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Differenziata, a Taranto la comunicazione con “Inchiostro di Puglia”

in Economia

Differenziata a Taranto la comunicazione con “Inchiostro di Puglia”. Novità: la funzione “ingombranti” e la “bacheca del riuso”

Nuovi strumenti per una corretta raccolta differenziata a Taranto. Con l’applicazione “Riciclario” sono attive due preziose funzioni, tra le altre già disponibili, dedicate agli utenti: la prima è quella “Ingombranti”, che dà la possibilità ai cittadini di prenotare il ritiro gratuito degli ingombranti a casa. La nuova funzione si affianca al numero verde 800 013 739, attivo per lo stesso scopo. La seconda funzione è la cosiddetta “Bacheca del Riuso”, che offre all’utente la possibilità di disfarsi di un ingombrante semplicemente caricando una foto dell’oggetto sulla finestra digitale. In caso di feedback positivo da parte di un altro utente, l’azione si può chiudere in pochi e semplici passaggi. Riciclario è l’app che aiuta a migliorare le performance di raccolta differenziata, a ridurre la produzione dei rifiuti e a veicolare le informazioni. È un’applicazione innovativa pensata per aiutare i cittadini nella corretta gestione dei propri rifiuti. Aumenta l’efficacia dei servizi, permette di migliorare la qualità dei rifiuti differenziati e facilita la comunicazione tra cittadino, Comune di Taranto e azienda.

Kyma Ambiente, Comune di Taranto e Riciclario, in collaborazione con Inchiostro di Puglia, lanciano inoltre una simpatica campagna di comunicazione ambientale dedicata alla raccolta differenziata, ispirata alla saggezza popolare, che coinvolge emotivamente i cittadini. Attraverso l’utilizzo di modi di dire dialettali, riprodotti su 100 tavole che verranno affisse in apposite cornici sulle pensiline di Kyma Mobilità, l’obiettivo è quello di aiutare i cittadini a districarsi correttamente con la raccolta differenziata. Alla conferenza stampa di questa mattina nella sede di Kyma Ambiente a Paolo VI hanno partecipato il presidente Giampiero Mancarelli, l’assessore alle Partecipate e all’Ambiente Paolo Castronovi e la sales account manager di “Riciclario” Valentina Di Lauro.  «Con queste due nuove funzioni di “Riciclario” – ha commentato il presidente Mancarelli – offriamo ai cittadini la possibilità di prenotare via app il ritiro gratuito degli ingombranti a casa, evitando eventuali attese del numero verde. Maggiore interazione con i cittadini, quindi, migliorando inoltre il ventaglio dei servizi grazie alla “Bacheca del Riuso”. Questo strumento permette di disfarsi di un ingombrante, semplicemente caricando la foto dell’oggetto nella vetrina virtuale. Pochi passaggi intuitivi e pochi clic per completare l’operazione, in caso di interesse da parte di un altro utente. Con la campagna di comunicazione ambientale che coinvolge la pagina social “Inchiostro di Puglia”, vogliamo dare ai cittadini la possibilità di districarsi con la raccolta differenziata con il sorriso, sfruttando citazioni in vernacolo che possano arrivare a tutti. Fare la raccolta differenziata non è mai stato così semplice». «Il Comune di Taranto – ha spiegato l’assessore Castronovi – si è dotato di un nuovo strumento che consente ai cittadini non solo di effettuare correttamente la raccolta differenziata, ma anche di disfarsi degli ingombranti in pochi e semplici clic grazie all’applicazione “Riciclario”. L’amministrazione Melucci crede nella raccolta differenziata e nella possibilità di migliorare il servizio, grazie ai cittadini che saranno sempre più coinvolti e informati. E con le applicazioni “Ingombranti” e “Bacheca del Riuso” vogliamo dare una risposta efficace al fenomeno degli abbandoni: gli incivili non avranno più scuse».  «Siamo contenti di questa collaborazione con Kyma Ambiente – ha dichiarato Valentina Di Lauro -, e lo siamo anche per queste due funzioni fortemente volute dal presidente Mancarelli e dal Comune di Taranto. Consea e “Riciclario” sono dalla parte dell’ambiente, e offrono strumenti innovativi per una corretta raccolta differenziata».

