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Svelto! la start up dell’Unibas tra le migliori 10

in Cultura

Svelto! la start up dell’Unibas tra le migliori 10 italiane secondo Digitalic. Lo spin off, realizzato dal gruppo di ricerca in Data Management del professor Giansalvatore Mecca, è specializzato in analisi, gestione di big-data, intelligenza artificiale e machine learning

 

La classifica stilata da Digitalic, rivista di tecnologie, business e innovazione

Uno degli spin off dell’Università della Basilicata – “Svelto!”, che opera nel settore dell’informatica fornendo servizi avanzati e competenze specialistiche di gestione e manipolazione i dati – è stato inserito tra le dieci migliori startup italiane del 2021 da Digitalic, rivista di tecnologie, business, innovazione e design. Lo spin off, realizzato dal gruppo di ricerca in Data Management del professor Giansalvatore Mecca (di cui fanno parte 18 persone, tra giovani laureati, ricercatori e docenti dell’Ateneo lucano) è specializzato in analisi, gestione di big-data, intelligenza artificiale e machine learning. In

particolare, il machine learning “addestra” i sistemi che effettuano previsioni (dalla classificazione di un’e-mail nella categoria spam o meno, alla stima del valore di mercato di un appartamento nel centro di Roma a seconda di possibili scenari di mercato, fino alle analisi di scenari di mercato utili alla programmazione aziendale) mostrandogli grandi quantità di esempi in modo tale che la macchina possa “apprendere” le relazioni che esistono tra i dati forniti ed effettuare, quindi, previsioni sempre più accurate. 

“Svelto!” (www.svelto.tech) è specializzata in queste attività ed è riuscita a conquistare significative quote di mercato interagendo con grandi player multinazionali – tra cui la multinazionale della consulenza PricewaterhouseCoopers, il colosso italiano delle infrastrutture di rete Open Fiber, e marchi come il Gruppo Armani – e realtà aziendali più piccole, accompagnate nel loro percorso di trasformazione digitale. Tra i prodotti sviluppati da “Svelto!” c’è poi “Carosello”, una piattaforma di engagement utile alle imprese che hanno bisogno di approfondire le strategie di marketing e di e-commerce – come i servizi di delivery per consigliare agli utenti offerte speciali o prodotti basati sui loro comportamenti e sui precedenti acquisti – per sfruttare al massimo il coinvolgimento dei propri clienti e dipendenti attraverso la realizzazione di contest a premi. A pochi mesi dal lancio sul mercato, “Carosello” è utilizzata in oltre dieci Paesi al mondo, da Hong Kong agli Stati Uniti, ha coinvolto quasi 20 mila utenti per un totale di oltre 140 campagne di digital marketing per oltre 3.500 premi vinti. “Il rapporto con l’Università – ha spiegato il prof. Mecca – è una straordinaria opportunità per le startup in generale e per noi in particolare. L’Ateneo fornisce servizi di incubazione, mantenendo le startup all’interno della comunità accademica, poiché la normativa consente al personale universitario di partecipare alle loro attività, facilitando così non solo le attività di sviluppo, ma anche di ricerca continua che ad oggi sono indispensabili per una reale competitività sul mercato. L’obiettivo di ‘Svelto!’ è mettere a disposizione delle imprese – ha proseguito il docente Unibas – competenze che variano da sviluppi di codici e soluzioni end.to.end a cloud, machine learning, big data e analytics. Questo è cruciale per costruire percorsi efficaci di digital transformation per le aziende, che vanno dall’audit tecnologico all’individuazione delle esigenze, alla realizzazione di proof of concept, fino alla realizzazione di soluzioni altamente personalizzate”.

SITO WEB:  svelto.tech

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Progetto “Svelto!”: intelligenza artificiale per le aziende

in Economia

Progetto “Svelto!”: intelligenza artificiale per le aziende. L’Università della Basilicata per la trasformazione digitale

Supportare la trasformazione digitale delle imprese a 360 gradi: ecco Svelto!

