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Castellaneta Marina, chiuso l’ufficio postale, sindaco chiede riapertura

in Cronaca

Da giovedì 12 marzo l’ufficio postale di Castellaneta Marina è chiuso al pubblico. Rilevanti i disagi per la comunità, che anche nei mesi invernali vive nella frazione rivierasca, circa un migliaio di cittadini, oltre ai tanti residenti dell’agro.
A farlo notare è l’Assessore Giuseppe Angelillo che, assieme al Sindaco Giovanni Gugliotti, ha firmato la nota trasmessa questa mattina alla direzione di Castellaneta di Poste Italiane, chiedendo le motivazione
della chiusura e l’immediata riapertura di un servizio essenziale per la comunità. La nota sottolinea che la chiusura è avvenuta senza fornire preavviso e motivazione, rammentando, inoltre, che l’attività degli uffici
finanziari e bancari può continuare nel rispetto delle prescrizioni in merito ai dispositivi di sicurezza e della distanza tra clienti e operatori, ai sensi del DPCM 11 marzo 2020.
Il Decreto limita inoltre gli spostamenti, dirottando gli acquisti di beni e servizi alle attività più vicine al proprio domicilio. Una condizione che i residenti di Castellaneta Marina non riescono a rispettare per i servizi postali, data la chiusura immotivata
dell’ufficio locale.

Servizi postali: operatività ridotta per emergenza Covid-19

in Economia

Alcuni uffici postali hanno ridotto l’operatività e stiamo attendendo un’ulteriore riduzione del servizio postale, e su questo tema abbiamo già fortemente sollecitato l’azienda insieme alle nostre segreterie nazionali ad una rapida azione

 

Le Organizzazioni Sindacali SLP-CISL, UILPOSTE-UIL ed SLC CGIL della Basilicata che seguono il settore produttivo legato ai Servizi Postali, sono state da subito impegnate nella gestione sul territorio lucano dell’emergenza COVID-19. Abbiamo cercato, ove possibile, di ridurre al minimo l’eventualità del contagio. Sono stati razionalizzati i servizi relativi agli invii raccomandati, agli invii assicurati, alla distribuzione dei pacchi.
Alcuni uffici postali hanno ridotto l’operatività e stiamo attendendo un’ulteriore riduzione del servizio postale, e su questo tema abbiamo già fortemente sollecitato l’azienda insieme alle nostre segreterie nazionali ad una rapida azione.
In aggiunta, considerando inoltre che il DL “Cura Italia” sospende i versamenti fiscali, previdenziali e contributivi nonché i termini per i procedimenti giudiziari e che non vi sono pagamenti di pensioni fino al prossimo mese, riteniamo necessario un drastico intervento delle forze di polizia teso a verificare il rispetto di tutte le ordinanze circa il motivo di spostamento e stazionamento in prossimità degli uffici postali dell’utenza fino al momento in cui l’attuale emergenza sanitaria sarà superata.
Quanto sopra per tutelare tutti lavoratori, Azienda, cittadini/clienti.
Riteniamo che, in questa drammatica situazione, pagare un bollettino o spedire una raccomandata non fosse una questione di importanza vitale per i cittadini (che peraltro se avessero necessità di una “data certa” hanno a disposizione anche il canale digitale dei servizi).

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