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“La sentenza del TAR mette la parola fine, Scanzano muore per interessi personali”

in Politica

“La sentenza del TAR mette la parola fine, Scanzano muore per interessi personali”.  Proprio Altieri e Cariello dai palchi annunciavano fiumi di denaro e investimenti già pronti. La realtà è esattamente il contrario: siamo senza un governo, a Scanzano l’economia è morta, e i posti di lavoro sono meno di prima.

 

La sentenza del Tar Basilicata ha respinto il ricorso di Altieri e confermato nei fatti la decisione della Prefettura di Matera: le elezioni del 7 Novembre si chiudono senza un sindaco. Nei giorni precedenti al voto avevamo avvisato che Scanzano rischiava un altro commissariamento e che qualcuno stava portando la nostra città nel caos delle sabbie mobili e dell’incertezza. La storia, purtroppo, ci ha dato ragione. Dopo due lunghi anni di commissariamento che hanno paralizzato l’economia della nostra città e allontanato sempre di più le istituzioni dai cittadini avremmo voluto che Scanzano avesse un sindaco. Ma così non è stato. E come nel gioco dell’oca siamo tornati al punto di partenza. Non potevamo assolutamente permetterci un nulla di fatto alle elezioni di Novembre, e non possiamo permetterci quello che è avvenuto. Un nuovo commissariamento, una nuova fredda e sorda gestione del Comune di Scanzano. Scanzano ha subito un danno enorme. Un’elezione andata a vuoto e un successivo danno di immagine e amministrativo incalcolabile. Proprio Altieri e Cariello dai palchi annunciavano fiumi di denaro e investimenti già pronti. La realtà è esattamente il contrario: siamo senza un governo, a Scanzano l’economia è morta, e i posti di lavoro sono meno di prima. Questo nuovo commissariamento farà, e ha già fatto, perdere tempo, soldi, risorse e opportunità! Farà perdere anche la parte più importante del PNRR di cui invece sempre loro si riempivano la bocca. Un disastro, una catastrofe che pagheremo tutti. Una sconfitta enorme per la nostra città.

Senza considerare i soldi pubblici spesi per le elezioni e il tempo e la fatica che noi candidati abbiamo gettato via in una campagna elettorale che, praticamente, è come se non fosse mai avvenuta.

Io credo che qualcuno sia nello Stato che nella politica debba oggi assumersi la responsabilità della situazione in cui siamo. Troppo semplice buttarla in caciara o abbaiare alla luna. Chi non ha verificato o non è stato in grado di verificare se tutte le candidature fossero accettabili e chi pur sapendo che non poteva candidarsi lo ha fatto ugualmente. Chi ha deciso di sostenere una lista che non poteva risultare eletta e ci ha portato nella situazione in cui siamo.

Il risultato è che Scanzano è stata tenuta ostaggio delle vostre vicende personali, avete anteposto le vostre poltrone alla sopravvivenza stessa della città. Una città che è rimasta per mesi appesa alle questioni legali, alle cause perse, di un singolo soggetto. Questo disastro è colpa vostra. Adesso basta, liberate Scanzano! C’è una comunità che vuole crescere e vivere ed è stanca di essere intrappolata nel passato o di venire menzionata solo per questioni legali! Una comunità che non vuole più essere ostaggio di una persona! I problemi della gente sono altri, non le sentenze e le vicende penali di un ex sindaco! Vivete in un mondo tutto vostro!

In un momento difficile per l’economia, in una pandemia che mette a dura prova tutti, abbiamo bisogno di unità e non di divisioni, non di egoismi, non di polemiche! Abbiamo bisogno di governare bene questa comunità per creare economia e ricchezza per tutti! Scanzano è altro! Noi apriremo un dialogo con tutti quelli che vogliono superare questo momento storico terribile, lo faremo con umiltà e spirito di apertura, e come sempre con un solo obiettivo. Il bene di Scanzano.

 

Rocco Durante, candidato sindaco lista SìAMO Scanzano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scanzano: il PD segnala la paralisi permessi a costruire

in Politica

Scanzano: il PD segnala la paralisi permessi a costruire. Se questo stato di cose dovesse perdurare molti imprenditori e privati cittadini che hanno anticipato investimenti economici o ricevuto contributi pubblici come il primo insediamento agricolo  non solo rischiano di non poter realizzare le opere di cui la loro attività necessita, ma si troverebbero nella situazione di dover restituire il denaro

 

“Il Comune rilasci i permessi a costruire, l’economia e i professionisti sono in sofferenza”

Nella serata di ieri 19 Gennaio, presso la sede del PD di Scanzano, il segretario Rocco Durante (foto apertura) ha incontrato tecnici, geometri, architetti e ingegneri della comunità per discutere della situazione venutasi a creare in città, riguardo le procedure per il rilascio dei permessi a costruire da parte del Comune.