Nata nel 2017 come spin-off dell’Università della Basilicata, Svelto! è la startup composta da giovani laureati specializzata in sviluppo software, analisi, gestione di big-data e machine learning

Secondo una ricerca dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, il mercato del machine learning e dell’intelligenza artificiale è in forte crescita e, nonostante il periodo legato all’emergenza sanitaria, il mercato dell’intelligenza artificiale ha segnato una crescita del 15% rispetto al 2019 e ben il 53% delle PMI decide di investire quotidianamente in soluzioni AI.

La digitalizzazione delle imprese è ormai un trend in evoluzione ed è proprio con l’obiettivo di aiutarle a sviluppare soluzioni customizzate nell’ambito dei software e del machine learning che nasce Svelto!, realtà spin-off dell’Università della Basilicata fondata da Giansalvatore Mecca, che sviluppa di sistemi previsionali basati su tecniche di intelligenza artificiale.

Guidando un team giovane dall’età media di 24 anni, Mecca crea nel 2017 Svelto!, in grado di sviluppare progetti complessi nell’ambito dei data analytics e di metodi di analisi di dati che automatizzano la costruzione di modelli analitici.

Il Team di Svelto!, inoltre, ha maturato in questi anni una notevole esperienza nello sviluppo di progetti di digital transformation per le piccole e medie imprese, sviluppando una dozzina di progetti in settori molto differenti, dall’agritech all’automotive. Tra i grandi clienti internazionali della startup, spiccano la multinazionale della consulenza PricewaterhouseCoopers, il colosso italiano delle infrastrutture di rete Open Fiber e un leader indiscusso mondiale nel settore fashion come il Gruppo Armani.

“L’obiettivo di Svelto! è mettere a disposizione delle PMI una serie di competenze diverse che variano da sviluppi di codici e soluzioni end.to.end a cloud, machine learning, big data e analytics”, afferma Giansalvatore Mecca, founder di Svelto!. “Questo è cruciale per costruire percorsi efficaci di ‘digital transformation’ per le aziende, che vanno dall’audit tecnologico all’individuazione delle esigenze, alla realizzazione di proof of concept, fino alla realizzazioni di soluzioni altamente personalizzate”.

Attiva da oltre cinque anni, Svelto! vanta esperienze con diverse multinazionali e grandi player tecnologici a livello nazionale e non solo. Negli ultimi 2 anni, la startup ha raggiunto un fatturato di 500mila euro e punta a entro due anni aumentando il parco clienti, dando valore all’azienda e raddoppiando il fatturato.

Nasce Carosello: ecco la prima piattaforma smart di customer engagement creata da Svelto!

Sfruttare la tecnologia omnichannel per migliorare la customer experience: l’obiettivo di Carosello, la piattaforma che risolve i problemi di engagement aziendale creata da Svelto!, è proprio consentire il coinvolgimento attivo dei clienti e dei dipendenti attraverso la realizzazione di contest a premi.

Carosello, inoltre, segna un grande successo: in pochi mesi di attività è ormai utilizzata in oltre 10 Paesi al mondo, ha coinvolto quasi 20.000 utenti per un totale di oltre 140 campagne di digital marketing e oltre 3.500 premi vinti.

“Con Carosello intendiamo rivolgerci a grandi clienti, che non hanno la possibilità di fare previsioni accurate per i loro business o ad aziende che hanno bisogno di implementazioni nelle strategie di marketing e nell’e-commerce, come ad esempio ai servizi di delivery per consigliare agli utenti offerte speciali e piatti basati sui loro comportamenti e sui precedenti acquisti – afferma Giansalvatore Mecca, founder di Svelto! – grazie a innovativi elementi di gaming, Carosello è concepito per ottenere un maggior coinvolgimento dei clienti e dipendenti sfruttando tutti i canali comunicativi aziendali”.

