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Basilicata: pneumatici fuori uso per fare strade

in Economia

Basilicata: pneumatici fuori uso per fare strade. Trenta mila tonnellate di Pneumatici Fuori Uso raccolte e recuperate solo in regione.

Dieci anni di strategia green e circolare al servizio del Paese:
in Basilicata 30 mila tonnellate di Pneumatici Fuori Uso gestiti da Ecopneus in 10 anni di attività nell’ultimo decennio in Basilicata l’equivalente in peso di oltre 3 milioni di Pneumatici Fuori Uso sono stati raccolti e riciclati da Ecopneus, la società senza scopo di lucro principale operatore della gestione dei PFU in Italia (circa il 60% del totale)

Oltre 700 km chilometri di strade “silenziose”, che resistono a buche e fessurazioni e che quindi durano anche di più oppure più di 150 innovativi campi da calcio di ultima generazione, performanti, sicuri e sostenibili. Sono quelli che si potrebbero realizzare con il recupero delle circa 30 mila tonnellate di Pneumatici Fuori Uso raccolte e recuperate solo in Basilicata nella filiera Ecopneus in 10 anni di attività, equivalenti in peso a oltre 3 milioni pneumatici da autovettura.
Questi i risultati nella Regione dei primi 10 anni di attività di Ecopneus, società senza scopo di lucro principale operatore della gestione dei Pneumatici Fuori Uso in Italia, diffusi in occasione della presentazione del Rapporto di Sostenibilità, elaborato dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile. La società, responsabile di circa il 60% dei PFU generati ogni anno in Italia, gestisce mediamente ogni anno circa 200.000 tonnellate di PFU, l’equivalente in peso di circa 22 milioni di pneumatici per automobile.
In 10 anni di attività in Basilicata Ecopneus ha raccolto e recuperato oltre 30mila tonnellate di Pneumatici Fuori Uso effettuando mediamente ogni anno circa 1.300 missioni di raccolta presso gommisti, stazioni di servizio e autofficine della Regione.
Risultati importanti che confermano la validità di un sistema che ha profuso un impegno unico nel panorama nazionale e che grazie al contributo di tutti gli attori coinvolti ha portato negli anni un beneficio concreto alla collettività e all’ambiente promuovendo con forza un sempre maggiore impiego della gomma riciclata in tante applicazioni utili per la vita quotidiana e favorendo lo sviluppo di una cultura del riciclo e della sostenibilità.

“Continueremo a fare innovazione dedicando grande attenzione alla ricerca e contribuendo allo sviluppo della cultura della sostenibilità attraverso attività di informazione e formazione, con lo scopo di massimizzare i benefici per la collettività derivanti dal recupero dei Pneumatici Fuori Uso” – ha dichiarato il Direttore Generale di Ecopneus Federico Dossena

“Negli anni Ecopneus si è fortemente impegnata per lo sviluppo dei mercati di sbocco della gomma riciclata, un materiale elastico, resistente all’usura, agli agenti atmosferici e chimici, che se inserita in un circuito virtuoso come quello che abbiamo costruito può fare davvero la differenza e contribuire all’economia circolare di molti settori, dall’edilizia, all’industria, allo sport, alle infrastrutture”

Al livello nazionale dal 2011 ad oggi Ecopneus ha gestito 2.220.090 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso (come il peso di 20 super portaerei), 130 mila tonnellate in più rispetto agli obiettivi di legge (+6% in media ogni anno) ed effettuato oltre 700 mila missioni di raccolta presso circa 25 mila gommisti registrati su tutto il territorio nazionale, con un impegno straordinario per gli interventi negli stock storici e per il prelievo straordinario dei PFU abbandonati nei territori della Terra dei Fuochi, per un totale di 87 mila tonnellate di PFU prelevati.

