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El Diablo del volley a Scanzano Jonico

in Cultura

El Diablo del volley a Scanzano Jonico: Joël Despaigne campione del mondo e miglior giocatore nell’89, a Torre del Faro per il camp di volley e basket

“Mi piacerebbe tornare qui a Scanzano Jonico, non solo per la bellezza del posto ma anche per l’accoglienza ricevuta dalle persone e le attenzioni dei professionisti della Mondotondo Villaggi e Vacanze”, parola del campione del mondo Joël Despaigne che nel 1989 ha portato la sua nazionale, Cuba, sul tetto del mondo a suon di schiacciate.

El Diablo ha vissuto alcuni anni a Matera e spera di tornare a Scanzano Jonico dove nei giorni scorso ha sostato per ragioni lavorative con un camp di atleti, giovani giocatori di basket e volley che si sono dati appuntamento al Villaggio Torre del Faro.

Nel corso dell’intervista ha ricordato l’accoglienza da “eroi” che il popolo cubano, nel 1989, ha riservato alla nazionale di cui è stato l’uomo simbolo,

tanto che la sua forza e l’ “urlo” dopo i suoi numeri vincenti gli sono valsi il soprannome “El Diablo”.

Ma ha ricordato anche il 1990, quando El Diablo in quella circostanza fu Andrea Zorzi della nazionale italiana di volley…

El Diablo perché?

“Il soprannome mi è stato dato dai giornalisti italiani perché ero un Diablo in campo. Uno che voleva vincere”

Ti si addice anche nella vita di tutti i giorni?

Sì, nella vita sono così. Sono una persona tranquilla ma quando si tratta di giocare non mi piace perdere.

Nel 1989 campione del mondo con la tua nazionale poi miglior giocatore: che ricordo hai di quel periodo?

Ricordo bello. Con la nazionale dopo allenamenti durissimi e dopo aver sfidato avversari fortissimi, come i russi che all’epoca erano considerati i più forti, abbiamo conquistato la Coppa del Mondo. Fummo accolti in patria come degli eroi nazionali.

Hai raccontato che avete battuto i russi, i bulgari e anche gli italiani nel 1989, ma l’anno seguente al campionato mondiale è andata diversamente. L’Italia vi ha battuti dopo una sfida durissima decisa dalla schiacciata di Lorenzo Bernardi…

“Ricordo quella sfida, ricordo che avevamo già incontrato e battuto l’Italia che poi in finale ha avuto la meglio. Quel giorno lì il destino ha cambiato la storia, l’Italia è diventata campione del mondo”.

 

Chi era “El Diablo” di quella nazionale italiana?

Tutta la squadra ha giocato benissimo. Tutti, l’allenatore, lo staff all’altezza che in poco tempo ha trasmesso la mentalità di fare risultato: di vincere e ribaltare il punteggio del precedente incontro. I diabli  (sorride) quel giorno erano loro. Ricordo Andrea Zorzi, Lorenzo Bernardi e molti altri…Zorzi fu quello che mi impressionò di più, non sbagliò nulla.

A Scanzano, nelle strutture Mondotondo Villaggi e Vacanze, per il campo di basket e volley, quindi lavori con i ragazzi: cosa insegni loro?

Abbiamo una missione importante: dopo essere stati atleti professionisti ora siamo insegnanti. Il nostro compito ora è fare appassionare i ragazzi, fargli vivere lo spirito dello sport: insegnare la sconfitta, la vittoria, la gestione dei momenti delicati come gli infortuni.

Ciò che trasmetto è affrontare la vita col sorriso, con l’allegria, con la passione.

Cerco di far capire che in ciò che scelgono di fare devono mettercela tutta per trovare la propria strada che potrebbe essere anche quella dello sport professionistico. Il compito è difficile ma bello.

Il Volley italiano proprio in questi giorni sta facendo sognare: le ragazze Under 20 si sono laureate campionesse del mondo contro la Serbia. Al torneo olimpico, i ragazzi di coach Blengini hanno invece esordito con una vittoria contro il Canada. Come giudichi il volley italiano?