Rinnovare le PMI attraverso l’intelligenza artificiale: ecco la mission del giovane team di Svelto

Con un team composto da 18 giovani, la realtà di Svelto! è una realtà composta per la maggior parte da sviluppatori laureati presso l’ateneo e studenti che vengono inseriti già a fine del percorso di laurea triennale e inseriti nella scuola di formazione aziendale, per permettere loro di sviluppare competenze e conoscenze approfondite per affrontare al meglio il lavoro nella startup.

Nel team di sviluppatori ci sono oltre a Giansalvatore Mecca altri 3 dottori di ricerca con competenze nell’ambito ricerca e innovazione e altre 2 figure che si occupano del carattere amministrativo. Con l’amore per l’innovazione e la tecnologia, il team di Svelto! crea soluzioni su misura a prova di PMI per favorire il trasferimento tecnologico nel panorama corporate italiano.

Svelto!
Nata a Potenza nel 2017 da un’idea di Giansalvatore Mecca, Svelto! è uno spin-off del gruppo di ricerca in data management all’Università della Basilicata ed è una start-up specializzata in sviluppo software, analisi e gestione di big-data. Con un fatturato di 500mila euro negli ultimi due anni, la startup di giovani laureati punta ad uscire dal mercato universitario e a raddoppiare il fatturato nei prossimi due anni.

Inaugurato a Potenza il Corso di laurea in medicina dell’Unibas

in Cronaca

Inaugurato a Potenza il Corso di laurea in medicina dell’Unibas. La ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa: “un punto molto importante per lo sviluppo del futuro della medicina italiana”

“Oggi è un giorno importante per la nostra comunità e per l’Ateneo, che è un pezzo importante della Basilicata. Sono emozionato a tornare nell’Ateneo in cui ho vissuto un pezzo della mia vita. E’ un giorno bello, che tutta la comunità regionale deve rivendicare come un successo rilevante, e rappresenta una mattonella per il futuro, non un passo fine a se stesso ma un punto di partenza per migliorare la nostra comunità. Dentro questa crisi e questo tempo drammatico proviamo a indicare la strada di una opportunità. Spero che l’avvio di questo corso di laurea possa favorire un sistema di relazioni il più aperto possibile, internazionale e capace di connettersi con i grandi flussi e le dinamiche che si aprono a livello globale”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza, che è intervenuto oggi nella cerimonia di inaugurazione del Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia dell’Unibas.

Una scelta che, come aveva sottolineato in precedenza il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, “potenzia l’offerta formativa, in un ambito peraltro cruciale per il nostro Paese, quale è quello della sanità. Un mondo chiamato a raccogliere grandi sfide, sia per i continui sviluppi nell’ambito dei saperi e delle conoscenze disciplinari, sia per le innovazioni apportate dalla disponibilità di sempre più avanzate tecnologie. Un mondo nel quale noi tutti riponiamo grandi speranze per vedere migliorare le nostre condizioni di vita, la nostra capacità di cura. Il futuro della Basilicata dipende anche dai medici che si formeranno in questa facoltà, ai quali auguriamo di poter costruire qui la propria vita professionale. Senza l’investimento in capitale umano non c’è futuro. Migliorare e rendere efficiente la sanità è dunque un obiettivo primario di questa legislatura”.

L’incontro, che si è svolto nell’aula magna dell’Unibas di Macchia Romana, è stato moderato dal caporedattore della TGR Rai Basilicata Oreste Lopomo, che ha sottolineato come il nuovo corso di laurea “è un ulteriore tassello di un progetto di sviluppo partito 30 anni fa, nel post terremoto, che va nell’ottica dello sviluppo delle coscienze in particolare nel campo sanitario”.

Alla presenza delle autorità civili, militari e religiose (fra gli altri il prefetto di Potenza Michele Campanaro, il vescovo di Potenza Mons. Salvatore Ligorio, gli assessori regionali Francesco Fanelli, Rocco Leone e Gianni Rosa, il presidente del Consiglio regionale Carmine Cicala, i consiglieri regionali Luca Braia, Roberto Cifarelli, Tommaso Coviello, Gianni Leggieri, Piergiorgio Quarto, Mario Polese, Carlo Trerotola e Massimo Zullino, il sindaco di Potenza Mario Guarente, il presidente della Provincia di Potenza Rocco Guarino), il rettore dell’Unibas Ignazio Marcello Mancini, che ha introdotto i lavori, ha parlato di “un evento di portata storica per la Basilicata”, invitando tutti “a spendersi con il massimo impegno nella consapevolezza dei grandi vantaggi che dal suo buon esito potranno derivare all’intera regione”.