Quando il riciclo si fa moda, aperto il concorso eco fashion

in Cultura

Aperte le iscrizioni per la quarta edizione di “Quando il Riciclo si fa Moda”, il concorso che fa bene all’ambiente. L’estro e la creatività a confronto con materiali eco-sostenibili

 

Dopo il grande successo di pubblico e di critica delle prime tre edizioni, si aprono le iscrizioni per l’edizione 2019 di “Quando il riciclo si fa moda”, primo concorso di eco-fashion del meridione organizzato dalla Pro Loco Trivigno, al fine di valorizzare i giovani talenti del territorio e promuovere idee e progetti sostenibili. Le iscrizioni per l’edizione in corso, gratuite e rivolte ai maggiorenni, sono aperte fino al 30 giugno 2019; le modalità vengono illustrate nel regolamento visionabile e scaricabile sulla pagina Facebook della Pro Loco Trivigno.
Tutti gli abiti in gara sfileranno in passerella nel corso di un evento di moda che si terrà a Trivigno il 10 Agosto, durante il quale una giuria di esperti nel settore moda, riciclo, tessile e abbigliamento, decreterà i primi dieci classificati, la miglior modella della serata e il vincitore che si aggiudicherà il premio in palio di 500€.

Quando siamo partiti con l’ideazione della manifestazione la volontà era non solo quella di valorizzare il nostro comune, ma anche il proposito di dar vita ad un concept in grado di combinare due punti di forza della Basilicata: l’abilità artigianale e la tutela del patrimonio paesaggistico e ambientale della Lucania

– spiega Angela Anna Padula, presidente della Pro Loco – Il nostro concorso invita giovani creativi amatoriali o stilisti emergenti a confrontarsi con materiali non convenzionali e di riciclo, donando loro nuova vita, in modo da mostrare il proprio talento e al contempo sensibilizzare il pubblico, grazie alle loro creazioni in passerella, ad un maggiore rispetto ambientale e alla cultura del riciclo e del riuso contro quella dello spreco. Un tema quanto più attuale dopo gli ultimi dati allarmanti sulla salute del nostro pianeta, e di centrale importanza per una terra come la nostra che, nei suoi paesaggi incontaminati, cela un’arcana bellezza sempre più rara da trovare altrove>>.
Il concorso, aperto a singoli stilisti, gruppi o associazioni, nel tempo ha visto crescere la sua notorietà, richiamando partecipanti non solo lucani ma provenienti anche da fuori regione, che si sono sfidati a colpi di eco-fashion partendo dai materiali più impensati: gusci di uova, materiale da pasticceria, camere d’aria di bicicletta, lattine di alluminio, solo per citarne alcuni.
<<Non solo un’opportunità per gli stilisti – spiega Francesca Olivieri, responsabile dell’evento – il concorso è anche un’esperienza unica per le modelle in gara, ospiti per l’intero pomeriggio a Trivigno, tra cambi di look, shooting fotografici nelle caratteristiche vie del paese, restyling e condivisione, un’opportunità per vivere nel piccolo i retroscena di una sfilata di moda, valorizzando il centro storico e promuovendo un importante messaggio etico ed il talento sartoriale degli stilisti. Quando il riciclo si fa moda, inoltre, non esaurisce la volontà di promuovere i giovani stilisti e le loro creazioni nella sola serata del concorso: preme all’organizzazione, infatti, offrire durante l’anno altre occasioni di valorizzazione dei talenti in gara e del loro operato, al fine di garantire a tutti i partecipanti la visibilità che meritano, nell’ambito delle nostre possibilità.
Negli scorsi anni la pagina web è stata molto attiva nel mostrare mini-video dedicati a tutte le singole creazioni, i concorrenti sul podio hanno avuto modo di far sfilare i loro abiti a Lagonegro e a Marconia in occasione dell’inaugurazione dell’Accademia dell’Arte a cura dell’Associazione Culturale Tessere, dove sono poi rimasti in esposizione per un mese. Tutti gli abiti, inoltre, sono stati protagonisti a Trivigno di una mostra dedicata, e le creazioni vincitrici delle varie edizioni hanno avuto modo di prendere parte lo scorso anno a “Fucina Madre”, expo dell’artigianato organizzato a Matera dall’APT Basilicata per promuovere le eccellenze artigianali lucane>>.

Per informazioni sull’evento e sulle modalità di partecipazione visionare la pagina Facebook o il sito www.prolocotrivigno.it, oppure contattare l’organizzazione all’indirizzo mail concorsomodatrivigno@libero.it.

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