“A parte la pandemia che ha rallentato tutto ma il campionato italiano è organizzato molto bene così come il settore giovanile fino alla nazionale. E’ evidente che si lavora con un programma ben preciso. Le nazionali italiane, quella maschile e quella femminile, sono un esempio soprattutto per le giovani generazioni. A loro va il mio augurio che vadano i titoli olimpici, sarebbe importante per tutti e per i ragazzi più giovani”.

In Italia si parla tantissimo di calcio come ben sai, di recente la nazionale di Mancini ha vinto gli europei, cosa pensi di quel successo?

“La cosa che più mi è piaciuta della squadra di Roberto Mancini è stato il gruppo. Staff, allenatore, giocatori sono stati tutti esemplari per l’entusiasmo, la voglia di fare, la voglia di portare a casa il risultato che hanno saputo trasformare in successo. Il titolo guadagnato è stato frutto di entusiasmo, allegria e reciproco aiuto fra i compagni, questo si è percepito. Quello che è accaduto è stato meraviglioso, è la parte bella dello sport”.

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LA NAZIONALE ITALIANA DI VOLLEY DEL 1990

Il 28 ottobre 1990 la nazionale italiana maschile conquistava il primo leggendario trionfo iridato al Maracanazinho di Rio de Janeiro, battendo 3-1 Cuba. Tutti i nomi: Andrea Gardini, Marco Martinelli, Ferdinando De Giorgi, Paolo Tofoli, Roberto Masciarelli, Andrea Anastasi, Marco Bracci, Lorenzo Bernardi, Luca Cantagalli, Andrea Zorzi, Andrea Lucchetta e Andrea Giani.A guidarli il CT Julio Velasco insieme con Angiolino Frigoni (Vice allenatore), Alberto Montorsi (Medico), Massimo Forlani (Fisioterapista), Paolo Giardinieri (Scoutman), Libenzio Conti (Team manager) e Alfredo Di Donato (Capo delegazione).

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A Scanzano l’iniziativa Fidas dedicata al cuore

in Appuntamenti

A Scanzano l’iniziativa Fidas dedicata al cuore. Sarubbi: “elettrocardiogramma e visita medica ai donatori”

Torna il prossimo 23 Luglio alle 18 l’appuntamento “E..State in salute. La Fidas vi ha a Cuore” organizzato dalla sezione GiveLife Fidas di Scanzano Jonico. “Siamo giunti alla quarta edizione dell’evento E…..state in salute la Fidas Vi Ha a cuore”, ha dichiarato il Presidente della sezione Domenico Sarubbi, “un appuntamento tanto atteso e apprezzato dai donatori ai quali trasmette un messaggio di vicinanza, presa in carico, valutazione globale al fine di individuare eventuali alterazioni dello stato di salute soprattutto in un momento in cui i sistemi sanitari hanno subito una notevole modificazione. Durante l’evento sono previsti l’elettrocardiogramma con visita medica ai donatori di età superiore a 45 anni, la rilevazione dei parametri vitali, e con i volontari della sezione svolgeremo attività di sensibilizzazione alla donazione in questo particolare momento in cui viene richiesto di intensificare le raccolte di sangue da parte dei centri trasfusionali. Purtroppo in estate si registra un naturale calo delle donazioni, ma è proprio in questo periodo che i centri trasfusionali hanno più necessità”. La sezione GiveLife Fidas di Scanzano Jonico è tra le più attive della federata lucana e contribuisce in maniera significativa all’apporto di sacche ematiche ai centri trasfusionali della Regione. Fidas Basilicata da sempre si impegna nella diffusione della cultura dei corretti stili di vita. L’attenzione alla propria salute permette ai soggetti della popolazione 18-65 di diventare donatori consapevoli, poichè solo garantendo uno stato di salute ottimale, aumenta il valore qualitativo delle sacche di emocomponenti donate. È necessario rispondere agli appelli delle sezioni, auspicando la partecipazione attiva dei donatori periodici e l’avvicinamento di nuove leve. L’estate da sempre rappresenta un periodo critico, e la situazione sanitaria attuale aumenta gli ostacoli da oltrepassare, ma lo spirito solidaristico dei volontari e dei donatori permetterà di superare tale criticità.

