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Il Centro eccellenza droni in Basilicata

in Economia

Il Centro eccellenza droni in Basilicata: accordo fra Regione e Total E&P Italia. L’avvio delle attività a fine 2022: produrre nella fase iniziale almeno 500 piccoli velivoli

 

L’iniziativa, promossa dalla Società in collaborazione con la Regione Basilicata per la costruzione di droni in un centro specializzato nell’area industriale di Stigliano, è stata approvata dall’esecutivo lucano.

Produrre entro l’inizio del 2023 i primi droni, nell’ambito di un’iniziativa che punta a creare un ecosistema unico nel panorama mondiale e opportunità occupazionali in un settore in continua crescita. E, allo stesso tempo, avviare progetti di studio, tutela e salvaguardia del territorio lucano utilizzando proprio i piccoli velivoli radiocomandati, sempre più presenti nella nostra quotidianità e dalle innumerevoli potenzialità. Sono questi gli obiettivi principali di un Progetto di Sviluppo finanziato e lanciato da c in collaborazione con la Regione Basilicata, che è stato approvato dalla Giunta regionale, per la realizzazione di un Centro di eccellenza per droni (Ced) nell’area della Concessione Gorgoglione; il programma prevede l’avvio delle attività a fine 2022 con l’obiettivo di produrre nella fase iniziale almeno 500 piccoli velivoli, concepiti per i settori energia, ambiente e gestione di scenari di crisi. Ma il piano aziendale prevede la costruzione di un numero ben maggiore di velivoli, oltre alla fornitura di servizi specializzati. Recenti studi di mercato, infatti, stimano che l’utilizzo dei droni aumenterà drasticamente nei prossimi dieci anni in settori di particolare interesse per la Basilicata, come la gestione delle emergenze, il monitoraggio ambientale, l’ispezione delle infrastrutture e l’agricoltura.

Il Protocollo d’intesa riguardante il progetto – che prevede un investimento di Total E&P Italia di circa tre milioni di euro – è stato già sottoscritto tra i contitolari della Joint Venture Gorgoglione e la Regione Basilicata.

E ora, dopo il formale semaforo verde dell’esecutivo lucano potranno iniziare le attività preliminari. “Con questo investimento ‘no oil’ – afferma il direttore Affari Istituzionali, Relazioni Esterne e CSR di Total E&P Italia Dante Mazzonipromuoviamo lo sviluppo di un’attività che avrà importanti ricadute a livello tecnologico, economico e sociale sul territorio. Oltre a fornire soluzioni per la messa in sicurezza del territorio e la protezione degli habitat, il progetto consentirà lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali ad alto potenziale di crescita, favorendo la nascita di eccellenze e l’impiego di personale residente in Basilicata”. Il Ced sarà un centro di ricerca e sviluppo in grado di testare soluzioni innovative nel settore coprendo l’intera catena del valore dei droni dalla progettazione alla certificazione da parte dell’Agenzia dell’Aviazione Civile, passando per l’assemblaggio del prodotto, i test e il controllo qualità.  Il Centro sarà localizzato all’interno della Concessione Gorgoglione per sfruttare le potenziali sinergie con gli impianti Tempa Rossa e consentire una più rapida industrializzazione di soluzioni innovative. La necessità di dotare la struttura di una pista di atterraggio e decollo di circa 500 metri di lunghezza e di uno spazio aereo di circa un chilometro per i test di volo, ha portato alla preselezione della zona industriale di Stigliano per la realizzazione della struttura.

“È una grande opportunità per quest’area e per tutta la Basilicata nella quale saranno create le competenze – aggiunge Mazzoninecessarie a integrare la catena del valore del Ced. Immaginiamo di sviluppare un’imprenditorialità in questo settore e percorsi formativi per creare figure professionali ad hoc, con il coinvolgimento di Unibas e di altri Atenei italiani. Coinvolgeremo le Pmi lucane e promuoveremo partnership e consorzi tra il fabbricante di droni e gruppi industriali locali specializzati nel campo energetico, automobilistico, della meccatronica ed elettronica”.

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Informazioni su Total E&P Italia

Total E&P Italia S.p.A. è la filiale italiana operante nel settore dell’esplorazione e produzione di TotalEnergies S.E., uno dei primi quattro gruppi petroliferi mondiali.

TotalEnergies è presente in Italia da oltre 60 anni ed è attivo in tutti i settori energetici, dall’esplorazione e produzione alla distribuzione di prodotti petroliferi e relativi servizi, ai prodotti petrolchimici, dalle batterie all’efficienza energetica e alle energie rinnovabili. I suoi 600 dipendenti sono impegnati ogni giorno a raggiungere il principale obiettivo di TotalEnergies: diventare la major dell’energia responsabile.

In Basilicata, Total E&P Italia S.p.A., con il 50% di partecipazione (25% Shell e 25% Mitsui E&P Italia B S.r.l.), è operatore della concessione Gorgoglione, dove nel 1989 è stato individuato il giacimento di Tempa Rossa.

