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Basilicata, vaccinazioni a Tursi e altri 5 comuni. Il 30 Marzo toccherà a dializzati e trapiantati.

in Emergenza Covid-19

Covid – 19, vaccinazioni in altri 6 comuni lucani

Nella giornata di oggi sono partite le vaccinazioni nei comuni di Anzi, Paterno, Lagonegro, Rapolla, Roccanova, Tursi. E finalmente abbiamo il calendario delle prime dosi Pfizer negli altri Comuni fino al 3 Aprile.
Sono già stati allertati e avvisati i Sindaci, che meritano un plauso per il loro impegno sul territorio. Alle ore 16 di oggi, dal portale somministrazioni di Poste (da non confondere assolutamente con il portale vaccinazioni, sempre di Poste: serve ricordarlo…) in Basilicata il 56,5% degli over 80 (il 60,8% degli over 90) ha ricevuto la prima dose di vaccino e il 37,7% ha ricevuto anche la seconda dose (42,2% per gli over 90). Il risultato ha effetti concreti: ieri solo 1 positivo tra gli Over 80. Ma ancora c’è da fare tantissimo.
Ringrazio AVIS e Alleanza Coop Basilicata per la disponibilità delle loro strutture, ma se da qui al 1° Aprile il Governo non ci invierà le risorse umane promesse, procederemo allo scorrimento della graduatoria degli infermieri: dobbiamo vaccinare più persone possibili.
Il 30 Marzo inizieremo con le vaccinazioni di dializzati e trapiantati.

E domani (27 Marzo 2021, ndr) daremo informazioni certe per i malati oncologici.

Le scuole resteranno chiuse fino al 6 Aprile. Per quella data tutti gli insegnanti lucani saranno vaccinati e quindi potremo riaprire tutte le classi in sicurezza.

Lo afferma il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

Vaccinazioni, la Basilicata al primo posto fra le regioni

“Secondo i nuovi dati pubblicati sul sito governo.it in Italia 8 regioni hanno finora vaccinato (con due dosi) meno del 20% degli ultraottantenni. Si tratta di Sardegna 6,32%, Toscana 10,47%, Calabria 13,03%, Umbria 16,57%, Lombardia e Puglia 17,28%, Sicilia 17,86% e Abruzzo 18,49. Al capo opposto della classifica ci sono, in testa, la Provincia autonoma di Trento con il 41,37% degli over 80 vaccinati e la Provincia autonoma di Bolzano (35,73%)”, è riportato in un comunicato del governatore Vito Bardi, diffuso in queste ore.

Tra le Regioni la migliore è la Basilicata con il 34,88%, poi l’Emilia Romagna con il 30,18%. Tra le altre regioni il Lazio è al 27,56%, il Veneto al 21,03%, il Piemonte al 21,97%.

Sempre secondo i dati forniti dal Governo e pubblicati sul sito (aggiornamento oggi alle ore 8), la Regione Basilicata è al primo posto in Italia per la vaccinazione del personale scolastico con una percentuale relativa alla somministrazione della prima dose pari all’86, 47 percento a fronte di una media nazionale del 56, 56 percento. Numeri positivi per la Basilicata riguardano anche le vaccinazioni al personale sanitario con una percentuale effettuata di prima dose all’87,03 percento a fronte di una media nazionale dell’86,24 percento. Mentre il personale sanitario che ha ricevuto la prima e seconda dosa è pari al 79,81 percento a fronte di una media nazionale del 74,87 percento.

Vaccinazioni Over 80: Basilicata seconda in Italia. Bardi: “Dobbiamo fare di più”

in Emergenza Covid-19

“Come rivelano i dati GIMBE per le vaccinazioni agli over80, la Basilicata viene solo dopo il Trentino Alto Adige.
I dati elaborati da GIMBE sulla base di quelli del Ministero della Salute, evidenziano come il 22,6% abbia ricevuto la prima somministrazione, mentre il 27,4% ha già ricevuto il ciclo completo. In Italia poi la media nazionale delle persone già vaccinate si attesta al 3,92%, mentre in Basilicata sale al 4,83%, prima regione tra quelle del Meridione. Non mi accontento di questi dati. Dobbiamo fare molto di più e ho sollecitato le strutture competenti: da oggi si iniziano a vaccinare gli Over80 in alcuni comuni ancora scoperti. E dalla prossima settimana ci concentreremo sulle prime dosi per tutti gli Over80. È una nuova strategia che ha avuto già l’ok dal Generale Figliuolo, il quale mi ha assicurato la copertura per la successiva seconda dose di Pfizer”. Lo afferma in una nota Vito Bardi, Presidente della Regione Basilicata.

