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Alluvioni: mitigare gli effetti con l’intelligenza artificiale

in Cronaca

Alluvioni: mitigare gli effetti con l’intelligenza artificiale. Lo studio della ricercatrice Nicla Notarangelo dell’Unibas premiato

Basilicata in podcast, premio delle scienze alla ricercatrice Notarangelo
Dal Giappone a Matera la ricercatrice lucana Nicla Notarangelo conduce studi per mitigare gli eventi alluvionali allertando in tempo reale i cittadini

Smartphone e telecamere per monitorare forti temporali e alluvioni per allertare in tempo reale le persone da eventuali pericoli. Questo in sintesi il lavoro condotto dalla ricercatrice Nicla Notarangelo dell’Università degli studi della Basilicata, premiata dall’Accademia pugliese delle Scienze nell’ambito della competizione 3A3M rivolta a neo dottori di Ricerca nell’ambito di diverse aree tematiche quali scienze applicate, scienze di base, scienze economico-giuridiche, scienze mediche e della vita, scienze Umanistiche. Un metodo basato sull’intelligenza artificiale per trasformare le fotocamere, gli smartphone e i sistemi di videosorveglianza in sensori di monitoraggio per intense precipitazioni piovose e alluvioni, soprattutto negli ambiti urbani. Un approccio basato sul ‘Deep Learning’ per monitorare le piogge intense nei bacini urbani utilizzando fotocamere generiche. Nell’ambito delle tesi sono stati anche condotti esperimenti nel simulatore di pioggia più grande del mondo, installato nel National Research Institute for Earth Science and Disaster Resilience (NIED) di Tsukuba, in Giappone. La ricerca continua nella sede della Casa delle Tecnologie Emergenti, nella Città dei Sassi, con lo sviluppo di nuovi esperimenti e app mobili per migliorare i modelli e promuovere la resilienza, nell’idea di smart city.

L’intelligenza artificiale per monitorare le precipitazioni e avvisare i cittadini

Per saperne di più ascolta il podcast:

 

Firmato l’Accordo di programma triennale Regione e Università della Basilicata

in Cultura

Firmato l’Accordo di programma triennale Regione-Università della Basilicata: 42 milioni di euro per qualità e competitività

 Quarantadue milioni di euro per i prossimi tre anni. Sono i fondi che la Regione trasferirà all’Università della Basilicata per sostenere il sistema universitario lucano ed elevarne la qualità e la competitività. Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, e il Rettore dell’Unibas, Ignazio Marcello Mancini, hanno sottoscritto questa mattina l’Accordo di programma triennale per il triennio 2022-2024, in attuazione del Piano dodicennale 2013-2024.

Dell’importo annuo di 14 milioni di euro, 4 milioni sono destinati al Corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia.

L’accordo indica gli obiettivi strategici e le azioni che l’Università della Basilicata si prefigge di raggiungere nei prossimi anni e che si traducono nell’incremento dell’attrattività dell’Ateneo e della qualità della didattica. Un risultato che si conseguirà attraverso il rafforzamento della ricerca di Ateneo, il potenziamento del trasferimento delle conoscenze e delle tecnologie, con il reclutamento di personale docente, dei ricercatori, dei tecnico-amministrativi e l’acquisto di dotazioni e attrezzature tecniche per i laboratori didattici.

“Con la sottoscrizione di questo accordo – ha commentato il Rettore Mancini – per ulteriori tre anni mettiamo in sicurezza il bilancio dell’Università e soprattutto rendiamo concreta l’attuazione del progetto del Corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia con la previsione di fondi specifici. A nome di tutto il corpo accademico ringrazio la Regione Basilicata, che crede fortemente nella sua Università”.

“Continuiamo a sostenere la nostra Università. Siamo convinti – ha commentato il presidente Bardi – che sono fondi spesi bene. Per il governo regionale la promozione della cultura e dell’alta formazione ha un grande valore ed è un investimento da cui dipende anche il futuro dei nostri giovani e della Basilicata”.