Mentre la ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa, collegata in videoconferenza, ha parlato di “un punto molto importante per lo sviluppo del futuro della medicina italiana” e si è detta “convinta dell’importanza di una formazione che tenga conto dei grandi cambiamenti che abbiamo su tutti i territori italiani, per portare assistenza e aiuto a livello territoriale”. Ha inoltre insistito sul compito delle Facoltà di medicina: “Mantenere una tradizione che ci ha reso più attenti ai bisogni dell’uomo, ma con attenzione ai progressi tecnologici”, augurando “soprattutto alle nuove studentesse e ai nuovi studenti di poter gioire, come mi è capitato nel passato, di un percorso unico e fondamentale per la vita”.

Stefania Basili, presidente della Conferenza permanente dei Presidenti dei Consigli di Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia e professore ordinario di medicina interna alla Sapienza di Roma, ha tenuto una lectio magistralis su “Le tre ‘S’ per diventare un buon medico: l’esempio della medicina di genere”, sottolineando tra l’altro “quanto è importante che si producano medici in grado di entrare immediatamente in servizio, con la pandemia”, ed evidenziando la necessità di “aggiustare la spirale educativa, con un circolo virtuoso che riguarda i metodi di apprendimento ed i bisogni formativi”.

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A Metaponto nuovi scavi archeologici

in Cultura

A Metaponto nuovi scavi archeologici. Prof. Dimitris Roubis: “attività con allievi e metodologie avanzate di scavo”

La Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Matera dell’Università degli studi della Basilicata dal 28 giugno 2021 sta realizzando nuovi scavi archeologici nella città antica di Metaponto. Si tratta della parte più vicina alla costa antica dell’area urbana, identificata per la prima volta da Dinu Adamesteanu negli anni Sessanta del secolo scorso. Le indagini attuali della Scuola di Specializzazione dell’Unibas stanno mettendo in evidenza subito al di sotto dello strato di abbandono della città una serie di vani privati, ma anche diverse strutture pubbliche, tra le quali un complesso termale. Nella stessa area si è ripresa l’indagine di una basilica paleocristiana con annesso battistero, finalizzata alla comprensione delle fasi tardoantiche di Metaponto. Parallelamente, sono state intraprese delle ricerche geomagnetiche e di “remote sensing”, con l’obiettivo di rilevare anomalie nel sottosuolo in aree adiacenti ai saggi archeologici.

Queste ricerche, di carattere diagnostico, si stanno svolgendo grazie alla collaborazione scientifica con la sede potentina dell’ISPC-CNR. Il professore Dimitris Roubis, direttore scientifico delle ricerche, ha spiegato che “dal 2019 la Scuola di Specializzazione di Matera ha eletto l’area del cosiddetto Castrum di Metaponto come una delle sedi principali per le attività pratiche sul campo dei futuri archeologi; accogliamo difatti numerosi studenti dei corsi di studio del Dipartimento Dicem dell’Unibas, e gli allievi della Scuola di Matera.

Le attività pratiche sul campo consentono loro di apprendere le metodologie di scavo più aggiornate, realizzare rilievi digitalizzati delle strutture esistenti con Gps differenziale, insieme a riprese fotogrammetriche 3d da terra e da drone, per ricavare fotopiani digitali anche con l’utilizzo di specifiche termocamere.

