Inchiesta Sanità in Basilicata: al via gli interrogatori di garanzia
Al via gli interrogatori di garanzia questa mattina dopo l’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Potenza che ha fatto tremare i palazzi regionali e non solo. Francesco Piro (ex capogruppo di Forza Italia nel consiglio regionale della Basilicata) il primo che ha risposto alle domande dei magistrati. Assistito dall’avvocato Sergio La Penna. Piro è in carcere da venerdì perché sospettato, nell’ambito dell’inchiesta, di “induzione indebita, corruzione, tentata concussione e altri reati contro la pubblica amministrazione”.
L’avvocato di Piro ha chiesto l’attenuazione della misura cautelare per il suo assistito e nella dichiarazione rilasciata alla Rai Basilicata ha precisato: “Se la nostra richiesta sarà accolta non ricorreremo al Tribunale del riesame”, ha spiegato Lapenna.
Ha risposto alle domande del gip, stamani, a Potenza, durante l’interrogatorio di garanzia, Francesco Piro, ex capogruppo di Forza Italia nel consiglio regionale della Basilicata, in carcere da venerdì scorso nell’ambito di un’inchiesta della del capoluogo lucano su induzione indebita, corruzione, tentata concussione e altri reati contro la pubblica amministrazione.
La decisione del gip potrebbe arrivare entro mercoledì, dopo l’acquisizione del parere del pm, Vincenzo Montemurro, e della sentenza a carico di un accusatore di Piro. Davanti al gip, Piro ha respinto le accuse e ha spiegato i suoi atti, definendo “solo raccomandazioni” quelli che nell’ordinanza di custodia cautelare sono considerati “atti corruttivi”.
L’avvocato Lapenna, rispetto al suo assistito, ha poi riferito all’Ansa che “sta benissimo anche se è preoccupato per i suoi familiari”, ha precisato l’avvocato – aveva fatto una “raccomandazione politica” a favore di un dirigente di Acquedotto Lucano che voleva essere promosso e non ha avuto un ruolo nel tentativo di allontanare dall’incarico l’allora direttore generale dell’azienda ospedaliera “San Carlo” di Potenza.(ANSA).