Servizi di trasporto pubblico locale: coefficiente di riempimento dei mezzi non superiore al 50% dei posti a sedere

in Emergenza Covid-19

Sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata n. 3 del 7 gennaio 2021 è stata pubblicata l’ordinanza n. 1/2021 del presidente della Regione Basilicata Vito Bardi che dispone “Ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio da COVID-19”. Le disposizioni, in vigore dal 7 al 15 gennaio 2021 “salvo ulteriori prescrizioni che dovessero rendersi necessarie in relazione all’andamento della situazione epidemiologica sul territorio”, riguardano i servizi di trasporto pubblico locale, che dovranno essere garantiti così come previsto dai contratti di servizio, e “per il cui esercizio deve essere rispettato un coefficiente di riempimento dei mezzi non superiore al cinquanta per cento dei posti a sedere”.

In particolare, “i servizi da e verso tutte le aree industriali della regione in cui vi sono stabilimenti produttivi in attività – si legge nell’ordinanza del presidente Bardi – devono essere effettuati dal COTRAB sulla base dei programmi di esercizio di cui ai contratti di servizio provinciali attualmente in esecuzione, in relazione all’effettiva attività lavorativa presso gli stabilimenti industriali, potenziando le corse dei servizi nel rispetto del coefficiente di riempimento massimo del 50% dei posti a sedere e anche mediante la conversione delle percorrenze chilometriche scolastiche non svolte in percorrenze per corse operaie. Il COTRAB è tenuto altresì a garantire, con le stesse modalità, i servizi di trasporto pubblico da e verso tutte le aree industriali della regione aggiuntivi rispetto a quelli previsti nei contratti di servizio provinciali, attualmente in esecuzione, come riportati di seguito: Linea Ferrandina – Pisticci – Viggiano Zona Industriale; Linea Irsina-San Nicola di Melfi-Crob Rionero; Corse automobilistiche Avigliano – San Nicola di Melfi, previste in parallelo con la linea n. 265 del contratto di servizio provinciale, con capolinea ad Avigliano e ritorno; Corse automobilistiche sulla relazione Lagopesole-San Nicola di Melfi in andata e San Nicola di Melfi- San Nicola di Pietragalla al ritorno, a completamento della linea n. 266 del contratto di servizio provinciale; Linea Potenza – Viggiano (Centro Oli) con percorso Potenza-Brienza- Autostazione Paterno/Galaino-Viggiano (Centro Oli) e viceversa”.

“Tutti gli altri servizi – si legge ancora nell’ordinanza – devono essere effettuati dal COTRAB sulla base dei programmi di esercizio di cui ai contratti di servizio provinciali attualmente in esecuzione, potenziando le corse dei servizi nel rispetto del coefficiente di riempimento massimo del 50 per cento dei posti a sedere dei mezzi; i menzionati potenziamenti devono essere effettuati in modo puntuale, anche ricorrendo all’utilizzo di mezzi adibiti a noleggio conto terzi, compresi quelli già nella disponibilità delle aziende e per i quali le amministrazioni provinciali devono provvedere a rilasciare specifica autorizzazione”.