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Covid19: Basilicata al 36.9% i vaccinati con 2 dosi

in Emergenza Covid-19

Covid19: Basilicata al 36.9% i vaccinati con 2 dosi. Processati 573 tamponi molecolari, 11 i positivi. Tre guariti: 2 a Bernalda e 1 a Scanzano Jonico. Tasso di positività 1.9%. Zero i decessi, nessun paziente in terapia intensiva. Nel Metapontino due contagi a Bernalda e 2 a Tursi. Sale l’RT nazionale, Roberto Speranza: “nei cambi di colore delle Regioni peserà di più il tasso di ospedalizzazione”

Vaccinazioni e test Covid-19, aggiornamento del 17/7 (dati 16/7)
La task force regionale comunica che nella giornata di ieri, 16 luglio, sono state effettuate 5.927 vaccinazioni. A ieri sono 327.500 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (59,2 per cento) e 204.422 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (36,9 per cento) per un totale di somministrazioni effettuate pari a 531.922 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane). Sempre nella giornata di ieri sono stati processati 573 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 11 (tutti di residenti) sono risultati positivi. Nella stessa giornata sono state registrate 4 guarigioni, di cui 3 di residenti in Basilicata. Il bollettino quotidiano con i dati riassuntivi alla pagina web.

IN ITALIA SALE ALL’ 1.4% IL TASSO DI POSITIVITA’

Covid, 3.121 nuovi casi nelle ultime 24 ore in Italia e 13 morti.

Sono 2.898 i positivi ai test per i Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.455. Sono 205.602 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati. Ieri erano stati 190.922. Il tasso di positività è dell’1,4%, in ulteriore crescita rispetto all”1,3% di ieri. La situazione di preoccupazione diffusa in tutto il Paese sta facendo ripensare anche alla ridefinizione dei criteri per quanto riguardai “cambi di colore”delle regioni italiane,  il ministro della Salute, Roberto Speranza, in queste ore ha precisato: “nei cambi di colore delle Regioni peserà di più il tasso di ospedalizzazione”

I pazienti in terapia intensiva per il Covid sono 161, in aumento di 8 nel saldo tra entrate e uscite, secondo giorno di fila di risalita del dato. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 13 (ieri 11). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 1.088, quindi in calo di appena uno rispetto a ieri.

Crescono comuni con almeno 1 caso, più giovani. “Ci sono due dati importanti: il numero dei comuni con almeno un caso non decresce piu ma si va verso la ricrescita. Nelle settimane precedenti erano 2165 ora sono 2267 comune . In molte regioni c’è inoltre una inversione ed una ricrescita”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio settimanale della Cabina di regia. Più colpita, ha detto, è la popolazione giovanile tra 20-29 e 10-19.

 

Focolai Covid19 a Bernalda: “tracciamento accurato”

La variante Delta è presente anche in Basilicata

in Emergenza Covid-19

“La variante Delta è arrivata anche in Basilicata: tre casi a Venosa e uno a Potenza. Nessun allarmismo, ma prudenza, prevenzione e responsabilità”. Lo ha scritto su Twitter nelle ultime 24 ore  il governatore della Regione Basilicata, Vito Bardi.
I casi di variante Delta sono stati scoperti dopo il sequenziamento fatto all’ospedale San Carlo di Potenza. Le persone a cui sono stati riscontrati i casi di variante Delta – secondo quanto si è appreso da fonti della Regione Basilicata –

non sono ricoverate e non hanno sintomi gravi:

sono state segnalate come sospette dall’Azienda sanitaria di Potenza. A fine Giugno, l’Asm di Matera aveva annunciato che in Basilicata la sola variante presente era quella inglese, evidentemente il quadro pandemico è mutato anche in Basilicata come nel resto d’Italia.

