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Jiu – Jitsu brasiliano: ai campionati europei di Roma ci sarà Luigi Di Santo

in Cronaca

Jiu – Jitsu brasiliano: ai campionati europei di Roma ci sarà Luigi Di Santo. L’atleta e maestro di Scanzano Jonico al prestigioso appuntamento internazionale

Agli “European Jiu – Jitsu” di Roma ci sarà anche la Basilicata rappresentata dall’atleta metapontino Luigi Di Santo (Asd Dojo Fit Club) di Scanzano Jonico e altri atleti lucani. Il prestigioso appuntamento, secondo solo al “Mundial”, ha un rating di “quattro stellette” come precisato dalla stampa specialistica  in corso di svolgimento al Palapellicone e che terminerà il 20 Febbraio.

L’Asd Dojo Fit Club Scanzano Jonico fa parte del network della WCRA del maestro Paolo Girone di Bari. Luigi Di Santo è alla sua prima esperienza europea di lotta in categoria Master 3, peso 76kg al momento numero 5 nel ranking Nazionale della Uijj.

L’atleta di Scanzano combatterà il prossimo 17 Febbraio e dovrà sostenere sei incontri con altrettanti avversari tutti in mattinata. “Sarà una mattinata impegnativa ed esaltante, l’intervallo è di 10 minuti fra un match di Jiu – Jitsu brasiliano e l’altro”,

ha spiegato Di Santo.

A Di Santo è stato poi chiesto da dove è nata questa passione divenuta un lavoro, infatti insegna la disciplina nella sua palestra, e anche un momento di agonismo?

“Tutto è nato alle scuole medie quando Maurizio Ciancia ha avviato i corsi di Taekwondo. Da quel momento la curiosità, poi lo studio del Jiu – Jitsu tradizionale, quindici anni e cinque volte in Giappone per approfondire. Da quattro anni a questa parte il Jiu – Jitsu brasiliano”.

Cosa ti aspetti dalla competizione in programma a Roma?

“Si tratta di sport, di agonismo, di professionismo: quindi vado lì per il podio. Tuttavia so benissimo che ci saranno i migliori lottatori d’Europa e non sarà per niente facile. Come prima esperienza da quarantunenne, passare il primo o il secondo turno sarebbe già una soddisfazione. Certo, se riuscissi a piazzarmi bene il prossimo mese di marzo potrei partecipare agli intercontinentali”.

Ad accompagnare Luigi a Roma, oltre alla compagna e sparring partner Federica Iannello,  ci sarà il suo maestro Paolo Girone, cintura nera terzo grado anch’egli impegnato nella competizione.

Cosa dire a chi decide di avvicinarsi e praticare le arti marziali?

“Senza dubbio parliamo di difesa personale, quindi si tratta di apprendere e affinare la tecnica di combattimento. Nel Jiu – Jitsu brasiliano poi il rischio di infortuni è molto contenuto. Poi ci sono i valori insiti alla disciplina: rispetto, umiltà, perseveranza, equilibrio, coraggio, dedizione e leadership. E’ uno sport che consente di scaricare ansia e fa bene alla forma fisica”.

Sarà possibile seguire le giornate sulle piattaforme dedicate “Grappling

I canali social ufficiali di Luigi Di Santo.  ASD Dojo FitClub

A completare la rappresentanza lucana:  nelle categorie femminili Alessia Podano, cintura viola e Mariarosaria Faruolo, cintura viola piuma leggeri. Nelle categorie maschili: Domenico Colucci, cintura blu pesi medi, Donatello Angerame, cintura blu pesi leggeri. Lorenzo Amato, cintura blu pesi medi. Valerio Accetta, cintura bianca.

 

Ultima modifica 17:05 del 15 Febbraio 2022

 

Prefinali nazionali Miss Italia: per la Basilicata 8 miss

in La Grande Bellezza

Prefinali nazionali Miss Italia: per la Basilicata 8 miss. La due giorni in programma a Roma oggi e domani 29 Novembre

Esperti del talento e della bellezza selezionano le ragazze. Voto a originalità, social attitude, personalità.

