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Rogo alla Felandina a Bernalda, ritrovato il corpo senza vita di una donna

in Cronaca

BERNALDA. E’ stato ritrovato il corpo di una donna alla Felandina – territorio di Bernalda –  dove questa mattina poco dopo le 6:00 si è sviluppato un incendio. L’area in questione è da tempo occupata da numerosi braccianti perlopiù provenienti dall’Africa che si sono insediati in quello che avrebbe dovuto essere un polo industriale in realtà mai entrato in funzione.
Sul posto sono tempestivamente intervenute diverse squadre di Vigili del Fuoco che hanno domato le fiamme, purtroppo durante le operazioni di spegnimento è avvenuto il triste ritrovamento. Sono in corso le indagini –  coordinate dal questore Luigi Liguori – per capire l’origine del rogo, sul posto sono intervenuti uomini delle forze dell’ordine appartenenti a Polizia e Carabinieri.

Il sindaco di Bernalda, Domenico Tataranno, ha così commentato ai microfoni di Sky TG24: “Prima di tutto viene il dolore che è priorità in una situazione complessa come questa, legata a un problema mondiale come quello dei migranti, che è gestito in primis dagli amministratori locali con pochi mezzi e tanti problemi da affrontare”. “Occorre – ha aggiunto Tataranno – trovare delle alternative. Abbiamo scritto a tutti: al Governo, alle istituzioni locali, ma il problema è ancora qui. Attendiamo anche che il Demanio, proprietario degli immobili, provveda a murare gli accessi ai capannoni della ex Felandina”.

Pisticci: “Regolamento urbanistico, work in progress”

in Politica

Chi ci taccia di immobilismo e di mancanza di visione per il territorio farebbe meglio a documentarsi, magari approfondendo gli spunti forniti da questo articolo

 

La storia del Regolamento Urbanistico (RU) di Pisticci, è talmente lunga che ha inizio nello scorso millennio. Tralasciando quanto accaduto prima, i fatti più salienti risalgono al 2001, quando l’Amministrazione di allora incaricava un gruppo di progettisti, rappresentati dal Prof. Elio Piroddi, con cui veniva stipulata una convenzione per la redazione della Variante al P.R.G. Nel giugno 2010, dopo circa 9 anni, il Sindaco pro tempore dichiarava conclusa la prestazione professionale del Prof. Piroddi, che veniva regolarmente liquidato; affidava quindi un incarico all’ing. Michelangelo Leone, per apportare revisione agli elaborati del RU redatti da Piroddi. Nel settembre 2010, in Consiglio Comunale veniva approvata a maggioranza la bozza di RU da portare in Conferenza di Pianificazione per le relative approvazioni. Il 24/02/2011, data della CdP, l’Ufficio Urbanistica e Tutela del Paesaggio della Regione Basilicata rileva “la necessità che gli elaborati progettuali debbano essere integrati con tutte le indicazioni ed i tematismi richiamati nel Regolamento d’Attuazione”. Ricorda inoltre che “per poter convocare la conferenza di Pianificazione è necessario integrare gli elaborati, oltre che con lo studio geologico ed il rapporto ambientale, anche con l’attestazione, a firma del responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale, di conformità al Piano delle Aree a rischio Idrogeologico (PAI)”. In parole semplici, rimandava la convocazione della CdP dopo aver ottemperato alle integrazioni evidenziate e richieste. Nel 2014 veniva conferito incarico all’ing Michelangelo Leone relativamente all’Adeguamento del RU secondo le nuove direttive della Pubblica Amministrazione. Nel 2015 l’ing. Michelangelo Leone trasmetteva la proposta di nuovo RU. Il 17 giugno 2016, a due soli giorni dal ballottaggio, l’allora Sindaco pro tempore convocava la CdP per il giorno 01/09/2016. L’Amministrazione Verri, insediatasi il 20 giugno 2016, si trova quindi a dover gestire una Conferenza di Pianificazione di cui non conosce praticamente alcun elaborato tecnico e rispetto alla quale, ad agosto 2016, pervengono una serie di osservazioni da parte degli uffici regionali preposti relativi a diverse criticità: mancanza del Bilancio Ambientale, integrazioni relative alla necessità di uno studio geologico più approfondito, oltre allo studio idraulico secondo quanto previsto nelle Norme di Attuazione del PAI e, non ultima, l’osservazione che il Piano di Protezione Civile doveva essere approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale e non con delibera di Giunta (DGC n 75 del 13/05/2016).

Le osservazioni dei vari Enti sono tante e di tale entità, che costringono il Sindaco Verri a rinviare la CdP a data da destinarsi.

