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Sequestrate due tonnellate di novellame lungo la 106 Jonica

in Cronaca

Sequestrate due tonnellate di novellame lungo la 106 Jonica. Si tratta del cosiddetto “bianchetto”

Nell’ambito di specifici servizi di controllo del territorio lungo le principali arterie stradali della provincia materana, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Matera, sulla strada statale 106 «Jonica», hanno sottoposto a sequestro 2 tonnellate di novellame di sarda (Sardina Pilchardus), il cosiddetto “bianchetto”, detenuto in violazione della normativa in materia di pesca e di tutela del consumatore.

Nel corso di quattro distinti interventi, sono emerse gravi irregolarità inerenti la detenzione del prodotto in questione, risultato di taglia inferiore a quella minima consentita per la pesca e privo dell’idonea documentazione volta ad attestare la tracciabilità dello stesso.

Pertanto il prodotto ittico sottoposto a sequestro, rinvenuto in centinaia di cassette di polistirolo per un valore sul mercato illecito di oltre 100.000,00 euro,

previo giudizio di non idoneità al consumo umano espresso dal Servizio Veterinario dell’Asp di Matera intervenuto sul posto per coadiuvare le attività di polizia, è stato destinato alla distruzione.

Oltre al sequestro del novellame, a carico dei trasgressori, si è proceduto alla contestazione del relativo illecito amministrativo, che comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da 12.500,00 euro a 75.000,00 euro.

Gli interventi testimoniano la costante attenzione posta dalla Guardia di Finanza nel garantire il rispetto delle norme che regolano la pesca, a tutela della salute dei consumatori, della leale concorrenza e dell’ecosistema marino, costantemente devastato da pescatori abusivi e senza scrupoli.

Contrasto alla pesca illegale del bianchetto

in Cronaca

Contrasto alla pesca illegale del bianchetto: i militari della Guardia costiera di Taranto, in collaborazione con i nuclei Carabinieri biodiversità di Ginosa e Metaponto hanno bloccato cinque unità da diporto

Nella giornata del 24 febbraio, nell’ambito di attività di tutela delle risorse ittiche, i militari della Guardia costiera di Taranto, in collaborazione con i nuclei Carabinieri biodiversità di Ginosa e Metaponto e con il gruppo Carabinieri Forestali di Matera, “durante un’operazione mirata al contrasto della pesca illegale del pesce allo stato novello – cosiddetto “bianchetto” – hanno bloccato cinque unità da diporto che trasportavano le reti utilizzate per tale tipo di pesca illegale”, è scritto in una nota inviata in queste ore.

“Le attività di controllo, avvenute nelle acque a pochi metri dal litorale Jonico occidentale Tarantino, hanno consentito di sorprendere alcuni pescatori di frodo nella detenzione di attrezzi da pesca illegali. Dai controlli effettuati a bordo dei natanti in questione, infatti, è stata accertata a carico dei soggetti in questione la detenzione illecita di un particolare tipo di rete vietata e utilizzata per la cattura del cd bianchetto, e cioè di alici e sarde allo stato di novellame: esemplari giovanili di cui è assolutamente vietata la pesca. Le reti utilizzate per tale tipologia di pesca di frodo sono “sciabiche” dotate di un sacco terminale a maglie strettissime, che rende impossibile la selettività degli esemplari giovanili vi entrano, con conseguenti danni per le risorse biologiche marine. Nonostante a bordo non sia stato rinvenuto prodotto ittico, pertanto, i soggetti in questione sono stati puniti per la detenzione illecita di attrezzi da pesca non consentiti, con l’elevazione di sanzioni amministrative per 9.000 euro e il sequestro delle reti in questione. L’attività di contrasto alla pesca illegale in questione si inserisce nel continuo e costante controllo e monitoraggio dell’intera filiera ittica, al fine di tutelare l’ambiente marino e gli stock ittici più sottoposti a sovrasfruttamento”.

Guardia Costiera in azione, sequestri di cozze e novellame

in Cronaca

Continua senza sosta l’attività di controllo esperita quotidianamente dalla Guardia Costiera di Taranto a tutela dell’ecosistema marino e contro ogni forma di pesca illegale. Durante la mattinata di venerdì scorso i militari, insieme a personale P.S. del Commissariato Borgo ed a personale Asl di Taranto, hanno accertato la commercializzazione abusiva di cozze nere, avvenuta, peraltro, in violazione della vigente normativa igienico-sanitaria da parte di un venditore ambulante nella città vecchia di Taranto. Il prodotto ittico, risultato circa 1 quintale, è stato sottoposto a sequestro per cattivo stato di conservazione ed il venditore abusivo, nei cui confronti veniva elevata anche una sanzione amministrativa di € 400 per la violazione delle norme anti-Covid-19, è stato deferito all’Autorità giudiziaria.

Nella stessa giornata, nelle acque antistanti Marina di Pisticci, personale imbarcato sulla motovedetta CP240 ha eseguito il controllo di un peschereccio appartenente alla marineria di Cariati (CS), accertando l’attività di pesca con rete da circuizione in una zona vietata. Veniva, pertanto, elevata una sanzione amministrativa di € 2.000 ed eseguito, contestualmente, il sequestro della rete utilizzata, risultata della lunghezza di 150 metri.

Nell’ambito della stessa attività, i militari dell’Ufficio locale marittimo di Policoro, in azione nel porto di Marina di Pisticci, rinvenivano e sequestravano un secchio contenente circa 15 Kg di novellame di sarda, abbandonato da ignoti.

Infine, il personale imbarcato sul gommone GC A85, operante nelle acque tra il porto di Taranto ed il suo litorale, ha effettuato il sequestro di una rete da posta abusiva di circa 700 metri, posizionata da ignoti nel 2° seno del Mar piccolo di Taranto.

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