Il parere unanime dei professionisti è stato che dal commissariamento del Comune di Scanzano, avvenuto a dicembre 2019, e con l’arrivo della commissione prefettizia le procedure per il rilascio dei permessi a costruire e per il via libera alle opere edilizie si sono nei fatti bloccate, e che le richieste e le pratiche rimangono senza risposta.

Questa situazione ha paralizzato il settore, bloccato il lavoro dei professionisti e delle imprese e ha creato un grave danno all’economia cittadina già sofferente per il perdurare della pandemia da Covid 19.

Se questo stato di cose dovesse perdurare molti imprenditori e privati cittadini che hanno anticipato investimenti economici o ricevuto contributi pubblici (primo insediamento agricolo per esempio) non solo rischiano di non poter realizzare le opere di cui la loro attività necessita, ma si troverebbero nella situazione di dover restituire il denaro ricevuto con ricadute disastrose sulla propria condizione aziendale e personale.

Ascoltati i professionisti e i lavoratori il Partito Democratico di Scanzano metterà in campo ogni iniziativa utile, sia politica che istituzionale, affinché questa situazione si sblocchi. 

E in particolare che: ci sia chiarezza e velocità nell’interpretazione delle procedure e dei regolamenti da parte dell’ufficio tecnico comunale e che, ove ve ne sia diritto, si rilascino i permessi a costruire. Alle richieste dei cittadini e delle imprese ci sia una risposta rapida. Che venga istituito, finalmente e con grave ritardo, il SUE (sportello unico edilizia). Avvenga il ripristino della commissione paesaggistica. Si intervenga celermente per ridare decoro al cimitero comunale.

Crediamo che l’ascolto vero e il confronto con le categorie produttive della nostra realtà sia un momento imprescindibile per comprenderne le difficoltà e cercare le soluzioni di cui la nostra città oggi ha disperatamente bisogno. 

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Nota stampa Partito Democratico Scanzano Jonico

Il Glossario semiserio delle tentate elezioni comunali a Scanzano Jonico

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Il glossario semiserio delle “tentate”elezioni comunali dedicato agli scanzanesi che volevano un po’ di democrazia, un po’ di consiglio comunale, un po’ di sindaco e un po’ di normalità amministrativa. Insomma, in qualcosa bisogna pur credere e a qualcuno o a qualcosa bisogna affidarsi (v. Lettera L)
Questo “articolo” non è certo dedicato a chi, nell’ultimo mese, non ha mai sorriso. Non è dedicato a chi ha usato espressioni del tipo: “Stu ciuot ancor in giro sta” (Trad. Questo stupido è ancora vivo?). Sul “ciuot” la stima è reciproca. Sul resto non ci sono commenti. Viva la vita, sempre. E via i metodi mafiosi e chi li usa.
Un ringraziamento speciale per la collaborazione creativa agli amici di sempre: Antonio Fittipaldi, Michele Greco e Roberto Mele.