Uno dei principali obiettivi del progetto Metaponto – ha evidenziato il docente – è anche l’individuazione delle infrastrutture portuali antiche della città, condotta attraverso tecnologie avanzate e innovative di diagnosi e di documentazione. Le indagini saranno inoltre l’occasione per raccontare i risultati delle nostre ricerche al pubblico durante una giornata di open day”. Lo scavo si effettua su concessione del Ministero della Cultura, in stretta collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Basilicata e la Direzione Regionale Musei della Basilicata. Alle attività collaborano anche il Comune di Bernalda (Matera), il Cluster Basilicata Creativa e l’Associazione Enotria Felix.

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Nella categoria dedicata le principali notizie culturali del territorio e non solo

Iscrizioni UniBas: nuove riduzioni tasse

in Cultura

Iscrizioni UniBas: nuove riduzioni tasse. Dal 1 luglio aperte iscrizioni per anno accademico 2021-2022

Dal 1 luglio al 30 settembre 2021 sono aperte le immatricolazioni ai corsi di studio ad accesso libero nell’Università degli studi della Basilicata per l’anno accademico 2021-2022. Le iscrizioni agli anni successivi al primo, sia per gli studenti in corso sia per quelli fuori corso, per l’anno accademico 2021-2022, sono aperte dal 1 agosto al 30 settembre 2021. Per agevolare gli studenti, e in particolare le fasce di reddito più basse, in relazione a questo difficile periodo di pandemia, l’Unibas ha messo in campo una serie di misure di semplificazione e di contenimento delle tasse, con l’obiettivo di ridurre il costo dell’iscrizione e digitalizzare le modalità di iscrizione e immatricolazione, che, anche quest’anno, saranno esclusivamente on line, come da linee guida pubblicate sul sito internet dell’Ateneo. “Siamo coscienti del difficile periodo, sociale ed economico, che stanno vivendo moltissime famiglie italiane – ha spiegato il Rettore, Ignazio Marcello Mancini – e con queste misure intendiamo sostenere i giovani nel momento cruciale della loro vita, invitandoli a puntare sul sapere quale leva di futuro; per questo abbiamo reso il nostro Ateneo ancor più accessibile, inclusivo e soprattutto di qualità, perché transizione digitale e società delle opportunità, siano non solo parole ma fatti, scelte, servizi”.
LE AGEVOLAZIONI SULLE TASSE INTRODOTTE DALL’UNIBAS – Per il prossimo anno accademico l’Ateneo lucano ha previsto una serie di agevolazioni per i suoi studenti:

chi si immatricola entro il 31 luglio, se non in possesso dei requisiti per beneficiare della “no tax area”, ha diritto a una riduzione del 50% sulla prima rata del contributo onnicomprensivo annuale.

In aggiunta, gli studenti che si immatricolano per la prima volta a un corso di laurea o a un corso di laurea magistrale a ciclo unico, che abbiano conseguito il diploma di scuola media superiore con una votazione pari a 100/100, beneficiano della riduzione del 40% del contributo onnicomprensivo annuale. Inoltre, gli studenti con invalidità ricompresa tra il 51% e il 65% possono ottenere una riduzione del 10% del contributo onnicomprensivo annuale, beneficio, questo, cumulabile con gli altri previsti dall’Unibas. Sono anche previste riduzioni sulle tasse in caso di iscrizione di due o più studenti (fratelli) appartenenti allo stesso nucleo familiare, oppure per coloro i quali abbiano acquisito i crediti formativi universitari. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito internet dell’Università della Basilicata.
IMMATRICOLAZIONI E ISCRIZIONI ON LINE – Per il prossimo anno accademico, l’Università della Basilicata ha disposto che l’immatricolazione dovrà essere effettuata esclusivamente online, accedendo ai “Servizi online studenti”. Una volta eseguita la registrazione, potrà essere effettuato il login e sarà possibile immatricolarsi ai corsi di studio ad accesso libero o iscriversi ai concorsi di ammissione ai corsi di studio a programmazione locale o nazionale, i cui bandi sono consultabili alla pagina “Corsi ad accesso programmato”. Le iscrizioni agli anni successivi al primo, sia per gli studenti in corso sia per quelli fuori corso, per l’anno accademico 2021-2022, sono aperte dal 1 agosto al 30 settembre 2021.

