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Comitato di Prodotto fragola, Pietro Ciardiello nuovo coordinatore

in Economia

Ciardiello: “Preparazione del gruppo di Contatto che si terrà nella prossima Primavera in Italia”

ROMA. Sarà Pietro Ciardiello (ACI) il nuovo coordinatore del Comitato di Prodotto Fragola che eredita così il testimone da Francesco Nicodemo la cui carica è giunta a scadenza naturale. Ieri infatti, a Roma, si è svolta l’elezione nel corso dell’incontro convocato da Ortofrutta Italia – organizzazione interprofessionale dell’ortofrutta italiana, presieduta da Nazario Battelli (Cia),  e finalizzato anche al coordinamento del Gruppo di contatto che dovrà riunirsi per questo 2019  in Italia:  l’incontro, come di consueto,  vedrà la partecipazione delle delegazioni spagnola,  francese e ovviamente quella italiana.

“Auguro a Pietro Ciardiello un buon lavoro per questo prestigioso e allo stesso tempo delicato incarico. Saprà svolgere il ruolo che gli è stato assegnato attraverso l’elezione in maniera professionale e con la nota passione verso il settore della fragolicoltura che ha bisogno di interpreti autorevoli come egli ha sempre dimostrato di essere”, così il coordinatore uscente, Francesco Nicodemo, presidente di Asso Fruit Italia, in quota Italia Ortofrutta,  ha salutato la nomina di Ciardiello.

Fra gli altri punti all’ordine del giorno discussi quello riguardante l’integrazione dei componenti e il rinnovo del Comitato. Entrano a far parte dello stesso: Carmela Suriano, CEO OP Terre della Luce e in quota Italia Ortofrutta, Germano Gabanini (Copagri), Antonello Cester, produttore di fragole di seconda generazione in Sardegna in quota Confagricoltura, Antonio Romano (Confagricoltura), campano, produttore di terza generazione dell’omonima azienda,   Carlo Garletti (Fedagro), operatore ortofrutticolo mercato di Bergamo.

A completare il Comitato, in rappresentanza dunque di tutte le sigle: Carmine Di Leo (ANCC COOP); Gianmarco Guernelli e Maurizio Cristoni (ANCD – CONAD);  per Federdistribuzione:  Tiziano Bonifazi, Vittorio Ravasio, Laura EvangelistaBaldassarre D’Avino (Fruitimprese); per Alleanza Cooperative Italiane (ACI): Gianluca Bellini, Pietro Ciardiello, Matteo Baraldi; Lorenzo Bazzana (Coldiretti),  Giuseppe Stasi (CIA), Aristide Valente (Unaproa) e Francesco Nicodemo (Italia Ortofrutta).

“Valorizzare la fragola Made in Italy capace di distinguersi grazie all’alta specializzazione raggiunta dai produttori e dalla sensibilità degli stessi sempre più attenti a declinare l’idea di qualità sia nella direzione del gusto e delle proprietà nutraceutiche della fragola, che in quella dell’eticità delle produzioni e del lavoro”, ha detto Suriano.

Infine, Pietro Ciardiello (Coop Sole), direttore della Cooperativa Sole di Parete (Ce), nonché presidente di Mediterraneo Group la più grande azienda produttrice di fragole in Italia, nella sua nuova funzione di Coordinatore ha così commentato: “E’ per me un onore e un impegno molto serio rappresentare il Comitato di prodotto Fragola. Saremo determinati nel dare nuovo slancio al settore e lavoreremo perché sia adeguatamente rappresentato nei consessi italiani ed esteri”.

E, ancora:  “Tra i primi impegni la preparazione del gruppo di contatto tra Italia, Spagna e Francia che si terrà nella prossima Primavera proprio nel nostro Paese, per affermare al meglio la fragola italiana come prodotto di qualità, sano ed etico. Per dare valore al lavoro dei produttori e contribuire al miglior posizionamento delle nostre fragole proporremo anche azioni incisive contro le contraffazioni e forme subdole di nazionalizzazione”.

 

Il presepe della Basilicata al Palazzo del Quirinale

in Appuntamenti

La Luce della Natività tra i Sassi di Matera.