A: di “abuso edilizio” e “abuso d’ufficio” sono stati i concetti più ricorrenti della campagna elettorale di Scanzano Jonico.
B: di… Bari. A proposito: è tornato?
C: di Cariello “mister preferenza”. Dire che fa reparto da solo è poco, lui fa lista da solo.
D: di Durante. Proposta politica giudiziosa, molto europea e ecologica. La sua prima esperienza da aspirante sindaco che lo ha visto contrapposto a due ex sindaci. Un ottimo esordio il suo.
E: di Ermelinda Camerini, commissario del comune di Scanzano Jonico. Aveva già guidato la città in occasione dello scioglimento per presunte infiltrazioni mafiose.
F: di “Favemo, Favemo” [Verbo Fare]. La campagna elettorale e i suoi neologismi caricaturali e Ripoli ne sa qualcosa. “Favemo”, nell’universo semantico ripoliano, non è solo la prima persona del futuro semplice di fare ma è anche il modo per denunciare quella che secondo lui rappresenta l’insufficienza politica del consigliere regionale Cariello. [ps. Il consigliere ha la “erre alla francese”].
G: di Giovani. La parola è stata usata male più o meno in malafede. In Europa – perché anche Scanzano Jonico fa parte del ridetto continente – a 35 anni si è ministri non certo sindaci (o aspiranti tali) di piccoli paesini.
H: di h. Sì, purtroppo la vera grande assente in molti commenti “politici” scritti sul social.
I: di introvola tonz. Doppietta di Ripoli! Costrutto che dovrebbe descrivere chi vuole intorpidire l’acqua. Ovviamente ci affidiamo a Raffi per l’interpretazione autentica.
L: di Loris, perché in effetti molti, in questa campagna comunque da ricordare, si sono affidati alla bestia (in senso stretto)
M: di Morra. Se non hai pensato alla poetessa di Valsinni allora sei in malafede.
N: di Nicola Morra. Presidente della Commissione parlamentare antimafia, lo stesso che ha messo in discussione la “candidabilità” dell’aspirante sindaco Mario Altieri.
O: di “Ottocentocinquanta lire”. Le valuta delle imposte spesso rievocate sul palco da Mario Altieri.
P: di Perfetto. Hai letto altro? Se la tua risposta è sì allora sei un comunista.
Q: di Quorum. Scherzi a parte: la Lista Scanzano Rinasce ha totalizzato il 53%, quindi l’assemblea elettiva popolare, quella sovrana, ha deliberato. E’ giusto che, piaccia o meno, la squadra capitanata da Mario Altieri governi: ha la maggioranza assoluta. L’auspicio è che l’annunciato ricorso, che vede la collaborazione di un pool di avvocati lucani e pugliesi (Bari), trovi accoglimento nelle sedi opportune e che Altieri dimostri una volta per tutte la legittimità della sua candidabilità e passi così dalle promesse elettorali ai fatti.
R: di Riabilitazione. E’ l’altra parola che ha monopolizzato il dibattito politico cittadino. Ecco, la riabilitazione – per le pregresse condanne – è condizione necessaria per la candidabilità.
S: di Sante. A Scanzano quando dici “Sante” pensi ad altro. E guai a nominare il nome di Nino invano. Ma stavolta il riferimento è a Copponi, il nuovo Prefetto di Matera.

T: di Toro. La similitudine scelta da Pantano per descrivere il modo di parlare di un avversario. Di certo insidia il primato creativo di Ripoli in fatto di lessico ma l’ex sindaco non si batte.
U: di “Un po’ di lungomare, un po’ di turismo e un po’ di agricoltura”. E noi aggiungiamo: un po’ di chiarezza, un po’ di rispetto per la città e un po’ di candidabilità.
V: vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia, Pasquale Pepe. Nomen omen, ha dato un gusto diverso alla competizione elettorale.
Z: di “Zitti e buoni”. A Scanzano, come in tutto il mondo, se bruciano auto e magazzini ortofrutticoli non si deve dire “autocombustione” o “cortocircuito”. Si deve dire e scrivere mafia. A Scanzano, come nel resto del mondo, fare finta che nulla sia accaduto nell’ultimo decennio non è distrarsi. E’ omertà. E’ vero, Scanzano è anche altro: è quel popolo che lotta per difendere la terra dalle scorie, è la città con le fragole più buone e le acque del mare con balneabilità “eccellente” (fonte Ministero della Salute). Scanzano è anche il comitato spontaneo nato per dare il Natale 2021 ai legittimi titolari: i bambini. Non è questo il momento di stare zitti e buoni. E’ il momento di fare “casino” (nell’accezione buona del termine) nonostante tutto; come la stragrande maggioranza dei cittadini scanzanesi è abituata a fare lavorando duro e nella legalità civile e amministrativa.

 

SìAmo Scanzano: il commissariamento un disastro annunciato per la città

in Politica

SìAmo Scanzano: il commissariamento un disastro annunciato per la città. La proposta: raccoglieremo le firme per chiedere l’istituzione di una struttura periferica e operativa della DIA (Direzione Investigativa Antimafia) in Basilicata e chiederemo che la sede sia a Scanzano

LA DIRETTA SOCIAL DELLA CONFERENZA STAMPA DEL 10|11|2021

Si è svolta questa mattina la conferenza stampa della lista SìAmo Scanzano nella sede del comitato elettorale nella città in cui si sono svolte le elezioni che hanno portato a un nulla di fatto – e al nuovo commissariamento –  perché ci sarebbero motivi ostativi alla candidabilità di Mario Altieri, il candidato sindaco della lista risultata vincente con maggioranza assoluta (53%). Altieri, infatti, ha annunciato l’intenzione di adire le vie legali affinché sia riesaminata nelle opportune sedi la sua posizione e la sua “riabilitazione” che a suo dire sarebbe in regola.  Nel corso della conferenza stampa, quando è stato affrontato il tema della legalità e il contesto sociale che ha determinato lo scioglimento del consiglio comunale per presunte infiltrazioni mafiose, Michele Di Tursi, aspirante consigliere ha rivendicato l’impegno della lista nel sostenere il tema.

