Niente Tari” per le attività che disinstallano slot, video poker e video lotterie

in Economia

Il comune di Tito combatte la ludopatia

La disinstallazione deve essere intervenuta a partire dall’annualità 2020. L’ esenzione sarà riconosciuta per i tre anni successivi alla disinstallazione a partire dall’annualità 2021, su istanza di parte che dovrà essere presentata al Comune entro i termini e nei modi stabiliti dalla delibera di approvazione delle tariffe Tari

La Ludopatia è una piaga che affligge molti centri lucani e per contrastarla servono azioni dirette e mirate. In tal senso, il Comune di Tito, sensibile alla tematica (basti pensare che nel solo anno 2018 sono stati giocati a Tito circa 8,5 milioni di euro), ha approvato, nel corso della riunione del Consiglio Comunale tenutasi lo scorso 29 settembre, una delibera che prevede l’esenzione totale della Tassa sui rifiuti per gli esercizi pubblici che esercitano, a titolo principale, attività di bar o attività di commercio al dettaglio di prodotti del tabacco che provvedono alla disinstallazione di apparecchi di video poker, slot machine, videolottery o altri apparecchi con vincita in denaro, installati nei propri locali.

La disinstallazione deve essere intervenuta a partire dall’annualità 2020. L’ esenzione sarà riconosciuta per i tre anni successivi alla disinstallazione a partire dall’annualità 2021, su istanza di parte che dovrà essere presentata al Comune entro i termini e nei modi stabiliti dalla delibera di approvazione delle tariffe Tari, allegando la documentazione che comprova la disinstallazione. “ Dobbiamopromuovere, ha dichiarato il Sindicato di Tito GrazianoScavone,  azioni efficaci per contrastare il fenomeno della ludopatia, una piaga sociale per tanti cittadini e per le loro famiglie. Questa misura, per quanto non risolutiva di una problematica ampia, vuole essere un primo passo e la dimostrazione che si può rinunciare ad introiti derivanti dalla disperazione delle persone.  Serve che lo Stato riveda l’intera materia erinunci agli introiti delle giocate”.

Nella medesima delibera, inoltre, è previsto un importante intervento a favore delle utenze non domestiche per il tributo Tari la cui copertura, eccezionalmente per l’anno 2020 in considerazione dell’emergenza epidemiologica Covid-19, potrà essere assicurata mediante un contributo regionale straordinario a favore di imprese/professionisti che verrà trasferito al Comune in linea con specifiche disposizioni previste da un avviso regionale di prossima pubblicazione. “Stiamo per concluderecome Anci Basilicata, ha sottolineato il Sindaco di Tito, una importante procedura negoziale con la Regione Basilicataaffinché si riconosca entro quest’anno  un contributo alle imprese ed ai liberi professionisti a copertura  delle spese sostenute per il pagamento della Tari nel 2020.Tale misura straordinaria, qualora diventi efficace, consentirebbe di alleggerire il carico della pressione fiscale locale ed interverrebbe in un momento più che opportuno, considerati gli aumenti delle tariffe,  in particolare alle utenze non domestiche,  resisti necessari a causa degli aumenti dei costi di conferimento della frazione secca ed organica, allegando la documentazione che comprova la disinstallazione. “ Dobbiamo promuovere, ha dichiarato il Sindaco di Tito Graziano Scavone,  azioni efficaci per contrastare il fenomeno della ludopatia, una piaga sociale per tanti cittadini e per le loro famiglie. Questa misura, per quanto non risolutiva di una problematica ampia, vuole essere un primo passo e la dimostrazione che si può rinunciare ad introiti derivanti dalla disperazione delle persone.  Serve che lo Stato riveda l’intera materia erinunci agli introiti delle giocate”.