Si capisce bene che, per poter pensare di convocare una nuova CdP, sarebbe stato necessario non tanto soffermarsi sullo studio del Regolamento Urbanistico vero e proprio del nostro Comune, ma prima di tutto produrre la documentazione considerata propedeutica al RU stesso. Abbiamo pertanto affidato al Geologo Domenico Laviola l’incarico di rivedere lo studio geologico già eseguito nel Maggio 2010, e di aggiornarlo ai sensi della L.R. 7/2011 “Disposizioni urgenti in materia di microzonazione sismica”. Sono stati redatti i seguenti documenti e tavole: carta geo-litologica e sezioni geologiche; carta geomorfologica; carta di microzonazione sismica; carta di sintesi della pericolosità e criticità geologica e geomorfologica. Tutta la documentazione è stata consegnata nel mese di Gennaio 2018. Relativamente alle integrazioni del Piano di Protezione civile, attraverso varie interlocuzioni con la Società Bovedam, incaricata dalla precedente Amministrazione a supporto dell’Ufficio Tecnico Comunale, siamo riusciti a completare la documentazione e abbiamo approvato il Piano di Protezione Civile nella seduta del Consiglio Comunale del 23/11/2018.

Relativamente alla redazione del RU, l’Amministrazione comunale, avendo preso visione della documentazione tecnica prodotta dal progettista ing. Michelangelo Leone, si è soffermata soprattutto sulla tavola relativa all’abitato di Marconia. Rispetto alla proposta 2010 si è ritenuto di proporre di integrare nel perimetro urbano di Marconia tutta l’area C1, C2 e C3, come piani attuativi di iniziativa pubblico/privata; rispetto alla proposta 2016, invece, si è ritenuto di non fare ricorso alla perequazione. Ed infatti, in sede di Consiglio Comunale, il 22/06/2018, l’Amministrazione manifestava la volontà di aggiornare il redigendo RU, limitatamente all’abitato di Marconia. In data 03/09/2018, il Dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale chiedeva al progettista di aggiornare la tavola di Marconia secondo le direttive impartite dal Consiglio Comunale. Il progettista ing. Michelangelo Leone, dopo varie interlocuzioni con gli Enti preposti e con l’amministrazione, in data 09/04/2019, inviava l’ultima revisione della Tavola P3 di Marconia e delle NTA.

In data 29/04/2019, con Nota dell’UTC prot. n. 10890, si procedeva alla convocazione della CdP per il RU comunale, secondo l’art. 25 della L.R. n. 23/1999 per il giorno 13/06/2019, allegando tutti gli elaborati progettuali previsti. Purtroppo, però, nessun Ente ha partecipato materialmente alla Cdp. Sono pervenute, invece, al protocollo comunale, alcune comunicazioni. In particolare, in data 13 Giugno 2019, con Nota prot. n. 100480/24AF l’Ufficio Regionale di Protezione Civile esprime parere sfavorevole, chiedendo che il RU risulti conforme e coordinato rispetto al Piano di Protezione Civile approvato dal Comune di Pisticci. In particolare, viene chiesto che il RU tenga conto del rischio diga, del rischio di incidente rilevante e dell’area SIN in Valbasento. Nei fatti, è necessario che il Progettista esegua una revisione della parte documentale del RU tenendo conto di quanto espresso nel Piano di Protezione Civile.

Ulteriori integrazioni richieste dai competenti uffici regionali hanno riguardato il Rapporto preliminare già consegnato, in funzione delle modifiche apportate al RU, in assenza del quale l’Ufficio Compatibilità Ambientale non potrebbe esprimere il proprio parere, atteso che il procedimento di verifica di assoggettabilità a VAS risulta in fase di istruttoria.

In data 25/07/2019 il Progettista del RU ha integrato la documentazione ed è stato inoltrato il rapporto di Verifica Assoggettabilità VAS 2019. Di concerto con il progettista e il Responsabile del Procedimento abbiamo intrapreso un’attività di incontri e colloqui diretti con i funzionari regionali incaricati. La mancata presenza degli enti alla Cdp, sembra dovuta principalmente alla fase di transizione che riguarda ormai da qualche mese gli uffici regionali, in attesa della nuova struttura dirigenziale. Abbiamo comunque registrato la disponibilità da parte di tutti gli enti a presenziare ad una nuova convocazione che abbiamo provveduto ad inoltrare in data 20 Giugno 2019, con nota prot. n. 0015670. La CdP non è stata quindi ancora aperta, ma è stata riconvocata in data 12/09/2019 (e comunque entro il prossimo mese di settembre).

Si riesce a comprendere che in realtà il RU non è semplicemente la stesura delle tavole che regolamentano l’urbanizzazione delle varie aree comunali. Altrettanto importante, anzi fondamentale, è tener conto delle interlocuzioni che necessariamente il Comune di Pisticci, a causa delle criticità presenti sul territorio,  deve avere con gli uffici regionali competenti, come l’Autorità di Bacino, l’ufficio Protezione Civile, l’Ufficio Geologico, oltre che l’Ufficio Compatibilità Ambientale e l’Ufficio Urbanistica e Tutela del Paesaggio.

