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severino montemurro

Madonna delle Grazie, Montemurro: “Il ridimensionamento è un terremoto sanitario”

in Emergenza Covid-19

Dopo quarant’anni un altro terremoto si abbatte su Matera e la sua Provincia: quello della Sanità.Il provvedimento con cui la ASM ha fatto proprie le politiche regionali in tema di ristrutturazione della rete ospedaliera, in assenza di un piano sanitario regionale, non ha tenuto sufficiente conto della necessità di mantenere l’operatività delle strutture complesse e delle prestazioni di alto livello da esse garantite. Si pensi agli interventi destinati a pazienti oncologici, indispensabili ai fini della sopravvivenza (asportazione di linfonodi, interventi sui grossi vasi addominali) che non saranno più assicurati e ai trattamenti di chirurgica plastica ricostruttiva per donne operate di tumore al seno. Sorprende infine la decisione di sopprimere il reparto di Geriatria quando il Piano nazionale delle cronicità suggerisce di allargarne l’operatività con consulenze intraospedaliere a favore di altre specialità.

Con la soppressione delle unità complesse di Chirurgia vascolare, Chirurgia plastica e Geriatria i chirurghi generalisti perderebbero l’esperienza e la professionalità dei responsabili di tali unità operative; anche alla medicina del territorio verrebbe a mancare un importante supporto.

La pandemia Covid-19 ha fatto emergere molte criticità in ambito sanitario sulle quali l’Ordine dei Medici di Matera ha sempre richiamato l’attenzione: dalla necessità di sviluppare una medicina di eccellenza con   investimenti nel campo della formazione e dell’aggiornamento professionale, al bisogno di una integrazione non solo tra ospedale e territorio ma anche tra questi e la sanità pubblica e privata.

Sul tema della sicurezza sul lavoro del personale sanitario l’Ordine ritiene debba aprirsi un confronto a livello nazionale tra i responsabili della sicurezza e le organizzazioni di rappresentanza dei medici perché emergono  segnali preoccupanti di sottovalutazione del problema  mentre  oltre duecento sanitari hanno perso la vita dall’inizio della pandemia.

 

 

 

Dott. Severino Montemurro

Presidente dell’Ordine dei Medici di Matera

Ordine medici: “Strutture sanitarie solo per pazienti Covid19”

in Emergenza Covid-19

Ritengo fondamentale tutelare la salute e la sicurezza dei medici e di tutto il personale specialistico sottoposto a un diretto contatto con pazienti sospetti o positivi al COVID-19.

Il comparto sanitario rappresenta una delle categorie professionali più colpite dal contagio, impegnato in prima linea in una lotta quasi a mani nude a seguito della mancanza dei dispositivi di protezione individuale (dpi).

Purtroppo ad oggi si registrano numerosi decessi di camici bianchi, motivo per cui invito le Autorità a tutelare la salute e la sicurezza di tutta la classe medica garantendo il loro operato con adeguati dpi. Inoltre,

ritengo opportuno che vangano realizzati degli ospedali/strutture sanitarie dedicati esclusivamente all’emergenza Coronavirus come è avvenuto in passato per curare i portatori di malattie contagiose, in particolar modo la tubercolosi e la lebbra, attualmente esistenti, quali i sanatori antitubercolari e i lebbrosari.

Distinti saluti

Il Presidente dell’Ordine dei medici di Matera,

Dr. Severino Montemurro

 

 

La lettera è stata inviata a:

Alla c.a.

del Presidente della Regione Basilicata

dott. Vito Bardi

dell’Assessore alla Sanità dr. Rocco Leone

del Presidente della FNOMCEO

  1. Filippo Anelli

del Direttore del Dipartimento Politiche della Persona

dott. Ernesto Esposito

del Direttore Dipartimento Emergenza Urgenza – 118 Basilicata

  1. Diodoro Colarusso

del Segretario Regionale FIMMG Basilicata

dott. Antonio Santangelo

del Segretario Provinciale FIMMG di Matera

dott. Michele Campanaro

Del Presidente SNAMI Basilicata dr. Suriano Pasquale

del Segretario SNAMI Basilicata dr. Raffaele Francesco Santoro

Severino Montemurro: “Sicurezza dei medici uguale sicurezza dei cittadini”

in Emergenza Covid-19

Vicini al picco: come cambia l’assistenza sanitaria

In questi giorni veniamo a conoscenza di molti colleghi contagiati ed alcuni deceduti nello svolgimento del loro lavoro. Tra le cause della diffusione del contagio e dell’alta percentuale di sanitari coinvolti c’è la carenza e talvolta l’assoluta mancanza dei necessari strumenti di protezione. Le mascherine, anche quelle chirurgiche, sono bene così prezioso che ai medici ospedalieri è fatto obbligo di adoperarle solo nei reparti di malattia infettiva e di terapia intensiva.