L’intelligenza artificiale per monitorare le precipitazioni e avvisare i cittadini

in Cultura

L’intelligenza artificiale per monitorare le precipitazioni: premiato il lavoro di ricerca della Dottoressa  Notarangelo dell’Unibas

Smartphone e telecamere per monitorare forti temporali e alluvioni e allertare i cittadini:  premio dell’Accademia Pugliese delle Scienze

Un metodo basato sull’Intelligenza Artificiale per trasformare le fotocamere, gli smartphone e i sistemi di videosorveglianza in sensori di monitoraggio per intense precipitazioni piovose e alluvioni, soprattutto negli ambiti urbani, e poter quindi allertare i cittadini nel minor tempo possibile: è questo l’obiettivo della tesi della Dottoressa di ricerca Nicla Notarangelo, premiata dall’Accademia Pugliese delle Scienze.
L’ing. arch. Notarangelo – che ha svolto il Dottorato in Ingegneria per l’Innovazione e lo Sviluppo Sostenibile, attivo nella Scuola di Ingegneria dell’Università degli studi della Basilicata – è stata la prima classificata della competizione “3A3M”, indetta dall’Accademia Pugliese delle Scienze per i neo Dottori di Ricerca che hanno conseguito il titolo negli anni 2021 e 2022, provenienti dalle Università e Politecnici di Puglia, Basilicata e Molise, lavorando su diverse aree tematiche quali Scienze Applicate, Scienze di Base, Scienze Economico-Giuridiche, Scienze Mediche e della Vita, Scienze Umanistiche.

La tematica trattata nella tesi “Un approccio basato sul Deep Learning per monitorare le piogge intense nei bacini urbani utilizzando fotocamere generiche. Sviluppo e implementazione di modelli su un caso di studio a Matera”, è “oggi molto attuale e nasce – ha spiegato la Dottoressa di ricerca – dalla necessità di mitigare eventi alluvionali, specie in ambito urbano,

per i quali è necessario disporre di un sistema di osservazione pluviometrica adeguata che consenta di allertare i cittadini nel minor tempo possibile. In questo senso, la proliferazione di dati continuamente aggiornati e reperibili dal sistema di videocamere urbane, insieme alle nuove tecnologie computazionali, offre un ingente potenziale di informazioni”. Nell’ambito delle tesi, sono stati anche condotti esperimenti nel simulatore di pioggia più grande del mondo, installato nel National Research Institute for Earth Science and Disaster Resilience (NIED) di Tsukuba (Giappone), e utilizzate le tecnologie 5G TIM a Matera: la ricerca continua nella sede della Casa delle Tecnologie Emergenti, nella Città dei Sassi, con lo sviluppo di nuovi esperimenti e app mobili per migliorare i modelli e promuovere la resilienza, nell’idea di smart city. L’attività in corso è stata presentata infatti in occasione della Digital Week organizzata dalla Casa delle Tecnologie di Matera. Il lavoro di ricerca è stato svolto nell’ambito di un dottorato “Industria 4.0” tra Italia e Giappone, nel Laboratorio GIS e modelli di valutazione del rischio idraulico (LabGIS) con la supervisione della tutor e responsabile scientifica del laboratorio, la Prof.ssa Aurelia Sole, e del co-tutor, il Prof. Raffaele Albano, nel NIED (Tsukuba-Giappone), con la supervisione della Dott.ssa Kohin Hirano, e con il partner aziendale TIM S.p.A., con la supervisione del manager Vincenzo Lioy. Per il secondo anno consecutivo, quindi, l’Accademia Pugliese delle Scienze ha premiato una Dottoressa di ricerca del Dottorato in Ingegneria per l’Innovazione e lo Sviluppo Sostenibile dell’Unibas. La competizione si è svolta a Bari il 29 settembre 2022, dopo una preselezione iniziale, e ha visto i 21 partecipanti cimentarsi in un’esposizione dei risultati originali del lavoro svolto durante i tre anni di Dottorato nell’arco di soli 3 minuti, rendendo comprensibile e accessibile l’attività svolta a un pubblico vasto. Ai primi tre classificati sarà consegnato un premio economico, un attestato di merito, e un “extended abstract” del lavoro di Tesi di Dottorato sarà pubblicato in un volume speciale degli “Atti e Relazioni” dell’Accademia Pugliese delle Scienze. I vincitori saranno premiati pubblicamente in occasione dell’Inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Accademia che si terrà a dicembre.

