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Coopbox Valbasento: si torna in produzione

in Economia

Coopbox Valbasento, da lunedì 21 si torna in produzione. L’assessore ha comunicato che saranno trasferite ai dirigenti aziendali documentazioni complete delle misure messe in campo dalla Regione per la reindustrializzazione e lo sviluppo industriale della Val Basento

Da lunedì 21 febbraio alla Coopbox di Ferrandina riprenderà la produzione. E’ il risultato dell’incontro che si è tenuto in serata al Dipartimento Attività Produttive presieduto dall’assessore Francesco Cupparo alla presenza dei rappresentanti sindacali, di una delegazione di lavoratori, di rappresentanti del Gruppo Happy di Cremona, dei sindaci di Ferrandina, Miglionico, Pomarico e Pisticci e dei consiglieri regionali Acito, Braia e Perrino. In apertura di riunione l’assessore Cupparo ha chiesto ai rappresentanti dell’azienda – che da tempo ha interrotto l’attività produttiva dello stabilimento creando grandi apprensioni tra lavoratori ed amministratori locali – di conoscere le esigenze reali del Gruppo per garantire la continuità di produzione e per assicurare gli attuali livelli occupazionali (35 unità). L’assessore ha comunicato che saranno trasferite ai dirigenti aziendali documentazioni complete delle misure messe in campo dalla Regione per la reindustrializzazione e lo sviluppo industriale della Val Basento e saranno anticipate alcune azioni già in programma a sostegno dell’apparato industriale. Di qui l’annuncio dei vertici aziendali di riavviare la produzione in attesa di studiare ed approfondire le soluzioni più idonee da adottare. Per Cupparo si è trattato di un incontro efficace perché – ha detto – non abbiamo concesso più nessun alibi per l’interruzione specie in riferimento al prodotto che esce dallo stabilimento di Ferrandina che ha un buon mercato. E’ anche questa la testimonianza che la cooperazione tra Regione, sindacati, lavoratori, Amministrazioni Comunali dà buoni risultati in quanto le misure che abbiamo deciso per la Val Basento sono un forte incoraggiamento non solo a proseguire le attività esistenti ma soprattutto per nuovi investimenti.

Foto archivio, non si riferisce al fatto descritto nell’articolo

Basilicata: per i lavoratori socialmente utili prorogate le attività

in Politica

Basilicata: per i lavoratori socialmente utili prorogate le attività. Dai territori, Badursi (PD Pisticci): bene ma occorre anche pensare alla stabilizzazione