È possibile consultare il testo integrale dell’ordinanza sul sito web della Regione Basilicata, collegandosi all’indirizzo BURWEB

VIDEO. Deposito scorie in Basilicata? Bardi: “né ora, né mai”

in Senza categoria

VIDEO. Basilicata, conferenza stampa di fine anno. Bardi: lavoriamo come una squadra”

in Politica

“Non farei riferimento a ‘mal di pancia’, è normale in politica che si manifestino questi episodi. Lo vediamo anche a livello nazionale, eppure il Governo è sempre lì. Vorrei trasferire questo messaggio ai lucani: tutti dobbiamo lavorare come una squadra coesa che tende al bene della comunità. Se nel 2021 ci saranno dei correttivi ben vengano, è un aspetto che valuterò con gli altri, ma il lavoro che facciamo non lascia presagire modifiche politiche”.

Così il presidente della Regione Vito Bardi, nella conferenza stampa di fine anno, ha risposto alla domanda di una giornalista che gli chiedeva un commento sulle voci di presunti “mal di pancia” nella maggioranza che sostiene il governo regionale. E a chi, riportando altre voci, gli ha chiesto se davvero intende lasciare la scena politica, Bardi ha risposto in maniera altrettanto chiara:

“Nella mia vita – ha detto – non ho mai creduto ai chiacchiericci, ma ai fatti concreti: ed anzi approfitto per dire che ora stiamo mettendo le basi per un secondo mandato che vedrà meglio concretizzarsi i nostri obiettivi”.

Non c’è stata solo la vicenda politica regionale al centro della conferenza stampa di oggi. Nell’anno segnato dall’emergenza Covid – 19 il presidente della Regione ha voluto aprire l’incontro con i giornalisti ricordando “tutte le persone scomparse in questo anno difficile” e rivolgendosi ai loro familiari, “ai quali vanno le nostre condoglianze”. Ed ha aggiunto il ringraziamento del governo regionale “al personale, ai medici, agli infermieri, agli operatori socio – sanitari, ai volontari che con la loro abnegazione hanno mitigato le sofferenze di tantissime famiglie che altrimenti non avrebbero potuto far fronte a tante esigenze”. Un ringraziamento esteso anche “ai laboratori privati, anche grazie al loro aiuto siamo riusciti a superare difficoltà che altrimenti sarebbero state molto più grandi”.

Poi, dopo aver elencato le attività svolte dal governo regionale nel 2020 (vedi altro comunicato) Bardi ha risposto alle domande dei giornalisti. “Come ho già detto in altre occasioni – ha detto ricostruendo la vicenda degli ospedali da campo donati dal Quatar – abbiamo avuto in dono queste tende, nelle quali il Quatar si era impegnato a realizzare un ospedale. Siamo stati in trepida attesa che potessero arrivare le relative dotazioni, alla fine di agosto ci hanno detto che non erano più disponibili e allora ci siamo messi all’opera, ho parlato con il ministro Speranza che è stato disponibile e abbiamo reperito i fondi e realizzato quattro strutture. A Potenza in una struttura stanno montando il pavimento e le serpentine per il riscaldamento, abbiamo una struttura completa mentre l’altra, per la quale sono stati ordinati dopo una gara 40 box pressurizzati per le degenze, per ora sarà utilizzata per il ‘drive in’ per i tamponi e le vaccinazioni e solo in caso di necessità sarà allestito il reparto covid per i paucisintomatici”.

Quanto ai vaccini, “abbiamo predisposto – ha detto ancora Bardi – una piattaforma per monitorare le operazioni e seguire quelli che dovranno fare il richiamo. Abbiamo interlocuzioni continue per verificare che i vaccini arrivino e la somministrazione venga fatta alle categorie a rischio secondo una tempistica ben precisa:

prima il personale sanitario e le RSA, poi successivamente si procederà con gli over 80, con la fascia da 75 a 79 anni e poi con le altre fasce d’età a seguire. E naturalmente si terrà conto delle fasce deboli. Seguiremo una procedura attenta con dei controlli perché con la vita e la salute non si può scherzare”.

Quanto alla “patente vaccinale” di cui si discute in queste ore, Bardi ha chiarito che se ne sta discutendo con i presidenti delle altre Regioni e probabilmente “ci sarà la possibilità di avere una certificazione per viaggiare”.