“Lanciamo subito una proposta e una iniziativa: raccoglieremo le firme per chiedere l’istituzione della DIA (Direzione Investigativa Antimafia) in Basilicata e chiederemo che la sede sia a Scanzano. Vogliamo più istituzioni, più Stato, più legalità. Per fare uscire Scanzano dal vicolo cieco in cui è stata portata”, ha spiegato Di Tursi.  L’argomento ha sollecitato l’intervento di Giusy Rocco, componente della lista, che ha segnalato come nel corso degli appuntamenti elettorali il tema non è stato mai tralasciato.

L’aspirante sindaco Rocco Durante, nel suo intervento ha invece spiegato: “Politicamente ci preme dire che avevamo preannunciato il rischio del commissariamento e che il nostro appello al voto negli ultimi giorni era centrato proprio su questo. Votando la lista di Altieri si sarebbe andato verso un nuovo commissariamento e questo la città non può permetterselo. Perderemo tempo, risorse, e soprattutto la possibilità di accedere ai fondi e ai progetti del tanto sbandierato PNRR. Un disastro e una sconfitta per Scanzano.

Di questo disastro qualcuno dovrà prendersi la responsabilità sia politica che legale di aver fatto andare a vuoto una tornata elettorale, e di aver fatto candidare persone che hanno speso soldi e tempo inutilmente. Soprattutto chi sapeva e si è candidato ugualmente.

Durante ha poi aggiunto: “L’esperienza e il gruppo di SiAMO Scanzano non si esaurisce con questa elezione. Anzi, continueremo a lavorare di più e meglio, convinti della bontà delle nostre idee e azioni. Abbiamo da subito accettato il verdetto delle urne e fatto gli auguri a Mario Altieri dicendoci pronti a fare opposizione in Consiglio Comunale. Dopo due anni di commissariamento e dopo uno scioglimento per presunte infiltrazioni mafiose, avremmo voluto che Scanzano avesse un Sindaco votato e non un nuovo Commissario Prefettizio.

Non avremmo nemmeno accettato, come dichiarato, di subentrare come secondi alla guida del Comune. Noi al Comune ci andremo ma con il voto e la legittimità popolare.

Le Istituzioni hanno deciso e si sono pronunciate, noi da cittadini che credono nello Stato e nella legalità ci rimettiamo alle loro valutazioni, sentenze e provvedimenti con grande fiducia.
A Scanzano è stato decretato l’arrivo del Commissario Prefettizio nella persona della Dott.ssa Camerini, alla quale facciamo da subito gli auguri di buon lavoro e comunichiamo la nostra disponibilità a collaborare per il bene della nostra comunità”.

E, infine: “L’esperienza e il gruppo di SiAMO Scanzano non si esaurisce con questa elezione. Anzi. Continueremo a lavorare di più e meglio, convinti della bontà delle nostre idee e azioni”.

Scanzano Jonico: la Pro Loco cancellata dall’Albo regionale

in Politica

Scanzano Jonico: la Pro Loco cancellata dall’Albo regionale. Non è stata ritirata la raccomandata. Il Pd cittadino non ci sta. Il segretario cittadino del Partito Democratico, Rocco Durante: “La nostra città non merita il ruolo di Cenerentola su tutti i fronti, la voglia di riscatto è forte e la registriamo quotidianamente nonostante episodi come questo della cancellazione”

“Un’altra brutta notizia che è la cifra del disinteresse anche civico verso le sorti della comunità che ormai prevale in città, la Pro Loco cittadina purtroppo è stata cancellata dall’Albo regionale”, così il segretario cittadino del Partito Democratico di Scanzano Jonico, Rocco Durante, nel commentare la deliberazione del 21 Luglio 2021 della Giunta regionale della Basilicata. Durante ha poi aggiunto: “Da quanto è stato reso noto dagli uffici regionali competenti, il rappresentante legale della Pro Loco di Scanzano Jonico non ha ritirato la raccomandata inviata dall’Ufficio Sistemi Culturali e Turistici. La raccomandata è stata restituita al ridetto ufficio per irreperibilità”.