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Studenti Unibas alla Summer Solar PV Workshop

in Cultura

Studenti Unibas alla Summer Solar PV Workshop: Si è infatti concluso a Cori (Latina) il “Summer Solar PV Workshop” offerto dalla multinazionale norvegese Aega ASA, leader nel settore delle energie rinnovabili

La missione del Premio “Mondi Lucani”, ovvero generare occasioni di crescita per la Basilicata e soprattutto per i giovani attraverso il Network dei Lucani eccellenti nel mondo, si è concretizzata in un’opportunità di formazione per dieci studenti dell’Università degli Studi della Basilicata. Si è infatti concluso a Cori (Latina) il “Summer Solar PV Workshop” offerto dalla multinazionale norvegese Aega ASA, leader nel settore delle energie rinnovabili. Il workshop ha visto protagonisti le studentesse e gli studenti magistrali dei corsi di studio in Economia e Ingegneria. L’opportunità è la legacy del Premio Mondi Lucani 2020, riconoscimento di cui Fabio Buonsanti, Chief Operating Officer di Aega ASA, è stato insignito, condividendone pienamente uno dei valori fondanti: la “Restituzione”. In virtù di un protocollo d’intesa tra l’Associazione Mondi Lucani e l’Università della Basilicata, gli studenti dell’ateneo lucano, selezionati attraverso un apposito bando, hanno partecipato a un’intensa giornata in cui si sono alternati momenti di formazione teorico-pratica e la visita a un campo per la produzione di energia fotovoltaica. Alla giornata di formazione, oltre alla società norvegese, hanno partecipato aziende del settore come ESA Energie SpA, 3 F Advisors, Relight Energy Services srl, PS&M, con le quali i ragazzi hanno dialogato, scambiandosi esperienze e consigli. Il Prorettore al Public Engagement, prof. Nicola Cavallo, ha evidenziato che “l’Unibas ha creduto sin dall’inizio nelle opportunità generate dal Premio Mondi Lucani, che oggi ha permesso l’incontro tra l’Università e l’impresa, fornendo agli studenti un’occasione di confronto e crescita”. “Siamo sicuri – ha spiegato Maria Andriulli, Presidente della Mondi Lucani – che questa è solo la prima di una serie di opportunità che il Network Mondi Lucani può generare, promuovendo lo sviluppo territoriale. Tanti sono i lucani eccellenti fuori regione che aspettano soltanto l’occasione per tendere la mano alla Basilicata. Il Premio Mondi Lucani ambisce a fare questo”.
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Da Unibas e Asp screening con tamponi rapidi su comunità accademica

in Emergenza Covid-19

Tamponi antigenici dal 16 al 17 dicembre nelle sedi universitarie di Potenza e Matera

L’Università degli Studi della Basilicata avvia una campagna di screening per il Covid con i tamponi antigenici, in collaborazione con l’Asp: i test si svolgeranno il 16 dicembre nel campus di Macchia Romana, a Potenza, e il 17 dicembre nel polo potentino del rione Francioso e a Matera. I test rapidi, su base volontaria, coinvolgono il personale tecnico amministrativo, i docenti, gli studenti, i collaboratori e il personale delle ditte esterne che a vario titolo frequentano l’Ateneo lucano. Si può richiedere la partecipazione alla campagna di screening compilando un modulo on line, seguendo le indicazioni presenti sul sito internet ufficiale dell’Università della Basilicata, entro le ore 14 del 14 dicembre 2020. Si tratta di un primo monitoraggio di quanti hanno frequentato le strutture universitarie lucane nelle scorse settimane, e che sarà ripetuto in base ai dati e all’evoluzione della pandemia nel prossimo periodo. L’Ateneo, in base alle prenotazioni ricevute, organizza i test con gli operatori sanitari dell’Asp: chi ne ha fatto richiesta riceverà una comunicazione di conferma via mail con le modalità e gli orari di presentazione. “Si rafforza, con questo screening, l’azione dell’Università della Basilicata – ha detto il Rettore Ignazio Mancini – azione sempre finalizzata a consentire lo svolgersi in piena sicurezza delle attività accademiche, attraverso il rispetto delle previste procedure sanitarie e organizzative. La preziosa collaborazione tra Asp e Unibas ci consente di realizzare uno screening rivolto non solo all’intera comunità accademica, ma a tutti coloro che abbiano avuto accesso alle strutture universitarie, ottenendo così un quadro chiaro e attuale della situazione in Ateneo”.

