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Amministrative Scanzano Jonico: tre liste. I nomi dei candidati

in Politica

Amministrative Scanzano Jonico: tre liste. I nomi dei candidati. Si voterà il prossimo 7 Novembre 2021.
Come si ricorderà il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, a settembre 2021, ha adottato il decreto che ha  fissato la data delle elezioni amministrative per i comuni sciolti per infiltrazioni di tipo mafioso. L’amministrazione della cittadina jonica fu commissariata alla fine del 2019 con conseguente scioglimento dell’intero consiglio comunale.

LE LISTE E I NOMI

“Scanzano Rinasce” Mario Altieri candidato sindaco.

Pasquale Cariello, Antonio Felice Boffilo, Gaia D’Amico, Sara Teresa Gallicchio, Donatella Greco, Nicola Ianuzziello, Francesco Laviola, Giuseppe Minonni, Ylenia Pizzolla, Domenica Sisto, Ugo Valicenti, Stefania Zuccarella.

Rocco Durante SìAmo Scanzano
Cimino Daniela, Michele Di Tursi, Agostino Falzone, Alessandro Antonio Gallicchio, Pasquale Rimoli, Lucia Robertazzo, Giusy Rocco, Vincenzo Sabato, Felicetta Salerno, Francesca Santarsiero, Filomena Anna detta Milena Stigliani, Rocco Valluzzi.

Riscatto per Scanzano candidato sindaco Raffaello Ripoli
Raffaele Buonfanti, Alessandra Maria Cavallo, Francesco Guida, Mario Lafranceschina, Maurizio Larocca (detto Mauro), Nunzio Lospinuso, Angela Padula, Alessandro Palermo, Sante Pantano (detto Nino), Mario Santarcangelo, Teresa Zito, Giuseppa Mancino.

Nella categoria dedicata alla cronaca politica le principali notizie di cronaca regionali e del territorio.

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Ulteriori aggiornamenti della giornata saranno pubblicati in questo articolo

SìAmo Scanzano pronta all’annuncio. In campo anche “Riscatto”

in Politica

SìAmo Scanzano pronta all’annuncio. In campo anche “Riscatto per Scanzano”. Fino alle 12.00 di sabato 9 Ottobre potranno essere presentate le liste

Mancano pochi giorni, poi sarà ufficialmente campagna elettorale a Scanzano Jonico. Le voci circa i nomi, i programmi, le liste, gli incontri e gli “ammiccamenti” rimbalzano sui social, in piazza e nei locali pubblici. Stando però alle notizie, di certo c’è che nelle ultime 24 ore è stata annunciata attraverso il social network la nascita di un progetto elettorale “Riscatto per Scanzano”, l’ex sindaco di Scanzano Jonico, Raffaello Ripoli nella parte testuale del post ha scritto: “Abbiamo subito troppo. Tutti. Ora è il momento del riscatto. Forza Scanzano” .

Nel pomeriggio di oggi invece, dal profilo facebook SìAmo Scanzano (@siamoscanzano) è stato pubblicato il post in cui si annuncia la diretta live social, in programma alle 20:30 di questa sera, nel corso della quale sarà presentata la persona che guiderà il progetto politico avviato già diversi mesi fa con la nascita del Laboratorio politico, hub politico che ha nel Partito Democratico cittadino e il Movimento 5 Stelle i promotori originari.

Di certo inoltre c’è l’ampiamente annunciata presentazione di Mario Altieri (storico militante della ex DC) che si ripresenta alla città come aspirante sindaco col progetto “Scanzano Rinasce“, dopo le precedenti esperienze amministrative finite con l’elezione di Salvatore Iacobellis (centrosinistra) nel Maggio del 2006,  che fu poi riconfermato per cedere poi lo scettro di primo cittadino a Raffaello Ripoli. Si giunge così agli eventi politici più recenti – ripresi anche in una recente intervista rilasciata da Ripoli – con l’esperienza “commissariale” legata allo scioglimento per “infiltrazioni mafiose” nel consiglio comunale cittadino.

Per Scanzano Jonico, dunque, si sta per avviare una fase importante che porterà alla nascita di un nuovo consiglio comunale eletto democraticamente.

Le ultime note di cronaca politica, sempre stando al “termometro” social, ad oggi riguardano due iniziative, quella del Movimento civico “Obiettivo: Scanzano domani” che ha come firmatari del manifesto social Fabio Sgarrino e Alessio Cafaro, giovani professionisti che operano nella centro jonico e la posizione assunta dall’ex amministratore di Scanzano Jonico, l’imprenditore agricolo Giuseppe Stasi, che in un lungo post pubblicato su facebook alcuni giorni fa ha scritto che non è sua intenzione candidarsi e che non ci sarà un suo impegno in prima persona.