Basilicata: positività 1.1

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IN ITALIA. “VACCINI E TAMPONI PER ARGINARE L’AVANZATA DELLA VARIANTE DELTA”

Vaccinare il maggior numero possibile di persone e aumentare i tamponi, soprattutto molecolari, per garantire un efficace tracciamento dei casi da Covid-19. Ecco la strategia per frenare l’arrivo di una possibile quarta ondata alla fine dell’estate. L’avanzare della variante Delta allarma gli scienziati e preoccupa il governo, che guarda al resto d’Europa e cerca di utilizzare al meglio il vantaggio temporale di circa due mesi rispetto ad altri Paesi. Ma soprattutto frena sugli allentamenti già previsti per evitare di ripetere gli errori commessi la scorsa estate.

In Italia nei reparti ospedalieri l’occupazione di posti letto è a livelli normali e fortunatamente le terapie intensive si sono svuotate. Eppure, nonostante questi segnali tranquillizzanti, i dati e le curve epidemiologiche confermano la risalita dei contagi. L’analisi settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità diffusa venerdì mostra l’andamento in ascesa della curva e conferma come il Covid-19 mutato colpisca soprattutto i giovani: l’età media è scesa drasticamente, ora è intorno ai 35/36 anni.

Uno studio riservato a disposizione dell’esecutivo fotografa la situazione e monitora l’evoluzione della pandemia confrontandola con quanto sta accadendo negli altri Paesi. In particolare con la Gran Bretagna, dove la Delta ha già avuto un picco. L’analisi prevede che — senza un monitoraggio e un tracciamento adeguato — in Italia a fine luglio si potrebbe arrivare a 3 mila nuovi positivi ogni giorno per raggiungere al 30 agosto un numero di casi che potrebbe oscillare tra gli 8 mila e gli 11 mila. Una nuova ondata, che potrebbe coincidere con la ripresa della vita normale dopo le vacanze estive e la ripartenza della scuola. Un’ondata che non avrebbe le stesse, gravissime conseguenze delle precedenti proprio perché «il vaccino rappresenta una barriera efficace agli effetti peggiori del Covid-19 che, pur continuando a circolare, viene depotenziato in maniera significativa». Ma porterebbe comunque effetti pesanti.

“La variante Delta è arrivata anche in Basilicata: tre casi a Venosa e uno a Potenza. Nessun allarmismo, ma prudenza, prevenzione e responsabilità”.

Lo ha scritto, in serata, su twitter, il presidente della Regione, Vito Bardi.
I casi di variante Delta sono stati scoperti dopo il sequenziamento fatto all’ospedale San Carlo di Potenza. Le persone a cui sono stati riscontrati i casi di variante Delta – secondo quanto si è appreso da fonti della Regione Basilicata – non sono ricoverate e non hanno sintomi gravi: sono state segnalate come sospette dall’Azienda sanitaria di Potenza.

Vaccinare il maggior numero possibile di persone e aumentare i tamponi, soprattutto molecolari, per garantire un efficace tracciamento dei casi da Covid-19. Ecco la strategia per frenare l’arrivo di una possibile quarta ondata alla fine dell’estate. L’avanzare della variante Delta allarma gli scienziati e preoccupa il governo, che guarda al resto d’Europa e cerca di utilizzare al meglio il vantaggio temporale di circa due mesi rispetto ad altri Paesi. Ma soprattutto frena sugli allentamenti già previsti per evitare di ripetere gli errori commessi la scorsa estate.

In Italia nei reparti ospedalieri l’occupazione di posti letto è a livelli normali e fortunatamente le terapie intensive si sono svuotate. Eppure, nonostante questi segnali tranquillizzanti, i dati e le curve epidemiologiche confermano la risalita dei contagi. L’analisi settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità diffusa venerdì mostra l’andamento in ascesa della curva e conferma come il Covid-19 mutato colpisca soprattutto i giovani: l’età media è scesa drasticamente, ora è intorno ai 35/36 anni.