Studentato di Matera: 7,5 milioni per immediato completamento

in Cultura

Studentato di Matera: 7,5 milioni per immediato completamento. Si tratta del secondo padiglione dell’ex ospedale di Matera, che sarà adibito a residenza per studenti universitari

 

 

Per il completamento dello studentato di Matera sono stati recentemente stanziati ulteriori 7,5 mln di euro, fondi che la Regione ha saputo intercettare grazie a intese sui tavoli nazionali e ad un lavoro di programmazione valido ed encomiabile. Lo dichiara l’assessore alle Infrastrutture, Donatella Merra, la quale aggiunge che questi contributi vanno a rimpinguare la dotazione complessiva di somme già disponibili, ma non sufficienti, in virtù delle quali si potrà ora procedere all’aggiornamento del progetto e all’appalto dei lavori entro la fine dell’anno.

Siamo estremamente soddisfatti di questo risultato – ha commentato – ora avvieremo il bando di gara per il completamento dell’opera che verrà pubblicato nei prossimi mesi. Dopo anni di tribolazioni siamo riusciti a sbloccare una situazione diventata difficile a seguito di un appalto eseguito in condizioni tecniche ed economiche non adeguate che ne hanno dunque causato il blocco delle attività; ora siamo finalmente in grado di dare certezze sul futuro di quest’opera che sarà conclusa nei tempi stabiliti.

L’immobile oggetto di recupero e di ristrutturazione edilizia è il secondo padiglione dell’ex ospedale di Matera, che sarà adibito a residenza per studenti universitari.

I finanziamenti coprono l’importo necessario per l’aggiornamento del progetto ed il nuovo appalto dei lavori, che riguarderà le opere impiantistiche, di completamento e finitura, nonché l’acquisto degli arredi per la funzionalità e fruibilità della struttura.

Ricordiamo – ha proseguito l’assessore – che si è proceduto sinora allo smantellamento del cantiere, alla rescissione contrattuale con l’impresa che non si era dimostrata in grado di completare l’opera ed allo scorrimento della graduatoria relativa alla prima procedura di gara per verificare la disponibilità delle imprese in elenco a completare l’opera con le risorse attestate, invero evidentemente insufficienti alla chiusura dell’opera a regola d’arte.

Nei prossimi giorni verrà convocata una riunione di coordinamento con Ardsu Basilicata per affrontare gli altri aspetti amministrativi del procedimento. Gli universitari – ha concluso Merra – vedranno soddisfatte le loro istanze, in particolar modo gli studenti “fuori sede” che per troppo tempo hanno dovuto subire i forti disagi legati a questa condizione, onerosa sotto il profilo economico e impervia sotto quello logistico. La sede universitaria di Matera potrà contare, come doveroso, di un servizio cha amplierà ulteriormente le possibilità e l’appetibilità dell’Ateneo.

 

La foto non si riferisce al fatto descritto nell’articolo, fonte PX 

Svelto! la start up dell’Unibas tra le migliori 10

in Cultura

Svelto! la start up dell’Unibas tra le migliori 10 italiane secondo Digitalic. Lo spin off, realizzato dal gruppo di ricerca in Data Management del professor Giansalvatore Mecca, è specializzato in analisi, gestione di big-data, intelligenza artificiale e machine learning

 

La classifica stilata da Digitalic, rivista di tecnologie, business e innovazione

Uno degli spin off dell’Università della Basilicata – “Svelto!”, che opera nel settore dell’informatica fornendo servizi avanzati e competenze specialistiche di gestione e manipolazione i dati – è stato inserito tra le dieci migliori startup italiane del 2021 da Digitalic, rivista di tecnologie, business, innovazione e design. Lo spin off, realizzato dal gruppo di ricerca in Data Management del professor Giansalvatore Mecca (di cui fanno parte 18 persone, tra giovani laureati, ricercatori e docenti dell’Ateneo lucano) è specializzato in analisi, gestione di big-data, intelligenza artificiale e machine learning. In

particolare, il machine learning “addestra” i sistemi che effettuano previsioni (dalla classificazione di un’e-mail nella categoria spam o meno, alla stima del valore di mercato di un appartamento nel centro di Roma a seconda di possibili scenari di mercato, fino alle analisi di scenari di mercato utili alla programmazione aziendale) mostrandogli grandi quantità di esempi in modo tale che la macchina possa “apprendere” le relazioni che esistono tra i dati forniti ed effettuare, quindi, previsioni sempre più accurate. 

