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Strada della Magna Grecia, proposta di Marrese per Jonica 106

in Politica

“Strada della Magna Grecia”, proposta di Marrese per Jonica SS106

Chiamare “Strada della Magna Grecia” l’attuale strada statale 106 Jonica. È quanto chiede il presidente della Provincia di Matera Piero Marrese, che in un decreto si rivolge al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità e all’Anas, condividendo la medesima proposta presentata dal Comune e della Provincia di Crotone. I motivi di questa richiesta nascono dal fatto che la strada è stata oggetto di numerosi interventi di ammodernamento che l’hanno interessata e che in parte ancora la interessano, anche se non nel tratto lucano, e che permetteranno di fatto la realizzazione di un itinerario turistico-paesaggistico, storico e culturale unico nel suo genere che è legato proprio dal comune denominatore dell’antica Magna Grecia che attraversa nella sua interezza questa arteria.

Il nostro intento  è quello di mettere nel giusto risalto l’omogeneità di carattere storico-culturale

che viene dai luoghi attraversati dall’arteria e dalla presenza di una direttrice dalle caratteristiche sostanzialmente analoghe. Per questi motivi si rende necessario modificare il nome della strada, in modo da rendere la stessa facilmente individuabile anche nelle caratteristiche che l’accomunano, un aspetto fortemente identitario che deriva comuni radici storiche e che ha una valenza trasversale, e va considerato come valore aggiunto per tutte le iniziative di carattere socio-economico e anche di sviluppo turistico di attrattività turistica che si intendono realizzare su questi territori, che possono così riappropriarsi della propria identità e delle proprie tradizioni millenarie”.

CENNI STORICI “MAGNA GRECIA”

Il Museo Archeologico Nazionale di Metaponto
I reperti rinvenuti, non solo nell’area del parco archeologico ma anche in altre zone del Metapontino, sono custoditi nel Museo Archeologico Nazionale di Metaponto.
L’importante contenitore culturale, presenta la ricostruzione del quadro archeologico del territorio metapontino connotandosi come una delle testimonianze più autorevoli della cultura e della storia della Magna Grecia.
Policoro, l’antica Herakleia (Eraclea)
L’aurea atmosfera della Magna Grecia pervade anche Policoro, l’antica Herakleia compresa nella regione della Siritide vicino Siris.  A connotare Policoro fra i centri più importanti dell’antichità fu la sua posizione strategica, che gli consentì di partecipare attivamente agli scambi commerciali dell’epoca. La città ebbe anche un ruolo militare di prim’ordine, infatti fu teatro della più famosa battaglia di Pirro contro l’esercito romano nel 280 a.C.
I rinvenimenti più significativi relativi alle città greche di Siris e di Herakleia sono raccolti ed esposti nel Museo archeologico nazionale della Siritide. Degni di nota tesoretti di monete e gioielli, tra cui pregiate parure in ambra e corallo, e l’imponente corredo funerario rinvenuto nella tomba del “pittore di Policoro” che comprende 23 vasi con scene che si rifanno alla mitologia greca.
Oltre a reperti di origine ellenica, nel Museo sono esposti anche testimonianze di età preistorica e medievale. Le prime attività di scavo si devono al noto archeologo Dino Adamesteanu negli anni Sessanta del Novecento.

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Arrestate due persone: trasportavano droga

in Cronaca

Le Fiamme Gialle della Tenenza di Metaponto, nei giorni scorsi, durante l’attuazione di un piano mirato al contrasto dei “traffici illeciti”, hanno fermato e sottoposto a controllo un’autovettura che transitava lungo la Statale 106 “jonica” – direzione Reggio Calabria – con a bordo due cittadini della provincia di Cosenza.
“All’ “ALT” dei militari, il passeggero dell’autovettura cercava di disfarsi di un involucro lanciandolo fuori dal finestrino, ma non senza che i finanzieri notassero il gesto”, è riportato nella nota stampa diffusa dalla Guardia di Finanza di Matera. E, ancora: “Recuperato l’involucro, si accertava trattarsi di un panetto di hashish del peso di grammi 100. Pertanto, l’hashish veniva sequestrato e i due occupanti l’autovettura, entrambi 40enni, risultati gravati da numerosi precedenti penali in materia di stupefacenti, venivano tratti in arresto nella flagranza del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, in violazione all’art. 73 del D.P.R. 309/90 (Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti).
I recenti arresti e sequestri di stupefacenti confermano la validità delle azioni poste in essere dalla Guardia di Finanza nel controllo economico-finanziario della provincia materana, atteso che le maggiori arterie stradali presenti sul territorio si dimostrano sempre più nevralgiche per i traffici e lo smistamento di droghe dirette sia in Puglia che Calabria”.

Fuoci d’artificio illegali, sequestro eseguito dalla Guardia di Finanza

in Cronaca

Con l’approssimarsi delle festività natalizie e del Capodanno le Fiamme Gialle materane hanno intensificati i controlli finalizzati a scoraggiare ogni forma illecita di vendita o detenzione di materiale pirotecnico.
In tale contesto, i finanzieri della Brigata di Metaponto, nell’ambito dei servizi mirati al controllo del territorio, hanno sottoposto a controllo un furgone in transito lungo il tratto materano della strada statale 106 «Jonica» che procedeva a velocità sostenuta in direzione di Reggio Calabria.
I militari, insospettiti dalle dichiarazioni vaghe del conducente, un cittadino di origini siciliane, e da un generico documento di trasporto per generi alimentari, hanno proceduto all’ispezione del mezzo rinvenendo, celati e confezionati in 33 colli di generi alimentari, ben 1.200 manufatti esplosivi artigianali per un peso pari a 400 kg. circa.
I manufatti esplosivi così rinvenuti, non classificati e privi di ogni etichettatura che potesse accertarne la natura e la potenzialità, sono stati sottoposti a sequestro e il conducente dell’automezzo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per detenzione abusiva di materiale esplodente.
I c.d. “botti”, che se collocati sul mercato nero avrebbero fruttato circa € 10.000,00, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria sono stati distrutti.

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