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Sanità privata convenzionata: è paralisi per i costi insostenibili

in Economia

Sanità privata convenzionata: è paralisi per i costi insostenibili. L’undici gennaio un incontro con la Regione Basilicata

Centri privati convenzionati fermi:  erogate solo le prestazioni a pagamento. Le strutture interessate incontreranno la Regione il prossimo 11 Gennaio.
Le strutture sanitarie private accreditate hanno protestato perché per loro non è più possibile far fronte ai costi necessari per erogare i servizi. All’appello mancano i soldi dell’ultimo trimestre, all’incirca 4 milioni di euro.
Le aspettative rispetto all’incontro con la Regione, in programma il prossimo 11 Gennaio, sono dunque alte e le richieste sul tavolo sono chiare: programmazione e adeguamento delle tariffe “ferme” agli anni 90.

 

 

Foto da PX

Vaccino Covid-19, dalla Regione Basilicata assicurano: “al lavoro sul piano vaccinale”

in Emergenza Covid-19

“La Basilicata è tra le Regioni che, entro i termini previsti, hanno indicato al commissario per l’emergenza, Domenico Arcuri, le strutture sanitarie che potranno provvedere alla conservazione e alla somministrazione del vaccino anti-covid, in linea con quello che sarà il piano nazionale per le vaccinazioni che si sta predisponendo”.

 Lo rende noto l’assessore regionale alla Salute, Rocco Leone.

 “Con l’obiettivo di definire gli aspetti organizzativi e logistici legati alla campagna vaccinale, a breve sull’argomento è in programma un ulteriore incontro tra i responsabili della task force lucana e i vertici delle aziende sanitarie.

Si parlerà, tra le altre cose, della possibilità di dotare alcuni presidi dei frigoriferi indispensabili per garantire al preparato la catena del freddo a meno 75 gradi, dal momento che l’apparecchiatura è attualmente disponibile all’ospedale Madonna delle Grazie di Matera e all’Irccs Crob di Rionero.

A fronte del fatto che la casa farmaceutica Pfizer – conclude Leone – ha assicurato la consegna del vaccino direttamente nei punti di somministrazione in apposite borse, contenenti 5 scatole da 975 dosi ciascuna, capaci di garantirne la conservazione per ben 15 giorni

Foto archivio, non si 

riferisce al fatto descritto nell’articolo

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