C’è tempo fino alle 12 di sabato 9 Ottobre 2021 perché si chiariscano tutti i contorni delle fasi politiche magmatiche ed emergano chiari i volti degli aspiranti sindaci e consiglieri che comporranno il consiglio comunale di Scanzano Jonico.

(Foto archivio, non si riferisce ai fatti descritti nell’articolo)

L’INTERVISTA. Ripoli: “Attenzione ai tornaconti personali”

in Politica

Ripoli: “Attenzione ai tornaconti personali”.

L’ex sindaco di Scanzano Jonico:  “per chiunque volesse candidarsi, utile parlare di programmi”

Candidabile ed eleggibile: dipende solo da lui se attivare le rispettive facoltà. Raffaello Ripoli, ultimo sindaco eletto a Scanzano Jonico prima del sopraggiunto provvedimento di scioglimento per “infiltrazioni mafiose”, ha affrontato numerosi argomenti e non ha risparmiato una considerazione forte: “c’è chi è disposto a svendere il territorio ed a vendere l’anima al diavolo pur di ottenere tornaconti personali”. La città di Scanzano Jonico, dalle ultime notizie utili, nel prossimo autunno-inverno sarà chiamata a eleggere il consiglio comunale e il sindaco, le settimane che verranno quindi saranno caratterizzate da fasi interlocutorie e clamorosi colpi di scena, come è naturale che sia. Al momento due sono gli elementi certi: esiste un laboratorio politico avviato da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. E c’è già una candidatura annunciata, quella dell’ex sindaco di Scanzano Jonico, Mario Altieri.

 “Candidabile”, innanzitutto che significa giuridicamente?

Significa godere del diritto di elettorato passivo, cioè del diritto ad essere votati e dunque a presentarsi alle prossime elezioni senza limitazione alcuna, sempre che io decida di farlo ovviamente.

Approfondiamo il tema: diamo per buona una sua candidatura e successiva elezione, la sua ipotetica elezione potrebbe essere in qualche modo “inficiata”?

Assolutamente no. Guardi, sono passato al vaglio della Magistratura su istanza del Ministero dell’Interno che aveva chiesto al Tribunale Collegiale di Matera di dichiararmi incandidabile. Il Tribunale ha rigettato tale richiesta rilasciandomi, dunque, per usare una analogia, il “green pass” per scendere legittimamente e regolarmente nell’agone politico alle prossime elezioni e, quindi, in alcun modo la mia eventuale elezione potrebbe essere inficiata.

Parentesi “giuridica” chiusa. Parliamo di politica. Lei, uomo di centro destra da sempre, è stato l’ultimo sindaco eletto in città con una civica. Stiamo ai fatti: negli ultimi mesi in città è nato un laboratorio politico che almeno nelle intenzioni metterebbe insieme il centrosinistra e il Movimento 5 Stelle. Più di recente è accaduto che un ex sindaco di centrodestra, Mario Altieri,  ha annunciato la sua candidatura a sindaco. Poi c’è che come sempre accade in queste fasi di voci ne circolano tantissime e altrettanti sono i nomi di possibili aspiranti sindaci, ma a parte il chiacchiericcio fisiologico:  in questo contesto, lei che  viene da una cultura politica ben precisa come vede la situazione cittadina del centro destra? Mi spiego: ci sarà un progetto unitario, a prescindere da qualsiasi ruolo o candidatura che potrebbe riguardarla?

Preliminarmente, da uomo ideologicamente moderato e liberale di centro destra – e lo sono perché fondamentalmente credo nella centralità dell’uomo e non dello Stato che dovrebbe soltanto accompagnare nel percorso di crescita la libera iniziativa economica dei privati e non accentrare i poteri a livello centrale, peraltro con sperpero di denaro pubblico in forme di assistenzialismo inutile e dannoso – le dico che non ho mai creduto in cartelli elettorali partitici, tanto poiché a lungo andare le differenze ideologiche sulle principali questioni squisitamente politiche, che pure capitano nelle amministrazioni comunali, tendono a creare fratture e divisioni insanabili che pregiudicano il buon Governo, creando stallo amministrativo se non la fine anticipata delle consiliature. E questo per me è un discorso che vale sia a livello centrale che a livello comunale. Detto ciò e guardando all’area di centrodestra, almeno sulla carta, le dico che viste le recenti consultazioni elettorali che hanno visto contrapposte anime di centrodestra, non mi sembra che la situazione sia cambiata. Anche nella stessa area ideologica, d’altronde, vi possono essere, così come ci sono, differenti modi di intendere la politica e soprattutto l’amministrazione della cosa pubblica. Per dirla in termini poveri

c’è chi è disposto a svendere il territorio ed a vendere l’anima al diavolo pur di ottenere tornaconti personali e chi no e questa è una convinzione che ho sempre avuto.

