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Affitti, contributi ai comuni per le famiglie in difficoltà a causa della pandemia

in Emergenza Covid-19

Approvato in Giunta un provvedimento, che stabilisce gli atti necessari all’erogazione dei contributi previsti dal Decreto Rilancio, per il pagamento degli affitti relativi al trimestre marzo-maggio 2020, delle famiglie che hanno avuto una perdita di reddito a causa della pandemia

 Buone notizie per i Comuni lucani, che avranno a disposizione una cifra pari ad 1 milione e 764 mila euro, da destinare al pagamento degli affitti relativi al trimestre marzo-maggio 2020, delle famiglie che hanno avuto una reale perdita di reddito a causa della pandemia. Su proposta dell’assessore alle Infrastrutture, Donatella Merra, la Giunta regionale ha approvato un provvedimento “che pone in essere gli atti propedeutici” all’erogazione dei contributi previsti dal Decreto Rilancio “al fine di mitigare gli effetti economici derivanti dalla diffusione del contagio da Covid-19” e provenienti dalla dotazione per l’anno 2020 del “Fondo nazionale di sostegno per l’accesso alle abitazioni in locazione”. “La quota del Fondo Locazioni per la Basilicata – ha spiegato l’assessore Merra – è di 1 milione e 764 mila euro circa. L’intero importo è stato accreditato alla Regione il 16 ottobre scorso: siamo riusciti in pochi giorni ad approvare il provvedimento che avvia l’iter necessario alla erogazione delle risorse ai Comuni entro il 2020”.

Potranno ottenere il contributo i cittadini in possesso di Isee non superiore ai 35 mila euro, che presentino un’autocertificazione nella quale dichiarino di aver subito, in ragione dell’emergenza Covid-19, una perdita del proprio reddito Irpef superiore al 20 per cento

nel trimestre marzo-maggio 2020 rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente e di non disporre di sufficiente liquidità per far fronte al pagamento del canone di locazione. “Alla luce della necessità di dare una concreta e soprattutto rapida risposta alle esigenze di quanti hanno visto ridursi in maniera significativa il proprio reddito in conseguenza dello stato di emergenza sanitario – ha sottolineato l’esponente della giunta regionale – la giunta ha disposto che i Comuni, attraverso appositi avvisi, individuino i soggetti ai quali concedere il contributo per il pagamento dei canoni di locazione relativi alle mensilità di marzo, aprile e maggio 2020, che non potrà essere superiore a complessivi 1.050 euro. Siamo soddisfatti – ha concluso l’assessore – di aver sbloccato in tempi brevissimi le risorse del Fondo Locazioni: si tratta di liquidità a disposizione dei Comuni lucani, ma soprattutto dei tanti cittadini che hanno avuto contraccolpi negativi a livello economico a casa della pandemia ancora in corso”.

Università e affitti, Scarnato: “Sì a contributi alle famiglie per le spese dei canoni”

in Emergenza Covid-19

Il Partito Democratico della Provincia di Matera, sostiene in maniera ferma e decisa la proposta avanzata dai Giovani Democratici e dal Consiglio degli studenti Unibas i quali, attraverso una petizione online, lanciano il loro appello alla Regione Basilicata per chiedere provvedimenti urgenti che prevedono l’abbattimento delle spese di locazione che le famiglie sostengono per i propri figli in questo periodo di distanza fisica dalle sedi universitarie – è quanto dichiara Claudio Scarnato, segretario provinciale PD Matera inviata alla stampa.

Siamo tutti consapevoli del momento difficile che stiamo attraversando e vorremmo che anche la politica, mostrando unità e compattezza d’intenti, faccia la sua parte senza lasciare indietro nessuno.

Per questo motivo – spiega Scarnato –  facciamo appello alla Regione Basilicata, affinché vengano prese le misure necessarie per venire incontro ad un’esigenza che tocca da vicino non solo i cittadini più giovani ma anche i loro nuclei familiari, già indeboliti economicamente dall’emergenza Covid-19.

Si prenda esempio dalla Regione Lazio e dalla Regione Campania in cui è stato disposto un contributo, seppur in misura parziale, di tre mensilità di affitto per le famiglie che hanno avuto una riduzione della propria capacità reddituale dovuta alla cessazione e/o alla interruzione dell’attività lavorativa. Solo con l’unità d’intenti – conclude nella sua nota – da parte di tutti gli attori impegnati nel fronteggiare la grave crisi economica oltre che sanitaria che ci sta attanagliando, si potrà pensare concretamente di intraprendere l’agognata Fase 2 dell’emergenza che deve garantire una ripartenza ed una ricostruzione concreta del tessuto economico e sociale dell’Italia e della nostra Basilicata.

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