Con l’approvazione di una deliberazione di giunta è stata autorizzata la prosecuzione nel 2022 delle attività socialmente utili, in scadenza al 31 dicembre 2021, con una spesa complessiva a carico della Regione di poco inferiore ad un milione di euro. Ne dà notizia l’Assessore al Lavoro Francesco Cupparo, spiegando le modalità della prosecuzione per la platea degli Lsu.
Agli Enti utilizzatori che, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022, consentono la prosecuzione delle attività socialmente utili dei soggetti di cui all’art. 2, comma 3, lett. b) e c) della L.R. 19.01.2005, n. 2, è riconosciuto un contributo del 75% dell’importo complessivo a loro carico per il pagamento dell’assegno da corrispondere agli stessi nel periodo medesimo; agli Enti utilizzatori che, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022, consentono la prosecuzione delle attività socialmente utili ai soggetti percettori di mobilità o di trattamento di disoccupazione speciale di cui al comma 5 dell’art. 2 della L.R. 19.01.2005, n. 2 è riconosciuto un contributo del 75% dell’importo complessivo a loro carico per il periodo successivo alla scadenza della mobilità o di disoccupazione speciale edile; ai Comuni con popolazione inferiore ai tremila abitanti che, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022, consentono la prosecuzione delle attività socialmente utili dei soggetti di cui all’art. 2, comma 3, lett. b) e c) della L.R. 19.01.2005, n. 2, è riconosciuto un contributo del 90% dell’importo complessivo a loro carico per il pagamento dell’assegno da corrispondere agli stessi; agli Enti utilizzatori dei lavoratori socialmente utili trasferiti dalle Comunità Montane che, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022, consentono la prosecuzione delle attività socialmente utili dei soggetti di cui all’art. 4 comma 4 della L.R. n. 2/2005 è riconosciuto un contributo pari al 100% dell’importo complessivo per il pagamento dell’assegno da corrispondere agli stessi.
Le misure di incentivazione previste si applicano anche ai Comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti che, nel periodo di riferimento del provvedimento, attestano lo stato di dissesto finanziario o che presentino una condizione di squilibrio di bilancio, certificato con l’ultimo rendiconto della gestione, superiore ad un milione di euro.
Inoltre, agli Enti utilizzatori che, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022, consentono la prosecuzione delle attività socialmente utili ai soggetti in possesso dei requisiti di cui alle lettere a), b) e c) del Pagina 8 di 9 comma 1, art. 5, L.R.19.01.2005, n. 2, è riconosciuto un contributo pari all’intero importo complessivo necessario al pagamento dell’assegno per prestazioni socialmente utili.
Abbiamo inteso garantire la continuità di attività socialmente utili – sottolinea Cupparo – che risultato particolarmente significative specie per piccoli Comuni che con il proprio personale insufficiente non riescono a garantire servizi essenziali ai cittadini, oltre a tutelare le fasce deboli di lavoratori che per una serie di motivazioni anche soggettive non riescono a trovare un’occupazione stabile. Gli incentivi erogati negli anni – continua l’assessore – hanno prodotto la sensibile riduzione della platea sino all’attuale consistenza di oltre 150 unità. Il nostro obiettivo è di svuotare completamente questa platea di lavoratori precari.

 

Lavoratori socialmente utili, Badursi (PD): “Bene le misure messe in campo dalla Regione, ora si lavori di concerto con i comuni per misure che vadano nella direzione delle stabilizzazioni

PISTICCI. “Accogliamo con favore la deliberazione di Giunta regionale che autorizza la prosecuzione nel 2022 di quelle che sono le attività socialmente utili in scadenza al 31 Dicembre 2021, lavoratori che anche per la città di Pisticci rappresentano valore e efficienza”, ha spiegato Andrea Badursi, capogruppo in consiglio comunale nel centro jonico.

Badursi ha poi aggiunto: “Le misure messe in campo dalla Regione Basilicata rappresentano un buon risultato per i comuni, allo stesso tempo crediamo che occorra ampliare l’impegno sul fronte dei lavoratori socialmente utili e pensare a provvedimenti che mettano le amministrazioni nella condizione di favorire le stabilizzazioni”.

Badursi ha poi spiegato: “I comuni conoscono bene le situazioni territoriali e quindi dei nuclei familiari con a capo lavoratrici e lavoratori socialmente utili, persone che hanno acquisito professionalità, hanno saputo guadagnarsi la fiducia e l’apprezzamento delle comunità urbane in cui operano e hanno così maturato aspettative sociali che devono trovare tutela nelle politiche del lavoro e nelle misure legislative alle stesse dedicate”.

Infine, il capogruppo ha detto: “Come comune, diamo fin da subito la disponibilità a collaborare con la Regione per individuare i percorsi migliori per andare verso le stabilizzazioni secondo procedure trasparenti eque e che si fondino sul merito. Con l’azione sinergica, siamo sicuri che si amplierà sempre più l’orizzonte del lavoro inteso come certezza e non come situazione di precariato senza fine”.

