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In Piemonte la riqualificazione del Sangone è a firma lucana

in Cultura

In Piemonte la riqualificazione del Sangone è a firma lucana: nel team un’ingegnera, Grazia Bruna Albano, e le architette Grazia Albano
e Lidia Di Pinto

Grazia Bruna Albano, Lidia Di Pinto e Grazia Albano le progettiste del riverfront del Parco urbano fluviale”. A dar forma, funzionalità e sostanza al riverfront del torrente Sangone a Beinasco in provincia di Torino sarà il progetto di tre cervelli lucani: un’ingegnera, Grazia Bruna Albano, e le architette Grazia Albano e Lidia De Pinto, sono le autrici della proposta progettuale risultata vincente.Sì, perché il tutto è nato dalla partecipazione al “Concorso internazionale di idee per la riqualificazione del parco fluviale lungo il torrente Sangone” indetto dal comune piemontese e dalla Fondazione per l’Architettura di Torino. Autorevole iniziativa, dunque, che ha visto trionfare genio e creatività lucana che ha come interpreti tre progettiste che, come spesso accade, hanno trovato spazi e opportunità lontano dalla terra d’origine.La notizia del successo ottenuto dalle lucane è stata rilanciata dal portale web degli ingegneri di Matera. Nello specifico, il concorso di idee per la realizzazione del masterplan, come spiegato sul sito della Fondazione per l’Architettura è “finalizzato a valorizzare e riqualificare il territorio comunale di Beinasco, con particolare attenzione alle aree del parco fluviale del torrente Sangone”.

Lo studio paesaggistico riguarda il territorio in prossimità del torrente, punto di interesse e di sviluppo di itinerari turistici e naturalistici.

“Obiettivo del concorso è quello operare una riqualificazione del riverfront del Sangone, attraverso la progettazione di un parco urbano fluviale che, nel rispetto dell’ambiente, costituisca una fascia verde con attrezzature ludiche e sportive per la cittadinanza, collegate tra loro e con il torrente attraverso percorsi ciclopedonali.

L’area in questo modo diverrà fruibile sia dalla cittadinanza che dai turisti: particolare attenzione dovrà essere dedicata al sistema delle
aree verdi urbane, per le quali è essenziale garantire la massima accessibilità e la configurazione di una rete in modo tale da garantire
la creazione di percorsi di connessione”. Un progetto avvincente e che arricchirà di valore l’area e il patrimonio
infrastrutturale del Piemonte. L’auspicio è che anche la Basilicata ricorra sempre più spesso allo strumento dei “concorsi di idee”, una
strategia valida e che potrebbe dare opportunità ai tecnici e ai creativi. Lucani compresi.

Link utili per approfondire la notizia

A Craco concorso internazionale di architettura: “Ghost Town Refuge”

in Cultura

“Ho il piacere di informare che dal 25 Novembre è in pubblicazione il concorso internazionale “Ghost Town Refuge” organizzato da YAC in partnership con Craco Ricerche srl. Grande entusiasmo e grande felicità. Craco sarà oggetto di un grande concorso internazionale per team che vedano protagonisti i giovani architetti”, così Pino Lacicerchia, presidente Craco Ricerche srl. Che ha aggiunto: “Grande giuria internazionale(D. Chipperfield, Barozzi Veiga,Carrillo Da Graca, Miralles Tagliabue, Franco Audrito,Ian Ritchie , Vincenzo Latina, Un passo importante costruito con pazienza e tenacia , sono convinto che il concorso darà un forte impulso all’attenzione delle autorità pubbliche e degli investitori privati nazionali e internazionali. Come Craco Ricerche srl abbiamo previsto per i progettisti partecipanti al concorso alcuni servizi specialistici di supporto. Approfondimenti, Info e contatti sono disponibili sui nostri siti e social. cracomuseum.eu facebook.com/cracomuseumpms/

Incipit del concorso
Dai templi di Angkor alle rovine di Chernobyl, le città fantasma occupano un angolo particolare dell’immaginario collettivo. Esiste un assioma, una misteriosa e sfuggente proporzione fra la vita che è fluita in un luogo ed il fascino che questo saprà esercitare una volta abbandonato: quasi che ogni evento che scorra nelle architetture sia in grado di lasciarvi una traccia, ogni persona che abbia frequentato un ambiente sia capace di imprimervi un particolare valore.
Qualcosa di intangibile ma presente, di misterioso, ma percepibile. Qualcosa che resta nel tempo: echi di vite lontane che puntualmente sedimentano un fascino indescrivibile sulle città abbandonate.
Craco, a simile regola, non oppone eccezioni.
Cresciuta fra pinnacoli di roccia e creste d’argilla, Craco è l’archetipo della città fantasma.
Una città bruciata dal sole e dai rigidi inverni, un assembramento di case dai laterizi incerti fra loro aggrappate secondo una distribuzione che appare posticcia tanto è espressiva ed affascinante: una scultura di abitazioni scoperchiate, volte interrotte e campanili in rovina.
Un luogo che non appartiene al presente –intrappolato com’è fra le pieghe del passato- e in cui il tempo e l’abbandono hanno praticato uno dei propri più indescrivibili miracoli.
Proprio in cerca di simile miracolo –a caccia di profonde emozioni- ogni anno migliaia di curiosi da ogni parte del globo affrontano un viaggio non sempre confortevole, guidati dall’irresistibile richiamo della più meravigliosa fra le città fantasma.
È per assecondare tale richiamo che nasce Ghost Town Refuge.
Ghost Town Refuge è il concorso di YAC e Craco Ricerche che invita i progettisti ad immaginare fra le rovine di Craco Antica un sistema diffuso di rifugi contemporanei, in grado di permettere ai visitatori la più sublime delle esperienze: abitare fra le rovine e addormentarsi sotto le volte scoperte di una città fantasma.
Nei nuovi rifugi, fra le trame lapidee di strade scoscese e viottoli sassosi, i visitatori potranno coricarsi sotto cieli stellati, in ascolto dei benevoli fantasmi di Craco. Poiché quando il vento soffia fra le vuote finestre ed i tetti divelti, è allora che si fanno vivi gli spiriti del borgo: vecchi cardini ammantati di ruggine, che stridono e uggiolano al calar della sera, custodi irriverenti dell’identità di un borgo che a dispetto del tempo, non vuole morire.
YAC e Craco Ricerche ringraziano i progettisti che raccoglieranno questa sfida.

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