Uno studio riservato a disposizione dell’esecutivo fotografa la situazione e monitora l’evoluzione della pandemia confrontandola con quanto sta accadendo negli altri Paesi. In particolare con la Gran Bretagna, dove la Delta ha già avuto un picco. L’analisi prevede che — senza un monitoraggio e un tracciamento adeguato — in Italia a fine luglio si potrebbe arrivare a 3 mila nuovi positivi ogni giorno per raggiungere al 30 agosto un numero di casi che potrebbe oscillare tra gli 8 mila e gli 11 mila. Una nuova ondata, che potrebbe coincidere con la ripresa della vita normale dopo le vacanze estive e la ripartenza della scuola. Un’ondata che non avrebbe le stesse, gravissime conseguenze delle precedenti proprio perché «il vaccino rappresenta una barriera efficace agli effetti peggiori del Covid-19 che, pur continuando a circolare, viene depotenziato in maniera significativa». Ma porterebbe comunque effetti pesanti.

Fratelli d’Italia: flash mob a Scanzano Jonico

in Politica

Fratelli d’Italia, flash mob a Scanzano Jonico. Previste manifestazione dimostrative contro le mafie in tutta la regione

Domani 4 luglio in tutta la regione Fratelli d’Italia terrà una serie di manifestazioni dimostrative contro le mafie nella forma di flash mob, convegni, distribuzione di materiale di sensibilizzazione e dal titolo: <<Onda Tricolore contro le mafie>>.

Nel metapontino come sede per questa manifestazione è stata scelta Scanzano Jonico. Vi sarà prima, alle ore 19.00, un flash mob organizzato dal coordinatore del metapontino Leonardo Rocco Tauro e dal presidente regionale di Gioventù Nazionale Basilicata Michele Giordano.

Alle 20.00, seguirà la presentazione del libro “Un Giudice come Dio comanda”,

curato dal Centro Studi Rosario Livatino e scritto a più mani dai giudici Alfredo Mantovano, Domenico Airoma dal giurista Mauro Ronco, tutti fondatori e dirigenti dell’importante think tank cattolico – conservatore. A presentarlo sarà il presidente del Circolo culturale “L’Arco aps” di Montalbano Jonico, Leonardo Giordano.

L’evento si terrà nel centralissimo corso Alcide De Gasperi.

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INFORMAZIONI SULL’OPERA LETTERARIA

Dal sito  il timone

Che profilo deve avere un giudice come Dio comanda? Un tecnico raffinato? Un creatore della norma?
La risposta si chiama Rosario Livatino. Il 21 settembre 1990, quando è stato assassinato aveva 38 anni, lavorava come magistrato ad Agrigento.
Il suo profilo è antitetico a quello di un magistrato di “sistema. Si è sempre mostrato convinto che compito del giudice non sia inventare la norma, bensì applicarla, secondo competenza e coscienza.
Coscienza che ha posto S.T.D., Sub tutela Dei: è il primo magistrato in epoca moderna a essere beatificato (pag. 128)

Gli autori:
Alfredo Mantovano
Consigliere della Suprema Corte di Cassazione,
vicepresidente del Centro studi Rosario Livatino

Domenico Airoma
Procuratore della Repubblica di Avellino,
vicepresidente del Centro studi Rosario Livatino

Mauro Ronco
Professore emerito di diritto penale,
presidente del Centro studi Rosario Livatino

 

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Agricoltura: Angela Cuccaro in pensione

in Storie di Frutta

Agricoltura: Angela Cuccaro in pensione. L’azienda Scarnato ringrazia per la collaborazione: “ormai, una componente della nostra famiglia”

Angela, dopo trenta lunghi anni di lavoro e collaborazione con l’azienda agricola Scarnato, va in pensione. “Nella giornata di oggi, presso la nostra azienda, si è tenuto un momento di festa con tutti i dipendenti per il pensionamento di una nostra dipendente: Angela Cuccaro”, è riportato in una nota diffusa alla stampa dall’azienda.
E, ancora: “Angela ha iniziato a lavorare nella nostra azienda 30 anni fa, quindi trenta lunghi anni di collaborazione. Ha vissuto tutta la nostra storia. Ad Angela abbiamo consegnato una targa-ricordo considerandola, ormai, un membro della nostra famiglia.Tutta l’azienda si congratula con lei per il prossimo pensionamento e ringrazia per i lunghi anni di lavoro prestato con dedizione e professionalità”.