“Svelto!” (www.svelto.tech) è specializzata in queste attività ed è riuscita a conquistare significative quote di mercato interagendo con grandi player multinazionali – tra cui la multinazionale della consulenza PricewaterhouseCoopers, il colosso italiano delle infrastrutture di rete Open Fiber, e marchi come il Gruppo Armani – e realtà aziendali più piccole, accompagnate nel loro percorso di trasformazione digitale. Tra i prodotti sviluppati da “Svelto!” c’è poi “Carosello”, una piattaforma di engagement utile alle imprese che hanno bisogno di approfondire le strategie di marketing e di e-commerce – come i servizi di delivery per consigliare agli utenti offerte speciali o prodotti basati sui loro comportamenti e sui precedenti acquisti – per sfruttare al massimo il coinvolgimento dei propri clienti e dipendenti attraverso la realizzazione di contest a premi. A pochi mesi dal lancio sul mercato, “Carosello” è utilizzata in oltre dieci Paesi al mondo, da Hong Kong agli Stati Uniti, ha coinvolto quasi 20 mila utenti per un totale di oltre 140 campagne di digital marketing per oltre 3.500 premi vinti. “Il rapporto con l’Università – ha spiegato il prof. Mecca – è una straordinaria opportunità per le startup in generale e per noi in particolare. L’Ateneo fornisce servizi di incubazione, mantenendo le startup all’interno della comunità accademica, poiché la normativa consente al personale universitario di partecipare alle loro attività, facilitando così non solo le attività di sviluppo, ma anche di ricerca continua che ad oggi sono indispensabili per una reale competitività sul mercato. L’obiettivo di ‘Svelto!’ è mettere a disposizione delle imprese – ha proseguito il docente Unibas – competenze che variano da sviluppi di codici e soluzioni end.to.end a cloud, machine learning, big data e analytics. Questo è cruciale per costruire percorsi efficaci di digital transformation per le aziende, che vanno dall’audit tecnologico all’individuazione delle esigenze, alla realizzazione di proof of concept, fino alla realizzazione di soluzioni altamente personalizzate”.

SITO WEB:  svelto.tech

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Progetto “Svelto!”: intelligenza artificiale per le aziende

in Economia

Progetto “Svelto!”: intelligenza artificiale per le aziende. L’Università della Basilicata per la trasformazione digitale

Supportare la trasformazione digitale delle imprese a 360 gradi: ecco Svelto!

Nata nel 2017 come spin-off dell’Università della Basilicata, Svelto! è la startup composta da giovani laureati specializzata in sviluppo software, analisi, gestione di big-data e machine learning

Secondo una ricerca dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, il mercato del machine learning e dell’intelligenza artificiale è in forte crescita e, nonostante il periodo legato all’emergenza sanitaria, il mercato dell’intelligenza artificiale ha segnato una crescita del 15% rispetto al 2019 e ben il 53% delle PMI decide di investire quotidianamente in soluzioni AI.

La digitalizzazione delle imprese è ormai un trend in evoluzione ed è proprio con l’obiettivo di aiutarle a sviluppare soluzioni customizzate nell’ambito dei software e del machine learning che nasce Svelto!, realtà spin-off dell’Università della Basilicata fondata da Giansalvatore Mecca, che sviluppa di sistemi previsionali basati su tecniche di intelligenza artificiale.

Guidando un team giovane dall’età media di 24 anni, Mecca crea nel 2017 Svelto!, in grado di sviluppare progetti complessi nell’ambito dei data analytics e di metodi di analisi di dati che automatizzano la costruzione di modelli analitici.

Il Team di Svelto!, inoltre, ha maturato in questi anni una notevole esperienza nello sviluppo di progetti di digital transformation per le piccole e medie imprese, sviluppando una dozzina di progetti in settori molto differenti, dall’agritech all’automotive. Tra i grandi clienti internazionali della startup, spiccano la multinazionale della consulenza PricewaterhouseCoopers, il colosso italiano delle infrastrutture di rete Open Fiber e un leader indiscusso mondiale nel settore fashion come il Gruppo Armani.

