Agricoltura bio: +8% nel 2018, al Sud il 50% della produzione

in Economia

L’agricoltura biologica sta registrando dati sempre più incoraggianti in tutto il mondo, Italia compresa. Si tratta di una tendenza che sta raccogliendo consensi in ogni dove, per via del modello di agricoltura nettamente più sostenibile rispetto a quello tradizionale e per le conseguenze positive che ha sulla qualità del cibo (e, di conseguenza, sulla salute umana). Approfondiamo quindi i dati a nostra disposizione dalle aziende e associazioni di settore.

 

La situazione del biologico in Italia

Secondo quanto riportato dai dati presentati da CCPB (ente di certificazione specializzato nell’agricoltura bio e sostenibile) al Biofach, l’Italia risulta essere uno dei paesi ai vertici della produzione biologica, con i suoi 92 milioni di fatturato, 2,9 milioni di produttori e oltre 69 milioni di ettari di terreno coltivato seguendo questo tipo di agricoltura. Secondo i dati trasmessi da SINAB (Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica), inoltre, le superfici coltivate seguendo il metodo biologico sono in continuo aumento e nell’ultimo anno hanno fatto registrare una crescita del 20,4% rispetto al 2017.

Le regioni più green

Sebbene tutte le regioni italiane dimostrino di essere al passo con la tendenza bio, a fare da traino al settore dell’agricoltura biologica sono soprattutto quelle del Sud. Sicilia, Calabria e Puglia coprono infatti il 50% della produzione e le province di Bari, Cosenza, Reggio Calabria e Foggia presentano il maggior numero di aziende bio certificate. In questo contesto la Basilicata si posiziona al 14esimo posto in classifica, con la provincia di Matera che riporta la presenza di 1.128 imprese bio e una crescita del 12% della superficie agricola destinata a questo tipo di agricoltura. In Basilicata e in Molise, inoltre, è il commercio online a influire maggiormente sulla crescita del bio, per via dell’aumento della disponibilità di prodotti biologici online su e-store come EasyCoop, ad esempio, che ne semplificano l’acquisto. Infine, se il Sud spicca per l’aspetto della produzione, il Nord fa registrare più acquisti: è nelle regioni settentrionali, infatti, che si concentra la maggior parte degli acquisti, arrivando a coprire ben due terzi del totale nazionale.

I motivi che spingono i consumatori a preferire il bio

La tendenza bio, dunque, non è una semplice moda passeggera, come si ipotizzava fino a qualche anno fa, e i motivi che spingono i consumatori all’acquisto di prodotti di questo tipo sono legati soprattutto con l’aspetto salutare (52% dei casi). Anche la tematica della sostenibilità ambientale dimostra di scuotere le coscienze di molti: nel 26% dei casi, chi decide di mettere nel carrello un prodotto bio lo fa proprio per l’aspetto legato al rispetto dell’ambiente.