In tema di controlli ambientali sulle estrazioni petrolifere il presidente della Regione ha detto di aver avuto diversi incontri con le compagnie, chiarendo inoltre “che i controlli che facciamo sono estremamente capillari. C’è bisogno di una corretta informazione, perché molte volte le informazioni trasferite ai cittadini non rispondono alla realtà. Ribadisco comunque che la tutela della salute è al primo posto. Quest’anno avremo meno royalties e di conseguenza meno introiti per la Regione – ha detto ancora Bardi – Ho avuto interlocuzioni con gli amministratori delegati di Eni e Total, stiamo lavorando per rendere meno gravose queste azioni nella nostra regione, anche attraverso anticipazioni. Non è facile, interloquiamo con dei colossi che sono sulla platea internazionale. La nostra zione deve essere propulsiva in un mondo in cui potremmo essere anche non considerati”.

A chi gli ha chiesto su quali questioni si sia speso con maggior vigore, oltre che sull’emergenza Vovid, Bardi ha risposto che al centro della sua attenzione c’è stata l’Università. “Di facoltà di medicina si parlava tanto e da tanti anni, oggi anche per una serie di congiunture favorevoli, la conoscenza con i ministri Speranza e Manfredi, abbiamo raggiunto un risultato importante”. Riguardo alla scuola, infine, Bardi ha ricordato che “sono stati stanziati 6 milioni di euro per permettere ai Comuni di acquistare quello che può servire alle scuole: termoscanner, nuovi spazi, ed altro. È stato dato mandato ai prefetti di fare tavoli per differenziare i servizi, l’orario differenziato era impossibile, ora stiamo per varare un piano per affrontare le questioni”.

Bardi: “Finalmente Basilicata in zona gialla”. Il numero dei nuovi positivi è di 102 su 1.104 tamponi. 1 nuovo positivo a Scanzano e 1 a Policoro

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che ieri, 11 dicembre, sono stati processati 1.104 tamponi per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 102 (e fra questi 83 residenti in Basilicata) sono risultati positivi.Le positività riscontrate riguardano: 1 persona residente ad Abriola, 1 ad Acerenza, 4 ad Atella, 4 a Balvano e in isolamento domiciliare a Potenza, 2 a Barile, 1 a Brienza, 2 a Ferrandina, 2 a Lagonegro, 5 a Lauria, 2 a Lavello, 1 a Marsicovetere, 4 a Matera, 3 a Melfi, 1 a Montemilone, 1 a Montescaglioso, 2 a Muro Lucano, 1 a Oppido Lucano, 1 a Picerno, 1 a Policoro, 22 a Potenza, 2 a Rionero in Vulture, 1 a Rivello, 1 a Ruoti, 1 a Sarconi, 1 a Scanzano Jonico, 1 a Spinoso, 1 a Tolve, 1 a Trecchina, 1 a Vaglio di Basilicata, 9 a Venosa, 3 a Viggiano, 15 persone residenti e in isolamento in Puglia, 1 persona residente e in isolamento in Calabria, 1 persona residente e in isolamento in Campania, 1 persona residente nel Lazio e in isolamento a Potenza, 1 persona dell’India in isolamento a Potenza.
Nella stessa giornata sono state registrate 53 guarigioni di residenti, così distribuite: 2 ad Atella, 3 a Forenza, 2 a Genzano di Lucania, 3 a Lagonegro, 2 a Lauria, 1 a Lavello, 6 a Melfi, 2 a Paterno, 3 a Potenza, 16 a Rionero in Vulture, 1 a Roccanova, 1 a Rotonda, 2 a San Severino Lucano, 1 a Sant’Arcangelo, 1 a Sasso di Castalda, 1 a Satriano di Lucania, 1 a Senise, 1 a Tramutola, 1 a Vaglio di Basilicata, 3 a Viggianello.Inoltre, risulta deceduta 1 persona residente ad Abriola. Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 6.079, (6.050 all’ultimo aggiornamento, a cui si aggiungono 83 positività di residenti e si sottraggono 53 guarigioni di residenti e 1 deceduto) di cui 5.951 in isolamento domiciliare. Sono 2.848 le persone guarite dall’inizio dell’emergenza sanitaria e 193 quelle decedute.
Le persone attualmente ricoverate nelle strutture ospedaliere lucane sono 128: a Potenza 39 pazienti sono ricoverati nel reparto di Malattie infettive, 7 in Terapia intensiva, 31 in Pneumologia e 10 in Medicina d’urgenza dell’ospedale San Carlo; a Matera 23 persone si trovano nel reparto di Malattie infettive, 7 in Terapia intensiva e 11 in Pneumologia dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 165.936 tamponi, di cui 154.515 risultati negativi.

