti i pazienti a telefonare ai numeri pubblici del suo Dipartimento per pretendere le dovute spiegazioni. Siano stanchi di essere additati dai nostri pazienti, mi spiace dirlo per colpa sua, come responsabili di questa situazione. Ci tocca persino subire le insinuazioni di quanti,contando ingenuamente sull’anonimato dei social, stanno diffondendo la voce che noi medici di famiglia i vaccini ce li abbiamo ma li stiamo riservando agli amici degli amici.
Attenderemo il 10 dicembre per tirare le somme ma poi, stia sicuro, non le crederemo più.

Dott. Erasmo Bitetti

segretario SIMG Matera

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