La delibera è stata pubblicata nell’albo pretorio comunale.

Il segretario cittadino, a nome del circolo di Scanzano Jonico, ha infine aggiunto: “L’obiettivo del Partito Democratico, visto anche il prossimo appuntamento elettorale, è quello di invertire la rotta per riportare al centro dell’agenda politica e civica il futuro sociale e culturale di Scanzano Jonico. La nostra città non merita il ruolo di Cenerentola su tutti i fronti, la voglia di riscatto è forte e la registriamo quotidianamente. A questa voglia di fare, all’entusiasmo nonostante tutto, abbiamo deciso di dare forma, sostanza e rappresentanza”, ha concluso Durante.

Nella categoria dedicata le principali notizie di cronaca politica.

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PD Scanzano Jonico, pronta la segreteria cittadina

in Politica
Il neoeletto segretario del Partito Democratico di Scanzano Jonico Rocco Durante (nella foto d’apertura) ha nominato, in queste ore,  la sua segreteria così composta:
Rimoli Pasquale – Vice Segretario
Mattia Sabato – Segretario GD
Marica Stigliano – delega Diritti scolastici e universitari
Margherita Sigismondi – delega Economia e Tributi
Salvatore Pecchia – delega Agricoltura, Ambiente e Made in Italy
Romano Tommaso – delega Sanità e Politiche per la disabilità
Gigi Di Maggio – delega Turismo e Terzo settore
Elisa Dolce – delega Lavoro e Welfare
Alessandro Gallicchio – responsabile organizzazione

Partito Democratico, a Scanzano il nuovo segretario è Rocco Durante

in Politica

Sarà, inoltre, compito del nuovo segretario guidare il partito verso le prossime elezioni amministrative, momento cruciale e di svolta per il futuro del paese

Nella giornata di lunedì, sono stati convocati il direttivo e il resto degli iscritti della sezione PD di Scanzano Jonico. Il segretario cittadino, Salvatore Pecchia, ha dato le dimissioni dalla carica di segretario per ragioni personali e lavorative che non gli permettono di adempiere al suo mandato. Il dibattito che ha fatto seguito, presieduto dal segretario provinciale Claudio Scarnato, ha portato all’elezione del nuovo segretario, individuato nella persona di Rocco Durante, votato all’unanimità. Sarà, dunque, quest’ultimo a fare propria l’eredità di Salvatore Pecchia, che ringraziamo per quanto ha dato in questi due anni e mezzo da segretario e continuerà a dare al PD di Scanzano Jonico. Sarà, inoltre, compito del nuovo segretario guidare il partito verso le prossime elezioni amministrative, momento cruciale e di svolta per il futuro del paese. A lui e alla squadra che formerà va l’augurio di un buon lavoro per il partito e per la nostra cittadina.

La raccolta differenziata arriva anche a Scanzano Jonico

in Cronaca

Per gli utenti incivili (eufemismo), alcune premesse introduttive: alla “persona” che ha abbandonato la mascherina chirurgica (foto2)  ricordiamo che non è quello il modo di procedere e che ci sono sanzioni anche per chi pratica con noncuranza il “littering”, cioè l’abbandono di piccoli rifiuti, sanzionato dalla legge. E poi, per le mascherine l’Istituto superiore di Sanità ha specificato che “se si è positivi o in quarantena obbligatoria mascherine e guanti monouso, come anche la carta per usi igienici e domestici (fazzoletti, tovaglioli, carta in rotoli) vanno smaltiti nei rifiuti indifferenziati, possibilmente inseriti in un ulteriore sacchetto”.

Seconda premessa: ecco ci fu un tempo in cui a Scanzano Jonico poteva essere realizzato un ecocentro a costo zero, che avrebbe occupato – verosimilmente – anche un paio di “custodi” ma alcune parti politiche – di maggioranza e minoranza  (in basso alcuni link sopravvissuti in archivio per chi volesse approfondire) – dissero incredibilmente “no”. Tuttavia ciò non autorizza a considerare il parcheggio della spiaggia di “Bufaloria” (foto2)  – e tanti altri luoghi sia in campagna che nel centro abitato – un eco centro per lo smaltimento temporaneo anche  dei così detti “Raee”, ovvero “i rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche”.

Veniamo a noi: a Scanzano Jonico finalmente abbiamo la raccolta differenziata, c’è da dire che la maggior parte dei cittadini non è come i tizi di cui è stato scritto sopra. C’è chi è ancora disorientato, c’è chi paragona il cambiamento in atto in città – per quel che riguarda la quotidianità personale ovviamente – a quello che si verificò quando si passò “dall’usare la lira all’usare l’euro”, in sostanza, non certo per paragonare la portata degli eventi: “è tutta questione di abitudine”.