Roma – Palazzo del Quirinale, Sala d’Ercole – 12 dicembre 2018 – 5 gennaio 2019

Prosegue il cammino dei presepi monumentali della Basilicata, iniziato nel 2009 ad Assisi, nell’anno in cui la donazione dell’olio a S. Francesco fu affidata ai Lucani, con una tappa prestigiosa: il Quirinale. La “Casa degli Italiani” ospiterà infatti dal 12 dicembre 2018 al 5 gennaio 2019 un nuovo allestimento del prestigioso presepe lucano ideato dal maestro presepista Franco Artese, reso possibile e organizzato dall’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata. Anche questa volta i numeri danno evidenza del grande impegno intellettuale e spirituale del presepe lucano che dopo l’allestimento in Piazza San Pietro del 2012 torna a Roma in un altro contesto eccezionale, la Sala D’Ercole nel Palazzo del Quirinale.

L’opera di quest’anno misura un’area di quaranta metri quadri per un’altezza di circa sei metri, realizzata in polistirene, pietra, legno e ferro, con circa centoventi personaggi in terracotta.

Il presepe del maestro Franco Artese è il racconto della nascita di Gesù nel contesto di un paesaggio che non ha eguali, dei borghi della Basilicata e dei Sassi di Matera, quelli che Pasolini scelse per il suo “Vangelo” affermando di aver ritrovato qui i volti e i luoghi “intatti” che in Palestina erano andati perduti.

Il presepe lucano è un’opera capace di raccontare, insieme al mistero della Nascita, la storia, la cultura e il paesaggio di una Terra ricca di naturale spiritualità, millenario crocevia di popoli e tradizioni, che oggi si offre ai visitatori per sorprenderli in un viaggio senza tempo fra chiese rupestri, abbazie, santuari, cattedrali, borghi, in cui rivive la storia dell’umanità intera.

Sulla scena si compone un insieme di quadri che rappresentano diversi momenti della vita quotidiana, in un ambiente semplice e laborioso, che attinge a immagini tratte da riti e tradizioni della civiltà rurale lucana.

Ogni anno, tuttavia, l’opera presepiale si rinnova con l’inserimento di una scena che trae occasione dal luogo che la ospita.

Quest’anno l’allestimento in una delle Sale storiche del Palazzo del Quirinale, sede della massima Istituzione della Repubblica, ha suggerito la creazione di una scena avulsa dal contesto abituale ma piuttosto simbolica di un fondamentale e costantemente auspicato legame tra la comunità lucana e lo Stato, proponendo il ricordo di un importante evento per la Basilicata, la visita del Presidente del Consiglio Giuseppe Zanardelli, fatta su sollecitazione dell’amico Giustino Fortunato e di altri parlamentari lucani, nel settembre del 1902.

Non esitò egli a sopportare tutti i disagi di un viaggio a tratti “avventuroso”, pur di conoscere de visu la tragica realtà di una remota regione del Mezzogiorno d’Italia. Da quella esplorazione maturò la Legge speciale per la Basilicata, emanata di lì a poco.

Il frammento di storia che il presepe racconta è quello in cui Zanardelli accarezza con tenera comprensione una bambina che gli dona un piccolo mazzo di fiori, mentre intorno assistono partecipi la madre e altre donne.

Una immagine, questa, poco nota, ma che evidenzia tutta l’attenzione che il Presidente del Consiglio riservò, in particolare, alle donne della «tanto diletta terra Lucana», di cui elogiò “la prestanza”, la forza e il coraggio.

«La disponibilità del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – commenta il Direttore Generale dell’APT Mariano Schiavone- ha reso possibile questo ambito traguardo;

la Basilicata e il suo presepe si collocano quest’anno in un contesto di inestimabile valore storico, culturale e artistico, coniugando insieme la forza di un gesto altamente simbolico.

L’avvenimento si presenta di forte impatto, perché preannuncia, nel modo migliore, il grande evento di Matera Capitale europea della Cultura 2019, grazie al quale la nostra Regione vivrà un’esperienza irripetibile di centralità e protagonismo.

La nascita di Gesù, collocata nel cuore dei Sassi di Matera Patrimonio dell’Umanità, aumenta a dismisura l’incanto di un paesaggio unico al mondo. La storia rievoca tradizioni e simboli universali di fede e convivenza tra i popoli; allo stesso tempo, la “piazza” offre l’armonia del vivere senza barriere, dinamica e aperta. Come nello spirito di Matera 2019. La Basilicata intera si riconosce nel presepe, nei volti e nei gesti delle donne, degli uomini e dei bambini che animano la platea davanti alla grotta della Natività».

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