Turismo lento, un volano per rilanciare borghi perduti e dimenticati

in Economia

Il turismo lento è una delle tendenze del momento che rientra nel settore turistico. Ma cosa si intende per turismo lento? Come suggerisce il nome, indica un tipo di vacanza da vivere lentamente e senza affanni, ben distante dal turismo di massa. Le vacanze organizzate e i pacchetti turistici spesso prevedono visite guidate ad orari prestabili a monumenti e attrattive turistiche che pullulano di turisti. Più che una vacanza piacevole sembra un tour de force tra tappe affollate, dove risulta complicato godere della bellezza del posto.

Il turismo lento è l’opposto di tutto questo: è una vacanza da vivere secondo i propri tempi e i propri orari, senza la necessità di fare corse frenetiche per arrivare in orario o di sgomitare con altri turisti per guadagnarsi uno spazio vitale e ammirare un monumento, una chiesa o qualsiasi altro tipo di attrattiva turistica.

Questo tipo di viaggio tende anche a tutelare il territorio e infatti chi opta per il turismo lento decide di viaggiare spesso con mezzi green e di soggiornare in strutture sostenibili. Alla luce di questo nuovo trend, i viaggiatori preferiscono strutture ricettive che favoriscono questo modello di turismo, come B&B, agriturismi o case vacanze che conservano quel nostalgico tocco artigianale e casereccio tanto apprezzato e sempre più raro.

Tra le strutture che stanno traendo maggiori vantaggi dal boom di questa tendenza ci sono i B&B, che offrono un’immersione totale nella natura ed esperienze autentiche come escursioni a piedi o in bicicletta o visite presso fattorie didattiche. I B&B rappresentano anche strumenti di ritorno, presidio e rivitalizzazione dei borghi, soprattutto quelli dimenticati che rischiano di sparire. Purtroppo molti borghi storici, soprattutto al Sud, si stanno spopolando poiché i giovani preferiscono emigrare verso le grandi città e le metropoli a caccia di fortuna. Il turismo lento potrebbe favorire un controesodo, portando i giovani emigranti e gli stessi turisti in questi piccoli centri e borghi antichi, così da farli rinascere.

Questo trend potrebbe infatti rappresentare un incentivo a tornare per quelle persone che sono andate via da questi paesi per lavorare fuori. L’apertura di un B&B sarebbe un’ottima soluzione per rivitalizzare il proprio territorio e per tornare nel proprio paese d’origine. In tale ottica può essere di grande aiuto Resto al Sud, un bando pensato proprio per i giovani imprenditori meridionali del territorio che hanno un’idea di business ma non hanno i fondi per concretizzarla.

Gli imprenditori possono accedere al bando Resto al Sud per aprire un B&B e ottenere risorse a fondo perduto e finanziamenti agevolati, in tempi rapidi e senza eccessive lungaggini burocratiche. Con i finanziamenti ricevuti i beneficiari possono sostenere le spese per le ristrutturazioni o le manutenzioni straordinarie dell’immobile, e acquistare arredi e attrezzature nuove, tra le quali rientrano elettrodomestici per la cucina e la colazione, dispositivi di domotica, sistemi informatici per la gestione delle prenotazioni e un sito web professionale.