“L’obiettivo di Svelto! è mettere a disposizione delle PMI una serie di competenze diverse che variano da sviluppi di codici e soluzioni end.to.end a cloud, machine learning, big data e analytics”, afferma Giansalvatore Mecca, founder di Svelto!. “Questo è cruciale per costruire percorsi efficaci di ‘digital transformation’ per le aziende, che vanno dall’audit tecnologico all’individuazione delle esigenze, alla realizzazione di proof of concept, fino alla realizzazioni di soluzioni altamente personalizzate”.

Attiva da oltre cinque anni, Svelto! vanta esperienze con diverse multinazionali e grandi player tecnologici a livello nazionale e non solo. Negli ultimi 2 anni, la startup ha raggiunto un fatturato di 500mila euro e punta a entro due anni aumentando il parco clienti, dando valore all’azienda e raddoppiando il fatturato.

Nasce Carosello: ecco la prima piattaforma smart di customer engagement creata da Svelto!

Sfruttare la tecnologia omnichannel per migliorare la customer experience: l’obiettivo di Carosello, la piattaforma che risolve i problemi di engagement aziendale creata da Svelto!, è proprio consentire il coinvolgimento attivo dei clienti e dei dipendenti attraverso la realizzazione di contest a premi.

Carosello, inoltre, segna un grande successo: in pochi mesi di attività è ormai utilizzata in oltre 10 Paesi al mondo, ha coinvolto quasi 20.000 utenti per un totale di oltre 140 campagne di digital marketing e oltre 3.500 premi vinti.

“Con Carosello intendiamo rivolgerci a grandi clienti, che non hanno la possibilità di fare previsioni accurate per i loro business o ad aziende che hanno bisogno di implementazioni nelle strategie di marketing e nell’e-commerce, come ad esempio ai servizi di delivery per consigliare agli utenti offerte speciali e piatti basati sui loro comportamenti e sui precedenti acquisti – afferma Giansalvatore Mecca, founder di Svelto! – grazie a innovativi elementi di gaming, Carosello è concepito per ottenere un maggior coinvolgimento dei clienti e dipendenti sfruttando tutti i canali comunicativi aziendali”.

Rinnovare le PMI attraverso l’intelligenza artificiale: ecco la mission del giovane team di Svelto

Con un team composto da 18 giovani, la realtà di Svelto! è una realtà composta per la maggior parte da sviluppatori laureati presso l’ateneo e studenti che vengono inseriti già a fine del percorso di laurea triennale e inseriti nella scuola di formazione aziendale, per permettere loro di sviluppare competenze e conoscenze approfondite per affrontare al meglio il lavoro nella startup.

Nel team di sviluppatori ci sono oltre a Giansalvatore Mecca altri 3 dottori di ricerca con competenze nell’ambito ricerca e innovazione e altre 2 figure che si occupano del carattere amministrativo. Con l’amore per l’innovazione e la tecnologia, il team di Svelto! crea soluzioni su misura a prova di PMI per favorire il trasferimento tecnologico nel panorama corporate italiano.

Svelto!
Nata a Potenza nel 2017 da un’idea di Giansalvatore Mecca, Svelto! è uno spin-off del gruppo di ricerca in data management all’Università della Basilicata ed è una start-up specializzata in sviluppo software, analisi e gestione di big-data. Con un fatturato di 500mila euro negli ultimi due anni, la startup di giovani laureati punta ad uscire dal mercato universitario e a raddoppiare il fatturato nei prossimi due anni.

Inaugurato a Potenza il Corso di laurea in medicina dell’Unibas

in Cronaca

Inaugurato a Potenza il Corso di laurea in medicina dell’Unibas. La ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa: “un punto molto importante per lo sviluppo del futuro della medicina italiana”

“Oggi è un giorno importante per la nostra comunità e per l’Ateneo, che è un pezzo importante della Basilicata. Sono emozionato a tornare nell’Ateneo in cui ho vissuto un pezzo della mia vita. E’ un giorno bello, che tutta la comunità regionale deve rivendicare come un successo rilevante, e rappresenta una mattonella per il futuro, non un passo fine a se stesso ma un punto di partenza per migliorare la nostra comunità. Dentro questa crisi e questo tempo drammatico proviamo a indicare la strada di una opportunità. Spero che l’avvio di questo corso di laurea possa favorire un sistema di relazioni il più aperto possibile, internazionale e capace di connettersi con i grandi flussi e le dinamiche che si aprono a livello globale”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza, che è intervenuto oggi nella cerimonia di inaugurazione del Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia dell’Unibas.