 

Iniziativa digitale anche nel Metapontino, con APPolicoro, l’app sviluppata dal team di creativi Officine Creative

Legamento crociato, tecnica operatoria mininvasiva, medico pisticcese primo in Italia a praticarla

in Cronaca

Il dott. Panetta, specialista di origini lucane, è il primo medico in Italia ad utilizzare la metodica che consente ricostruzioni e revisioni anatomiche del legamento del ginocchio per una ripresa ottimale presso D’Amore Hospital di Taranto

Secondo i dati della SIOT (Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia) ogni anno sono circa 150.000 le persone che subiscono un infortunio del legamento crociato. Spesso si tratta di atleti, i quali puntano ad un recupero ottimale per un ritorno alle performance pre infortunio.

Una particolare tecnica è stata recentemente introdotta per la prima volta in Italia  al D’Amore Hospital di Taranto, Struttura Ospedaliera Polispecialistica, accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale. Si tratta della metodica messa a punto dal prof. Christian Fink di Innsbruck, che ha ricostruito il legamento crociato anteriore di molti calciatori di Serie A. Lo specialista che l’ha resa disponibile anche in Italia è il dott. Donato Panetta, originario di Pisticci (MT).

“Tra le diverse tecniche di ricostruzione del legamento crociato anteriore (LCA), quella che utilizza l’innesto del tendine del quadricipite (QT), nonostante gli eccellenti risultati clinici, non ha raggiunto l’accettazione universale per la ricostruzione del LCA primario – spiega il dottor Donato Panetta, responsabile dell’Unità Operativa di Ortopedia e TraumatologiaUno dei motivi potrebbe essere che il QT è tecnicamente impegnativo da prelevare e che la cicatrice delle metodiche a cielo aperto è esteticamente meno favorevole rispetto a quella lasciata da un intervento con l’utilizzo di altri tendini. Invece, questa nuova procedura consente un approccio mininvasivo per il prelievo del QT e per la creazione di tunnel ossei rettangolari, e permette di effettuare un innesto largo e piatto che può imitare più fedelmente la morfologia del legamento crociato anteriore nativo rispetto agli innesti di altri tendini più largamente utilizzati.

Il tendine quadricipitale può essere così utilizzato non solo come trapianto di revisione (ovvero nei casi in cui il LCA era già stato ricostruito), ma sempre più di frequente anche per la ricostruzione del legamento crociato anteriore primario. Questa metodica consente infatti di prelevare il tendine quadricipitale tramite un accesso sottocutaneo in maniera mininvasiva con un piccolo taglio. In particolare il bisturi utilizzato permette di definire la larghezza e lo spessore del trapianto che viene poi inserito in un tunnel osseo rettangolare che ricrea in modo più accurato l’inserzione del legamento, simulandone la rotazione nativa durante la flessione del ginocchio, migliorandone così la biomeccanica. Questa tecnica, utilizzabile su sportivi professionisti e amatoriali di tutte le età, presenta molteplici vantaggi: una ripresa meno traumatica, grazie all’impatto fisico contenuto di un approccio mininvasivo, un migliore aspetto estetico della cicatrice, più ridotta e una funzionalità ripristinata dell’articolazione, estremamente simile alla precedente.

“La strumentazione dedicata per la raccolta mininvasiva del QT e per la creazione di tunnel rettangolari, creata e messa a disposizione da una azienda tedesca (Karl Storz SE & Co. KG, Germania), ha ridotto la difficoltà tecnica e migliorato i risultati estetici – commenta il dott. Panetta – Il paziente può giovare di un sistema riproducibile, veloce, sicuro e atraumatico per la raccolta del tendine che verrà innestato come nuovo legamento. Ad oggi abbiamo già trattato quattro pazienti e i risultati sono stati ottimali, facendo presupporre un recupero fisico, grazie anche ad una corretta fisioterapia, che li porterà a riprendere pienamente le attività sportive pre-infortunio”.

 

Avviso pubblico per concessione in comodato d’uso gratuito “struttura giallo blu”, il comune di Ginosa: “utilizzo ottimale degli immobili”

in Politica

E’ stato pubblicato l’avviso pubblico per la manifestazione d’interesse finalizzata all’individuazione di un soggetto per la concessione in comodato d’uso gratuito di un immobile di proprietà comunale sito in Madonna d’Attoli, soprannominato “struttura giallo blu”.

