Archivio tag

senise

Basilicata Food journey: “U Suffrìtt”

in Storie di Frutta

Basilicata Food journey: “U Suffrìtt”. Il soffritto di agnello, piatto tipico del popolo lucano. Nella ricetta la coratella e anche i peperoni di Senise

La terra di Basilicata è stata per secoli un luogo servile, spesso sottomesso ai grandi re stranieri e predisposto come pochi altri a lavorare duramente per sopravvivere ai padroni. Il soffritto d’agnello rappresenta l’essenza del popolo lucano, plasmato rudemente dalla storia ma estremamente buono, ospitale e attaccato alla terra. Arrivare in questa regione significa farsi abbracciare dal calore della gente e dei luoghi, e queste sensazioni autentiche vengono trasmesse, ovviamente, all’interno dei piatti. In questo senso il soffritto rappresenta uno dei più magnifici araldi della gastronomia lucana, in cui si percepisce distintamente la forza antica e primordiale della tradizione.
L’origine di questa pietanza risale ai tempi dei latifondi, precisamente fra il XVIII ed il XIX secolo. Ai tempi le parti nobili dell’agnello erano riservate ovviamente ai ricchi, mentre le interiora, o frattaglie, venivano lasciate ai poveri ed ai servi. Il soffritto nacque proprio in quel momento, dal pensiero di sfruttare il sapore forte degli “scarti” per ricavare un piatto estremamente saporito e corposo. Il gusto di questa vivanda, superbo al palato, veniva e viene arricchito da varie spezie, vegetali e vini, in modo da dare un senso di pienezza totale al sapore. La presenza della cipolla è a dir poco cavalleresca, e nobilita la carne con grande eleganza. la nota piccante del peperoncino e la profondità dell’alloro rendono il piatto interessante e variegato nei sentori, in una vera e propria esplosione di sapori che ha come tappeto l’immancabile aglio. I pomodori giocano un ruolo fondamentale, in quanto vanno ad impreziosire la carne con il loro gusto unico ed avvolgente. Il piatto si sposa a meraviglia con i vini rossi della basilicata, specialmente l’Aglianico del Vulture, visto il suo tono asciutto, tannico e ruvido. Questo piatto è particolarmente diffuso anche in Campania, Calabria e nella zona meridionale della Spagna, zone in cui i latifondi sono rimasti più radicati nella storia e nella cultura dei suddetti luoghi. Lo spezzatino di carne è composto da cuore, polmone, fegato, milza e rognone, armoniosamente rosolati fra gli odori e gli aromi della terra lucana. Impossibile precludersi un piatto simile quando si oltrepassano i confini di questa regione, in cui la tradizione, i sapori e la genuinità dominano incontrastati da sempre, più grandi di qualsiasi sovrano sia mai giunto su queste sponde.

LA RICETTA (Variante Valsinnese)

 

• Una coratella d’agnello
• 400 g di peperoni freschi
• uno spicchio d’aglio
• 3/4 foglie di alloro
• un cucchiaio raso di polvere di peperoni secchi di Senise
• prezzemolo (a piacere)
• sale (qb)

Procedimento:
Lessare per 10 minuti la coratella già pulita da eventuali parti non commestibili (tipo l’esofago), farla raffreddare e tagliare a cubetti tutte le parti,, in una padella mettere un dl di olio evo, rosolare lo spicchio d’aglio e toglierlo, aggiungere i peperoni tagliati a pezzetti di circa 2 cm salarli e portarli a metà cottura, a questo punto aggiungere la coratella, aggiustare di sale, mettere l’alloro e ultimare la cottura per almeno altri 15 minuti, alla fine aggiungere la polvere di peperoni e dopo 2 minuti il piatto è pronto…

di Modesta Abbruzzese, La Fontana del Borgo – Valsinni

 

Curiosità sul cibo, le aziende che lo producono e le tipicità della Basilicata e d’Italia nella categoria dedicata.

Segui ilMet su Instagram

 

Francesco Lionetti

Basilicata, Covid-19: 4 comuni in zona rossa. Scuola: Dad fino al 27 Marzo

in Emergenza Covid-19

Quattro comuni lucani – Francavilla in Sinni, Latronico, Senise (Potenza) e Montescaglioso (Matera) – saranno in zona rossa fino al 21 marzo. Lo ha reso noto l’ufficio stampa della Giunta regionale della Basilicata (da domani zona arancione) al termine di una riunione dell’unità di crisi sull’emergenza coronavirus.

Tra le decisioni prese dall’unità di crisi vi è anche quella presa “di concerto con i sindaci” di

tenere “sotto stretta osservazione i comuni di Grottole, Tursi, Stigliano (Matera), Moliterno e Rionero in Vulture (Potenza)”.