Una scelta che, come aveva sottolineato in precedenza il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, “potenzia l’offerta formativa, in un ambito peraltro cruciale per il nostro Paese, quale è quello della sanità. Un mondo chiamato a raccogliere grandi sfide, sia per i continui sviluppi nell’ambito dei saperi e delle conoscenze disciplinari, sia per le innovazioni apportate dalla disponibilità di sempre più avanzate tecnologie. Un mondo nel quale noi tutti riponiamo grandi speranze per vedere migliorare le nostre condizioni di vita, la nostra capacità di cura. Il futuro della Basilicata dipende anche dai medici che si formeranno in questa facoltà, ai quali auguriamo di poter costruire qui la propria vita professionale. Senza l’investimento in capitale umano non c’è futuro. Migliorare e rendere efficiente la sanità è dunque un obiettivo primario di questa legislatura”.

L’incontro, che si è svolto nell’aula magna dell’Unibas di Macchia Romana, è stato moderato dal caporedattore della TGR Rai Basilicata Oreste Lopomo, che ha sottolineato come il nuovo corso di laurea “è un ulteriore tassello di un progetto di sviluppo partito 30 anni fa, nel post terremoto, che va nell’ottica dello sviluppo delle coscienze in particolare nel campo sanitario”.

Alla presenza delle autorità civili, militari e religiose (fra gli altri il prefetto di Potenza Michele Campanaro, il vescovo di Potenza Mons. Salvatore Ligorio, gli assessori regionali Francesco Fanelli, Rocco Leone e Gianni Rosa, il presidente del Consiglio regionale Carmine Cicala, i consiglieri regionali Luca Braia, Roberto Cifarelli, Tommaso Coviello, Gianni Leggieri, Piergiorgio Quarto, Mario Polese, Carlo Trerotola e Massimo Zullino, il sindaco di Potenza Mario Guarente, il presidente della Provincia di Potenza Rocco Guarino), il rettore dell’Unibas Ignazio Marcello Mancini, che ha introdotto i lavori, ha parlato di “un evento di portata storica per la Basilicata”, invitando tutti “a spendersi con il massimo impegno nella consapevolezza dei grandi vantaggi che dal suo buon esito potranno derivare all’intera regione”.

Mentre la ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa, collegata in videoconferenza, ha parlato di “un punto molto importante per lo sviluppo del futuro della medicina italiana” e si è detta “convinta dell’importanza di una formazione che tenga conto dei grandi cambiamenti che abbiamo su tutti i territori italiani, per portare assistenza e aiuto a livello territoriale”. Ha inoltre insistito sul compito delle Facoltà di medicina: “Mantenere una tradizione che ci ha reso più attenti ai bisogni dell’uomo, ma con attenzione ai progressi tecnologici”, augurando “soprattutto alle nuove studentesse e ai nuovi studenti di poter gioire, come mi è capitato nel passato, di un percorso unico e fondamentale per la vita”.

Stefania Basili, presidente della Conferenza permanente dei Presidenti dei Consigli di Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia e professore ordinario di medicina interna alla Sapienza di Roma, ha tenuto una lectio magistralis su “Le tre ‘S’ per diventare un buon medico: l’esempio della medicina di genere”, sottolineando tra l’altro “quanto è importante che si producano medici in grado di entrare immediatamente in servizio, con la pandemia”, ed evidenziando la necessità di “aggiustare la spirale educativa, con un circolo virtuoso che riguarda i metodi di apprendimento ed i bisogni formativi”.