Bardi su passaggio a zona gialla della Basilicata

“Grazie alle misure messe in campo dalla Regione e al comportamento responsabile dei lucani la Basilicata è finalmente diventata zona gialla.
Quattro settimane fa eravamo zona arancione con un indice di contagiosità tra i più alti d’Italia.
Dico questo perché basta pochissimo per ritornare in una condizione di sofferenza.
Mi affido, quindi, ancora una volta, al senso di responsabilità di ognuno di noi senza il quale nessuna battaglia si vince.
Invece dobbiamo continuare su questa strada.
Quindi bisogna evitare assolutamente assembramenti, mettere sempre la mascherina e attenersi alle regole che ci sono state date.
Solo in questa maniera potremo passare un Natale sereno”.

Emergenza Covid 19, Ordinanza n.44: in Basilicata scuole chiuse fino al 3 dicembre

in Emergenza Covid-19

“A seguito di una lunga riunione dell’unità di crisi, si è deciso che, a partire dal 17 novembre e fino al 3 dicembre, chiuderanno le scuole primarie e secondarie di primo grado della Basilicata”. Lo rende noto il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che ha appena firmato l’ordinanza numero 44 che dispone la chiusura di tutte le scuole della regione.

“Abbiamo monitorato da subito i trend dei contagi derivanti dalla riapertura delle scuole – prosegue Bardi –  e cercato fino all’ultimo di evitare queste ulteriori misure restrittive, sia perché siamo pienamente consapevoli che la didattica in presenza è di fondamentale importanza per la crescita di questi studenti, in un momento delicato della loro formazione, sia perché siamo consapevoli che la chiusura delle scuole comporta un notevole disagio ai genitori costretti a riorganizzarsi per rendere compatibile il lavoro con l’assistenza ai propri figli. Purtroppo la pandemia che non allenta la sua morsa in tutta Italia, ci impone di trasformare in misure restrittive tutti i trend su cui leggiamo possibili peggioramenti, nell’esclusiva necessità di tutelare la salute della nostra comunità. Tuttavia, abbiamo deciso la chiusura di queste scuole solo per due settimane, fino al 3 dicembre. Monitoreremo quotidianamente i dati e, se la situazione dovesse migliorare, potremo anche interrompere preventivamente la misura.

In questa seconda ondata ci siamo dati due parole d’ordine: prevenzione e responsabilità. E’ quello che stiamo facendo: abbiamo rafforzato il piano sanitario. Proprio oggi abbiamo annunciato che a breve saranno disponibili ulteriori 50 posti per pazienti covid grazie ad ospedali da campo tra poco operativi a Potenza e Matera. Non solo: vista la situazione stiamo studiando già provvedimenti di sostegno economico aggiuntivi a quelli annunciati dal Governo, di cui sollecitiamo ancora una volta l’erogazione.

L’obiettivo è – come già successo nel corso della prima ondata – grazie a tutti i nostri provvedimenti, compreso quest’ultimo sulle scuole, di riuscire a rallentare la diffusione del contagio. Sono certo che le famiglie lucane comprenderanno l’importanza di questa scelta che richiede uno sforzo temporaneo nell’interesse dell’intera comunità. L’auspicio è che grazie anche a questa decisione si possa tutti tornare quanto prima alla normalità sicuri e protetti. Andiamo avanti con forza di volontà e fiducia”.