A Roma, dopo un anno di pausa, riprendono le prefinali nazionali di Miss Italia. Oggi e domani nel Crowne Plaza Hotel, la patron Patrizia Mirigliani accoglie 175 ragazze provenienti da tutta Italia nel pieno rispetto delle norme anti Covid.

Il Concorso riparte, dunque, dopo lo stop imposto nel 2020 dalla pandemia: le candidate rappresentano tutto il Paese e sono le vincitrici delle selezioni svoltesi nelle varie regioni, scelte tra un numero notevole di partecipanti, ben 12 mila.

A Roma, una giuria di esperti del talento e della bellezza, seleziona venti finaliste per il titolo di Miss Italia e dieci per il titolo di Miss Italia Social. Determinante il contributo dei social: like, visualizzazioni e followers dei profili instagram delle ragazze incidono per il 5% sull’elezione della nuova Miss Italia e per il 50% sull’elezione di Miss Italia Social. La quota restante viene assegnata dalla giuria sulla base di diversi criteri di valutazione quali l’originalità, la social attitude e la personalità. Nel dettaglio, nella giornata di oggi la giuria incontra le ragazze di Toscana, Umbria, Abruzzo, Marche, Molise, Lazio, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna. Domani tocca alle miss provenienti da Piemonte e Valle d’Aosta, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino, Liguria, Emilia Romagna.Da giovedì 2 dicembre verranno resi noti i nomi delle 20 finaliste che si disputeranno il titolo di Miss Italia.

CHI SONO I GIURATI:

Ilaria Venturini Fendi, Flaminia Bolzan (psicologa), Allegra Cascinari (psicologa), GJ Squarcia (autore/regista/sceneggiatore), Cristiana Vaccaro (attrice), Giorgia Crivello (influencer Instagram) [MissItalia]

LE MISS DELLA BASILICATA (Cliccando sui nomi si accede ai rispettivi profili Instagram delle concorrenti)

Claudia Torchia
Gabriella Bagnasco
Rosella Giannini
Leslie Delgado Fonseca
Emilia Nobler
Lucia Cavallo
Carmen Carbone
Maria Grazia Gioia

“Rispetto per i sindaci” manifestazione a Roma

in Politica

“Rispetto per i sindaci”, manifestazione a Roma. Piero Marrese: garantire una maggiore tutela alla figura professionale del primo cittadino

“Rispetto, tutela e dignità per i sindaci, sempre in prima linea nell’affrontare la quotidianità e le emergenze delle proprie comunità”. È quanto ha dichiarato il presidente dell’Upi di Basilicata e della Provincia di Matera, nonché sindaco di Montalbano, Piero Marrese, che ha partecipato questa mattina a Roma, con il presidente della Provincia di Potenza Rocco Guarino e altri 600 sindaci di tutta Italia, al Consiglio nazionale dell’Anci e al seguente corteo svoltosi tra la zona Quirinale e i Fori imperiali.

Una giornata promossa dall’Anci con l’obiettivo di avviare un confronto con Governo e Parlamento ed elaborare proposte volte a garantire una maggiore tutela alla figura professionale del primo cittadino, che, pur operando ogni giorno senza risparmiarsi per il bene comune dei suoi cittadini, è spesso anche costretta a districarsi tra lungaggini burocratiche e a incorrere, suo malgrado, in responsabilità amministrative, civili e penali. “Il lavoro del sindaco, oggi ancor più che prima, è pieno di responsabilità ed espone a numerosi rischi; spesso operiamo in condizioni emergenziali e in assenza della dovuta serenità, in quanto ogni atto che firmiamo, o non firmiamo, rappresenta un potenziale avviso di garanzia – osserva il presidente Marrese -. Un’attività che svolgiamo con passione e senso civico, per il bene dei nostri cittadini e con la piena assunzione di ogni responsabilità, ma che esige il massimo rispetto e la giusta dignità. Oggi, purtroppo, sono in tanti i sindaci a dover pagare lo scotto di queste responsabilità, e spesso anche ingiustamente. Nel percorso di rinascita del paese da questa fase di post pandemia, è dunque fondamentale restituire alla figura del primo cittadino i propri diritti ed un ruolo finalmente consono a quella che è l’attività che porta avanti per il bene e nell’interesse della propria comunità”.

