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Kilimangiaro

Valsinni al “Borgo dei borghi”: Eterno gioiello lucano

in Cultura

        L’antica Favale è inoltre l’unico rappresentante della regione ad aver partecipato all’ottava edizione di “Borgo dei borghi”, interessante iniziativa RAI che esplora i più bei borghi del nostro stivale italico, in una sfida a colpi di scorci e bellezze senza tempo.



Non è più un caso che Valsinni faccia ancora parlare di sé, specialmente se di mezzo vi sono storia, territorio e tradizione. Da oltre trent’anni il piccolo borgo lucano anima di luce propria l’intera terra di Basilicata, attraverso musica, arte ed un’atmosfera più unica che rara, decorata da sensazioni dal sapore tanto antico quanto vivido e radicato nel nostro presente. L’antica Favale è inoltre l’unico rappresentante della regione ad aver partecipato all’ottava edizione di “Borgo dei borghi”, interessante iniziativa RAI che esplora i più bei borghi del nostro stivale italico, in una sfida a colpi di scorci e bellezze senza tempo.
La troupe di “Kilimangiaro” ha avuto modo di addentrarsi fra gafi, vicoli e personaggi caratteristici del paese, rimanendone inevitabilmente affascinata e coinvolta. Le riprese hanno esplorato tutte le sfumature e gli aspetti più importanti del contesto valsinnese, dal territorio alla storia, fino alla gastronomia ed all’arte, consegnando per l’ennesima volta alla Lucania una vetrina di grande prestigio. Ciò che rende questo paese cosi singolare è il suo potente legame con il passato, una caratteristica che gli consente di trattenere il XVI secolo all’interno delle proprie mura, come se il tempo non avesse mutato nulla di ciò che fu.
Dai versi di Isabella Morra ai canti dei menestrelli il passo non appare poi cosi lungo, e la magia di questo affascinante feudo continua ad irradiarsi in tutto il meridione, fungendo da perenne biglietto da visita di queste terre. Altro importante segreto di successo alberga nel meraviglioso senso d’appartenenza degli abitanti, sempre in prima fila quando si tratta di dar lustro al proprio paese, una passione che ancora oggi, a distanza di decenni, pone Valsinni fra i più apprezzati fulcri turistici della zona.
Ma come questo paese è divenuto cosi importante dal punto di vista culturale?

La risposta giace in Benedetto Croce, l’uomo che estrasse le vicende morriane dalle sabbie del tempo, riesumandole con forza e passione.

Il suo interesse per la poesia lo spinse a viaggiare verso Favale, alla ricerca di una ricostruzione storica che desse un senso alla poetica ed alle parole d’Isabella. La perseveranza e la dedizione di Croce ispirarono il dott. Rocco “Nini” Truncellito a creare, nel 1993, il “Parco Letterario Isabella Morra”, una realtà ad oggi fra le più importanti ed antiche di tutta Italia.
L’unione d’intenti fra il Parco e l’associazione Pro Loco portò a creare una manifestazione divenuta ormai iconica, dove il teatro, la musica e le emozioni svolgono il ruolo di assoluti protagonisti. Da allora menestrelli e lavandaie popolano il borgo antico nel periodo estivo, dando la possibilità a turisti provenienti da ogni dove di assaporare la genuinità e la traboccante dose di cultura presenti entro in confini del feudo, lasciandosi andare ad un piacevole e intrigante tuffo nel passato. 
Valsinni continua a far grande la Basilicata con i suoi sempreverdi viaggi nella poesia e nella storia, una realtà che neppure l’opprimente pandemia mondiale è riuscita ad arrestare del tutto. Parliamo dunque di un contesto fortemente consolidato e che perdura nel tempo, intramontabile ed efficiente nonostante le fisiologiche problematiche legate al rinnovamento del prodotto turistico. In ultima analisi possiamo quindi affermare che la Lucania si conferma una terra di meraviglie, molte delle quali ancora avvolte nell’affascinante ombra del mistero.
Sono infatti diversi i borghi nostrani che in passato hanno calcato il palcoscenico di “Kilimangiaro”, da Viggianello a Tursi, fino ad Acerenza e Rotondella, luoghi colmi di semplicità e di quell’aura che solamente le “terre del silenzio” sono in grado di elargire.
Fra boschi incontaminati, montagne degne dei migliori dipinti di Cézanne e stupefacenti mura antiche, Valsinni rimane lì, appoggiata armoniosamente su una collina quasi fosse una fiaba intrisa di realismo, la cui magia non cessa mai di esistere.

Francesco Lionetti

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