 

 Informazioni su TotalEnergies

TotalEnergies è un’azienda multienergetica che produce e commercializza energie su scala globale: petrolio e biocarburanti, gas naturale e gas green, energie rinnovabili ed energia elettrica. I nostri 105.000 dipendenti si impegnano per un’energia sempre più conveniente, pulita, affidabile e accessibile al maggior numero di persone possibile. Presente in oltre 130 paesi, TotalEnergies pone lo sviluppo sostenibile, in tutte le sue dimensioni, al centro dei suoi progetti e operazioni per contribuire al benessere delle popolazioni.

“Riaprire gli ospedali di Tinchi e Stigliano per emergenza Covid-19”, lo chiedono 15 sindaci

in Politica

Di seguito la nota integrale trasmessa alla Regione da 15 sindaci appartenenti all’ambito “Metapontino-collina materana”:

“Egregio Sig. Presidente, egregi Assessori,
una situazione come quella che stiamo vivendo impone a chi ha potere decisionale di adottare tutte le misure possibili per salvaguardare la salute dei cittadini.
L’emergenza è innanzitutto sanitaria, perché è nota la carenza di strutture ospedaliere e di presidi attrezzati per fronteggiare il rischio di aumento dei casi di contagio, ad oggi, per fortuna, nella nostra regione ancora pochi. Per questo motivo non comprendiamo la decisione di non prendere in considerazione l’utilizzo delle strutture di Tinchi e Stigliano, dove sono disponibili posti letto che potrebbero rivelarsi preziosi in un momento del genere, a diretto supporto degli ospedali di Matera e Policoro.

A Tinchi si sono appena conclusi i lavori di ammodernamento dell’edificio, adeguato alle norme antisismiche, e ne ostacolano l’utilizzo solo meri adempimenti tecnici, non coerenti con un’emergenza che altrove ha determinato l’implementazione di interi ospedali in pochi giorni. Una struttura su cui la regione ha investito milioni di euro (oltre che per l’ammodernamento del corpo centrale, per la realizzazione della nuova dialisi), che è facilmente raggiungibile attraverso due arterie stradali principali come la SS. 106 Jonica e la SS 407 Basentana, che è dotata di spazi per la degenza e sale operatorie (attive fino a poco tempo fa), ma sulla quale non c’è mai stato un concreto progetto di sviluppo e neppure in un simile frangente se ne colgono le potenzialità.

Così come potrebbe essere una risorsa l’ospedale di Stigliano, dove l’esistenza dell’hospice non sembra affatto un motivo valido per renderla incompatibile con un reparto malattie infettive (così argomentando, infatti, i malati infettivi dovrebbero essere curati in strutture del tutto isolate), aspetto peraltro non centrale nella richiesta di utilizzo. Una struttura inserita nel cuore dell’attività estrattiva di Tempa Rossa meriterebbe di essere valorizzata, anziché continuamente indebolita nei suoi servizi, non avendo ancora l’ASM provveduto alla sostituzione dei medici della lungodegenza. Oggi la struttura è stata persino “spogliata” dei letti per la degenza, segnale che si interpreta come una riduzione di posti letto.
Né si può lamentare l’assenza di operatori sanitari. Se è vero infatti, che esiste, per l’ospedale di Stigliano, una risorsa di circa un milione di euro destinata a sostenere la spesa riferita agli operatori sanitari, assentita dalla Strategia Nazionale per le Aree Interne, è altrettanto vero che è all’attenzione del Governo centrale un DL contenente misure urgenti per fronteggiare l’emergenza CoronaVirus che prevede, tra l’altro, lo snellimento delle procedure di abilitazione all’esercizio della professione medica e nuove assunzioni nel settore sanitario.
Avvertiamo l’assenza, sia pure in un momento emergenziale, di una chiara strategia per l’area del Metapontino e della Montagna materana. Potenziare queste due strutture, esistenti e sulle quali sono state investite ingenti risorse, e potenziare l’Ospedale di Policoro, come centro cruciale per il triage e la diagnosi dei pazienti, si tradurrebbe in una risposta alla inadeguatezza di scelte antiche, che l’attuale crisi ha mostrato in tutta la sua drammatica evidenza.
E’ per questo che, come amministratori dell’ambito metapontino-collina materana lanciamo un grido di forte protesta affinché la Regione assuma concretamente l’impegno di valorizzare il ruolo strategico che queste strutture possono rivestire anche per fronteggiare l’emergenza CoronaVirus, prima che sia troppo tardi.”

I SINDACI DEI COMUNI DI: Pisticci, Policoro, Montalbano, Nova Siri, Rotondella, Craco, Accettura, Stigliano, Tursi, Colobraro, Aliano, Gorgoglione, San Mauro Forte, Valsinni, Cirigliano.

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