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A Metaponto nuovi scavi archeologici

in Cultura

A Metaponto nuovi scavi archeologici. Prof. Dimitris Roubis: “attività con allievi e metodologie avanzate di scavo”

La Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Matera dell’Università degli studi della Basilicata dal 28 giugno 2021 sta realizzando nuovi scavi archeologici nella città antica di Metaponto. Si tratta della parte più vicina alla costa antica dell’area urbana, identificata per la prima volta da Dinu Adamesteanu negli anni Sessanta del secolo scorso. Le indagini attuali della Scuola di Specializzazione dell’Unibas stanno mettendo in evidenza subito al di sotto dello strato di abbandono della città una serie di vani privati, ma anche diverse strutture pubbliche, tra le quali un complesso termale. Nella stessa area si è ripresa l’indagine di una basilica paleocristiana con annesso battistero, finalizzata alla comprensione delle fasi tardoantiche di Metaponto. Parallelamente, sono state intraprese delle ricerche geomagnetiche e di “remote sensing”, con l’obiettivo di rilevare anomalie nel sottosuolo in aree adiacenti ai saggi archeologici.

Queste ricerche, di carattere diagnostico, si stanno svolgendo grazie alla collaborazione scientifica con la sede potentina dell’ISPC-CNR. Il professore Dimitris Roubis, direttore scientifico delle ricerche, ha spiegato che “dal 2019 la Scuola di Specializzazione di Matera ha eletto l’area del cosiddetto Castrum di Metaponto come una delle sedi principali per le attività pratiche sul campo dei futuri archeologi; accogliamo difatti numerosi studenti dei corsi di studio del Dipartimento Dicem dell’Unibas, e gli allievi della Scuola di Matera.

Le attività pratiche sul campo consentono loro di apprendere le metodologie di scavo più aggiornate, realizzare rilievi digitalizzati delle strutture esistenti con Gps differenziale, insieme a riprese fotogrammetriche 3d da terra e da drone, per ricavare fotopiani digitali anche con l’utilizzo di specifiche termocamere.

Uno dei principali obiettivi del progetto Metaponto – ha evidenziato il docente – è anche l’individuazione delle infrastrutture portuali antiche della città, condotta attraverso tecnologie avanzate e innovative di diagnosi e di documentazione. Le indagini saranno inoltre l’occasione per raccontare i risultati delle nostre ricerche al pubblico durante una giornata di open day”. Lo scavo si effettua su concessione del Ministero della Cultura, in stretta collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Basilicata e la Direzione Regionale Musei della Basilicata. Alle attività collaborano anche il Comune di Bernalda (Matera), il Cluster Basilicata Creativa e l’Associazione Enotria Felix.

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Nella categoria dedicata le principali notizie culturali del territorio e non solo

Iscrizioni UniBas: nuove riduzioni tasse

in Cultura

Iscrizioni UniBas: nuove riduzioni tasse. Dal 1 luglio aperte iscrizioni per anno accademico 2021-2022

Dal 1 luglio al 30 settembre 2021 sono aperte le immatricolazioni ai corsi di studio ad accesso libero nell’Università degli studi della Basilicata per l’anno accademico 2021-2022. Le iscrizioni agli anni successivi al primo, sia per gli studenti in corso sia per quelli fuori corso, per l’anno accademico 2021-2022, sono aperte dal 1 agosto al 30 settembre 2021. Per agevolare gli studenti, e in particolare le fasce di reddito più basse, in relazione a questo difficile periodo di pandemia, l’Unibas ha messo in campo una serie di misure di semplificazione e di contenimento delle tasse, con l’obiettivo di ridurre il costo dell’iscrizione e digitalizzare le modalità di iscrizione e immatricolazione, che, anche quest’anno, saranno esclusivamente on line, come da linee guida pubblicate sul sito internet dell’Ateneo. “Siamo coscienti del difficile periodo, sociale ed economico, che stanno vivendo moltissime famiglie italiane – ha spiegato il Rettore, Ignazio Marcello Mancini – e con queste misure intendiamo sostenere i giovani nel momento cruciale della loro vita, invitandoli a puntare sul sapere quale leva di futuro; per questo abbiamo reso il nostro Ateneo ancor più accessibile, inclusivo e soprattutto di qualità, perché transizione digitale e società delle opportunità, siano non solo parole ma fatti, scelte, servizi”.
LE AGEVOLAZIONI SULLE TASSE INTRODOTTE DALL’UNIBAS – Per il prossimo anno accademico l’Ateneo lucano ha previsto una serie di agevolazioni per i suoi studenti:

chi si immatricola entro il 31 luglio, se non in possesso dei requisiti per beneficiare della “no tax area”, ha diritto a una riduzione del 50% sulla prima rata del contributo onnicomprensivo annuale.

