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A Rotondella torna la sagra “Ru pastizz r’tunnar”

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Riprende quest’anno a Rotondella la sagra “Ru pastizz r’tunnar”, le date 1 – 8 e 22 Agosto 2021

Dopo l’arresto forzato dell’anno scorso, a causa dell’epidemia, riprende quest’anno la sagra “Ru pastizz r’tunnar”, uno dei prodotti dell’eccellenza gastronomica di Rotondella. La manifestazione si articolerà in tre giornate, 01 – 08 e 22 agosto, e vedrà impegnate le attività del settore locale. Nel corso di tutte le serate si alterneranno diversi artisti le per vie del borgo, con possibilità di visitare i vicoli (Strittl) del terzo borgo più bello di Italia ed i murales realizzati nel corso della prima edizione del festival internazionale “appARTEngo”, ancora in fase di svolgimento nel centro collinare. Si tratta – prosegue la nota – di un evento sul quale l’amministrazione comunale ha puntato sin dal suo insediamento per la valorizzazione e promozione del proprio territorio.

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U’Pastizz rtunnar su Wikipedia

U’Pastizz rtunnar (il pasticcio rotondellese), comunemente noto come pastizz, è un prodotto da forno tipico di Rotondella, provincia di Matera, inserito nel registro dei Prodotti agroalimentari tradizionali lucani, sezione “paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria” Legato per tradizione in modo particolare al comune di Rotondella, dove la popolazione lo preparava già a cavallo fra il 1700 e il 1800, si tratta di un calzone ripieno di carne di maiale o agnello tagliata a punta di coltello e amalgamata con uova, formaggio grattugiato e olio. La tradizione lo lega a particolari festività come quelle natalizie, la pasqua e la ricorrenza della Madonna di Anglona: i rotondellesi usavano recarsi in pellegrinaggio al Santuario della Madonna di Anglona e u’pastizz rtunnar si prestava come un pranzo facile da trasportare.

La ricetta da turismoIT

La ricetta: “Pastizz” di Rotondella. Ingredienti: Per la pasta: farina, di grano duro, strutto, acqua, olio extravergone di oliva, sale. Per il ripieno: carne di maiale, formaggio (meglio se stagionato e grattugiato come grana, parmigiano o pecorino), uova, prezzemolo tritato, aglio, sale, pepe, olio extravergine di oliva. Dopo aver lavorato gli ingredienti dell’impasto fino ad ottenere un panetto di consistenza soda ed omogenea che lascerete riposare per circa un’ora, cominciate a preparare il ripieno tagliando la carne di maiale in pezzetti piccolini ed unendo le uova, il formaggio, l’olio, il sale e il pepe. Stendete, quindi, l’impasto ed al centro di ogni calzone sistemate dell’abbondante ripieno. Ripiegate, quindi, a metà il calzone e sigillate delicatamente i bordi con le dita o con i rebbi di una forchetta. Spennellate la superficie con dell’uovo, poi infornate fino ad ottenere l’invitante doratura sulla superficie.

Le Nonne Chef e le tradizioni alimentari nell’antichità: Aspettando il 2019 al Museo Archeologico della Siritide

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Il 2018 è stato l’anno internazionale del cibo italiano e il 2019 incoronerà Matera Capitale della Cultura Europea, appuntamento domani, 22 dicembre, dalle ore 17.30, al Museo Archeologico della Siritide di Policoro per una giornata dedicata al CIBO aspettando l’anno che verrà.
Un programma ricco di attività per celebrare uno dei grandi tesori nazionali italiani, vale a dire la tradizione alimentare. Il Polo Museale della Basilicata ha allestito un apposito percorso per raccontare il cibo nell’antichità in una visita guidata dagli archeologi Domenico Asprella e Martino Iannibelli.
A conferma di come vi sia una continuità con le tradizioni di epoca antica, per l’occasione, si esporrà un recipiente destinato alla cottura dei cibi in Magna Grecia e in Enotria.
In una sala attrezzata si svolgeranno le attività rivolte ai più piccoli e mirate a divulgare la cucina tradizionale. Insieme ai partecipanti dei laboratori, dotati di mattarelli, ferretti e “schkanaturë”, le Nonne-Chef, cuoche contadine – pensionate dei laboratori intergenerazionali promossi dall’associazione I Colori dell’Anima e Orto Sociale, prepareranno la “pasta di casa” in particolare le “lagane”.
A margine con i prodotti delle aziende Battifarano Vini, Suà Maestà, Arte Casearia, Panificio Grimaldi, Agrobio – Sosteria Agricola, Az. Agricola La Rocca Concetta Cecilia sarà realizzato un mini-percorso enogastronomico con le tipicità locali e una degustazione coordinata dalla sala ricevimenti Villa Cirigliano.
Per l’occasione lo chef Mario De Muro preparerà “lagane con i ceci”, un piatto rappresentativo della dieta mediterranea e dalle radici antiche, lasciatoci in ere
dità dalla Magna Grecia, dal poeta Orazio nelle sue satire e dal celebre
gastronomo Apicio. Un’occasione importante per valorizzare e mettere a sistema le tante e straordinarie eccellenze del MetapontinoK; un grande investimento d’immagine che il Polo Museale di Basilicata, e in particolare il Museo Archeologico della Siritide, concede all’agricoltura lucana che chiude con “gusto” un 2018 dedicato al CIBO, per aprire il 2019 con il ruolo centrale di Matera per una promozione turistica capace di mettere in rete arte, paesaggio, cultura.

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