I sindaci, al termine della manifestazione, hanno incontrato il presidente del Consiglio Mario Draghi, che ha accolto favorevolmente le proposte presentate nel documento redatto nel Consiglio nazionale.

Le notizie di politica nella categoria dedicata

Basilicata, treni regionali estate 2021

in Economia

Basilicata, treni regionali estate 2021, fermate intermedie: Nova Siri, Policoro e Scanzano. Dal 18 luglio al 29 agosto saranno messi in circolazione come prolungamento da Rocca Imperiale a Metaponto i seguenti 6 nuovi treni con fermate nelle stazioni intermedie lucane di Nova Siri, Policoro e Scanzano Jonico.  Si tratta di tre coppie di treni con partenza da Cosenza  ed arrivo a Metaponto

Si tratta di coppie di treni speciali per la costa ionica dal 18 luglio al 29 agosto, “con fermate intermedie in alcune località da tempo non coperte da servizio su rotaie”. L’assessore regionale ai trasporti,  Donatella Merra, ha così commentato: “Avendo la possibilità di impiegare risorse destinate a specifici progetti di miglioramento dei servizi di trasporto anche per finalità turistiche”, il Dipartimento regionale ad Infrastrutture e Mobilità ha chiesto a Trenitalia di programmare una serie di corse provenienti dalla Calabria con fermate nelle stazioni di Nova Siri, Policoro e Scanzano (Matera), in orari il più possibile coordinati con i servizi esistenti sulla linea Potenza-Taranto, in modo da favorire l’interscambio a Metaponto. Insieme alla Calabria, nel tratto di sua competenza in provincia di Cosenza da Rocca Imperiale a Sibari, anche la Basilicata – ha spiegato l’assessore Merra – ripristinerà un servizio, interrotto da alcuni anni, per quanto riguarda la fascia ionica tra Nova Siri, Policoro e Scanzano. L’intento è quello di riattivare le corse su ferro ed anche i servizi sostitutivi su gomma almeno nel periodo estivo, prevedendo allo stesso tempo corse per la fascia ionica che è completamente sprovvista, almeno da tre anni a questa parte, di collegamento su ferro e su gomma”. 

Il dettaglio dei “treni di due mari”

Dal 18 luglio al 29 agosto saranno messi in circolazione come prolungamento da Rocca Imperiale a Metaponto i seguenti 6 nuovi treni con fermate nelle stazioni intermedie lucane di Nova Siri, Policoro e Scanzano Jonico.  Si tratta di tre coppie di treni con partenza da Cosenza (alle 08:25; 10:00; 16:17) ed arrivo a Metaponto (alle 10:40; 12:15; 18:20) dopo le fermate intermedie di Nova Siri (10:18; 11:48; 17:56), Policoro (10:25; 11:57; 18:03)e Scanzano (10:30; 12:03; 18:08) e di altre tre coppie di treni con partenza da Metaponto (11:40; 12:35; 18:35) ed arrivo a Cosenza (13:55;15:00;20:40) dopo le tappe intermedie Scanzano Jonico (11:48; 12:44; 18:44), Policoro (11:54; 12:49; 18:50) e Nova Siri (12:04; 12:55; 18:56). 

Le Frecce a Maratea

Lo stesso impegno inoltre è stato chiesto a Trenitalia dall’assessore regionale ad Infrastrutture e Trasporti, Donatella Merra, in relazione alla stazione di Maratea, con la previsione di Frecce nel periodo estivo.  

Si tratta, nello specifico, dei seguenti treni: 

Frecciarossa 

  • Reggio Calabria-Maratea-Roma Termini-Milano Centrale 
  • Torino-Milano-Roma Termini-Maratea-Reggio Calabria

Frecciargento

  • Reggio Calabria-Maratea-Roma
  • Roma-Maratea-Reggio Calabria
  • Sibari-Maratea-Bolzano (per il periodo estivo grazie ad un accordo tra le Regioni Basilicata e Calabria)

 “La fermata di questi treni a Maratea – ha sottolineato l’assessore Merra – consentirà il collegamento con i treni dell’Alta Velocità in tempi più brevi e quindi con le maggiori città italiane, garantendo un grande impulso ad un turismo locale che ha bisogno di respiro”. 