I medici di famiglia, pediatri e medici di continuità assistenziale hanno ricevuto dall’azienda sanitaria appena tre mascherine fpp2 che garantiscono una protezione massima di 8 ore ciascuna.
Da qui l’invito, che oggi diventa un obbligo, di non recarsi in pronto soccorso, o presso gli studi dei medici di famiglia, pediatri e della continuità assistenziale se si ha febbre (dai 37,5 in su) e sintomi respiratori di qualunque tipo.

In questi casi occorre telefonare al medico curante e seguire le sue indicazioni. Per limitare le occasioni di contagio i medici di famiglia stanno adottando il consulto telefonico: gli studi medici sono aperti ma con accesso non più libero (occorre annunciarsi per telefono o al citofono, entrando uno alla volta) e dedicati principalmente alle urgenze e alle problematiche non rinviabili.  In prima persona più volte ho chiesto, sia a livello locale che regionale, che tutto il personale sanitario ricevesse i dispositivi di protezione individuale (DPI) necessari per affrontare l’emergenza. A tal proposito ringrazio i LIONS, di Matera Host e della Città dei Sassi, che hanno donato delle mascherine e con loro anche il Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Matera, che su mia proposta, all’unanimità, ha deliberato la somma di ventimila € per l’acquisto di DPI e materiale sanitario per i medici del territorio.

I medici, attraverso un colloquio telefonico approfondito, sono in grado di riconoscere tra i pazienti clinicamente sospetti quelli da poter trattare a domicilio e quelli con sintomi più gravi che necessitano di ricovero ospedaliero.

In un periodo di diffusione del contagio come quello attuale tutti i pazienti con sintomi respiratori acuti devono essere considerati casi sospetti, come scrive la stessa Task force regionale: ecco perché l’esecuzione del tampone per la conferma dell’infezione è una pratica utile ma solo in casi selezionati. Va precisato che il tampone negativo oggi (paziente non infetto) non equivale a tampone negativo sempre (il contagio potrebbe svilupparsi a distanza di pochi giorni).    Il tampone poi non può essere richiesto dal cittadino ma solo dall’ufficio di igiene e sanità pubblica, sulla base della segnalazione inviata dal medico curante.
Anche le misure per il contenimento del contagio quali quarantena, isolamento o permanenza domiciliare fiduciaria sono adottate su provvedimento dell’Autorità Sanitaria.
Le persone che meritano una particolare attenzione sono quelle che, pur senza avere sintomi, hanno avuto contatti stretti con persone positive al Coronavirus: pensiamo alle persone che vivono nella stessa casa o luogo di lavoro, a coloro che siano stati vicini per più di 15 minuti e a meno di 2 metri di distanza. Il contagio potrebbe manifestarsi dopo un periodo di 7-14 giorni.
Per ridurre il rischio di contagio e gli spostamenti dei cittadini la protezione civile ha previsto che non sia più necessario il ritiro del promemoria cartaceo o della ricetta rossa per la prescrizione dei farmaci: il promemoria o il numero di ricetta elettronica (NRE) potrà essere inviato per mail al cittadino che poi, in ragione dello stato di necessità e derogando dalle norme europee sulla privacy, potrà inoltrarlo al suo farmacista, ma sempre con il consenso di quest’ultimo.
Concludo esprimendo la vicinanza mia e dell’Ordine dei Medici di Matera a tutti i colleghi  ospedalieri, specialisti ambulatoriali, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta che continuano a prendersi cura della salute dei cittadini, anche a rischio della propria vita, offrendo in questo periodo la più ampia disponibilità telefonica dalle 8 alle 20, e ai medici di continuità assistenziale in servizio  la sera dalle 20 alle 8 e nei giorni prefestivi (dalle ore 10) e festivi. A tutti un grazie di cuore!

Dott. Severino Montemurro  Presidente dell’Ordine dei Medici di Matera

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