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AZIENDA SCARNATO, BREVE STORIA 

L’azienda agricola Scarnato, che oggi è una importante realtà produttiva con sede a Scanzano Jonico, nel cuore del Metapontino, è stata fondata agli inizi degli anni 80. Furono Nunzio Scarnato e sua moglie, Anna Maria Zito, a “mettere insieme” i piccoli appezzamenti di terreno che furono donati dal padre di Nunzio, il sig. Leonardo. Fu così avviato il processo di ampliamento che ha portato alle attuali dimensioni specializzandosi tra le altre cose, nella coltivazione di fragole pregiate, kiwi, drupacee e agrumi.  Nel 1980 fu creato il marchio “Scarnato Nunzio” che ha contrassegnato l’intera evoluzione aziendale ispirata ai valori dell’innovazione colturale, il rispetto dell’ambiente, la razionalizzazione delle risorse produttive e l’etica del lavoro. La crescita delle produzioni (sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo), l’incremento delle superfici coltivate, e la nascita del primo magazzino, hanno fatto sì che si ampliassero anche i mercati, infatti i prodotti a marchio Scarnato oltre ad essere commercializzati nel Mezzogiorno d’Italia hanno cominciato ad affermarsi anche al Nord, era l’anno 1989.
Sei anni dopo la svolta tecnologica, era il 1995 quando l’azienda Scarnato si è dotata di macchinari innovativi (pesatrice, etichettatrice, calibratrice) nuove celle frigorifere che hanno offerto la possibilità di perfezionare gli aspetti logistici e presentare ai mercati prodotti competitivi e apprezzati. Nel 1998 entrano a far parte dell’azienda la moglie di Nunzio, Anna Maria Zito, il primogenito Leonardo, Claudio e Vincenzo. Nel 2000 nasce il nuovo marchio Azienda Agricola Leonardo Scarnato.

Le storie che riguardano il cibo e i suoi protagonisti,

l’economia virtuosa e le curiosità, le notizie nella sezione dedicata

Basilicata 8 nuovi contagi e 47 guariti

in Emergenza Covid-19

Basilicata 8 nuovi contagi e 47 guariti, tasso di positività all’1.3%. 621 i tamponi molecolari processati. Nessun decesso, zero i pazienti in terapia intensiva

Nel Metapontino un nuovo caso a Scanzano Jonico e uno a Pisticci. I guariti: 1 a Rotondella e 4 a Tursi.

Vaccinazioni e test Covid-19, aggiornamento del 25/6 (dati 24/6)
La task force regionale comunica che nella giornata di ieri, 24 giugno, sono state effettuate 4.145 vaccinazioni. Ad oggi sono 280.595 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (50,7 per cento) e 152.979 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (27,7 per cento) per un totale di somministrazioni effettuate pari a 433.574 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane). Sempre nella giornata di ieri, sono stati processati 621 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 9 (e di questi 8 relativi a residenti in Basilicata) sono risultati positivi. Nella stessa giornata sono state registrate 47 guarigioni (tutte di residenti in Basilicata). Il bollettino quotidiano con i dati riassuntivi sarà consultabile dopo le ore 14,00 di oggi collegandosi alla pagina web.

Covid19, notizie e aggiornamenti nella sezione dedicata.