Basilicata, Covid-19: nuova ordinanza su trasporto, sport e estero

in Senza categoria

 emanata l’ordinanza n. 38

 Sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata è stata pubblicata l’ordinanza n. 38 del presidente della Regione Basilicata Vito Bardi recante “Disposizioni di contenimento del contagio da Covid-19 e in materia di trasporto pubblico locale, sport di contatto e di ingressi o rientri dall’estero”. Oltre a confermare le disposizioni già emanate in precedenza allo scopo di contenere la diffusione del Covid-19, l’ordinanza obbliga i cittadini a utilizzare protezioni per le vie respiratorie anche all’aperto, nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto, e comunque negli spazi di pertinenza di luoghi e locali aperti al pubblico. Non sono soggetti a questo obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva.

Ferme restando le attività economiche, produttive, sociali e ricreative già autorizzate con precedenti provvedimenti, l’ordinanza vieta lo svolgimento di gare, competizioni e attività legate allo svolgimento degli sport di contatto organizzate a carattere amatoriale o da associazioni e società dilettantistiche non riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) o dal Comitato Italiano Paralimpico (Cip). Per lo svolgimento degli sport di contatto da parte delle società professionistiche e dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Coni o dal Cip, sono consentite le attività nel rispetto dei protocolli idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio.

Restano inoltre sospese le attività del ballo che abbiano luogo in discoteche, sale e locali destinati all’intrattenimento, ristoranti, bar, pub e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose potranno avere una partecipazione massima di trenta persone e dovranno svolgersi nel rispetto delle “Linee Guida sulle misure minime per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 in relazione allo svolgimento in sicurezza di ricevimenti per cerimonie ed eventi analoghi in Basilicata.

Per il trasporto pubblico locale, l’ordinanza del presidente Bardi dispone che sul territorio regionale dovrà essere rispettato un coefficiente di riempimento dei mezzi non superiore all’ottanta per cento dei posti consentiti

dalla carta di circolazione dei mezzi stessi, prevedendo una maggiore riduzione dei posti in piedi rispetto a quelli seduti.

Il Cotrab dovrà impartire a tutte le aziende consorziate precise disposizioni e direttive per il rispetto dei provvedimenti governativi, in modo che ciascuna azienda applichi le necessarie misure di sicurezza. Sugli spostamenti da e per l’estero, ferme restando le disposizioni nazionali in materia di divieti e limitazioni di cui all’articolo 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 ottobre 2020 e le misure di cui agli articoli 5, 6, 7 e 8 del medesimo decreto, sull’intero territorio regionale restano in vigore le disposizioni di cui all’articolo 1, commi da 1 a 4, dell’ordinanza 10 luglio 2020, n. 29. Le disposizioni contenute nell’ordinanza n. 38 si applicano da oggi 14 ottobre e sono efficaci sino al 13 novembre 2020, salvo ulteriori prescrizioni che dovessero rendersi necessarie in relazione all’andamento della situazione epidemiologica.

È possibile consultare il testo integrale del documento sul sito web della Regione Basilicata, collegandosi al BUR

Ordinanza 27, la Regione disciplina le riaperture delle attività economiche, produttive e ricreative

in Emergenza Covid-19
In una foto d'archivio il generale della Guardia di Finanza Vito Bardi, comandante interregionale per l'Italia del Sud. ANSA/ CIRO FUSCO

Bardi emana l’ordinanza n. 27, riguarda tra l’altro le modalità per l’accesso a parchi, ville e giardini, la ripresa dei servizi per la prima infanzia, l’attività di sale giochi, cinema e teatri, discoteche e fiere, palestre, piscine e centri sportivi, sale per matrimoni

 

 Sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata n. 57 del 14 giugno 2020 è stata pubblicata l’ordinanza n. 27 del presidente della Regione Basilicata Vito Bardi che dispone “Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica” e prevede in particolare l’adozione in tutto il territorio della Basilicata delle “linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative” approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome l’11 giugno 2020 e recepite dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 giugno 2020. In particolare, in materia di attività ludico – ricreative, l’ordinanza stabilisce che “è consentito l’accesso dei minori alle aree giochi attrezzate nei parchi, giardini pubblici e ville, assieme ai familiari o di altro accompagnatore adulto responsabile, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto, nel rispetto delle indicazioni tecniche operative definite dalle linee guida regionali del 13 giugno 2020”, mentre “resta consentito l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici, fermo il rispetto del divieto di assembramento”. Inoltre “è consentita la ripresa dei servizi per la prima infanzia (3-36 mesi) per bambini e adolescenti (di età 0-17) per lo svolgimento di attività ludico, ricreative ed educative anche non formali e attività sperimentali di educazione, al chiuso o all’aperto, con la presenza di operatori, educatori o animatori addetti alla loro conduzione, utilizzando le potenzialità di accoglienza di nidi e spazi per l’infanzia, scuole, altri ambienti similari ed aree verdi, nonché centri o campi estivi e oratori, con l’obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza nel rispetto delle indicazioni tecniche operative definite dalle linee guida regionali del 13 giugno 2020”. Nel rigoroso rispetto delle indicazioni tecniche e operative definite nelle “linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative” approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome l’11 giugno 2020, di cui all’allegato 9 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 giugno 2020, sono consentite:

“l’attività delle sale slot, sale giochi, sale scommesse, sale bingo e attività analoghe”;

“la ripresa degli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, spettacoli di intrattenimento in genere e in altri spazi anche all’aperto, anche viaggianti”;

“la ripresa delle attività delle sagre, delle fiere e degli altri eventi e manifestazioni locali assimilabili, nonché dei grandi eventi fieristici, delle attività congressuali o convegnistiche anche aziendali e degli altri eventi ad essi assimilabili”;

“la ripresa delle attività che hanno luogo in discoteche, sale da ballo e altri locali assimilabili, limitatamente alle attività musicali. Con riferimento all’attività del ballo, tale attività è consentita esclusivamente negli spazi all’aperto”;

“l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere, svolta presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, centri natatori, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture, pubbliche e private, ove si svolgono le attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico”;

“a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico, gli eventi e le competizioni sportive riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano Paraolimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali”;

“lo svolgimento di ricevimenti nell’ambito di cerimonie (ad esempio i matrimoni) ed eventi assimilabili, ivi compresi i congressi e meeting aziendali”.

Ad integrazione delle previsioni dell’ordinanza n. 25 del 1 giugno, “è consentita la ripresa delle attività formative in presenza e delle altre attività assimilabili, effettuate da soggetti pubblici e privati, ivi compreso l’esercizio di stage e tirocini extracurriculari, che si realizzano in diversi contesti (aula, laboratori e imprese), sia per la parte teorica che la parte pratica, compresi gli esami finali teorici e pratici, le attività di verifica, di accompagnamento, tutoraggio e orientamento professionale, tra i quali i percorsi di istruzione e formazione professionale anche in modalità duale, finalizzati al conseguimento di qualifiche e diplomi professionali, i percorsi di formazione continua o superiore nell’ambito del sistema educativo regionale quali gli ITS, nonché i percorsi di formazione e le attività di orientamento per l’inserimento e il reinserimento lavorativo degli adulti, i percorsi  di educazione degli adulti e formazione permanente, i percorsi formativi in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del Dlgs. 81/2008, i percorsi e i corsi di formazione linguistica, musicale, e i corsi hobbistici e le attività assimilabili anche presso circoli culturali e ricreativi”.

“Le attività turistiche e le strutture ricettive alberghiere, extralberghiere e le attività ad esse assimilate, comprese le strutture turistico-ricettive all’aria aperta – è scritto ancora nell’ordinanza -, sono tenute a mantenere, nel rispetto della disciplina vigente sulla privacy ed in armonia con le previsioni delle ‘linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative’ approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome l’11 giugno 2020, per un periodo di almeno 14 giorni l’elenco dei soggetti provenienti da altre regioni o dall’estero alloggiati presso le medesime strutture”.