Trasporto su gomma

Dal primo luglio al 29 agosto sarà istituita una coppia di servizi sostitutivi su gomma Maratea-Ferrandina, con tempo di percorrenza pari a 2 ore e 20’ minuti. 

Biglietterie

Prevista inoltre la riapertura delle biglietterie. 17 giugno il punto di Maratea (Potenza) per la fascia tirrenica 12 luglio biglietteria di Metaponto (Matera) per la fascia ionica.

José Mourinho alla Roma: il ritorno dello “Special One”

in Una finestra sul Mondo

La notizia è di quelle difficili da credere, una di quelle che necessitano pizzicotti sulle guance per poterle assimilare del tutto. Il calcio italiano è stato letteralmente sconquassato dall’annuncio della Roma, che ha comunicato, in giornata 4 maggio, l’ingaggio di José Mourinho; un’operazione che ha dell’incredibile, se consideriamo lo status dell’allenatore in questione. Il portoghese è conosciuto molto bene nella penisola italica, in virtù della sua gloriosa avventura all’Inter, che lo ha consacrato fra i più grandi allenatori di quest’epoca calcistica. La sua carriera è però costellata da diverse importanti esperienze, fra cui Porto, Chelsea, Real Madrid, Manchester United e Tottenham, un percorso che ha fruttato allo “Special One” ben 25 trofei, che di fatto lo pongono fra i manager più vincenti di sempre.

La carriera di Mou vive attualmente una fase calante, ma bisognosa di stimoli e di un ambiente che gli dia entusiasmo.

Agli “spurs” era arrivato nello scetticismo generale, in quanto i vertici del Tottenham non hanno mai apprezzato il suo stile spesso troppo “colorito”. Nonostante un percorso iniziale ottimo ed un meritato approdo in finale di “Carabao Cup”, le parti hanno deciso di separarsi, anche a causa di un vistoso crollo dei londinesi nella classifica di Premier League. Il suo ultimo titolo vinto risale quindi al 2017, quando con il Manchester United conquistava l’Europa League insieme ad Ibrahimovic e Pogba. Un vincente rimane però un vincente, e la capacità di rimettersi costantemente in gioco con ambizione è una delle sue qualità più temute ed apprezzate.

La famiglia Friedkin si è mossa con grande convinzione e celerità, manifestando chiaramente la volontà di portare la società giallorossa aimassimi livelli. L’arrivo di Mourinho significa non solo un grande aumento della competitività sportiva, ma anche un upgrade non indifferente dal punto di vista economico. Riuscire adacquisire uno dei più grandi allenatori del panorama mondiale porta inevitabilmente entusiasmo, credibilità e capacità d’investimento, e questo è di per sé un grandissimo punto di partenza.L’idea dei proprietari americani è quindi quella di mettere le basi per un futuro vincente, e la mentalità di José è senza dubbio l’ingrediente più importante per realizzare un progetto di tali ambizioni.

Il portoghese ha parlato attraverso il suo profilo instagram, rilasciando le seguenti dichiarazioni: Ringrazio la famiglia Friedkin per avermi scelto a guidare questo grande Club e per avermi reso parte della loro visione. Dopo essermi confrontato con la proprietà e con Tiago Pinto ho capito immediatamente quanto sia alta l’ambizione di questa Società. Questa aspirazione e questa spinta sono le stesse che mi motivano da sempre e insieme vogliamo costruire un percorso vincente negli anni a venire. L’incredibile passione dei tifosi della Roma mi ha convinto ad accettare l’incarico e non vedo l’ora di iniziare la prossima stagione. Allo stesso tempo, auguro a Paulo Fonseca le migliori fortune e chiedo ai media di comprendere che rilascerò dichiarazioni solo a tempo debito. Daje Roma!”. Sembra proprio che il portoghese non veda l’ora di iniziare, e il prossimo campionato si preannuncia già scintillante.