ITALIA TUTTA BIANCA MA BISOGNA CORRERE RISPETTO ALLA VARIANTE DELTA

Tutta l’Italia diventa dunque zona bianca. “Sulla variante Delta avremo i risultati dell’Iss nei prossimi giorni, per fornire una fotografia con dati reali. Ma se una variante è più veloce tende a diventare dominante, lo abbiamo già visto con la variante Alpha. La mascherina è e resta uno strumento essenziale per tenere sotto controllo il virus. Restano inoltre fondamentali le forniture necessarie di vaccino per battere sul tempo la variante Delta.
In Italia la variante Delta e’ in aumento con una percentuale del 16,8%, mentre la più diffusa rimane ancora la variante alfa al 74,92%. Tuttavia, sebbene i dati di giugno non siano ancora consolidati, dalle prime segnalazioni di sequenziamenti, si segnala un aumento, in percentuale, dei casi di variante Kappa e Delta, la cosiddetta “indiana” e un suo sottotipo, che passano dal 4,2% nel mese di maggio, al 16,8% del mese di giugno (dati estratti al 21 del mese). Sono le prime segnalazioni delle ultime settimane, monitorate dal Sistema di Sorveglianza Integrata Covid-19 dell’ISS, in attesa della flash survey.
“Il lavoro è quello di vaccinare il prima possibile” perché “con la diffusione della variante Delta, che ha una contagiosità decisamente superiore a quella inglese, rischiamo anche che le misure come il distanziamento siano poco efficaci”. Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga a Canale 5. Serve, ha aggiunto, “una campagna vaccinale poderosa usando il periodo estivo in cui i virus hanno minore diffusione” per proteggersi in vista dell’autunno, quando ci si augura “che sia tutto finito” anche se si dovrà adottare “ancora qualche precauzione per accompagnare l’uscita dalla crisi pandemica”.

Piano d’ambito: “indispensabile per Scanzano Jonico”

in Politica
Lo scorso venerdì 18 giugno, il Laboratorio Scanzano 2031 ha organizzato un dibattito online sul Piano d’ambito. È, quest’ultimo, una misura da considerarsi indispensabile per immaginare il futuro della cittadina jonica. Esso comporterà lo sviluppo della zona che si trova lungo l’asse stradale che collega il centro cittadino al mare e, considerandolo un’occasione di mera espansione della città verso la costa, potrà rendere più attrattivo il nostro paese e, di conseguenza, incentivare lo sviluppo economico e turistico. Si tratta, insomma, di una misura che, se attuata, non beneficerà solo i residenti dell’area interessata ma tutta la popolazione scanzanese, oltre a poter rappresentare un’occasione per tutti quei giovani tecnici scanzanesi che potranno contribuire alla realizzazione dello stesso nei prossimi anni e decenni.
Per questo motivo, il Laboratorio appoggia pienamente tale misura e ribadisce il suo sostegno e supporto a tutti i cittadini che stanno lottando per veder attuato il Piano d’ambito.
Lunedì 21 giugno abbiamo, dunque, protocollato il nostro sollecito alla Commissione Straordinaria affinché si possa uscire da un immobilismo che da qualche anno ha inspiegabilmente paralizzato il Piano d’ambito con il rischio di vedere vanificati tutti i progressi degli scorsi anni e cadere i permessi fino ad ora ottenuti.
Siamo intenzionati ad avviare una raccolta firme per fare dell’azione dei singoli un’azione collettiva. Invitiamo, quindi, tutti i cittadini di Scanzano Jonico a sostenere questo progetto: ne va del futuro del nostro paese e delle future generazioni.
Il 18 giugno ad animare il dibattito, moderato da Pasquale Rimoli, c’erano: Luigi Di maggio, Giusy Rocco, Antonello Musillo, Claudio Scarnato, Federica Benedetto.

Basilicata, due treni Swing

in Economia

Basilicata, due treni Swing: circolano da oggi sulla rete ferroviaria lucana, fermate a Nuova Siri, Policoro, Scanzano e Metaponto

