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Covid-19, La Gdf sequestra dispositivi medici non certificati

in Cronaca

Nell’ambito del decisivo compito di vigilanza delle Fiamme Gialle sul territorio per l’attuazione delle nuove disposizioni anti assembramento nei luoghi pubblici, sull’attività dei locali commerciali e, più in generale, su tutte le misure di contenimento del Coronavirus, poste in essere sia su coordinamento della locale Prefettura che d’iniziativa, i militari del Corpo, nel breve periodo, hanno controllato 367 persone e 86 esercizi commerciali di vario genere.

Proprio presso due imprese commerciali, i militari della Compagnia di Matera hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro più di 1.160 dispositivi di protezione individuali (mascherine) non certificati per la salute pubblica.

Come noto, l’emergenza epidemiologica in atto ha determinato nell’Autorità di Governo la necessità di adottare disposizioni urgenti volte a contrastare la diffusione del COVID-19 e a contenere gli effetti negativi sul tessuto socio-economico nazionale.

Coerentemente con tali misure, la Guardia di Finanza, quale forza di polizia economico-finanziaria a competenza generale, è chiamata ad adeguare il proprio dispositivo di vigilanza in funzione dell’esigenza di sostenere l’economia sana del paese e di attenuare la situazione di sofferenza e di difficoltà manifestata da cittadini, imprese e professionisti.

Le Fiamme Gialle Materane, in questo momento sono impegnate “prioritariamente” e senza soluzione di continuità, al contrasto di tutte quelle condotte illegali che abbiano correlazione con l’emergenza sanitaria, come disciplinata dalle disposizioni diramate dall’Organo di vertice del Corpo, quali:

  • intercettare fenomeni di immissione in commercio di dispositivi di protezione individuale e agenti biocidi contraffatti o non sicuri;
  • l’attenzione alle violazioni che, in ragione dell’accentuata richiesta di taluni prodotti, riguardino la disciplina sulla pubblicità dei prezzi, la qualità delle merci nonché, in generale, i casi di frode in commercio o di rialzo fraudolento dei prezzi medesimi;
  • i controlli volti a garantire l’osservanza del divieto di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico e/o di apertura di esercizi commerciali.

 

Sigarette di contrabbando, eseguito un sequestro sulla 106 Jonica

in Cronaca

I Finanzieri della Tenenza di Metaponto, con l’ausilio delle unità cinofile della Compagnia di Matera, hanno intercettato e sottoposto a controllo un’autovettura in transito sulla S.S. 106 “Jonica” diretta a Taranto, con stivati a bordo ben 5.510 pacchetti di sigarette di contrabbando, per un totale di Kg. 110,200.
Sin dalle prime fasi del controllo, il conducente del veicolo, un cittadino italiano di 59 anni, manifestava evidente imbarazzo e nervosismo, sicché le Fiamme Gialle decidevano di estendere l’ispezione a tutta l’autovettura; il controllo dei pacchi trasportati sui sedili posteriori e nel bagagliaio consentiva di rinvenire le sigarette contrabbandate.
Pertanto, gli oltre 110 chilogrammi di tabacco lavorato estero di contrabbando e l’autovettura utilizzata per il trasporto venivano sottoposti a sequestro, mentre il 59enne, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, veniva tratto in arresto per contrabbando di t.l.e..
Resta alto il livello di attenzione della Guardia di Finanza per la repressione delle attività illecite ed in particolar modo per reprimere ogni forma di riorganizzazione da parte dei sodalizi criminali nel settore del contrabbando di tabacchi lavorati esteri.

Fuoci d’artificio illegali, sequestro eseguito dalla Guardia di Finanza

in Cronaca

Con l’approssimarsi delle festività natalizie e del Capodanno le Fiamme Gialle materane hanno intensificati i controlli finalizzati a scoraggiare ogni forma illecita di vendita o detenzione di materiale pirotecnico.
In tale contesto, i finanzieri della Brigata di Metaponto, nell’ambito dei servizi mirati al controllo del territorio, hanno sottoposto a controllo un furgone in transito lungo il tratto materano della strada statale 106 «Jonica» che procedeva a velocità sostenuta in direzione di Reggio Calabria.
I militari, insospettiti dalle dichiarazioni vaghe del conducente, un cittadino di origini siciliane, e da un generico documento di trasporto per generi alimentari, hanno proceduto all’ispezione del mezzo rinvenendo, celati e confezionati in 33 colli di generi alimentari, ben 1.200 manufatti esplosivi artigianali per un peso pari a 400 kg. circa.
I manufatti esplosivi così rinvenuti, non classificati e privi di ogni etichettatura che potesse accertarne la natura e la potenzialità, sono stati sottoposti a sequestro e il conducente dell’automezzo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per detenzione abusiva di materiale esplodente.
I c.d. “botti”, che se collocati sul mercato nero avrebbero fruttato circa € 10.000,00, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria sono stati distrutti.

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