Foto da gov it

 

Metapontum Agrobios per i sindacati “ingiusto il concorso”

in Economia

Metapontum Agrobios per i sindacati “ingiusto il concorso”. Femca Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil contro la Giunta regionale: “soluzione ingiusta e discriminatoria”

Potenza, 18 novembre 2021 – “È una scelta ingiusta e discriminatoria”. Così giudicano i sindacati di categoria Femca Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil la volontà della Giunta regionale di procedere sulla strada del concorso pubblico anche per i lavoratori ex Metapontum Agrobios attualmente impiegati in Alsia e Arpab. Secondo i sindacati – che nei giorni scorsi sono stati ascoltati dalle commissioni prima, seconda e terza del Consiglio regionale – “molti lavoratori potrebbero ritrovarsi al di fuori della dotazione organica dei due enti per effetto della procedura concorsuale prevista dall’art. 12 del collegato alla legge di stabilità regionale”. Per i rappresentanti di Femca, Filctem e Uiltec “bene hanno fatto le commissioni consiliari a stralciare l’art. 12 e a chiedere alla Giunta regionale di avviare le necessarie interlocuzioni con il governo nazionale e la Corte dei conti per individuare una soluzione che

salvaguardi i livelli occupazionali e i diritti di questi lavoratori che dopo trent’anni di servizio nel campo della ricerca e dello sviluppo dell’agricoltura ora rischiano il benservito a causa di formalismi giuridici.

Non è ammissibile fare dei concorsi dopo tanti anni di servizio, tantomeno annullare una legge fatta 10 anni fa con una procedura concorsuale. Noi come sigle sindacali abbiamo avanzato delle proposte concrete finalizzate ad una definitiva integrazione dei lavoratori nelle piante organiche di Alsia e Arpab con la definizione di compiti, ruoli e funzioni a supporto dei due enti con l’obiettivo di ampliarne le competenze. Altra proposta riguarda l’applicazione di un contratto privato nel pubblico in ragione della lunga esperienza e professionalità maturata in due settori altamente critici come l’agricoltura e l’ambiente che mai come adesso hanno bisogno di investire su innovazione e ricerca”.

IL CENTRO DI RICERCHE

Il Centro Ricerche Metapontum Agrobios è impegnato in attività per lo sviluppo ed il trasferimento dell’innovazione in agricoltura e nel sistema agro-industriale attraverso progetti di ricerca e servizi agronomici ed analitici con approcci propri delle biotecnologie vegetali.
I progetti di punta in campo biotecnologico sono rivolti allo sviluppo ed all’applicazione di tecnologie innovative per la protezione delle colture da virus, insetti, patogeni, per il miglioramento della qualità di piante di interesse agrario ed industriale (pomodoro, frumento, oleaginose, riso, orzo) e per l’ottenimento di sostanze ad alto valore aggiunto da specie vegetali da impiegare in settori industriali (es: chimica verde, farmaceutica, cosmetica, nutraceutica).
Inoltre ha al suo attivo linee di ricerca per l’identificazione varietale e per la selezione genomica, assistita da marcatori molecolari e da tecnologie TILLING, di specie di interesse agrario.

Regione Basilicata: l’assessore Cupparo si dimette

in Politica

Regione Basilicata: l’assessore Cupparo si dimette. I motivi di ordine “personale e familiare”, le dimissioni sono “irrevocabili”.

L’assessore regionale, nella nota inviata in queste ore alla stampa,  ha poi precisato: “Ritengo che adesso non ci siano più le condizioni per continuare a farlo come avrò modo, in altra occasione, di spiegare prima di tutto ai cittadini”

L’assessore Francesco Cupparo ha rassegnato le dimissioni per “motivi personali e familiari”.
“Ho consegnato le mie irrevocabili dimissioni al Presidente Bardi – afferma Cupparo – ringraziandolo per l’incarico ricevuto che ho tentato di svolgere in tutti questi anni con il massimo impegno e la piena disponibilità di servizio alle nostre comunità e ai nostri territori, senza risparmio di tempo e di energie. Le importanti deleghe ricevute, l’ascolto delle esigenze di ceti sociali, sindacali ed imprenditoriali, il confronto con i sindaci hanno rappresentato per me forti motivazioni per dare un contributo ai complessi problemi della nostra regione acuiti dalla pandemia. Ritengo che adesso non ci siano più le condizioni per continuare a farlo come avrò modo, in altra occasione, di spiegare prima di tutto ai cittadini ai quali va il mio rinnovato impegno civico e sociale per favorire migliori condizioni di vita”, conclude.