Aggiungo che essa si è rafforzata con l’esperienza negativa dello scioglimento dalla quale ho cercato, comunque, di trarre insegnamento e di farne tesoro. Dalla lettura degli atti, sopratutto di quelli secretati e/o riservati e dei quali non si possono divulgare i contenuti, ha trovato conferma l’assunto per cui la mia amministrazione ha pagato ingiustamente colpe non sue, che arrivavano suggestivamente da lontano, da molto lontano, e francamente ributtare nel fuoco una intera comunità, con la consapevolezza di farlo, non mi appartiene. Parlo a titolo personale e non mi chieda di aggiungere altro perché non posso. Dunque, in conclusione, non mi meraviglierei se non ci fosse un progetto unitario di centrodestra.

In un suo recente post pubblico apparso su Facebook ha scritto che “sono sempre stato un uomo libero e sempre lo sarò”:  pensa che la politica cittadina anche dopo le recenti vicissitudini resterà imbrigliata nelle solite logiche “tribali” e piccoli interessi di bottega? “Libertà” potrebbe significare anche apertura a progetti nuovi e come si dice in questi casi “trasversali”?  Cerco di esser ancora più chiaro: non crede che a Scanzano potrebbe far bene un governo cittadino composto da culture politiche diverse ma che uniscono le forze per recuperare un po’ di terreno utile?

Mi auguro che le logiche tribali e gli interessi di bottega non prevalgano sull’interesse pubblico perché significherebbe tornare indietro negli anni ed è proprio quello che ho cercato di evitare da quando sono sceso in campo politicamente, guardando convintamente all’inclusione ed attentamente alle novità, purché contraddistinte da spirito di servizio ed abnegazione in favore della comunità. Bisogna guardare avanti e riprendere un cammino di crescita e sviluppo. A tal proposito e tanto per tornare al tema della sua domanda,  riprendo per un attimo il concetto espresso sopra.

Non credo in cartelli elettorali partitici ma credo fermamente  che ci sia la possibilità che persone di buona volontà, appassionate ed innamorate del proprio territorio, anche di estrazioni ideologiche differenti, possano mettersi insieme per un progetto di sviluppo e di crescita del territorio stesso.

Ovviamente con dei limiti. Non si può mettere assieme il diavolo e l’acquasanta ovvero tutto ed il contrario di tutto, altrimenti emergerebbero comunque problemi di stabilità, di stallo e di ingovernabilità. Anime moderate, cittadini attivi, associazioni di volontariato apartitiche ed apolitiche, donne e uomini liberi vogliosi di impegnarsi a servizio della comunità, a titolo esemplificativo e non esaustivo, ben potrebbero dar vita ad un progetto programmatico civico che li veda protagonisti. D’altronde è noto che a livello comunale si votano le persone, sopratutto nei piccoli centri come il nostro dove ci si conosce un po’ tutti, sia personalmente che politicamente. Ma la cosa più importante in assoluto è il programma elettorale perché sono convinto che al popolo, unico ed ultimo giudice sovrano, di alleanze, accordi sopra e sotto banco, non frega assolutamente nulla. Mi piacerebbe che si parlasse di cosa si vuole fare, a partire dalle piccole cose che servirebbero a ripristinare il decoro ordinario, per finire ai progetti più significativi. In merito ricordo che la mia amministrazione, in pochissimo tempo, ha programmato tanti interventi, alcuni realizzati o parzialmente realizzati, quali il ripristino del decoro urbano e verde pubblico, il contenimento della spesa con tagli strutturali annui agli sprechi per circa cinquecentomila euro, l’istituzione della tassa di soggiorno con introiti strutturali annui pari circa a quattrocentomila euro, riqualificazione Terzo Madonna, riqualificazione Santa Sofia, riqualificazione zona vecchio Comune, illuminazione via Pietro Nenni, redazione progetto ed atti per la partenza della differenziata che oggi, grazie alla validità del progetto, dopo un solo anno, ha oltrepassato la soglia del settanta per cento, cartelloni estivi ricchi di eventi anche di spessore, servizio civile come opportunità ai giovani, centri antiviolenza, sblocco iter caserma carabinieri, scuole di legalità etc. etc., ed altri già finanziati ed ancora non realizzati quali la riqualificazione della vecchia zona artigianale, la costruzione del centro comunale di raccolta differenziata dei rifiuti, la realizzazione di un centro diurno socio-educativo polivalente per minori a via Morlino, i lavori di infrastrutturazione della nuova zona artigianale, la riqualificazione del lungomare Lido Torre, la realizzazione della ciclovia del Golfo di Taranto della quale il Comune di Scanzano è capofila, il progetto per la videosorveglianza, la compartecipazione con altri comuni ad un progetto di valorizzazione dei percorsi e delle aree storiche ed archeologiche già finanziato dal Mibact, etc. etc.. Mi piacerebbe che si parlasse di questo, che si portasse a compimento tutte le opere programmate, già finanziate ed in cantiere della mia amministrazione, di idee, di opere nuove da intraprendere grazie alle prossime programmazioni dei fondi europei, statali e regionali i cui bandi auspico che la Regione concordi con i territori locali ascoltandone le istanze e comprendendone le esigenze. Ecco, un buon nuovo inizio per chiunque volesse candidarsi, sarebbe quello di parlare finalmente di programmi.