In aggiunta, gli studenti che si immatricolano per la prima volta a un corso di laurea o a un corso di laurea magistrale a ciclo unico, che abbiano conseguito il diploma di scuola media superiore con una votazione pari a 100/100, beneficiano della riduzione del 40% del contributo onnicomprensivo annuale. Inoltre, gli studenti con invalidità ricompresa tra il 51% e il 65% possono ottenere una riduzione del 10% del contributo onnicomprensivo annuale, beneficio, questo, cumulabile con gli altri previsti dall’Unibas. Sono anche previste riduzioni sulle tasse in caso di iscrizione di due o più studenti (fratelli) appartenenti allo stesso nucleo familiare, oppure per coloro i quali abbiano acquisito i crediti formativi universitari. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito internet dell’Università della Basilicata.
IMMATRICOLAZIONI E ISCRIZIONI ON LINE – Per il prossimo anno accademico, l’Università della Basilicata ha disposto che l’immatricolazione dovrà essere effettuata esclusivamente online, accedendo ai “Servizi online studenti”. Una volta eseguita la registrazione, potrà essere effettuato il login e sarà possibile immatricolarsi ai corsi di studio ad accesso libero o iscriversi ai concorsi di ammissione ai corsi di studio a programmazione locale o nazionale, i cui bandi sono consultabili alla pagina “Corsi ad accesso programmato”. Le iscrizioni agli anni successivi al primo, sia per gli studenti in corso sia per quelli fuori corso, per l’anno accademico 2021-2022, sono aperte dal 1 agosto al 30 settembre 2021.

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Studenti Unibas alla Summer Solar PV Workshop

in Cultura

Studenti Unibas alla Summer Solar PV Workshop: Si è infatti concluso a Cori (Latina) il “Summer Solar PV Workshop” offerto dalla multinazionale norvegese Aega ASA, leader nel settore delle energie rinnovabili

La missione del Premio “Mondi Lucani”, ovvero generare occasioni di crescita per la Basilicata e soprattutto per i giovani attraverso il Network dei Lucani eccellenti nel mondo, si è concretizzata in un’opportunità di formazione per dieci studenti dell’Università degli Studi della Basilicata. Si è infatti concluso a Cori (Latina) il “Summer Solar PV Workshop” offerto dalla multinazionale norvegese Aega ASA, leader nel settore delle energie rinnovabili. Il workshop ha visto protagonisti le studentesse e gli studenti magistrali dei corsi di studio in Economia e Ingegneria. L’opportunità è la legacy del Premio Mondi Lucani 2020, riconoscimento di cui Fabio Buonsanti, Chief Operating Officer di Aega ASA, è stato insignito, condividendone pienamente uno dei valori fondanti: la “Restituzione”. In virtù di un protocollo d’intesa tra l’Associazione Mondi Lucani e l’Università della Basilicata, gli studenti dell’ateneo lucano, selezionati attraverso un apposito bando, hanno partecipato a un’intensa giornata in cui si sono alternati momenti di formazione teorico-pratica e la visita a un campo per la produzione di energia fotovoltaica. Alla giornata di formazione, oltre alla società norvegese, hanno partecipato aziende del settore come ESA Energie SpA, 3 F Advisors, Relight Energy Services srl, PS&M, con le quali i ragazzi hanno dialogato, scambiandosi esperienze e consigli. Il Prorettore al Public Engagement, prof. Nicola Cavallo, ha evidenziato che “l’Unibas ha creduto sin dall’inizio nelle opportunità generate dal Premio Mondi Lucani, che oggi ha permesso l’incontro tra l’Università e l’impresa, fornendo agli studenti un’occasione di confronto e crescita”. “Siamo sicuri – ha spiegato Maria Andriulli, Presidente della Mondi Lucani – che questa è solo la prima di una serie di opportunità che il Network Mondi Lucani può generare, promuovendo lo sviluppo territoriale. Tanti sono i lucani eccellenti fuori regione che aspettano soltanto l’occasione per tendere la mano alla Basilicata. Il Premio Mondi Lucani ambisce a fare questo”.
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