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Trasporto pubblico in Basilicata: biglietti rimborsati alle persone bisognose

in Politica

Approvato dalla giunta regionale il riparto delle risorse, pari a 200 mila euro, per consentire la libera circolazione sui servizi di Trasporto pubblico locale ai cittadini in situazione di grave disagio economico e sociale 

La giunta regionale della Basilicata ha approvato il riparto delle risorse, pari a 200 mila euro, da mettere a disposizione dei Comuni per consentire “la libera circolazione sui servizi di Trasporto pubblico locale, per i cittadini in situazione di grave disagio economico e sociale”. “Tali somme – ha spiegato l’assessore regionale ad Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra – saranno assegnate alle amministrazioni comunali che potranno così attivare le procedure per il rimborso dei titoli di viaggio ai cittadini che versano purtroppo in condizioni di disagio economico; diventa questa un’occasione importante per dare sostegno concreto a quelle persone che hanno l’esigenza di spostarsi e di circolare nel territorio e la cui mobilità deve essere rigorosamente garantita. Con questo provvedimento riallineiamo un percorso che consente alle fasce più deboli di ottenere un ristoro che aspettavano da tempo

Richieste di rimborso per allarme coronavirus, Codacons offre assistenza anche in Basilicata

in Economia

moduli per chiedere eventuali rimborsi per spese viaggio, biglietti per manifestazioni sportive, asili privati e comunali

 

 Numerosi cittadini della Basilicata si sono rivolti nelle ultime ore al Codacons per ottenere aiuto e assistenza in merito alle richieste di rimborso per biglietti di treni e aerei, soggiorni presso strutture turistiche, pacchetti vacanza, partite di calcio ed eventi annullati e rette per asili e mense.

L’esplosione dell’emergenza CoronaVirus e i limiti agli spostamenti imposti dal Governo hanno provocato anche in Basilicata il caos per quanto riguarda viaggi, eventi e manifestazioni di ogni tipo, concorsi pubblici e attività professionali. Le conseguenze sono enormi: la chiusura delle scuole, tanto per fare un esempio, ha imposto costi elevatissimi alle famiglie della regione, ma diversi istituti rifiutano i rimborsi delle quote già versate; i tifosi si sono trovati in mano biglietti per eventi a porte chiuse, o abbonamenti ormai quasi senza valore; i viaggiatori con ticket per viaggi divenuti di fatto impossibili hanno ottenuto scarso orecchio dalle compagnie, particolarmente sorde nei confronti delle domande di cancellazione e rimborso.

In tutte queste situazioni i diritti degli utenti rimangono validi e non vengono certo cancellati dall’emergenza in corso – spiega il Codacons – La sopravvenuta impossibilità di ricevere la prestazione per la quale è stato già corrisposto il prezzo o parte del prezzo realizza la conseguente risoluzione del contratto, ai sensi dell’art. 1463 del codice civile, e il diritto dei consumatori ad ottenere il rimborso di quanto pagato. Per tale motivo l’associazione ha deciso di scendere in campo a tutela dei cittadini della Basilicata, pubblicando in loro aiuto alla pagina https://codacons.it/coronavirus-diritti/ i moduli attraverso i quali far valere i lodo diritti in ogni possibile ambito, e nello specifico:

–      modulo per chiedere il rimborso delle spese sostenute per viaggi (treni, aerei, hotel, ecc.) e relative a soggiorni di piacere, concorsi pubblici, manifestazioni, feste ed eventi vari;

–      modulo per chiedere il rimborso delle spese sostenute per biglietti e abbonamenti calcistici;

–      modulo per chiedere il rimborso delle spese sostenute per le rette per gli asili privati e comunali e quelle per il servizio di refezione scolastica;

–      Un vademecum sull’emergenza CoronaVirus.

 

Invitiamo tutti i cittadini della Basilicata ad attivarsi per tutelare i loro diritti che in nessun caso vengono cancellati o ridotti dall’emergenza coronavirus, e per recuperare i soldi spesi in caso di mancata prestazione di servizi – spiega il Codacons – Ci rendiamo conto delle difficoltà delle imprese, ma a loro deve pensare lo Stato attraverso specifiche misure di sostengo economico, e mai possono essere sottratti ai cittadini soldi per prestazioni non rese perché si configurerebbe il reato di appropriazione indebita.

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