(foto archivio)

Unidea: ““Luoghi d’incontro. La forza della condivisione”

in Cultura

Basterà, pertanto, caricare sul proprio profilo Instagram, o Facebook, la foto di un luogo a cui si è particolarmente legati, che ora è chiuso o deserto a causa del Covid-19, qualsiasi esso sia, con la relativa descrizione dello stesso e taggare la nostra associazione inserendo, inoltre, l’hashtag #piùviciniconunclick.

Come associazione culturale studentesca, afferente al Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi della Basilicata, abbiamo deciso di lanciare, dal giorno 28/10/2020, un appello sui social dal titolo “Luoghi d’incontro. La forza della condivisione”, alla luce delle conseguenze che la pandemia da covid-19 sta portando. Vogliamo, nel nostro piccolo, far comprendere tramite l’immagine fotografica, nonché la descrizione della stessa, l’importanza di quei luoghi che sono ormai chiusi o deserti (cinema, teatri, parchi, piazze ecc.) a causa della pandemia, l’importanza che essi hanno per ognuno di noi nonché per la nostra comunità. Intendiamo riscoprire e condividere quella socialità che purtroppo sta venendo a mancare sempre di più e ci auguriamo che quante più persone possibili possano rispondere al nostro appello.
Basterà, pertanto, caricare sul proprio profilo Instagram, o Facebook, la foto di un luogo a cui si è particolarmente legati, che ora è chiuso o deserto a causa del Covid-19, qualsiasi esso sia, con la relativa descrizione dello stesso e taggare la nostra associazione inserendo, inoltre, l’hashtag #piùviciniconunclick. Un gesto molto semplice per sentirci meno soli e per riscoprire quella socialità che sta venendo a mancare sempre di più. In allegato è possibile consultare il testo relativo all’appello nonché la locandina del post. Fiduciosi della vostra collaborazione, vi ringraziamo per l’attenzione e porgiamo cordiali saluti,

Associazione Unidea

Contributi economici a studenti universitari fuori sede, 1.773 sinora i beneficiari

in Cultura

Assessore Cupparo: Più attenzione ai servizi per gli studenti Unibas. Per le domande escluse perché non rispondenti alle richieste dell’A.P. gli studenti hanno 10 giorni di tempo per presentare un’istanza motivata di riesame

Sono 1.733 gli studenti universitari fuori sede per l’anno accademico 2019/2020 che rientrano per ora nella graduatoria dei beneficiari  ammessi ai contributi secondo le graduatorie pubblicate sul sito istituzionale della Regione insieme all’elenco degli esclusi con la relativa motivazione. Per le domande escluse perché non rispondenti alle richieste dell’A.P. gli studenti hanno 10 giorni di tempo per presentare un’istanza motivata di riesame. Ne dà notizia L’Ufficio Sistema Scolastico ed Universitario del Dipartimento Attività Produttive – che ha compiuto l’istruttoria delle domande – precisando che la spesa complessiva ammonta a 1 milione 800 mila euro.

L’assessore alle Attività Produttive Francesco Cupparo evidenzia che “la misura sollecitata – innanzitutto dal Consiglio degli Studenti dell’Università della Basilicata che ha promosso una petizione e mi ha incontrato prima in videoconferenza e successivamente al Dipartimento – risponde all’esigenza di venire incontro alle difficoltà economiche di studenti e famiglie.