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Basilicata, Covid 19: didattica a distanza estesa fino all’8 dicembre

in Emergenza Covid-19

Il Presidente della Giunta Regionale, sentito il parere del Dipartimento politiche della persona dal quale si evidenzia chiaramente l’inversione di tendenza relativa all’incremento dei casi positivi a partire dai primi giorni di sospensione della didattica in presenza, ha deciso di estendere la DAD fino all’8 dicembre 2020. Questa a seguito della ordinanza regionale che invitava le scuole di ogni ordine e grado ad adottare la didattica a distanza già oggetto di ricorso al TAR Basilicata.

In particolare, proprio nelle fasce di età che vanno dai 6 ai 10 anni e dagli 11 ai 16 si è notato un decremento del 50% dei casi. Quindi, secondo i tecnici della sanità regionale la sospensione della didattica in presenza è risultata efficace e necessaria per ridurre l’incremento dei casi positivi ed invertire il trend dei contagi. “Dopo aver sentito il parere dei tecnici, e dopo aver valutato che in questa fase è prioritario tutelare la salute della comunità lucana ho deciso di estendere la didattica a distanza per le scuole primarie e secondarie di ogni grado fino all’8 dicembre”.

Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che ha aggiunto: “È mio interesse che l’apertura delle scuole avvenga in sicurezza per tutelare non solo la comunità scolastica, ma l’intera comunità regionale. Ed è per questo che ho invitato i sindaci di Potenza e Matera, le città che saranno oggetto di uno screening di massa, a dare la precedenza al mondo della scuola così come pure ho invitato anche gli altri sindaci a seguire questa impostazione. Spero che superato questo momento di crisi i dati ci consentano di ritornare alla didattica in presenza. Ed è su questo obiettivo che stiamo lavorando come giunta regionale”.

“Abuso di ufficio in concorso”, la DDA di Potenza esegue accertamenti nei confronti del consigliere regionale, Pasquale Cariello

in Cronaca

“Concorso in abuso di ufficio”, è l’ipotesi avanzata dalla Procura antimafia di Potenza, diretta dal dottor Francesco Curcio, nei confronti del consigliere regionale Pasquale Cariello (Lega). Sotto la lente della magistratura i fatti che avrebbero portato allo scioglimento del consiglio comunale di Scanzano Jonico per infiltrazioni mafiose.

Nei confronti di Pasquale Cariello, che ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale prima del sopraggiungere del ridetto decreto di scioglimento, nella giornata di oggi sarebbero stati eseguiti atti di indagini, quindi perquisizioni private e negli uffici del consigliere a Potenza.

Cariello in un post su facebook ha precisato: “Il consigliere regionale Pasquale Cariello comunica di aver subìto questa mattina una perquisizione svolta dalla DDA di Potenza, in merito a dei fatti che si sarebbero verificati quando ricopriva la carica di consigliere comunale di opposizione a Scanzano Jonico. L’ipotesi di reato è di abuso di ufficio in concorso. Dopo aver collaborato con gli organi di polizia nell’esecuzione della perquisizione, Cariello manifesta la sua fiducia nell’operato dei magistrati e si augura che la questione personale, per quanto gli riguarda, possa essere chiarita nel più breve tempo possibile. Fiducioso e sereno, Cariello ha incaricato il proprio difensore di chiedere al giudice di essere sentito per portare qualsiasi chiarimento in merito ai fatti che gli vengono contestati”.

In Regione, il consigliere Cariello presiede la Commissione Affari Istituzionali. I fatti oggetto di accertamento da parte dell’autorità si riferirebbero all’epoca in cui era consigliere comunale.

Ultima modifica ore 16:53 del 4 Nov 2020

Tricarico, al via lo screening su popolazione con tampone e test sierologico

in Emergenza Covid-19

Leone: “La Basilicata modello per le regioni del nord”

Continua in Basilicata l’attività di screening sui cittadini delle ex zone rosse. Dopo lo studio conclusosi lo scorso 26 aprile a Moliterno parte, da questa mattina, la mappatura con tampone nasofaringeo e test sierologico della popolazione di Tricarico.