Il Comune di Ginosa con Delibera di Giunta n.70 del 15/05/2020 ha adottato il presente avviso in attuazione del principio di pubblicità preventiva , finalizzata all’individuazione di operatori economici da consultare nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza contemplati dal D.Lgs. n. 50/2016, al fine di effettuare un’indagine conoscitiva di mercato finalizzata all’individuazione di soggetti in possesso dei requisiti richiesti, da consultare per un’eventuale e successiva procedura di affidamento in comodato d’uso gratuito dell’immobile in oggetto sito in località Madonna d’Attoli, censito nel Catasto Fabbricati del Comune di Ginosa al foglio 77, particella 918, subalterno 1, piano T-1-2.

Le candidature devono pervenire, a pena di esclusione, all’Amministrazione aggiudicatrice all’indirizzo Comune di Ginosa –74013, P.zza Marconi n.1, entro il giorno 12/01/2020 alle ore 12.00. L’immobile, della superficie complessiva di tutti i piani pari a 825,68 mq e un’ampia area a verde circostante, è in  stato di abbandono da anni e, per essere adibita a finalità di utilità sociale e sanitaria, deve essere oggetto di interventi di ristrutturazione.

L’obiettivo dell’Amministrazione Comunale è adibire la cosiddetta “struttura giallo-blu’’ a centro sociosanitario, socio-assistenziale o socio-educativo. Ciò, nell’ottica di valorizzazione e di utilizzo ottimale dei beni immobili di proprietà dell’Ente, adibendo gli stessi a strutture/centri che offrano servizi di sostegno sociale.

Grazie, inoltre, alla presenza in quella zona di Casa Famiglia Montfort e Anffas, sarà possibile creare un autentico polo socio-assistenziale.

<<Non posso che esprimere grande soddisfazione per l’approvazione sia della Delibera, sia per la pubblicazione dell’avviso pubblico, capace di dare il via a un progetto ampio che sarà in grado di garantire molteplici servizi alla comunità e impiego – ha spiegato l’Assessore Romana Lippolis – questo passo rappresenta un grande orgoglio per questa Amministrazione che sta rifunzionalizzando strutture costruite e mai avviate, nonostante il forte potenziale che avevano da offrire in termini di servizi ai cittadini e occupazione. Un doveroso ringraziamento va alla Responsabile dell’Ufficio Servizi Sociali Maria Carmela Curci per il suo impegno e la sua dedizione>>.

Manutenzione scarichi a mare, convocata conferenza di servizio

in Politica

Conferenza di servizio per decidere sugli interventi da eseguire per la manutenzione degli scarichi a mare dei canali di bonifica del Metapontino

Facendo seguito all’impegno preso dall’assessore all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa, è stata convocata per il 29 maggio alle ore 10, presso la Sala Inguscio della Regione Basilicata, su iniziativa dell’Ufficio Ciclo dell’Acqua, una conferenza di servizio per decidere sugli interventi da eseguire per la manutenzione degli scarichi a mare dei canali di bonifica del Metapontino. Come emerso da un recente sopralluogo effettuato dall’assessore, accompagnato da tecnici regionali e dall’amministratore unico del Consorzio di Bonifica, Giuseppe Musacchio, non è più rimandabile la pulizia di ogni singolo sbocco, allo scopo di eliminare gli accumuli portati dal mare che impediscono il normale deflusso o variano il corso dei canali.

Nella conferenza, oltre ad acquisire i pareri e le autorizzazioni necessarie per i lavori più urgenti, si discuterà di un protocollo tecnico-operativo che sta predisponendo il Dipartimento Ambiente, per assicurare una manutenzione costante per i prossimi dieci anni con interventi programmati e senza intoppi burocratici. Alla conferenza di servizi sono stati invitati, insieme agli uffici regionali competenti, il Consorzio di bonifica di Basilicata, che deve garantire la funzionalità dei canali, la Capitaneria di Porto di Taranto, l’Ufficio locale marittimo di Policoro, l’Arpab, la Provincia di Matera e i Comuni di Bernalda, Pisticci, Scanzano Jonico, Policoro, Rotondella e Nova Siri.

Inoltre, al fine di rispondere alla necessità di realizzare opere di investimento a medio e lungo termine,

si è deciso di candidare un progetto “Life natura arco jonico”, che con  un importo di circa 22 milioni di euro consentirebbe la creazione di bacini di lagunaggio con annessi impianti di fitodepurazione delle acque

con il triplice effetto di mitigare il dissesto idrogeologico, di abbattere i carichi inquinanti mediante fitodepurazione, garantendo una qualità delle acque scaricate a mare, e di ristorare gli habitat originari della piana metapontina con la realizzazione di oasi di protezione di specie sia faunistiche che floristiche.

