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COVID19. Mappe ECDC: la Basilicata resta verde

in Emergenza Covid-19

COVID19. Mappe ECDC: la Basilicata resta verde. Per il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie rosse Sicilia e Sardegna.

Basilicata: positività al 3.3. In Basilicata 27 nuovi contagi rispetto a 806 tamponi processati. Undici i guariti di cui 3 a Pisticci, 3 a Colobraro. Nuovi positivi nel Metapontino: 2 a Scanzano Jonico, 1 a Tursi. La Basilicata resta verde nelle mappe del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie

La task force regionale comunica che nella giornata di ieri, 28 luglio, sono state effettuate 5.058 vaccinazioni.
A ieri sono 349.482 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (63,2 per cento) e 247.101 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (44,7 per cento) per un totale di somministrazioni effettuate pari a 596.583 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane).
Sempre nella giornata di ieri sono stati processati 586 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 36 positivi (27 residenti, 7 domiciliati e 2 di fuori regione).

Nella stessa giornata sono state registrate 11 guarigioni tutti residenti in Basilicata.
Il bollettino quotidiano con i dati riassuntivi di oggi collegandosi alla pagina web

LA BASILICATA “VERDE” NELLE MAPPE ECDC

Sicilia e Sardegna tornano in rosso nelle mappe aggiornate pubblicate oggi dall’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), il centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, che vede un aumento dei casi almeno in mezza Europa. La maggior parte dell’Italia vira in giallo, mentre restano verdi soltanto Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata al Sud, e Valle d’Aosta e Piemonte al Nord. La Spagna è quasi interamente rosso scuro, e rossa la maggior parte di Grecia e Francia.

 

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GREEN PASS, COME OTTENERLO

 

Certificazione verde, dove e come ottenerla

Attivo l’Helpdesk Anticaporalato

in Cronaca

Attivo l’Helpdesk Anticaporalato, è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 18:30, con conservazione e ge-stione dei messaggi giunti oltre l’orario di funzionamento

Il servizio nasce nell’ambito del progetto P.I.U. Su.Pr.Eme. (Percorsi Individualizzati di Uscita dallo Sfruttamento), co-finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dall’Unione Europea attraverso il PON Inclusione
Nasce in Italia il primo Helpdesk interistituzionale Anticaporalato per l’informazione e l’accesso ai servizi. Attivo dallo scorso 15 giugno, si rivolge ai cittadini di Paesi Terzi vitti-me o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo e può contare sulla professionalità di mediatori interculturali e operatrici che forniscono supporto in ambito legale, giusla-vorista, sindacale e amministrativo. L’Helpdesk è in grado di offrire un servizio multi-lingue (inglese, francese, arabo, pidgin, edo/benin, wolof, mandingo, fula, pular più altre a richiesta) sulle modalità di emersione, sull’accesso ai servizi territoriali e sulle pos-sibilità di inserimento nelle azioni progettuali di P.I.U. Su.Pr.Eme. e Su.Pr.Eme.
Il servizio è infatti realizzato nell’ambito del progetto P.I.U. Su.Pr.Eme. (Percorsi Individua-lizzati di Uscita dallo Sfruttamento), co-finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politi-che Sociali, Direzione Generale dell’Immigrazione e delle Politiche di Integrazione, e dall’Unione Europea, PON Inclusione – Fondo Sociale Europeo 2014-2020. P.I.U. Su.Pr.Eme. è integrativo e complementare al progetto Su.Pr.Eme. Italia (Sud Protagonista nel superamento delle Emergenze in ambito di grave sfruttamento e di gravi marginalità degli stranieri regolarmente presenti nelle 5 regioni meno sviluppate), finan-ziato dai fondi AMIF – Emergency Funds (AP2019) della Commissione Europea – DG Migration and Home Affairs.