Il progetto, approvato con delibera dalla Giunta regionale, si basa su una joint venture tra le due Aziende sanitarie territoriali, l’Asp e l’Asm: gli operatori delle due Aziende, fino a domenica prossima, effettueranno 1100 tamponi e 1100 test ad altrettanti cittadini di Tricarico.

“Un lavoro importante che la Basilicata sta portando avanti. Con questo progetto – ha affermato l’assessore alla Salute della Regione Basilicata, Rocco Leone – ci siamo posti come modello per le regioni del nord Italia, facendo da apripista a questo tipo di analisi. Lo studio ci servirà per conoscere l’andamento del contagio all’interno della comunità considerando che il tampone fotografa il momento, mentre l’esame sierologico, più anamnestico, informa se il soggetto ha avuto rapporti con il virus. Un lavoro importante – ha aggiunto Leone – che ci può servire anche per valutare l’apertura delle nostre attività: più dati abbiamo a disposizione e meno sbaglieremo sulla programmazione della Fase 2”.

“Come Asp esportiamo a Tricarico e nelle altre zone rosse della Basilicata il modello Moliterno” ha affermato il direttore generale dell’Azienda sanitaria potentina, Lorenzo Bochicchio. “Un modello realizzato nella nostra Regione per la prima volta in Italia. Attraverso la somministrazione contestuale di tamponi naso-faringei e test sierologici siamo nelle condizioni di verificare la presenza di positivi asintomatici e di tracciare il grado di immunizzazione della popolazione. Un’iniziativa – ha aggiunto Bochicchio – che oggi prosegue attraverso la collaborazione con l’Asm a conferma della sinergia tra Aziende e Regione nel garantire una risposta immediata ai cittadini in termini di sicurezza diagnostica”.

Il direttore generale facente funzione dell’Asm, Gaetano Annese, ha dichiarato che “Si tratta di un’iniziativa che conferma e sottolinea il livello dell’impegno e l’azione sinergica tra le aziende sanitarie, Asp e Asm, con il coordinamento dell’Assessorato regionale alle Politiche per la Persona, che stanno ponendo per questa difficile congiuntura”.

Coordinatore del progetto è il direttore amministrativo dell’Asp, Giuseppe Spera.

Tursi, allagamenti: comune diffida Consorzio di bonifica e Regione Basilicata

in Politica

Con una nota protocollata ed inviata ieri al Consorzio di Bonifica della Basilicata ed alla Regione, nelle persone del Governatore Vito Bardi e dell’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali Francesco Fanelli, il Sindaco di Tursi, prof. Salvatore Cosma ha fatto sentire il grido di aiuto degli agricoltori del proprio territorio dopo che nella giornata di ieri, a seguito delle abbondanti piogge, si sono verificati allagamenti nei terreni e smottamenti lungo la statale Sinnica.

Nella nota il primo cittadino ha fatto riferimento ai lavori di prolungamento di un canale consortile situato in località Canala per il ripristino dell’officiosità idraulica, approvati dall’Ente regionale nell’Aprile del 2019 e mai realizzati dal Consorzio di Bonifica oltre alla consueta mancata pulizia dei canali di scolo da parte dello stesso.

A distanza di un anno, nulla è stato fatto per salvaguardare il comparto agricolo tursitano che ormai si trova in mezzo a due paradossi: o si assiste ad una crisi idrica per mancanza di piogge oppure quando queste si verificano, non avendo modo per defluire in maniera consona, allagano le piantagioni causando danni irreparabili.

Alla luce di questi ultimi episodi in ordine di tempo, il Sindaco ha diffidato il Consorzio di Bonifica e la Regione Basilicata ed entro cinque giorni a far data da ieri, gli interventi sopra descritti altrimenti è pronto a dar corso alle azioni più opportune, anche in sede giudiziaria, per tutelare i propri agricoltori che con tanti sacrifici, quotidianamente cercano di mandare avanti il settore primario che è ancora il cardine dell’economia della Città di Pierro.

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