L’arrivo dei due convogli rientra nel Contratto di servizio 2015-2023 sottoscritto da Regione Basilicata e Trenitalia (Gruppo FS Italiane), che prevede sei treni Swing, di cui quattro già in esercizio per un investimento complessivo di 27, 2 milioni di euro (di cui 23,7 da parte di Trenitalia e 3,5 a carico della Regione), consentendo un significativo abbassamento dell’età media della flotta dei treni regionali in circolazione in Basilicata. Alla consegna di questa mattina nella stazione di Potenza Centrale erano presenti Donatella Merra, Assessore ai Trasporti della Regione Basilicata, Sabrina De Filippis, Direttore Divisone Passeggeri Regionale Trenitalia e Bruna Di Domenico, Direttore Regione Trenitalia Puglia e Basilicata. Con l’avvio della stagione estiva, Trenitalia potenzia i collegamenti regionali per favorire il turismo di prossimità tra le più belle località della costa Tirrenica e Jonica della Basilicata. A partire dal 18 luglio saranno sei i treni giornalieri che percorreranno la linea Cosenza – Metaponto con fermate a Nova Siri, Policoro, Scanzano Jonico e Metaponto. Confermati i servizi giornalieri lungo la linea Cosenza-Sapri, con alcune fermate aggiuntive a Marina di Maratea, Maratea e Acquafredda di Maratea.

I TRENI SWING

Sono progettati secondo nuovi standard di comfort, sicurezza e accessibilità. Composti da 3 carrozze ciascuno, con motori diesel, possono raggiungere una velocità di 130 km/h. Sono inoltre treni più sostenibili con una riduzione dei consumi inferiore a quelli delle precedenti generazioni. Ciascun treno dispone di 159 posti a sedere, di cui due dedicati a persone con ridotta capacità motoria e quattro spazi porta bici, per una mobilità sempre più integrata e green. Sono dotati, inoltre, di pedane retrattili per agevolare l’accesso anche alle persone a ridotta mobilità. Tra i servizi a bordo: un impianto di videosorveglianza con 12 telecamere, 6 schermi luminosi per le informazioni in tempo reale, un impianto di illuminazione a LED e prese di corrente in corrispondenza delle sedute a 230 V. Due le toilette di bordo, delle quali una dedicata alle persone con mobilità ridotta. Ulteriori 6 telecamere esterne garantiscono il controllo delle fasi di ingresso e uscita dei viaggiatori.

 

Scanzano Jonico: piano d’ambito, evento online del “Laboratorio 2031”

in Politica

Scanzano Jonico: piano d’ambito ne parleranno Luigi Di maggio, Giusy Rocco, Antonello Musillo, Claudio Scarnato, Federica Benedetto

Il Laboratorio Scanzano 2031, nato dalla collaborazione tra il Partito Democratico e il Movimento Cinque Stelle di Scanzano Jonico, ha organizzato per venerdì 18 giugno un dibattito sul Piano d’Ambito. In continuità con i lavori avviati nei mesi scorsi, quando il Laboratorio si è focalizzato sui temi del senso di appartenenza al paese e delle occasioni di aggregazione, si affronterà “quella che è una questione trentennale, eppure cruciale per la crescita del nostro paese”, si legge nella nota diffusa dal Laboratorio 2030. E, ancora: “Si avrà modo di spiegare e illustrare dettagliatamente questo intervento, di sintetizzarne gli sviluppi nel corso degli anni, nonché di sottolinearne i benefici, relativi non a una singola area di Scanzano ma alla comunità tutta, in termini di crescita urbanistica, turistica ed economica. Non si può, infatti, investire su luoghi e occasioni di aggregazione senza dare al paese la possibilità di espandersi. Il dibattito si terrà online sulla pagina Facebook Laboratorio Scanzano 2031. Appuntamento a venerdì 18 giugno, ore 19:30”.

La video-intervista.

Ad animare il dibattito, moderato da Pasquale Rimoli, ci saranno: Luigi Di maggio, Giusy Rocco, Antonello Musillo, Claudio Scarnato, Federica Benedetto.

IL PRECEDENTE

Era il mese di febbraio 2021 quando il Movimento 5 Stelle di Scanzano Jonico, rappresentato nella circostanza da Michele Di Tursi, e Rocco Durante (segretario cittadino PD), hanno annunciato l’apertura del “cantiere” che ha lo scopo di aggregare le risorse cittadine e le formazioni sociali che vogliono la crescita della città.

Attualmente la città di Scanzano Jonico è commissariata dopo lo scioglimento per “infiltrazioni mafiose”, appare verosimile che l’appuntamento elettorale per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale sarà nella primavera 2022.

 

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