In materia di trasporti, dal 17 giugno “devono essere garantiti tutti i servizi minimi essenziali di Trasporto pubblico locale, così come previsto dai contratti di servizio vigenti, ad esclusione dei servizi automobilistici scolastici, in particolare:

  1. a) tutti i servizi da e verso tutte le aree industriali della regione in cui vi sono stabilimenti produttivi in attività devono essere svolti dal COTRAB secondo il programma di potenziamento delle corse operaie di trasporto pubblico locale già attuato a far data dal 21 maggio 2020, comunque in relazione all’effettiva attività lavorativa presso gli stabilimenti industriali,  mediante la conversione delle percorrenze chilometriche scolastiche non espletate dal 5 marzo 2020, in percorrenze per corse operaie, anche ai sensi e nel rispetto della DGR n. 182 del 12.03.2020 e nei limiti delle risorse finanziarie di cui ai contratti di servizio provinciali, al fine digarantire il rispetto della distanza interpersonale minima di un metro a bordo dei mezzi di trasporto; 

  1. b) i servizi per gli addetti ai pubblici servizi e per i fruitori dei servizi istituzionali essenziali erogati dalla pubblica amministrazione, devono essere svolti secondo i programmi di esercizio dei contratti di servizio,potenziando, laddove necessario, le corse dei servizi al fine di garantire il rispetto della distanza interpersonale minima di un metro a bordo dei mezzi di trasporto e nei limiti delle risorse finanziarie di cui ai contratti di servizio provinciali”.

Palestre, piscine e centri sportivi, al via la riapertura in Basilicata

in Emergenza Covid-19

Riaprono le palestre, le piscine e i centri sportivi. E’ quanto prevede l’ordinanza n. 24 del 25 maggio, emanata dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che fissa, in particolare, disposizioni per l’esercizio di attività sportive.

L’ordinanza fa venire meno il differimento al 3 giugno della riapertura dei centri sportivi stabilita precedentemente.

Queste nel dettaglio le norme. “Restano sospesi gli eventi e le competizioni sportive”, ma “al fine di assicurare la graduale ripresa delle attività sportive sono consentite, nell’ambito del territorio regionale, le sessioni di allenamento degli atleti professionisti e non professionisti”, si legge nell’ordinanza,  “in strutture pubbliche o private a porte chiuse, fermo il divieto di assembramento e presenza di pubblico e nel rispetto del distanziamento sociale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per altre attività”.

“E’ consentita, inoltre, l’attività sportiva e l’attività motoria all’aperto, purché nel rispetto del distanziamento interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività, salvo che per la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti”. Con le stesse modalità, è consentita anche ”l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere nelle strutture, negli impianti, nei centri o circoli sportivi, piscine, palestre, centri natatori ovvero nelle altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico, pubbliche e private”. Via libera nell’intero territorio regionale, alla pesca sportiva e ricreativa, “sia da terra che in acque interne o in mare, fermo restando il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. E’ consentita la nautica da diporto su mezzi privati”. E’ autorizzato  “nell’intero territorio regionale, in attuazione dei piani approvati dai relativi enti parco, il prelievo selettivo della specie cinghiale (cd.“Sus scrofa Linnaeus”)”, così come è consentita, nell’intero territorio regionale l’attività di allevamento, addestramento e allenamento di animali anche presso centri di addestramento, compresa l’attività del servizio di custodia, fermo il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro”.

L’ordinanza consente ancora “nell’intero territorio regionale, le attività turistiche degli stabilimenti balneari, sulle spiagge libere e le altre attività a finalità turistico ricreativo che si svolgono sul demanio marittimo e lacuale” e “le attività delle strutture turistico ricettive alberghiere ed extralberghiere, bed & breakfast, agriturismi, campeggi e le altre tipologie extralberghiere”, mentre “sono sospese le attività dei centri benessere, centri termali (ad eccezione per quelli che erogano prestazioni rientranti nei livelli essenziali delle prestazioni)”.

“Sono consentite le attività dei centri e dei circoli culturali e ricreativi” e “la ripresa delle attività delle guide ambientali escursionistiche e delle guide naturalistiche e comunque dell’attività escursionistica a piedi in natura e nell’aria aperta”.

Le attività ammesse, viene ribadito, sono soggette alle “Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive” approvate il 22 maggio dalla Conferenza delle regioni e delle province Autonome”.

 

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