“L’impegno per la risoluzione dei problemi – ha dichiarato l’assessore Rosa – è costante. Da una parte proviamo a sburocratizzare i processi autorizzativi, dall’altra proviamo a recuperare risorse rivenienti dall’Unione europea al di fuori dei fondi strutturali”.

Salgono a 12 i contagi da Covid-19 in provincia di Taranto

in Cronaca

Nessun caso a Ginosa e Marina di Ginosa. Il sindaco Parisi: “Restiamo a casa”

“Tuttavia, diversi Comuni molto vicini al nostro presentano persone affette da coronavirus. “Era stato previsto”, ha scritto in una nota stampa del 16 Marzo 2020 il Sindaco di Ginosa, Vito Parisi.

“Possiamo ancora fare la differenza con i nostri comportamenti. Innanzitutto, restando in casa ed evitando spostamenti, se non per reali necessità. Intanto, continuano e sono stati ulteriormente intensificati i controlli da parte della Polizia Locale nei confronti di esercizi rimasti aperti (e non presenti nella lista delle attività che offrono servizi essenziali) di veicoli e pedoni. Quello appena iniziato è probabilmente il periodo più duro che il nostro territorio si appresta a vivere. Restiamo uniti. Restiamo a casa”.

Esperti WWF provano il salvataggio delle tartarughe del nido di Torricella (TA)

in Cronaca

Trasferimento d’urgenza a Policoro nel Centro di recupero

Il nido tardivo del 17 agosto purtroppo è andato semidistrutto, nonostante barriere anti mareggiate e teli antipioggia
91 uova presenti con 3 piccoli morti nell’uovo già aperto e 3 piccoli poco vitali trasferiti d’urgenza al Centro Recupero Tartarughe Marine WWF di Policoro. Questo il bilancio del nido del 17 agosto in provincia di Taranto. Le altre uova appaiono danneggiate da muffe, con feti non maturati o di dimensioni ridotte. Alcune uova, apparentemente vitali, sono state messe in incubatrice, nel tentativo disperato di riattivarle. Dopo il fortunato nido ritrovato e traslocato del 27 luglio scorso, sempre a Trullo di mare, in cui 80 tartarughe su 81 raggiunsero il mare, un esempio di come i fenomeni atmosferici intensi e improvvisi possano arrecare danni a cicli biologici di alcune specie, alterandone il successo riproduttivo e la sopravvivenza in natura. Le attività di monitoraggio e sorveglianza dei nidi sono realizzate anche grazie al progetto EU Life Euroturtles, che per il terzo anno si svolge in collaborazione con altri cinque paesi del Mediterraneo.

LA STORIA. Il 17 agosto una tartaruga marina Caretta caretta viene vista deporre le uova intorno alle 20 in località Trullo di mare (le villette) nel Comune di Torricella (Taranto). Le uova, deposte a distanza di sicurezza dal mare, vengono individuate grazie all’intervento degli operatori del Centro Recupero Tartarughe Marine WWF Italia di Policoro. Con l’aiuto degli operai del Comune di Torricella e di Oreste Ippolito (associazione Amici del Mare), viene creata la recinzione a protezione del nido e incomincia il controllo quotidiano del sito, attendendo come da protocollo il 45 giorno per la guardiania continua e creazione del corridoio di schiusa. Preoccupano le temperature che cominciano ad abbassarsi le prime settimane di settembre insieme all’avvicendarsi di temporali. Al 65° giorno non emerge nulla. Tutto appare normale visto le temperature di 25 gradi di media, ma il meteo continua a peggiorare: si incominciano a registrare temperature di 14 gradi con escursioni di oltre 10 gradi tra giorno e notte. Nonostante le protezioni attuate (telo anti pioggia posizionato se necessario e barriera contro eventuali mareggiate) all’80° giorno di incubazione venerdì 8 novembre, con la presenza e il supporto dell’ASL di Taranto, viene effettuato come da prassi il digging, cioè l’apertura e lo scavo del nido.

Il WWF ringrazia l’amministrazione di Torricella nella persona del sindaco Michele Schifone e la cittadinanza di Torricella. Inoltre un ringraziamento speciale a Oreste Ippolito, cittadino generoso, per le numerose notti dedicate alla tutela delle uova di Caretta caretta.

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