Dagli umori raccolti, prevale quindi il senso di ottimismo nonostante le comprensibili difficoltà iniziali, in fondo la raccolta differenziata è cosa recente “è fatto obbligo alle utenze domestiche e non domestiche di conferire in regime di raccolta differenziata” dal 25 Novembre 2020. Ad aiutare i cittadini ci sono innanzitutto i colori: quindi il grigio per l’indifferenziato, il blu per carta e cartone, il marrone per l’organico, il giallo per plastica e metalli, il verde per il vetro.

Poi ci sono i calendari ad aiutare i cittadini, distribuiti con il kit per la differenziata:  per le utenze domestiche urbane la raccolta dell’organico è prevista il lunedì, il mercoledì e il venerdì, l’indifferenziato il martedì, il vetro il mercoledì, plastica e metalli il giovedì, la carta il sabato.

Per le utenze domestiche in zone rurali, l’organico sarà ritirato sempre nei giorni dispari, quindi anche in questo caso lunedì, mercoledì e venerdì. L’indifferenziato il martedì; il vetro il mercoledì ogni trenta giorni, plastica e metalli il giovedì ogni 15 giorni, la carta il sabato ogni 15 giorni.

Per le utenze non domestiche, l’organico va conferito il lunedì, il mercoledì e il venerdì. L’indifferenziato il martedì, il vetro il mercoledì e il sabato, plastica e metalli il lunedì e il giovedì, la carta il martedì e il sabato. L’esposizione dei contenitori da parte degli utenti dovrà avvenire nella fascia oraria che va dalle 22:00 alle 05:00.

Per quanto riguarda i rifiuti ingombranti e R.A.E.E. è previsto il ritiro gratuito a domicilio, è necessario pianificare il ritiro contattando il numero verde 800.615.622. Quanto allo smaltimento di batterie, farmaci, contenitori pericolosi è possibile conferire presso i rivenditori. Inoltre, si possono richiedere le compostiere che permettono di trasformare in humus e concime gli scarti prodotti dalla cucina. Le compostiere sono gratuite.

Nell’ordinanza poi sono previste ben 16 fattispecie che designano ipotetiche trasgressioni che prevedono sanzioni amministrative che vanno da 50 euro a 500,00.

 

 

Ma non finisce qui, a tal proposito è stato ascoltato il parere tecnico dell’avvocato Rocco Durante: “L’art. 255 d.lgs. 152/06 disciplina il reato di abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti, che sanziona chiunque abbandona o deposita rifiuti nel suolo  e sul suolo, ovvero li immetta nelle acque superficiali o sotterranee con la sanzione amministrativa pecuniaria da 300 € a 3000 €, aumentata fino al doppio se la condotta riguarda rifiuti pericolosi”, ha spiegato il legale.  E, ancora: Chiunque non ottemperi l’ordinanza del sindaco che ordina la rimozione dei rifiuti, il recupero o lo smaltimento degli stessi e il ripristino dello stato dei luoghi, è punito con la pena dell’arresto fino ad un anno”. E, infine: “L’art. 256 d.lgs.152/06, invece,  sanziona anche penalmente la condotta di abbandono o deposito incontrollato di rifiuti, che sia stata posta in essere all’interno di una attività professionale, e in ogni caso sia con una condotta organizzata, non episodica e non esclusivamente di tipo dismissivo. La pena è dell’arresto da 3 mesi a un anno e l’ammenda da 2600 a 26000 € se si tratta di rifiuti non pericoloso; e dell’arresto da 6 mesi a 2 anni e con l’ammenda da 2600 a 26000 € se si tratta di rifiuti pericolosi e con l’ammenda di € 26000,00”, ha concluso Durante.

Su come svolgere la differenziata, la guida fornita agli utenti offre consigli utili e invita a non commettere errori frequenti come quello di gettare gli scontrini nella carta. Oppure suggerisce di usare piatti, bicchieri e posate riutilizzabili e di riporre il rifiuto organico sempre all’interno dei sacchetti compostabili. Per l’eventuale smaltimento degli alberi di Natale  siano essi veri che sintetici, è opportuno sapere che andrebbero conferiti nell’ecocentro – se presente nel comune – o smaltiti attraverso il ritiro gratuito chiamando sempre lo stesso numero verde di cui si è già scritto.

 

 

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