Entrambi agiscono nelle aree a maggior presenza di lavora-tori stagionali migranti nel settore agricolo e nelle aree urbane in cinque regioni del Sud Italia: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

È attualmente in corso e in costante aggiornamento la mappatura dei servizi attivi dei due progetti, nonché della rete dei servizi territoriali.
Per una maggiore penetrazione ed efficacia, l’accesso al servizio è multicanale e com-prende linea telefonica dedicata con numero verde gratuito, numero whatsapp, sito web multilingue con form di contatto, app mobile e i maggiori social network (Facebook, Twitter, YouTube…) integrati su piattaforma web. La sede operativa è ubicata in uno spa-zio messo a disposizione della Regione Puglia.

L’Helpdesk multicanale, che opera in stretta collaborazione con una molteplicità di enti e istituzioni, è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 18:30, con conservazione e ge-stione dei messaggi giunti oltre l’orario di funzionamento.

L’Helpdesk interistituzionale Anticaporalato aderisce alla campagna promossa dall’Autori-tà Europea del Lavoro (ELA) per i diritti dei lavoratori stagionali sposandone gli hashtag #Rights4AllSeasons #DirittiXOgniStagione.

LE DICHIARAZIONI RILASCIATE IN CONFERENZA STAMPA IL 22 GIUGNO 2021 

L’Help Desk, attivo dallo scorso 15 giugno, si rivolge ai cittadini di Paesi Terzi vittime o potenziali vitti-me di sfruttamento lavorativo e può contare su mediatori interculturali e operatrici che forniscono supporto in ambito legale, giuslavorista, sindacale e amministrativo. L’Helpdesk è in grado di offrire un servizio multilingue (inglese, francese, arabo, pidgin, edo/benin, wolof, mandingo, fula, pular più altre a richiesta) sulle modalità di emersione, sull’accesso ai servizi territoriali e sulle possibilità di inserimento nelle azioni proget-tuali di P.I.U. Su.Pr.Eme. e Su.Pr.Eme.

«Il Piano triennale, nel cui contesto nasce l’Helpdesk che presentiamo oggi, rappresenta la prima strategia nazionale, frutto di un autentico sforzo corale, per prevenire e reprimere il fenomeno dello sfruttamento e per proteggere e aiutare le vittime. Questa modalità di la-voro trova riscontro anche nel Piano nazionale di ripresa e resilienza che viene approvato proprio oggi a Roma dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen – ha detto Tatiana Esposito, DG Immigrazione e Politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali -. Le azioni marciano sempre sulle gambe delle per-sone, e ora il successo dell’Helpdesk dipende dalla partecipazione di tutti. È un servizio di tutti e per tutti».
«Le Regioni del Sud hanno fatto rete – ha confermato Antonio Scavone, Coordinatore Commissione Immigrazione della Conferenza delle Regioni e Assessore Famiglia, Politiche sociali e Lavoro della Regione Siciliana -, e questo servizio, grazie alla grande professionalità di mediatori e operatrici, funziona a vari livelli: nella prevenzione, nella vi-gilanza, nella protezione… Inoltre, è un’opportunità educativa straordinaria anche per i datori di lavoro».
«L’ampia gamma dei servizi offerti da Su.Pr.Eme. e P.I.U.Su.Pr.Eme. richiedeva la con-nessione dei diversi settori e ambiti coinvolti, a cui l’Helpdesk risponde, configurandosi come connettore, come hub per l’informazione e l’accesso ai servizi – ha spiegato Gian-pietro Losapio, Direttore di Nova – Consorzio nazionale per l’innovazione sociale, partner di coprogettazione di P.I.U. Su.Pr.Eme. – È una grande assunzione di responsabi-lità nei confronti di un fenomeno molto complesso. E dobbiamo continuare a credere in questo percorso di cooperazione e collaborazione».
L’accesso al servizio è multicanale e comprende linea telefonica dedicata con numero verde gratuito, numero whatsapp, sito web multilingue con form di contatto, app mobile e i maggiori social network (Facebook, Twitter, YouTube…) integrati su piattaforma web. La sede operativa è ubicata in uno spazio messo a disposizione da Puglia Sviluppo – so-cietà finanziaria della Regione Puglia. L’Helpdesk è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 18:00, con conservazione e gestione dei messaggi giunti oltre l’orario di funzio-namento.

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Nella sezionecronaca” le principali notizie del territorio e della Basilicata.

 

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