Questa Amministrazione si sta muovendo rispettando quanto previsto dalla normativa in materia di RU. Riteniamo che, anche se il tempo trascorso sin dal nostro insediamento sembra essere lungo, in realtà sono stati fatti molti passi in avanti. Se, come speriamo, la CdP sarà aperta nel mese di settembre, nel successivo semestre si potrebbe arrivare alla chiusura della stessa.

Ad ogni modo, dal punto di vista urbanistico, non siamo stati affatto fermi, ma abbiamo proceduto ad approvare alcune varianti urbanistiche di fondamentale importanza per il nostro Comune: la variante relativa al “Programma Integrato di promozione di edilizia residenziale sociale e riqualificazione urbana denominato “Poggio Alto” – Marconia” approvata dal Consiglio Comunale il 18.10.2016, cui è seguita la firma della convenzione che prevede la costruzione di 80 alloggi destinati ad edilizia residenziale, di cui il 40% da destinare ad alloggi di edilizia sociale viste le ingenti necessità di numerose famiglie pisticcesi, oltre alla realizzazione di attività commerciali, uffici e verde pubblico; le varianti urbanistiche riguardanti il complesso parrocchiale di San Gerardo Maiella di Marconia ed il complesso parrocchiale Stella Maris di Marina di Pisticci, approvate in data 22.06.2018; l’approvazione definitiva della variante urbanistica al vigente PRG riguardante il Rione Dirupo, avvenuta il 22.02.2019, con la quale si è consacrato il passaggio del Rione Dirupo da zona di trasferimento a zona A1 con le limitazioni e prescrizioni di cui alle norme del PAI relative alle aree a rischio R4, attività che ha chiuso il procedimento iniziato con la rimozione del vincolo di trasferimento avvenuta nel 2014 e che ha permesso di superare la prima bocciatura della Variante da parte dell’Autorità di Bacino nel 2016.

Da ultimo, nel Consiglio Comunale dello scorso 24 luglio ha visto la luce la variante per l’ampliamento del cimitero di Pisticci che, tramite lo strumento del project financing, consentirà di realizzare trentotto cappelle familiari per complessivi trecentottanta loculi, ventuno colombari per complessivi cinquecentoquarantaquattro loculi e un modulo ossari per duecentoventiquattro celle totali, oltre ad opere di completamento e di arredo cimiteriale, andando a rimediare ad una situazione ormai emergenziale.

Insomma chi ci taccia di immobilismo e di mancanza di visione per il territorio farebbe meglio a documentarsi, magari approfondendo gli spunti forniti da questo articolo.

 

Nota Amministrazione comunale di Pisticci

 

Zona economica speciale, firmato il decreto

in Economia

Il Ministro per il Sud Barbara Lezzi ha firmato oggi il Decreto che istituisce la Zona Economica Speciale interregionale Puglia-Basilicata, con snodo fondamentale il Porto di Taranto. A darne notizia con una nota ufficiale, il sindaco di Pisticci, Viviana Verri.
Si tratta di una notizia che attendevamo da alcune settimane, vista l’importanza di un provvedimento del genere per il rilancio della Valbasento: la costituzione della ZES, infatti, permetterà di rendere maggiormente appetibile la nostra area industriale per aziende e investitori impegnati nei settori industriali dell’agroalimentare, della chimica verde, della meccanica, oltre che costituire un importante incentivo per le piccole e medie imprese che già sono attive nella nostra zona industriale.

L’inserimento di circa duecento ettari dell’area industriale di Pisticci rappresenta un’importante risultato per la nostra Amministrazione che, a cavallo tra il 2017 e il 2018, chiese con forza alla Regione Basilicata di non escludere Pisticci dalla costituenda ZES che, originariamente, prevedeva solo le aree industriali di Ferrandina e Galdo di Lauria.

Tra gli incentivi previsti nelle aree industriali interessate dalla ZES appulo-lucana, oltre a detassazioni e semplificazioni amministrative, è prevista anche l’istituzione di un fondo di 300 milioni di euro per le imprese, la sospensione dell’IVA e importanti facilitazioni delle procedure burocratiche per tutte le aziende che vorranno insediarsi nella Zona Economica Speciale pisticcese.
La durata della ZES Jonica è di sette anni, prorogabili di ulteriori sette su eventuale richiesta delle Regioni.

Ora l’auspicio è che la ZES Jonica possa costituire l’occasione di concreto rilancio per l’area industriale di Pisticci Scalo e attragga aziende e imprese virtuose che permettano di lasciarci alle spalle un passato industriale legato al chimico e al petrolchimico.

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