Come è ovvio, la Promozione non è certamente una categoria mainstream seguita da grandi media o appassionati di pronostici e statistiche sul calcio, non viene nemmeno presa in considerazione dai vari tipi di scommesse esistenti sul mondo del calcio, ma ha un discreto seguito su tutto il territorio nazionale per l’elevato numero di calciatori dilettanti che si organizzano per competere in un torneo ben organizzato su campi a 11 sfidando altre realtà delle loro province.
Rientra in questa categoria l’ASD Scanzano, che milita nel campionato Promozione della Basilicata, dove è previsto un girone unico con le squadre della regione e quelle immediatamente limitrofe. Al momento la situazione di classifica del girone non sembra delineare una chiara supremazia di una squadra sulle altre, come talvolta accade nel calcio di Promozione e sono numerose le squadre che possono ambire al primato o ad un posto nei playoff. Si parla ad esempio di Santarcangiolese, Calcio San Cataldo, Altetico Montalbano e Real Tolve, che occupano le prime posizioni. L’ASD Scanzano occupa invece una posizione di metà classifica: sembra essere al riparo dal rischio di finire invischiato nella lotta per i playout e allo stesso tempo pare difficile una rimonta verso la zona playoff. Nel girone unico della Basilicata partecipano ai playoff le squadre dalla seconda alla quarta posizione, mentre la prima ottiene la promozione automatica. Nel caso della retrocessione invece, l’ultima passa automaticamente in Prima Categoria mentre la tredicesima, quattordicesima e quindicesima squadra entrano nella fase playout del campionato.
La Promozione è la sesta serie del campionato italiano di calcio ed è posta sotto l’egida della Lega Nazionale Dilettanti, recentemente in lutto dopo la scomparsa di Carlo Tavecchio, che era tornato a presiederla nel 2021 dopo quanto fatto negli anni Novanta. È un campionato a base regionale, ragion per cui i vari gironi che la compongono possono variare in base al numero delle squadre che vi partecipano. La prima compagine di ogni girone conquista in modo automatico la promozione nell’Eccellenza, sono inoltre previsti i playoff per giocarsi un’eventuale seconda promozione o un ripescaggio.
Diverso è il caso della retrocessione, i cui meccanismi sono variati molto nel corso delle ultime annate. Il regolamento più recente non impone infatti una rigida norma: ci sono gironi che prevedono di disputare i playout mentre altri che retrocedono in maniera diretta l’ultima compagine del girone. La retrocessione dalla Promozione significa il ritorno alla Prima Categoria: un campionato che non prevede più l’assegnazione degli arbitri e assistenti dalla Lega Nazionale Dilettanti (LND) ma sono di parte, provenienti dalle stesse società che disputano l’incontro.
Non sono mancati negli anni precedenti diversi tentativi di riformare il calcio italiano, in modo particolare introducendo normativi che vadano ad uniformare il regolamento per tutto il territorio italiano. Questo però non è sempre stato possibile poiché la revisione normativa spetterebbe alla Federcalcio (FIGC), in unanimità con le leghe che gestiscono i vari campionati: Serie A, Serie B, Lega Pro e la LND. Si tratta di associazioni private che a loro volta riuniscono i presidenti di club privati, ragion per cui l’accordo unanime è più che complesso.