Per tutte le scuole lucane  – ad eccezione di quelle dell’Infanzia – sarà obbligatoria la didattica a distanza almeno fino al 27 marzo. La decisione è stata presa dal presidente della Regione, Vito Bardi (nella foto), al termine di una riunione dell’Unità di crisi.

In netto aumento, infine, da 136 a 174 in due soli giorni, il numero delle persone ricoverate negli ospedali lucani, delle quali 17 (tre in più rispetto al precedente bollettino) in terapia intensiva, otto al San Carlo di Potenza e nove al Madonna delle Grazie di Matera.

FlixBus si avvia alla ripartenza ma la mancanza di attenzione della politica penalizzerà anche la Basilicata

in Economia

La drastica riduzione del servizio, che si concretizza nella radicale diminuzione dei collegamenti e delle frequenze sull’intero territorio nazionale, colpirà in modo particolare determinate regioni, tra cui la Basilicata.

Mercoledì 3 giugno FlixBus tornerà operativa in Italia, nel rispetto delle linee guida predisposte dal Governo e applicando tutte le misure volte a tutelare la salute dei passeggeri e del proprio personale, e interesserà, per il momento, circa 70 città del Paese. Prima dell’emergenza sanitaria, il network FlixBus contava 500 destinazioni in tutta Italia.

La drastica riduzione del servizio, che si concretizza nella radicale diminuzione dei collegamenti e delle frequenze sull’intero territorio nazionale, colpirà in modo particolare determinate regioni, tra cui la Basilicata. Prima dell’emergenza, FlixBus era presente sul territorio lucano con ben 15 fermate, operando 28 linee da e verso la regione: tra le destinazioni collegate, oltre a Potenza e Matera, si contavano anche centri minori come Lavello, Lauria e Senise e località turistiche come Policoro e Scanzano Jonico. Per il momento, tuttavia, nessuna di queste linee potrà ripartire.

In questa mutata condizione, destinata inevitabilmente a incidere sui passeggeri lucani oltre che sul turismo locale, si riflettono le serie difficoltà che le imprese della lunga percorrenza stanno vivendo a seguito dell’esclusione dalla strategia per i trasporti prevista dal Governo nell’ambito del DL Rilancio nonostante i reiterati appelli, rimasti inascoltati.

«Più volte ci siamo appellati al buonsenso del Governo affinché stanziasse aiuti economici per il settore della lunga percorrenza, che garantisce a milioni di Italiani un servizio essenziale supplendo alle carenze infrastrutturali cui sono soggette vaste aree del Paese, assolvendo così a una funzione sociale a tutti gli effetti. Ciononostante, le istituzioni hanno ignorato il nostro grido d’aiuto, sottovalutando il problema e condannando all’isolamento intere regioni, tra cui la Basilicata. Il settore dei trasporti è stato travolto dalla pandemia, e mentre la strategia del Governo sceglie di favorire le aziende di stato, a noi non resta che affidarci alle nostre forze e ripartire a ranghi ridotti, ma senza un supporto economico per tutto il settore non potremo mai tornare alla capillarità di prima, e di questo faranno le spese, fra gli altri, anche i passeggeri lucani. Auspichiamo quindi che nel passaggio di conversione del DL Rilancio in Parlamento si corregga il tiro, includendo misure concrete a tutela del settore e di tanti passeggeri: il diritto alla mobilità non può valere solo per chi ha accesso all’alta velocità», dichiara Andrea Incondi, Managing Director di FlixBus Italia.

Arrivata in Basilicata nel 2016, FlixBus ha via via consolidato la presenza sul territorio, assolvendo al duplice scopo di offrire un’alternativa sulle principali direttrici – con particolare attenzione a Matera in ragione dello status di Capitale della Cultura 2019 – e di connettere centri scarsamente collegati sia nell’entroterra che sulla costa ionica, anche in ottica di promozione del patrimonio.

«Soprattutto in questa delicata fase di ripartenza, il turismo può svolgere un ruolo cruciale nel rilancio del Paese, ma non può esserci turismo senza trasporti, che, anzi, del settore sono motore e componente fondamentale. A maggior ragione, in questo momento è necessario più che mai un sostegno concreto alle imprese della mobilità, perché possano contribuire a valorizzare al meglio, in Basilicata come in tutta Italia, un patrimonio paesaggistico e culturale impareggiabile in grado di giovare fortemente all’intero sistema economico», conclude Incondi.

La riattivazione di alcune rotte si delinea, così, anche nei termini di un contributo al progetto di rilancio del Paese, che per la propria realizzazione necessita tuttavia di un supporto economico.

Torna su