Basilicata: fondo straordinario per interventi urgenti in agricoltura

in Economia

Basilicata: fondo straordinario per interventi urgenti in agricoltura. Stanziamento complessivo di 9 milioni di euro per recupero competitività

“Il fondo straordinario istituito con la manovra di bilancio, approvata in Consiglio Regionale a favore del settore agricolo, con uno stanziamento complessivo di 9 milioni di euro, consentirà l’attuazione di primi interventi urgenti di contrasto alla grave crisi economica internazionale e per il recupero della competitività delle nostre aziende agricole e zootecniche”. Lo evidenzia l’assessore per le Politiche Agricole, Forestali ed Alimentari Francesco Cupparo sottolineando “il contributo che è venuto dalle forze politiche del Consiglio e dalle associazioni di categoria al provvedimento deciso per fronteggiare gli effetti economici che la grave crisi internazionale in atto in Ucraina sta generando sulle imprese agricole e agroalimentari lucane, nonché far fronte all’aumento straordinario dei costi energetici e delle materie prime. Con questo piano straordinario che ha trovato finanziamento in uno specifico emendamento a cui hanno lavorato i nostri uffici dopo aver raccolto indicazioni degli agricoltori – spiega Cupparo – la Regione autorizza l’attivazione di specifiche misure volte a favorire il ripristino di adeguati livelli di liquidità delle imprese del comparto. Nello specifico, si tratta:  attivazione di un fondo dedicato alle aziende agricole con sede in Regione Basilicata per la concessione di contributi in conto capitale, in forma di prestiti ad erogazione diretta a tasso agevolato per anni quindici, anche avvalendosi dell’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA); attivazione di una misura in conto capitale per la ristrutturazione dei debiti delle imprese agricole e agroalimentari per un periodo di rimborso fino a venticinque anni. Le operazioni di rinegoziazione e ristrutturazione possono essere assistite dalla garanzia gratuita fornita dall’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA). Per la concessione delle garanzie è autorizzat, in favore di ISMEA,  un fondo a destinazione specifica per la Basilicata rispetto a quanto già previsto dalla normativa nazionale. La spesa complessiva di questi interventi è di 3 milioni di euro. Inoltre, attivazione di una misura di sostegno temporaneo ed eccezionale alle imprese agricole e agroalimentari in forma di contributo in conto capitale, una tantum, erogato sulla base di un importo forfettario, per fronteggiare i maggiori costi sostenuti a causa dei notevoli incrementi dei costi di gestione aziendale riguardanti principalmente l’energia, i fertilizzanti, le materie prime, i mangimi, per 4 milioni di euro complessivi.

Per le aziende del comparto zootecnico della Basilicata, già afflitto, prima dell’inizio del conflitto, dall’aumento dei costi di produzione e riduzione dei prezzi alla stalla, la Regione – riferisce Cupparo – autorizza l’attivazione di una specifica misura in forma di contributi in conto esercizio, volta a sostenere interventi di sanità veterinaria, biosicurezza e benessere animale, posti in essere dalle imprese zootecniche, per 1 milione di euro complessivo. Interveniamo, anche alla luce delle misure di supporto agli investimenti nell’ambito del PSR Basilicata 2014/2022, inoltre, con l’attivazione di una specifica misura volta a sostenere l’accesso al credito, sotto forma di fondo finalizzato all’erogazione di contributi in conto esercizio, per l’abbattimento degli interessi a fronte di finanziamenti concessi dagli istituti bancari alle aziende agricole con sede in Regione Basilicata, per 1 milione di euro.

Sono provvidenze – afferma l’assessore – adottate nel rispetto della normativa eurocomunitaria in materia di aiuti di Stato e della Comunicazione della Commissione europea del 24 marzo 2022 (Quadro temporaneo di crisi per misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina) pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 2022/C 131 I/01, che rispondono alla logica dell’emergenza e che pertanto troveranno ulteriori azioni nel nuovo Psr”.