Per la Giunta,  che eroga 10 milioni di euro l’anno all’Unibas, è un ulteriore segnale di attenzione ai problemi dei servizi sempre più efficienti da garantire agli studenti universitari e alle risposte da dare finalizzate al rilancio dell’Unibas, soprattutto per raggiungere l’obiettivo di incrementare il numero di iscritti e tra questi di giovani lucani. Problemi che affronteremo, con particolare riguardo agli studenti fuori sede, con il neo rettore Unibas prof. Mancini per fare il punto sull’insieme dei servizi attuali, quali le borse di studio, la residenzialità, anche nella prospettiva dell’avvio della nuova Facoltà di Medicina.

Investire nella qualificazione dei nostri giovani e adoperarsi per l’occupazione di persone laureate in cerca di lavoro – evidenzia l’assessore – sono obiettivi che intendiamo perseguire specie in relazione alle novità intervenute nell’offerta di occupazione di laureati e personale specializzato. I dati Istat confermano, ancora per l’effetto pandemia sul mercato del lavoro, l’aumento del numero degli inattivi. Questo significa – dice Cupparo – che soprattutto i giovani laureati rinunciano a cercare un lavoro a testimonianza di una generale e diffusa sfiducia. Siamo convinti che per il rilancio socio-economico della nostra regione un ruolo centrale rivestono l’istruzione, l’alta formazione e la qualificazione dei nostri giovani chiamati a raccogliere la sfida del cambiamento epocale”.

Hackathon, la maratona online per il turismo della Basilicata

in Economia

Il CLabUnibas ed il TransformaLab dell’Università della Basilicata lanciano il primo Hackathon per il Turismo Lucano

 Grande evento organizzato il 5 e il 6 giugno dal CLab dell’Università di Basilicata nell’ambito dell’iniziativa “TransformaLab” quale programma di innovazione che accompagna le imprese nel processo di trasformazione e di sviluppo e di innovazione del modello di business, partendo da una sfida di mercato o organizzativa. Sulla base dei risultati ottenuti dalla fase di diagnosi delle sfide delle imprese turistiche lucane, la prima edizione dell’Hackathon per il Turismo Lucano – una maratona online di 48h no-stop – si propone di trasformare le opportunità in soluzioni sperimentate e validate, pronte per essere offerte  e – si spera – implementate dagli operatori del settore turistico e delle filiere ad esso legate, quali cultura, arte, entertainment, agro-alimentare di qualità, mobilità. Attraverso un percorso rigoroso e strutturato, una vera e propria road-map strategica costruita su rilevanti piattaforme informatiche fruibili in maniera integrata, 36 team di allievi del CLabUnibas e non solo, più di 20 mentors, esperti, docenti universitari, imprenditori ed operatori, per un totale previsto di oltre 250 partecipanti totali, saranno impegnati a confrontarsi e gareggiare per generare proposte e soluzioni innovative per il turismo lucano nonché per testare nuove idee di business. Una maratona che prevede – nella giornata di venerdì 5 giugno – un momento iniziale di incontro di tutti i partecipanti volto a condividere lo spirito che ispira e guida lo sviluppo dell’evento, a cui seguirà un momento dedicato di orientamento dei team e l’incontro di ciascun team con il proprio mentor, assegnato dagli organizzatori sulla base di un attento matching tra l’idea iniziale proposta dal team e le competenze e le abilità dei vari mentors partecipanti.Una serie di checkpoint condurranno quindi i vari team – nella seconda giornata di sabato 6 giugno – a misurarsi con l’elaborazione, la revisione e l’esposizione dei loro pitch di progetto, fino a giungere alla presentazione dei risultati finali in live streaming sulle più importanti piattaforme social. Il tutto in una piacevole atmosfera di collaborazione, condivisione, sperimentazione e sana competizione costruita dal CLabUnibas nell’ottica di un sempre più forte protagonismo dell’Università di Basilicata nell’ispirare, sensibilizzare, formare e supportare i suoi studenti in percorsi virtuosi sui temi dell’imprenditorialità, della capacità innovativa e dello sviluppo locale.

 

Ulteriori informazioni sul sito del TrasformaLab

 

 

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