Francesco Lionetti

Comitato di Prodotto fragola, Pietro Ciardiello nuovo coordinatore

in Economia

Ciardiello: “Preparazione del gruppo di Contatto che si terrà nella prossima Primavera in Italia”

ROMA. Sarà Pietro Ciardiello (ACI) il nuovo coordinatore del Comitato di Prodotto Fragola che eredita così il testimone da Francesco Nicodemo la cui carica è giunta a scadenza naturale. Ieri infatti, a Roma, si è svolta l’elezione nel corso dell’incontro convocato da Ortofrutta Italia – organizzazione interprofessionale dell’ortofrutta italiana, presieduta da Nazario Battelli (Cia),  e finalizzato anche al coordinamento del Gruppo di contatto che dovrà riunirsi per questo 2019  in Italia:  l’incontro, come di consueto,  vedrà la partecipazione delle delegazioni spagnola,  francese e ovviamente quella italiana.

“Auguro a Pietro Ciardiello un buon lavoro per questo prestigioso e allo stesso tempo delicato incarico. Saprà svolgere il ruolo che gli è stato assegnato attraverso l’elezione in maniera professionale e con la nota passione verso il settore della fragolicoltura che ha bisogno di interpreti autorevoli come egli ha sempre dimostrato di essere”, così il coordinatore uscente, Francesco Nicodemo, presidente di Asso Fruit Italia, in quota Italia Ortofrutta,  ha salutato la nomina di Ciardiello.

Fra gli altri punti all’ordine del giorno discussi quello riguardante l’integrazione dei componenti e il rinnovo del Comitato. Entrano a far parte dello stesso: Carmela Suriano, CEO OP Terre della Luce e in quota Italia Ortofrutta, Germano Gabanini (Copagri), Antonello Cester, produttore di fragole di seconda generazione in Sardegna in quota Confagricoltura, Antonio Romano (Confagricoltura), campano, produttore di terza generazione dell’omonima azienda,   Carlo Garletti (Fedagro), operatore ortofrutticolo mercato di Bergamo.

A completare il Comitato, in rappresentanza dunque di tutte le sigle: Carmine Di Leo (ANCC COOP); Gianmarco Guernelli e Maurizio Cristoni (ANCD – CONAD);  per Federdistribuzione:  Tiziano Bonifazi, Vittorio Ravasio, Laura EvangelistaBaldassarre D’Avino (Fruitimprese); per Alleanza Cooperative Italiane (ACI): Gianluca Bellini, Pietro Ciardiello, Matteo Baraldi; Lorenzo Bazzana (Coldiretti),  Giuseppe Stasi (CIA), Aristide Valente (Unaproa) e Francesco Nicodemo (Italia Ortofrutta).

“Valorizzare la fragola Made in Italy capace di distinguersi grazie all’alta specializzazione raggiunta dai produttori e dalla sensibilità degli stessi sempre più attenti a declinare l’idea di qualità sia nella direzione del gusto e delle proprietà nutraceutiche della fragola, che in quella dell’eticità delle produzioni e del lavoro”, ha detto Suriano.

Infine, Pietro Ciardiello (Coop Sole), direttore della Cooperativa Sole di Parete (Ce), nonché presidente di Mediterraneo Group la più grande azienda produttrice di fragole in Italia, nella sua nuova funzione di Coordinatore ha così commentato: “E’ per me un onore e un impegno molto serio rappresentare il Comitato di prodotto Fragola. Saremo determinati nel dare nuovo slancio al settore e lavoreremo perché sia adeguatamente rappresentato nei consessi italiani ed esteri”.

E, ancora:  “Tra i primi impegni la preparazione del gruppo di contatto tra Italia, Spagna e Francia che si terrà nella prossima Primavera proprio nel nostro Paese, per affermare al meglio la fragola italiana come prodotto di qualità, sano ed etico. Per dare valore al lavoro dei produttori e contribuire al miglior posizionamento delle nostre fragole proporremo anche azioni incisive contro le contraffazioni e forme subdole di nazionalizzazione”.

 

Il presepe della Basilicata al Palazzo del Quirinale

in Appuntamenti

La Luce della Natività tra i Sassi di Matera.

