Sono trascorsi 22 anni dal 2003 quando un decreto legge stabilì che la Città di Scanzano Jonico avrebbe dovuto ospitare, in località Terzo Cavone, il sito unico delle scorie nucleari.
[riprese video e foto Luca Masiello]
La risposta del popolo lucano, e non solo, fu fortissima: giorni di protesta, blocchi stradali e ferroviari pacifici, portarono al ritiro del Decreto Legge.
Oggi la questione sito unico è ancora viva, nell’elenco delle aree potenzialmente idonee, come proposto scritto nella CNAI (Carta nazionale delle Aree Idonee), ci sono fera gli altri, centri della Basilicata e comuni della vicina Puglia non troppo distanti dalla stessa Scanzano Jonico.
Nell’elenco si leggono i nomi di Montalbano Jonico, Matera, Bernalda, Montescaglioso, Irsina. Nella provincia di Potenza: Genzano di Lucania. In Puglia: Altamura, Laterza.
Per l’anniversario numero 22 ci sono in programma iniziative di natura associativa e istituzionali: domenica 23 Novembre 2025 alle 17.30 nella Sala consiliare di Scanzano Jonico, ad annunciarla Pasquale Stigliani militante dell’associazione ScanZiamo le Scorie.
A livello istituzionale, il sindaco di Scanzano Jonico, Pasquale Cariello, ha spiegato l’idea “del dibattito pubblico” con un consiglio comunale aperto anche agli altri sindaci “per ribadire il no secco al nucleare”.
Cariello ha poi spiegato: “nell’ipotesi in cui un Governo decidesse come nel 2003, noi saremo pronti a opporci con più forza di prima”.
A Pasquale Stigliani, al giornalista e blogger Filippo Mele e all’attuale sindaco di Scanzano abbiamo chiesto di ricordare, commentare e attualizzare il tema.