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Ripoli premiato dal Codacons: “Amico del consumatore 2019”

in Cronaca

Il Codacons (coordinamento di associazioni per la tutela dell’ambiente e dei diritti di utenti e consumatori) conferisce il premio nazionale “Amico del consumatore 2019” al Sindaco di Scanzano Jonico Raffaello Ripoli, decisione comunicata ufficialmente con nota pervenuta in Comune qualche giorno fa. Il premio, giunto alla diciassettesima edizione e la cui cerimonia si svolgerà a Roma in data 28 ottobre 2019, prevede la consegna di una targa di riconoscimento a personalità che negli anni si sono distinte per una efficace difesa dei diritti dei consumatori.

In passato si annoverano tra i premiati Antonio Catricalà, Raffaele Guariniello, Gian Carlo Caselli, Lucia Annunziata, Pierluigi Bersani, Vittorio Sgarbi, Le Iene, solo per citarne alcuni, mentre quest’anno, oltre al Sindaco Ripoli, saranno premiati il Ministro Teresa Bellanova, il giornalista Alessandro Milan, il Vice Prefetto Gaetano Tufariello.

Le motivazioni del premio risiedono nella condivisione da parte di Codacons della battaglia intrapresa dal Sindaco con l’ordinanza n.93 del 18 luglio 2019 con la quale, applicando il principio di precauzione, vietava la sperimentazione e l’installazione sul territorio comunale del nuovo sistema tecnologico denominato 5G, constatata la totale assenza di studi, prove ed evidenze scientifiche utili ad escludere la pericolosità dello stesso per la salute umana e l’esistenza, invece, di numerose ed autorevoli evidenze scientifiche da cui emerge la possibilità di segno contrario. Anche il Codacons, infatti, dopo aver presentato un esposto a svariate Procure della Repubblica, chiede di stoppare la sperimentazione 5G, in attesa di dati scientifici certi sugli effetti sulla salute. Lo stesso Presidente, Dott. Carlo Rienzi, dopo che altri comuni d’Italia hanno seguito l’esempio del Sindaco di Scanzano Jonico, ha pubblicamente dichiarato “Allo stato attuale, le evidenze scientifiche non sono in grado di assicurare con assoluta certezza l’assenza di rischi sul fronte sanitario per i cittadini. In tali situazioni si applica quindi il principio di precauzione che pone come interesse primario la tutela della popolazione….”.

Il Sindaco Ripoli, in merito al premio dichiara “sono onorato ed orgoglioso di ricevere questo ambito e prestigioso riconoscimento che condivido con la cittadinanza tutta, con tutti i componenti della mia amministrazione comunale, con le associazioni ambientaliste e con la mia famiglia, da sempre al mio fianco anche e soprattutto in battaglie difficili come quella intrapresa sul 5G. Ma sono ancor più orgoglioso del coraggio di molti altri Sindaci ed Amministrazioni Comunali di tutta Italia che stanno intraprendendo un arduo ed impervio percorso di condivisione delle ragioni a tutela della salute dei propri cittadini”.

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