Roma – Palazzo del Quirinale, Sala d’Ercole – 12 dicembre 2018 – 5 gennaio 2019

Prosegue il cammino dei presepi monumentali della Basilicata, iniziato nel 2009 ad Assisi, nell’anno in cui la donazione dell’olio a S. Francesco fu affidata ai Lucani, con una tappa prestigiosa: il Quirinale. La “Casa degli Italiani” ospiterà infatti dal 12 dicembre 2018 al 5 gennaio 2019 un nuovo allestimento del prestigioso presepe lucano ideato dal maestro presepista Franco Artese, reso possibile e organizzato dall’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata. Anche questa volta i numeri danno evidenza del grande impegno intellettuale e spirituale del presepe lucano che dopo l’allestimento in Piazza San Pietro del 2012 torna a Roma in un altro contesto eccezionale, la Sala D’Ercole nel Palazzo del Quirinale.

L’opera di quest’anno misura un’area di quaranta metri quadri per un’altezza di circa sei metri, realizzata in polistirene, pietra, legno e ferro, con circa centoventi personaggi in terracotta.

Il presepe del maestro Franco Artese è il racconto della nascita di Gesù nel contesto di un paesaggio che non ha eguali, dei borghi della Basilicata e dei Sassi di Matera, quelli che Pasolini scelse per il suo “Vangelo” affermando di aver ritrovato qui i volti e i luoghi “intatti” che in Palestina erano andati perduti.

Il presepe lucano è un’opera capace di raccontare, insieme al mistero della Nascita, la storia, la cultura e il paesaggio di una Terra ricca di naturale spiritualità, millenario crocevia di popoli e tradizioni, che oggi si offre ai visitatori per sorprenderli in un viaggio senza tempo fra chiese rupestri, abbazie, santuari, cattedrali, borghi, in cui rivive la storia dell’umanità intera.

Sulla scena si compone un insieme di quadri che rappresentano diversi momenti della vita quotidiana, in un ambiente semplice e laborioso, che attinge a immagini tratte da riti e tradizioni della civiltà rurale lucana.

Ogni anno, tuttavia, l’opera presepiale si rinnova con l’inserimento di una scena che trae occasione dal luogo che la ospita.

Quest’anno l’allestimento in una delle Sale storiche del Palazzo del Quirinale, sede della massima Istituzione della Repubblica, ha suggerito la creazione di una scena avulsa dal contesto abituale ma piuttosto simbolica di un fondamentale e costantemente auspicato legame tra la comunità lucana e lo Stato, proponendo il ricordo di un importante evento per la Basilicata, la visita del Presidente del Consiglio Giuseppe Zanardelli, fatta su sollecitazione dell’amico Giustino Fortunato e di altri parlamentari lucani, nel settembre del 1902.

Non esitò egli a sopportare tutti i disagi di un viaggio a tratti “avventuroso”, pur di conoscere de visu la tragica realtà di una remota regione del Mezzogiorno d’Italia. Da quella esplorazione maturò la Legge speciale per la Basilicata, emanata di lì a poco.

Il frammento di storia che il presepe racconta è quello in cui Zanardelli accarezza con tenera comprensione una bambina che gli dona un piccolo mazzo di fiori, mentre intorno assistono partecipi la madre e altre donne.

Una immagine, questa, poco nota, ma che evidenzia tutta l’attenzione che il Presidente del Consiglio riservò, in particolare, alle donne della «tanto diletta terra Lucana», di cui elogiò “la prestanza”, la forza e il coraggio.

«La disponibilità del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – commenta il Direttore Generale dell’APT Mariano Schiavone- ha reso possibile questo ambito traguardo;

la Basilicata e il suo presepe si collocano quest’anno in un contesto di inestimabile valore storico, culturale e artistico, coniugando insieme la forza di un gesto altamente simbolico.

L’avvenimento si presenta di forte impatto, perché preannuncia, nel modo migliore, il grande evento di Matera Capitale europea della Cultura 2019, grazie al quale la nostra Regione vivrà un’esperienza irripetibile di centralità e protagonismo.

La nascita di Gesù, collocata nel cuore dei Sassi di Matera Patrimonio dell’Umanità, aumenta a dismisura l’incanto di un paesaggio unico al mondo. La storia rievoca tradizioni e simboli universali di fede e convivenza tra i popoli; allo stesso tempo, la “piazza” offre l’armonia del vivere senza barriere, dinamica e aperta. Come nello spirito di Matera 2019. La Basilicata intera si riconosce nel presepe, nei volti e nei gesti delle donne, degli uomini e dei bambini che animano la platea davanti alla grotta della Natività».

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